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dal 09/02/2005

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Santa María del Mar, Barcellona 31/01/2010

Protagonista di un romanzo

La strada delle anime perse (Carol O'Connell) 07/09/2009

Arrivederci Mallory?

La strada delle anime perse (Carol O'Connell) Ecco un altro libro che spiazza, nella migliore tradizione di Carol O’Connell. La vicenda si apre con il cadavere di una donna ritrovato nell’appartamento della protagonista: Mallory (solo Mallory). La donna si è suicidata, ma inizialmente il detective Riker non ne è sicuro e teme che Mallory (sua collega nel dipartimento di polizia di New York) possa averla uccisa, anche perché è sparita dalla città. Mallory ha intrapreso un viaggio sulla vecchia Route 66 sulla scia dei ricordi del padre Peyton Hale. Questo viaggio si intreccia e si confonde con l’indagine su un omicidio che poi si rivela far parte di una serie di delitti compiuti da un serial killer di bambine. ATTENZIONE: SPOILER! Mallory si ritrova suo malgrado coinvolta nelle indagini e Riker pure, dal momento che è partito al suo inseguimento assieme a Charles Butler. Riker la segue perché teme che Mallory stia perdendo la ragione e si porta dietro Chares come un’ancora di salvezza. Charles è innamorato di Mallory e per lei farebbe qualsiasi cosa. Mallory si imbatte in una carovana di genitori i cui figli sono spariti. La carovana percorre la Route 66 per sensibilizzare l’opinione pubblica sui bambini scomparsi: le sparizioni risalgono anche a molti anni addietro. Il capocarovana è un ex-prete psicologo che ha creato dei gruppi di supporto su internet per questi genitori di bambini scomparsi: è sua l’idea di percorrere la Route 66 per attirare l’attenzione della stampa. Il dottor Magritte (questo è il suo nome) è ...

Susan a faccia in giù nella neve (Carol O'Connell) 14/01/2009

Perchè Rouge per lui e Susan per lei?

Susan a faccia in giù nella neve (Carol O'Connell) Anche in questo caso non farò il riassunto perchè l'hanno già fatto altri. Ho tenuto per ultimo l'unico libro della O'Connell che non ha protagonista Mallory. E' un bel libro anche se molto triste. Non ho capito perchè la O'Connell ha scelto di chiamare Rouge il maschio nella coppia di gemelli (rossi di capelli) e Susan la femmina. Non mi pare un nome tipico da maschio.... SPOILERS! Il personaggio di Rouge Kendall mi è piaciuto abbastanza, anche se non ho capito come fa ad essere così mediocre pur avendo un'intelligenza assolutamente fuori dal comune. Ali Cray con la sua cicatrice e le sue gambe nude mi è sembrata un po' grottesca. In realtà molti dei personaggi di questo libro sono parecchio grotteschi. Il direttore della scuola è inquietante e lo zio di Ali è un maledetto complice d'omicidi! Mi è piaciuta la signora Hofstra mentre non ho capito la madre di Sadie. O meglio non ho capito come fanno tutti gli altri a ritenerla sana di mente. Quando si presenta alla stazione della polizia e intrattiene tutti con gli scherzi di pessimo gusto della figlia è pronta da internare. Mi pare che dei genitori che incoraggiano la figlia nel terrorizzare i propri ospiti siano dei pazzi furiosi. Sadie è una bambinetta stronza, però si arriva a rivalutarla quando si prende cura di Gwen nella cantina. Ma per ovvie ragioni, perchè quella non è Sadie, è l'immagine che l'amica ha di lei e che rievoca per farsi coraggio nell'affrontare una situazione che da sola capisce di non poter ...

Il volo dell'angelo di pietra (Carol O'Connell) 31/12/2008

Antieroina vendicatrice

Il volo dell'angelo di pietra (Carol O'Connell) Questo è stato il primo libro della saga di Kathleen Mallory che ho letto e per ora quello che mi è piaciuto di più. Non è il primo della serie, infatti lo precedono l"Oracolo di Mallory", "Amanda è morta nel parco" e "Come una bambola di stracci". Se questo non fosse stato il mio primo incontro con Kathy non so se mi sarei così tanto appassionata a lei (sebbene sia una grandissima stronza). Conoscerla in occasione della sua vendetta è stato impagabile. E pensare che avevo già preso in mano un libro della saga, molti anni fa (Louise sparì di notte) e lo avevo abbandonato subito perchè non mi era piaciuto. Invece dopo aver letto l'angelo di pietra sono andata a ritrovare tutti gli altri libri. Lo stile narrativo della O'Connell è fantastico e ha creato dei personaggi veramente insoliti. Mallory per prima: una sociopatica dal passato terribile (del quale si sa ancora poco dopo rivelazioni sensazionali e subdoli depistaggi) e dal presente di poliziotta anticonformista. Non è una tipetta tanto a posto la ragazza, però si cade vittime della sua eccentricità e in fondo si spera sempre che sia una buona diavolaccia. I comprimari sono tutto un programma: Charles Butler, approfondito molto in questo romanzo è il "gigante buono", perdutamente innamorato di Mallory e non ricambiato. Un uomo dall'aspetto bizzarro ma di notevole intelligenza. Riker (molto più approfondito in altri romanzi - in particolare in "La giuria deve morire") qui arriva solo alla fine e ammetterò che non mi era ...

