Condividi questa pagina su

rosso Status rosso (Livello 5/10)

gilmore

gilmore

Autori che si fidano di me: 16 iscritti
Visualizza le statistiche dell´utente

Amo i libri, scrivere, gli animali e la bicicletta e mi piace trasformare i sacrifici in opportunità!

Opinioni scritte

dal 16/12/2009

332

Ci International Mizar 170 11/06/2014

CI Mizar rappresenta un investimento garantito!

Ci International Mizar 170 Il Camper International Mizar 170 rappresenta per me la prima esperienza di tipo "professionale" alla guida di un camper. Dopo aver iniziato con mezzi a noleggio o prestati da amici e immediatamente dopo aver fatto una prima esperienza come proprietario di camper con un mezzo minore e a poco prezzo, mi sono orientato sul Mizar e, francamente, il mio ricordo è non solo interessante ma addirittura di riconoscenza verso un camper facile da gestire sia nella guida che nelle abituidini stanziali. La lunghezza supera i 6 metri ma con una motrice Fiat Ducato 2800 si gestisce comodamente in ogni situazione. La doppia dinette e in parallelo quella singola, permettono di avere posti per far sedere gli ospiti a pranzo e cena o, trasformata in divanetto, di dialogare comodamente senza disagi. Il bagno grande e spazioso, rappresenta la prima delle condizioni che affascinano chi viaggia in Mizar. Utile, a mio parere, montare un impianto di aria condizionata in cellula con l'ausilio di un generatore potente,( io uso Honda), perchè l'ambiente si mantiene fresco e poco umido garantendo una conservazione nel tempo degli arredi.

Moto Guzzi V7 Classic 10/06/2014

Moto Guzzi V7:la storia e il futuro!

Moto Guzzi V7 Classic Moto Guzzi V7 è stata per me una delle prime motociclette importanti con cui sono venuto a contatto. Non queste di ultima produzione ma quelle originali degli anni settanta, quando nella sua versione bianco cromata affascinò il mio cuore di ragazzino. Oggi la Moto Guzzi ripropone alcune versioni della V7 fra cui una vintage dedicata ad un pilota anni 50. I cavalli proposti sono 48, veramente pochi di fronte alle imponenti aarmate giapponesi ma questo guzzone compensa con il tiro da basso e la facilità di guida a questo inconveniente. I prezzi con cui viene proposta questa vintage sono molto alti e poco concorrenziali. Una moto per chi è appassionato della casa di Mandello del Lario e per tutti coloro che, come me, hanno iniziato il loro cammino motociclistico in sella ad una Guzzi, anche se, ijn tutta sincerità, dopo averla guidata ho pensato alle potenze del mio yamaha è ho fatto la mia scelta made in japan.

Oltre il collocamento obbligatorio. Valorizzazione personale delle persone con disabilità e produttività nel mondo del lavoro 10/06/2014

Disabilità e valorizzazione nel lavoro!

Oltre il collocamento obbligatorio. Valorizzazione personale delle persone con disabilità e produttività nel mondo del lavoro Questo che viene pubblicato da Guerini e Associati e curato da Mombelli e Finzi è un testo che si ispira a studi diretti a intervenire nel settore dei diversamente abili in maniera aspecifica e veramente interessante. La mia opinione è che l'approccio al mondo del lavoro da parte dei disabili venga percepito come una sorta di dovere nei confronti di persone che non possono in alcun modo realizzare appieno le aspettative richieste dal progredire del welfare. Questo rischio tende a svalutare una serie di inconsapevoli ricchezze presenti in questa fascia di persone che, per esperienza personale, sono in grado di rendere un plus valore esponenziale. Il Presidente della associazione di volontariato in cui opero è un disabile ottantenne che, vent'anni addietro pose le basi di un servizio che ora è fra i più richiesti della città per il proliferare delle malattie renali legate ad una serie di disagi economici e famigliari che sono in grado di rendere i nostri utenti persone ai limiti dell'indigenza. Lui con la sua forza e dalla sua carozzella, li stà salvando tutti. ...

Crollo del comunismo sovietico e la ripresa dell'utopia 10/06/2014

Crollo comunista e utopia futura!

