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halana

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Un po' latitante, stile Lavitola.... Ma io per lavoro, non per rischio galera!!!!!

Opinioni scritte

dal 14/06/2006

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World Financial Center Observatory, Shanghai 30/09/2011

Che gioiello di architettura

World Financial Center Observatory, Shanghai Ragazzi, mi stavo dimenticando di questa attrazione. Mamma mia che svista che sarebbe stata. Alla mattina ci svegliamo quasi di buon'ora e mentre facciamo colazione, decidiamo di fare una cosa tipicamente da turisti, ovvero prendere il bus a due piani e fare il giro della citta'. Per me questa e' la miglior soluzione, in quanto si vede un bel po', tramite l'ausilio delle auricolari ti viene spiegato quello che vedi ed inoltre, cosa fondamentale, puoi scendere quando vuoi visitare qualcosa, e salire dopo. Optiamo per il full ticket. Quando arriviamo al World Financial Center, non possiamo non salire all'OBSERVATORY. Non farlo sarebbe stato da cretini. Appena scendiamo dal bus, notiamo che il grattacielo e' davvero altissimo. Quando lo vedevamo dall'altra parte del fiume non sembrava, ed invece, caspiterina. Entriamo nella struttura e subito veniamo aggrediti dall'aria condizionata. Meno male porto sempre una pashmina con me. Prendiamo il biglietto d'ingresso, ed iniziamo il giro. Prima di arrivare agli ascensori, si attraversa il museo, dove viene spiegato oltre che la costruzione della "Torre", anche quella della citta di Shanghai. La cosa bella e' che ad un certo punto ci troviamo di fronte a tre schermi. Su quello a sinistra c'e' scritto New York. Su quello a destra Tokyo e su quello centrale Shanghai. Ad un certo punto su tutti e tre gli schermi, compare una data, 1920. Ebbene, fanno scorrere gli anni e si vede come N.Y. e Tokyo cambiano, crescano, mentre la povera ...

Aqua, Kowloon (Hong Kong) 30/09/2011

Sospesi tra le nuvole

Aqua, Kowloon (Hong Kong) Per la nostra ultima sera ad Hong Kong ci siamo fatti indirizzare dal concierge dell'albergo. Abbiamo preso la navetta gratuita e ci siamo fatti portare sul lungo mare ad ammirare lo Skyline. Visto che c'erano parecchi bar, ci siamo fermati in uno per l'aperitivo e visto che c'eravamo, abbiamo chiesto dove si trovava il ristorante AQUA. Visto che non era molto distante, ci siamo fatti una passeggiata. Arrivati sul luogo, non sapevamo se era giusto, perche' fuori non c'era nessuna indicazione. Entriamo e con una scala mobile arriviamo dove ci sono gli ascensori. Il ristorante e' diviso in due settori. Una al 29novesimo piano ed uno al 30esimo. Noi scendiamo al 30esimo. L'albergo ci aveva prenotato il tavolo ed a[[ena diciamo il nome della nostra prenotazione, veniamo subito accompagnati al nostro posto. Per fortuna il tavolo era rotondo. Appena ci sediamo, ci vengono portati i menu' scritti in perfetto inglese. Il menu' non e' ne troppo lungo ne troppo corto. E' bello vario e va dal pesce alla carne. Vi sono piatti internazionali come piatti fushion cinesi. Noi optiamo per quelli fushion. Devo dire davvero ottimi. Il tutto accompagnato da acqua Panna e vino australiano. Il servizio e' attento, ma non invadente. Quando chiedevamo qualcosa, la nostra cameriera ci dava delle ottime soluzioni in modo che riuscivamo ad assaggiare piu' cose possibili. Ad un certo punto, vado in bagno. Bagni stra puliti e di design. Al ritorno noto delle sale. Un cameriere mi chiede se voglio ...