La bambina di casa Winter (Carol O'Connell) 30/12/2008

Charles Butler: genio o cretino?

La bambina di casa Winter (Carol O'Connell) In questa mia opinione non vi farò il riassunto del libro perchè altri ci hanno pensato, vorrei semplicemente esporre qualche impressione. In questo che è il penultimo romanzo nella saga di Kathleen Mallory (l'ultimo non è ancora stato tradotto in italiano, ahimè) la protagonista si trova ancora una volta davanti al tradimento di Charles Butler. Il "gigante buono", pronto a tutto pur di compiacerla fino al "Volo dell'angelo di pietra" sembra essersi stancato di far da cavalier servente e per la terza volta (era già successo in "La giuria deve morire" e un po' anche in "Louise sparì di notte") le si mette contro. Quel che non mi è chiaro è come faccia Charles (un uomo definito sempre come di intelligenza superiore) a prendere una cantonata dietro all'altra. Poverone! E pensare che era il mio personaggio preferito. Vittima di quell'amore non corrisposto che Kathy probabilmente ha indovinato e sfrutta impunemente a suo vantaggio. Un personaggio con il quale era facile l'empatia, almeno per me che lo sento più vicino alle mie corde di quanto non potrà mai esserlo Mallory. Ebbene, il buon Charles, sebbene così intelligente fa sempre il bastian contrario e non ci azzecca mai! Che pazienza Mallory a sopportarlo! Lei che era partita senza un cuore ne ha quasi trovato uno strada facendo....muoio dalla voglia di sapere come finirà la saga. Ho sempre sperato che con Charles ci sarebbe stato un futuro, ma mi sembra sempre meno probabile.....Accidenti, che inguaribile romantica! A ...

La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano) 30/12/2008

Facciamoci del male

La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano) Sono al mio secondo tentativo di recensire questo libro perchè quello precedente è fallito. Avevo scritto un'opinione lunga e molto pensata, ma al momento di salvarla è sparita nel nulla!:( Ma andiamo al sodo: questo libro mi ha lasciato così insoddisfatta e triste che ho cercato in rete il parere di altri a cui non era piaciuto, per confrontare le mie sensazioni. La storia è promettente, ma la promessa viene disattesa, ecco il primo grande difetto di questo libro, almeno secondo me. Alice mi è piaciuta molto all'inizio, quando si apparta per farsi la pipì addosso....è un'immagine buffa (anche se le motivazioni sono tragiche). Lasciarla moribonda nel canalone è stato difficile. Pensavo fosse andata. Non leggo mai le trame dei libri o dei film perchè amo la sorpresa, quindi non sapevo che fosse la protagonista e che sarebbe quindi sopravvissuta. Quando la ritroviamo però non è più la stessa. E' un'adolescente alle prese con la compagna bellona e la sua pletora di cortigiane. Un gruppo di vipere del quale, ovviamente, vorrebbe far parte. E' una ragazzina anoressica, inspiegabilmente innamorata del proprio corpo scheletrico (del resto non sarebbe una malattia). Parte dell'empatia iniziale comincia a scemare. Ecco Mattia, un bambino che due genitori inadeguati caricano di un peso eccessivo per la sua età. Questo bambino fa una scelta tremenda della quale però non si parlerà mai in termini accusatori. Sembra quasi che l'autore non la condanni. L'autolesionismo di Mattia, ...