Crollo del comunismo sovietico e la ripresa dell'utopia Questo libro edito dalla Dedalo e curato da Arrigo Colombo ci parla di come gli anni compresi fra il 1989 e il 1994 siano stati, in qualche modo, responsabili di un cambio epocale non solo per la vecchia Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ma per tutto il complesso schema che integra le terre dell'est con l'Europa. La caduta del Comunismo non è stata una improvvisa condizione legata a uomini del sistema decisi a cambiare conformazione e disegno della società sovietica. Da molti anni il concetto ideologico naufragava nel pragmatismo intellettuale di chi riteneva lìesperienza comunista troppo legata alla realtà di quei luoghi dove un abitante della moldavia era radicalmente diverso da uno mongolo o siberiano. Questa è una delle molteplici ragioni che portarono in quesgli anni alla rimozione non solo di una esperienza ma di tutto un mondo su cui compiere una eutanasia storica per poi sepellirlo in una tomba senza nome. Oggi la situazione è drammatica in quei luoghi dove la corruzzione mafiosa è allargata in ogni recondito spazio di territorio Russo piuttosto che Ucraino. Il fondo di investimento a cui capo siede Putin ha scelto una nuova utopia e sembra deciso a realizzarla,. ...

Land Rover Defender 90 2.4 TD4 10/06/2014

Land Rover Defender: nulla è impossibile!

Land Rover Defender 90 2.4 TD4 Nel 1999 ero in Albania per la Croce Rossa, impegnato nella Missione Arcobaleno e al campo profughi di Kavaye avevamo una dotazione limitata di mezzi fra cui spiccava un Land Rover vecchio ma decisamente utile alla bisogna. Come autista di emergenza ero solito utilizzare questo mezzo per trasferimenti in partenza dal dal nostro campo con destinazione Durazzo Ospedale Militare Italiano. Devo ammettere che le strade erano a dir poco terribili. Da Kavaye a Durazzo era una vera lotteria sopravvivere a spericolati guidatori che su strade perlopiù sterrate viaggiavano contro mano a velocità inaudite, si superavano continuamente e dialogavano a base di clakson. Il Land mi garantiva una buona protezione da incidenti e un tiro motore adatto agli sterrati e in grado di tirarmi fuori da situazioni difficili, cosa non sempre possibile con l'ambulanza. Una cosa devo dire, la buona stabilità del land. Una notte tornando da Durazzo non mi accorsdi di un cumulo di detriti edili ,lasciato come d'uso normale in quei luoghi, così come era in mezzo ad una strada principale. Mi ritrovai su due ruote per un lungo tratto e poi il land ricadde sulle quattro ruote e mi riportò serenamente al campo.

Milano calibro 9 (Giorgio Scerbanenco) 10/06/2014

Milano Calibro 9 e la violenza metropolitana.

Milano calibro 9 (Giorgio Scerbanenco) Garzanti ha sempre avuto il merito di proporre il giallo come romanzo di qualità e non solo di intrattenimento. Giorgio Scerbanenco ne è la dimostrazione. I suoi 22 racconti improntati sulla violenza che ha per lungo tempo caratterizzato Milano e dintorni, non lascia spazio alla noia e alla riflessione becera ma, richiama ad un problema che in qualche modo noi italiani abbiamo rimosso. Durante un confronto radiofonico su un canale istituzionale, si parlava di cosa era stata l'Italia negli anni a cavallo fra il sessanta e il settanta. Un interlocutore azzardò una teoria che poi altri hanno condiviso che parlava di una Italia in mano alla delinquenza e alla violenza su un asse settentrionale e meridionale capace di porre il nostro paese alla stregua di una sorta di Colombia ai tempi di Escobar. Ricordo gli anni settanta e devo ammettere che su questa tesi non posso che ritrovarmi e condividerne molte delle certezze. In questo scenario nascono i racconti neri e intriganti via via scritti da ottimi scrittori non specializzati in gialli ma piuttosto nel romanzo e Garzanti ha il merito di averne individuato l'esistenza, il valore e la complessità.