Ding Ling - La Tomba della Tranquillità, Pechino 29/09/2011

La Tranquillità

Ding Ling - La Tomba della Tranquillità, Pechino I'm back! Questa opinione avrei dovuto scriverla prima di quella sulla Muraglia Cinese, visto che faceva parte della stessa giornata di tour. Devo dire che a fine giornata eravamo davvero a pezzi. Tra km in macchina e a piedi.... eravamo tutti KO! Ma del resto, se si fas un viaggio, si sa a cosa si va incontro. La tomba di Dingling fa parte delle 13 Tombe della dinastia Ming. La tomba di questo imperatore è l'unica della quale si è scavato il palazzo sotteraneo. Questo imperatore rimase sul trono per circa 50 anni. Quindi trattasi di un regno molto lungo, visto i tempi ed infatti fu il più lungo della dinastia Ming. Fu lo stesso imperatore a dare l'ordine della costruzione della tomba, visto la breve durata della vita dei suoi predecessori e quindi voleva essere sicuro che la sua casa per il riposo eterno fosse fatta come lui voleva. La durata per la costruzione fu di 6 anni e furono spesi un bel pò di soldi. Quando l'imperatore passò a miglior vita, con lui furono seppellite la moglie e la concubina. Come già detto, questa è l'unica tomba, delle tredici, dove si è scavato nel sottosuolo o per meglio dire il Palazzo Sotteraneo della Tomba della Tranquillità e ha una superficie di 1.195 mq (iPhone) ed è composto da 5 sale collegate da 5 corridoi. I lavori di scavo del Palazzo durarono SOLO un anno (come la Salerno -Reggio Calabria). Tutte e cinque le sale hanno i soffitti a volta. Nella sala centrale sono posti tre troni: imperatore, imperatrice e concubina. Davanti ai ...

Tombe della Dinastia Ming, Pechino 29/09/2011

La Via Sacra

Tombe della Dinastia Ming, Pechino Pensate un pò, prima del mio viaggio in Cina, pensavo che il paese avesse avuto una sola dinastia, quella Ming, che invece è stata la penultima. Il bello del viaggiare è venire a scoprire cose nuove. Comunque questa dinastia ha dato ben 16 imperatori al Paese. Di questi 16 imperatori, 13 sono stati sepolti nel Cimitero Imperiale della Dinastia Ming, meglio conosciuto come Le Tombe dei Ming o Le Tredici Tombe dei Ming. Le 13 Tobe si trovano a circa 60 km nord-ovest di Pechino e di solito si visitano prima della Grande Muraglia. L'estensione di quest'area è di 120 kmq in una vallata a forma di anfiteatro naturale. L'imperatore scelse quasta zona, in quanto a tutt'oggi è una area naturale bellissima, piena di colline, boschi e corsi d'acqua. Vediamo se mi ricordo bene la storia. Il primo imperatore Ming, morì nella prima capitale cinese, Nanchino e quindi fu sepolto lì. Secondo le regole di successione, il primo genito doveva salire al trono, ma morì prima del padre. Quindi salì al trono il nipote del primo figlio, che ra ancora un bambino. Questo non andò a genio agli zii, tanto che il 3° o 4° figlio, attaccò Nanchino. E qui si persero le tracce del 2° imperatore. Quindi i 1° imperatore e sepolto a Nanchino. Del 2° non si sa niente. Quindi il 3° o 4° figlio del 1° imperatore salì sul trono e spostò la capitale a Pechino. Da allora in poi, tutti gli imperatori furono sepolti in queste tombe, tranne uno che fu destituito e sepolto nella periferia occidentale di Pechino. Che ...