Cappella degli Scrovegni, Padova (PD) 01/11/2007

Cappella degli Scrovegni e Musei Civici

Cappella degli Scrovegni, Padova (PD) Mia cugina voleva assolutamente visitare la Cappella degli Scrovegni che io avevo visto durante una gita alle elementari. Più di vent'anni fa! Devo dire che non ero particolarmente ansiosa di rivederla perchè la pittura del Trecento non è la mia preferita, ad ogni modo volevo accontentare mia cugina e così siamo partite per Padova. Se non si è al corrente del fatto che la Cappella degli Scrovegni fa parte del complesso dei Musei Civici sarà molto difficile trovarla perchè i cartelli stradali non ne fanno alcuna menzione (troverete cartelli soltanto per i Musei Civici e il complesso degli Eremitani). Diciamo che noi alla fine siamo state fortunate e ci siamo arrivate comunque (dopo aver fatto due volte il giro della città). Saranno state circa le 10 quando siamo arrivate in biglietteria e il primo orario di visita disponibile era per le 13.15 di quella domenica 21 ottobre. Abbiamo pagato 12 euro a testa per il biglietto che dà la possibilità di visitare (oltre alla Cappella) i Musei Civici e Palazzo Zuckermann. Abbiamo deciso di farci un giro per Padova in attesa che venisse l'orario stabilito. 5-10 minuti prima dell'orario bisogna trovarsi davanti all'ingresso della Cappella, non sono ammessi ritardi perchè le porte si aprono una volta sola (tenete conto del fatto che le borse devono essere lasciate al guardaroba). Il gruppo di visitatori è di circa 25 persone. Ci si siede per assistere ad un audiovisivo di 15 minuti che spiega come "leggere" gli affreschi di Giotto. ...

Padova 01/11/2007

Ricca di storia e di monumenti

Padova Padova è un splendida città che ha dimostrato la propria ricchezza in numerosi monumenti. Io e mia cugina l'abbiamo visitata in una giornata e mezza, un po' poco effettivamente, perchè ci sarebbero tantissime cose da vedere, ad ogni modo siamo riuscite a farcene un'ottima idea. Propongo il seguente itinerario: se non avete prenotato in precedenza la visita alla Cappella degli Scrovegni, recatevi immediatamente al Complesso degli Eremitani (al cui interno si trova la Cappella) e prenotate la prima visita disponibile: organizzerete la vostra giornata di conseguenza. Noi abbiamo optato per un giretto in centro. Il sito del Comune di Padova propone diversi percorsi a piedi (http://www.padovanet.it/lista.jsp?tasstipo=C&tassidpadre=284&tassid=1556) con relative informazioni su musei e monumenti. La Padova Card con 14 euro vi consentirà di entrare gratuitamente nella Cappella e in altri musei civici e dà diritto a sconti e facilitazioni varie. Nel centro cittadino si possono vedere diversi monumenti in un'area non particolarmente estesa. Le Piazze più importanti sono quella dei Signori, quella dei Frutti e quella delle Erbe con al centro il Palazzo della Ragione. E' possibile scaricare una guida in formato MP3 dal sito http://www.turismopadova.it/Notizie/Soundtouring/it che commenta i monumenti più importanti dell'area. Il Palazzo della Ragione è un mastodontico edificio voluto dal Comune di Padova per dimostrare il proprio potere e la propria ricchezza, in esso si amministrava la ...

Musei e Monumenti, Vicenza 28/10/2007

Una piacevolissima sorpresa

Sono stata a Vicenza lo scorso week end perchè io e mia cugina volevamo visitare Padova e alcune Ville Venete. La visita alla città doveva fare da corollario ad un itinerario già denso di attrazioni, in realtà si è rivelata una piacevolissima sorpresa, ricca com'è di splendidi palazzi e monumenti. Il centro cittadino si sviluppa attorno a Corso Palladio, sul quale e nelle cui vicinanze sorgono numerosi palazzi nella realizzazione dei quali intervenne il famosissimo architetto. Partendo da Piazza Duomo si può ammirare il Duomo appunto, dedicato a Santa Maria Maggiore. Trattasi di un'imponente cattedrale gotica eretta sopra chiese precedenti che ha subito diversi rimaneggiamenti nel tempo. A noi è sembrato piuttosto austero, con la sua facciata in pietra bianca e rosa. Su Piazza Duomo affaccia il Vescovado con all'interno la Loggia Zeno dedicata al vescovo che la commissionò nel 1494 allo scultore Bernardino da Como. Dalla Piazza si può accedere anche al Criptoportico Romano. Noi abbiamo sorvolato sia sul Vescovado che sul Criptoportico, per mancanza di tempo, visto che abbiamo passato a Vicenza solo un pomeriggio. Il Municipio è ospitato in Palazzo Trissino-Baston. L'edificio venne realizzato nella seconda metà del Cinquecento dall'architetto Vincenzo Scamozzi per Galeazzo Trissino. Ospita la Sala degli Stucchi, lo studio del sindaco, la sala della giunta comunale ed è collegato alla Loggia del Capitaniato, che ospita la sala del Consiglio Comunale. Piazza dei Signori ...