Nissan Terrano 2.7 10/06/2014

Nissan Terrano un successo meritato!

Nissan Terrano 2.7 Il Nissan Terrano che ho avuto modo di conoscere è quello uscito negli anni novanta e che ha goduto dei favori di un pubblico di acquirenti vastissimo. Per lavoro l'ho utilizzato tanto e credo di poter affermare che mi sono sempre trovato a mio agio su ogni tipo di terreno. Nel mio caso, per un lavoro di assistenza a fuori stradisti che gareggiavano in vari luoghi nostrani ed esteri, mi sono trovato ad affrontare il lungo trasferimento stradale così come quello specificatamente fuoristradistico e, il Terrano non ha mai segnato il passo se non in una strana occasione in cui si è rifiutato di compiere il suo lavoro in mezzo alla solitudine delle montagne. Ho provveduto ad un reset veloce sul posto, una sorta di personale tagliando, e da allora non ha mai ceduto alla fatica. In realtà devo ammettere che consuma abbastanza, e in impiego stradale vibra sensibilmente ma devo anche dire che l'ergonomia dei sedili è ottima e anche la plancia offre tutto il comfort necessario. L'altezza da terra per alcuni è un vulnus mentre per me un grosso punto di forza che si unisce al fatto di poter trasportare molta merce a sedili abbattuti. Il motore è potente anche se datato.

Tutte le Lancia (1906-2008) 06/06/2014

Lancia: un marchio storico italiano!

Tutte le Lancia (1906-2008) Queste monografie che raccolgono la storia tecnica delle migliori industrie produttrici di automobili nel novecento, sono di un valore incommensurabile non tanto per quello che trasmettono in termini di conoscenza tecnica ma anche e soprattutto perchè testimoniano il genio dell'uomo impegnato a marcare sempre nuovi territori e confini. Il marchio Lancia affascina e confonde. Le vecchie auto appartenute in esclusiva al ceto ricco del paese, erano emancipazioni continue sulle doti ingegneristiche di marchi stranieri minori. Ho conosciuto un anziano amico di mio padre, ravennate che esibiva con orgoglio in numero 2 Lancia. Questa investitura significava l'essere stato il secondo compratore di auto Lancia in Italia e il vecchio signore, nato nell'ottocento e ricco di famiglia, parlava di questo onore come di un tributo dal sapore eterno. Il libro e tutto il contenuto appaiono come schede tecniche e fotografie edite e inedite ma, di certo molto interessanti. Consigliatissimo ma costoso.

Lungo cammino verso la libertà. Autobiografia (Nelson Mandela) 06/06/2014

Nelson Mandela esempio di Vita!

Lungo cammino verso la libertà. Autobiografia (Nelson Mandela) Feltrinelli consegna alle stampe questo libro autobiografico di Nelson Mandela, Premio Nobel e Presidente del Sud Africa post aparthaid. 27 anni di carcere duro, caratterizzato dalla violenza tipica dei bianchi Afrikanners e dagli abusi continui fra l'indifferenza del mondo civile. Certo il Sud Africa dell'aparthaid è stato boicottato, messo all'indice, emarginato dalle rotte aeronautiche civili ma, il popolo indigeno, povero non ha mai visto altro destino che quello di lottare o morire. Dopo la fine dell'aparthaid, si sono promosse azioni popolari di verifica e perdono per le angherie che gli aguzzini bianchi avevano perpretato ai danni delle popolazioni africane. Molti conflitti sono stati risolti, altri in qualche modo, ridefiniti o perdonati. Nelson Mandela è stato un uomo di lotta e di esempio, ispirazione per i giovani e stoico nella sua fermezza di animo. Nel suo libro autobiografico ogni lettore può trovare uno spazio in cui crescere, in cui misurarsi e riflettere, uno spazio in cui imparare. Un libro che andrebbe utilizzato coem testo nelle scuole medie. ...

Putin. Dal KGB al Cremlino (Simone Baschiera) 06/06/2014

Putin: il vento dell'est!