Palazzo d'Estate, Pechino 29/09/2011

Immersi nel verde

Palazzo d'Estate, Pechino Ecco uno dei luoghi che se si dovesse andare a Pechino, non vanno assolutamente persi. IL PALAZZO D'ESTATE. Non è solo un palazzo, ma anche un vero e proprio giardino. Si trova nella periferia nord-ovest della città a circa 25 km dal centro città. Noi per andarci abbiamo utilizzato la metropolitana. Fu un imperatore, non Ming, nel 1150 circa a scegliere Pechino come capitale e scelse di costruire la sua dimora dove ora sorge il Palazzo d'Estate. Scelse questo posto ai piedi di una collina dove c'è un lago alimentato da due sorgenti. Tutta questa zona era chiamata d'oro: la collina, il lago. Comunque durante i secoli questa zona ha cambiato spesso nome, a seconda dell'imperatore/dinastia. Inoltre vennero aggiunti nei corso dei secoli. Questi sono alcuni cenni storici. Ora veniamo a noi. Quando arriviamo, pensiamo che la visita sarà velocissima. Come ci siamo sbagliati di grosso. Il fatto che il Palazzo sia costruito in zona collinare, è tutto un sali e scendi. Appena entriamo dopo una piccola salita si passa sopra di un ponte dove sotto vediamo una zona piena di negozi a bordo del lago. Già ai tempi questa zona, la Via Suzhou, era un'arteria commerciale con case da té e negozi dove acquistare da antichità a libri. Questa zona è stata completamente ricostruita nel 1988, anche perché era già andata distrutta per causa di incendi. Sempre all'interno del Palazzo, vi è il Ponte a 17 Archi. Questo Ponte si trova sull'Isola del Lago del Sud dove si trova il Tempio del Drago, di ...

Bar Rouge, Shanghai 22/09/2011

For cool&trendy nights

Bar Rouge, Shanghai Ed eccomi qua a descrivervi un altro cool&trendy in quel di Shanghai. Come detto in un'altra opinione, il nostro albergo era a due passi dal BUND, la strada da cui si ha una splendida vista dello Skyline cittadino. Usciamo dall'albergo e ci incamminiamo verso il BUND. Arrivati, giriamo a sinistra e dopo neanche 5 minuti arriviamo al posto cercato. L'entrata da proprio sul BUND ed il locale e' situato all'ultimo piano di una palazzina molto elegante. Entriamo e dentro e' come essere in un piccolo centro commerciale di marchi di lusso. Chiediamo per l'ascensore e saliamo. Arrivati, dobbiamo ancora salire una breve rampa di scale. All'ingresso veniamo accolti e rimbalzati. Iniziamo bene! In posti del genere c'e' un dress code, soprattutto per gli uomini. Hanno anche ragione. Il posto e' elegante a vedere uomini con polpacci pelosi in pantaloni corti e ciabatte non e' che sia il massimo. Per non parlare di quei pantaloni anti estetici che arrivano a meta' polpaccio e hanno i laccetti che pendono. Darei l'ergastolo a chi gli ha inventati. Sono di un truzzo pazzesco. Devo dire che noi ragazze potevamo passare, ma i ragazzi.... soprattutto uno con le infradito e bermuda, no. Bastava che avesse delle snikers e non ci sarebbero stati problemi. Ma noi non ci siamo fatti scoraggiare e visto che l'albergo era vicino, siamo rientrati e visto che c'eravamo, ci siamo messi tutti a tiro. Come noi italiani sappiamo fare. Ritorniamo al BAR ROUGE, ma troviamo la porta principale chiusa. E qui ...