Parque de la Ciutadella, Barcellona 16/10/2007

Parc de la Ciutadella

Parque de la Ciutadella, Barcellona E' il principale polmone verde al centro di Barcellona. Il secolare Parc de la Ciutadella è carico di simbolismi per i Catalani e sede di parecchie attrazioni. Fece da proscenio per l'Esposizione Universale del 1888 e conserva alcuni interessanti tocchi modernisti. Nel 1880 l'Ajuntament (Municipio), gli industriali e gli uomini d'affari di Barcellona erano in fermento. La città era all'avanguardia in un lento processo di industrializzazione, in una Spagna in condizioni piuttosto disastrate. Il commercio sull'Atlantico stava fiorendo e molte famiglie catalane si stavano arricchendo grazie soprattutto al lavoro degli schiavi provenienti da Cuba. La perdita delle colonie cubane e spagnole nella battaglia con gli Stati Uniti del 1898 era difficilmente prevedibile nel 1885, quando l'Ajuntament decise di ospitare in città l'Esposizione Universale. Il luogo prescelto fu l'area vuota lasciata dalla demolizione della famosa e odiata Ciutadella, la roccaforte che aveva controllato Barcellona e dove i cittadini ribelli erano stati più volte imprigionati e giustiziati, a seguito della sconfitta nell'assedio del 1714. I lavori per trasformare la zona in parco pubblico iniziarono nel 1872 per continuare a rilento. Arrivò quindi l'ultima decisione nel 1885 e la città si mise all'opera per erigere i padiglioni necessari e i vari servizi, alcuni dei quali restano ancora oggi. Accedendo al parco dall'entrata principale, poco distante da Passeig de Picasso, si arriva subito a un gruppetto ...

La Ribera, Barcellona 16/10/2007

Un quartiere da scoprire

La Ribera, Barcellona La Ribera è un interessante quartiere a ridosso del porto (La Ribera significa appunto la Riva). Un tempo il mare lambiva quest'area che era il centro logistico del commercio medievale per i vascelli che vi approdavano dall'Europa in cerca di affari. La Ribera confina con il barri gotic e in essa si concilia l'aspetto antico dei vicoletti con sfumature più moderne. Da non perdere è il Palau della Musica Catalana (la cui facciata è attualmente in restauro). Trattasi di un capolavoro di Lluis Domenech i Montaner (degno rivale di Antoni Gaudi) che lo realizzò tra il 1905 e il 1908 su commissione dell'associazione corale Orfeo Català. L'edificio simboleggia la rinascita del nazionalismo catalano e nel 1997 è stato dichiarato patrimonio universale dall'Unesco quale capolavoro di arte e architettura modernista. Nudo mattone e mosaici sono un elemento decorativo costante, La visita guidata è piuttosto costosa e avviene ogni mezz'ora, noi abbiamo preferito soprassedere, ma ritengo che ne sarebbe certamente valsa la pena. Gli amanti di Picasso faranno bene a visitare l'omonimo museo, mentre io ho preferito una passeggiata nel Parc de la Ciutadella, un piacevole parco cittadino che fece da proscenio per l'Esposizione del 1888 della quale conserva alcune apprezzabili vestigia. La Cascada, monumento in marmo di Josep Fontsère richiese sei anni per essere costruita e completa nel 1881, ad essa collaborò anche un giovane Gaudì. Disgraziatamente non ho potuto vederla perchè era ...

Amsterdam 06/10/2007

Serenità d'altri tempi in una società moderna

Amsterdam Amsterdam è la città europea in cui mi sono trovata meglio. A livello di monumenti non è certo una delle più dotate, ma l'atmosfera creata dai canali e dai tipici palazzi dalla facciata pendente è davvero affascinante. E' una città piuttosto piccola che si può visitare tranquillamente a piedi, anche se i trasporti pubblici sono di buon livello. E' anche una città tranquilla, dove la gente gira di notte senza paura di essere aggredita. Io ci sono stata con mia cugina e un'altra ragazza e circolavamo di notte con serenità. E' una città con poco traffico perchè gli olandesi preferiscono le biciclette alle macchine, soprattutto nella zona centrale. Chi non è interessato alla droga o al sesso troverà comunque qualcosa di interessante da vedere e da fare. Gli abitanti di Amsterdam sono persone gentilissime che aiutano volentieri i turisti e quasi tutti (anche le persone anziane) parlano un buon inglese. Durante un giro del porto con il battello ci hanno portato a vedere alcune residenze miliardarie che affacciano sull'acqua in una zona nuova della città. Questa cosa l'ho trovata un po' buffa: portare dei turisti a vedere le case dei ricchi...sembra l'ultima spiaggia di chi non ha niente da farti vedere (anche se in realtà non è così nello specifico). Io e le mie compagne di viaggio abbiamo fatto la considerazione che da noi in Italia abbiamo così tante cose da mostrare che c'è l'imbarazzo della scelta, mentre all'estero spesso diventano attrazioni anche le cose più ...
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