Putin. Dal KGB al Cremlino (Simone Baschiera) Simone Baschiera scrive questo libro, edito da EDS, con spirito di osservatore raffinato, capace di non fermarsi di fronte allo scoglio della politica classica ma di passare ad una geopolitica dove non si può e non si deve mentire. Wladimir Putin è stato l'ultimo capo del KGB dell'Impero Sovietico di tipo socialista. In forza del suo ruolo, conosceva al dettaglio vita, morte e miracoli di una gerarchia al potere che stava tramontando come stavano sbiadendo ideologie e furori popolari. Davanti a 58 etnie diverse e ad una popolazione talmente eterogenea da apparire quasi altro da se, Putin immagina uno neozarismo come soluzione del problema. Il libro narra proprio di questa propensione e di quanto sia stato laborioso elaborarne il progetto. Su questo punto, mi discosto forse nel giudizio e tendo a identificare Putin come un nuovo Dittatore di stampo neo nazista e, in questo, vedo un ruolo paramafioso da lui assunto e mai abbandonato. Ma Baschiera è bravo a narrare il contenuto di un mondo difficile come quello rappresentato dal protagonista di un est che non vuole perdere il suo ruolo di primattore nel mondo.

Super Sic 58. Marco Simoncelli (Luca Rocca) 05/06/2014

Super Sic 58 per non dimenticare!

Super Sic 58. Marco Simoncelli (Luca Rocca) Cosa dire di un testo fotografico e didascalico come quello che Luca Rocca ha voluto dedicare a Marco Simoncelli, entrato proprio domenica scorsa, in occasione del Gran Premio di Italia al Mugello, nella lista dei famosi. Di Marco, nelle immagini che elevano ancora una volta ad incredulità il dolore, tutto si può dire ma non che non amasse la vita. Era presente ad ogni manifestazione, ad ogni evento ad ogni sfida con la determinazione di consumare tutto con voracità, forse perchè dentro di se, nell'anima, una voce lo avvertiva che il tempo era poco e che si doveva sbrigare a fare tutte quelle cose che poi nessuno, nemmeno la morte, avrebbero mai più potuto rubargli. Lo ricordo nei momenti successivi all'atterramento di Daniel Pedroza. Ricordo la infantile arroganza di giovani colleghi che con opportunismo scelsero di colpirlo in un momento triste in cui da solo aveva capito di doversi riaccreditare tramite ciò che sapeva fare meglio: correre in motocicletta! E, come in una accorata melodia di Guccini, in quel giorno caldo di Sepang, con l'asciugamano in testa per difendersi dall'umidità che lo rendeva ancora più bambino, Marco corse incontro al suo destino. Credo che sapesse che fosse l'ultimo tratto di strada percorso con i colleghi, gli amici e tutti quelli che amava ma in queste fotografie meravigliose rimane una certezza: non avrebbe rinunciato mai a godersi quel suo ultimo giorno da eroe! Ciao Marco! ...

Storia di una fabbrica socialista. Saperi, lavoro, tecnologia e potere alla Skoda auto (1918-1968) (Valentina Fava) 05/06/2014

Storia di una fabbrica socialista: la Skoda!

Storia di una fabbrica socialista. Saperi, lavoro, tecnologia e potere alla Skoda auto (1918-1968) (Valentina Fava) La Collana Economia di Guerini e Associati consegna alle stampe un testo redatto da Valentina Fava dal titolo "Storia di una fabbrica socialista. Saperi, lavoro, tecnologia e potere alla Skoda auto(1918-1968). Nulla di particolare dato che del marchio Skoda molti cittadini ricordano solo le bruttine auto prodotte e commercializzate nel nostro paese fino al passaggio e all'acquisto del brand da parte di una industria tedesca di vertice. Personalmente, al di là delle tecniche di welfare adottate in questa incredibile fabbrica di automobili della cecoslovacchia, collocata in Boemia e passata dal nazismo al comunismo con sistemi tayloriani, ho un ricordo e una esperienza diversa. Nel 1985, su invito del Governo Cecoslovacco, feci parte di una delegazione della Federazione Motociclistica Italiana chiamata a presenziare ad una serie di gare motocrossistiche in itinere fra Cecoslovacchia e Germania Est. La carovana di noi motociclisti e tecnici italiani viaggiò con furgoni e carrelli al seguito. Passammo la dogana e nel raggiungere Sedalciany passammo proprio vicino alla Fabbrica Skoda in Boemia. Mi colpì l'immenso parco macchine piene di un unico modello di automobile disponibile in colori diversi e, decisamente bizzarri per i nostri parametri. Attorno alla fabbrica vi erano una miriade di case popolari e mi colpì lo strano e fumoso silenzio di questo corpo che appariva prigioniero del luogo ma al cui interno pulsava una vita fatta di operai che lavoravano incessantemente e con ...