M on the Bund Restaurant, Shanghai 20/09/2011

Fare gli sboroni....ogni tanto

M on the Bund Restaurant, Shanghai Nell'opinione precedente vi ho descritto il "The Glamour Bar". Ora salgo di qualche piano e entro nel ristorante "M on the Bund". Eravamo saliti prima per prenotare e scegliere il tavolo. Appena arriviamo, veniamo accompagnati dalla capo sala/manager, una ragazza australiana molto simpatica, al nostro tavolo. Avevamo optato per un tavolo rotondo un po' grandino. Se posso scegliere, opto sempre per questa soluzione. Dal tavolo avevamo anche qui una bella vista sullo Skyline. Del resto lo avevamo scelto per questo ;-D. Appena ci sediamo ci vengono portati il menu' e la lista dei vini. Devo dire che in questo ristorante non ci sono molte pietanze cinesi, l'Italia la fa da padrona. Comunque io sono rimasta fedele al Leitmotiv delle mie vacanze ed ho ordinato dalla lista cinese. Tutti noi abbiamo iniziato con un assaggio di vari antipasti a base di pesce abbiamo e poi abbiamo preso due primi e due secondi da dividere. E' una soluzione che abbiamo preso, per assaggiare piu' cose possibili. Dopo la degustazione degli antipasti, chiediamo un break prima di portarci le altre pietanze. Usciamo sulla terrazza e ci viene chiesto se volevamo portarci fuori la bottiglia di rosso. Cosi' ci accomodiamo in terrazza. Non mi stufo mai di vedere Shanghai by night. (Spero di riuscire a caricare qualche foto). E' spettacolare. La bottiglia non la finiamo. Veniamo chiamati per ritornare al nostro tavolo, che nel frattempo era stato rifatto. Nel senso che avevamo sporcato un po' la tovaglia e ci ...

The Glamour Bar, Shanghai 19/09/2011

Fare un po' gli snob

The Glamour Bar, Shanghai Come scritto in un'opinione precedente, il nostro albergo era situato vicino al BUND, la strada con vista spettacolare sullo Skyline di Shanghai. Logicamente alla sera volevamo fare un po' i fighi. Vestirci bene e andare in locali cool, trendy e alla moda. La nostra scelta, per l'ultima sera in quel di Shanghai e' stata quella di un bell'aperitivo al THE GLAMOUR BAR. Usciamo dall'albergo e ci incamminiamo. Piu' ci si avvicina al luogo e piu' notiamo le cilindrate delle macchine. Alla faccia! La piu' sfigata era un AUDI ultimissimo modello. Entriamo in un portone e ci avviciniamo all'ascensore. Con noi in attesa c'erano dei cinesi vestiti come fossero appena usciti dalle pagine di Vouge. Meno male che ero tirata anch'io. Mi porto sempre due cosette fighe per occasioni del genere. Anche perche' ci sono posti dove se non si e' vestiti in modo adeguato, non ti fanno entrare. Bene, detto cio', saliamo. Il bar non e' all'ultimo piano. Li c'e' il ristorante. Noi comunque, avremmo provato entrambi. Bar e ristorante. Infatti, saliamo a prenotare per la cena e poi scendiamo per l'aperitivo. Ogni tanto e' bello fare gli sboroni. Il bar? Se vogliamo chiamarlo cosi' e' davvero bello. La vista sulla Skyline e' superba. Noi chiediamo un tavolo da dove e' possibile godere la vista. Veniamo accompagnati al tavoli. Ci sediamo e non ci portano subito la lista, ma ci fanno rilassare alcuni minuti. Chiacchieriamo e ci guardiamo attorno. Il posto e' elegante e raffinato, ma non si ha l'idea del ...