A viso aperto (Matteo Renzi) 28/05/2014

A viso Aperto il renzismo ante litteram!

A viso aperto (Matteo Renzi) Domenica 25 maggio 2014 è avvenuto un fatto epocale per il Pardtito Democratico che ha intascato un 42% alle lezioni europee e ha sbaragliato il campo anche in quelle amministrative e locali. Il condottiero e stratega di questa importante vittoria del cosiddetto centro sinistra italiano è proprio lui: Matteo Renzi! Premier da pochi mesi, segretario del PD del dopo Cuperlo, Matteo Renzi ha sempre affermato di essere un ragazzo fortunato per tutta una serie di sinergie coincidenti che lo hanno portato "A viso aperto" ad affrontare un destino complicato. Da rottamatore a Presidente del Consiglio, già in questo suo libro si poteva avvertire una certa intolleranza alle regole e alla politica stanziale. Muoversi e muovere tutto sembra essere il mantra renziano, e i suoi scritti principali lo dimostrano. Inutile dilungarsi a parlare di una storia che sembra pronta a scriversi da sola in futuro: leggete il libro e fatevi una idea, ve lo consiglio!

Se li conosci li eviti (Marco Travaglio, Peter Gomez) 28/05/2014

Se li conosci li eviti: informazione e politica!

Se li conosci li eviti (Marco Travaglio, Peter Gomez) Chiarelettere editore nel 2008 mette in stampa questo volume intitolato "Se li conosci li eviti", scritto a quattro mani da due giornalisti che oggi militano nel quotidiano "Il Fatto" e che rappresentano due icone della carta stampata: Peter Gomes e Marco Travaglio. Questo si può definire come una sorta di continuazione di un percorso votato al rendere informati i cittadini sul tipo di persone che loro stessi votano al Parlamento ma che in molti casi, conoscono malamente o solo per sentito dire. L'analisi dei Curriculum politici e dei casellari giudiziari si intersecano e sono in pochi i personaggi che ne escono virtuosi e affidabili. Non è una sintesi incoraggiante, lo capisco ma ... tant'è! Di certo questi giornalisti meritano stima e gratitudine per il lavoro che svolgono, anche perchè spesso per loro significa dover subire censure di immagine o televisive pesanti e sgarbate, ma i loro libri sono utili, intensi e soddisfano una malcelata esigenza di informazione vera!

Yamaha Virago 535 28/05/2014

Yamaha Virago. una moto che oggi rimpiango!

Yamaha Virago 535 Ho posseduto per poco tempo , negli anni novanta, questa moto Yamaha denominata Virago, motorizzazione 500 cc. a V e impostazione Custom. Devo ammettere che l'acquisto lo feci per una occasione che mi capitò, visto che un amico la mise in vendita deciso ad andarsene dal paese alla volta degli States. La linea, devo dirlo, è ancora oggi accattivante e la abbondanza di cromature garantisce una estetica eccentrica e appariscente. Prestazioni non entusiasmanti ma in due la motocicletta mi ha sempre dato sensazioni gradevoli. Anche la posizione di guida customizzata non è male nei lunghi viaggi, anche se non appartiene alla nostra cultura motociclistica. In curva stupisce perchè nonostante tutto risulta manovrabile ed elastica, a patto di non affrontare curvoni molto ampi e veloci, perchè tende a sovrasterzare in due a bordo. Manutenzione minima, un mulo come lo sono quasi tutte le moto della casa giapponese che, per inciso, io amo da impazzire!
Visualizza altre opinioni Torna sopra