Shanghai Baron Business Hotel, Shanghai 13/09/2011

Posizione ottimale

Shanghai Baron Business Hotel, Shanghai Ed eccomi di nuovo in Cina. Questa volta vi parlo di un hotel a Shanghai, citta' che mi e' piaciuta assai. Questo albergo non e' lontano dal BUND, la strada dalla quale si ha una vista dello Skyline da togliere il fiato. Appena arrivati veniamo fatti accomodare su dei divani in attesa che venissero svolte le pratiche del check in. Mentre aspettavamo, abbiamo subito controllato se c'era la connessione wifi gratuita. C'era per fortuna. Oramai siamo tutti internet dipendenti. Apriamo repubblica.it, leggiamo di Tremonti e ci viene subito male. In certi casi sarebbe meglio che il wifi non ci fosse. Pazienza! Ci vengono date le chiavi e veniamo accompagnati nelle rispettive camere. Entriamo in camera e notiamo subito l'ordine. Le camere sono davvero molto pulite e arredate in modo elegante e raffinato. Lo spazio e' giusto. Ne troppo grande, ne troppo piccolo. I letti sono comodissimi, l'ideale dopo che si sono macinati km su km. Come sempre ci sono due bottigliette d'acqua a disposizione. Le ciabatte, gli accappatoi, mini bar, cassaforte,il set di benvenuto in bagno. Insomma, le cose standard che ci si aspetta in un albergo. Il bagno non e' grandissimo, ma per tre notti piu che sufficiente. Ma come sara' mai la colazione? Niente da dire. E' a buffet e va dal dolce al salato. Vi sono anche dei bei piatti pieni di frutta gia' tagliata. L'unico neo sono i camerieri, che capiscono poco l'inglese e non e' che siano molto svegli. Niente a che vedere col personale della reception, ...

Il Metrocubo D'Acqua, Pechino 12/09/2011

La piscina di Federica

Il Metrocubo D'Acqua, Pechino Tre ore di volo Milano-Mosca, non so quante ore di scalo avevamo. Poi Mosca-Pechino altre sette ore di vole. La notte prima della partenza i pappataci, che sono peggio delle zanzare, mi avevano massacrato i piedi. Perché vi dico tutto ciò. Perché una volta atterrati, non vedevo l'ora di andare in albergo e mettermi le infradito. Avevo i piedi che mi prudevano da morire e sembravano due cotechini. Già me li vedevo immersi nell'acqua. ED INVECE NO!!!!!!! La guida ci porta alla visita della Città Olimpica. Come molti di voi si ricorderanno, a Pechino furono svolte le Olimpiadi 2008. Ebbene, parcheggiamo e ci tocca fare a piedi un vialone sotto il sole cociente. Penso che fosse la giornata più calda di tutto il tour. Ma forse era la stanchezza. Comunque ci trasciniamo dietro la guida. Ad un certo punto decidiamo di andare a visitare il "Metrocubo D'Acqua", perché dal di fuori la struttura ci attira. Sembra davvero un cubo con la superficie fatta come un pallone da calcio/nido d'ape. Compriamo i biglietti d'ingresso ed entriamo. Appena dentro notiamo le foto dei nuotatori e tuffatori medagliati. Logicamente non poteva mancare la nostra Federica "nazionale". Quello che ci ha lasciati alquanto perplessi, è che nonostante fossero passati solo tre anni dalle Olimpiadi, l'interno sembrava datato. Mancanza di manutenzione ed anche mancanza di pulizia. Con le scale mobili saliamo alcuni piani in modo da vedere la vasca dall'alto. Più saliamo e più ci rendiamo conto del dregado della ...

Il Tempio del Lama, Pechino 09/09/2011

Un Budda enorme

Il Tempio del Lama, Pechino Per andare al Tempio del Lama utilizziamo la metropolitana. Oramai la conosciamo come le nostre tasche. Unica cosa è che siamo uscita dal lato opposto e quindi abbiamo dovuto camminare un pò prima di trovare l'ingresso principale. Tanto per non perdere l'allenamento. Appena usciamo dalla MM, notiamo che le case qui sono più basse e più datate. Infatti scopriremo poi, che ci troviamo nella zona nord-est della parte vecchia di Pechino. Bene, dal di fuori il tempio non sembra grande..... dal di fuori. Poveri i miei piedi. Una volta varcato l'ingresso, capiamo che non si tratta di due passi messi in croce. Questo tempio, trascritto dall'ingresso, è il maggior tempio appartenente alla Scuola della Setta Gialla del Buddismo tibetano in quel di Pechino. Ma non solo, è anche uno dei maggiori templi lamaisti della Cina ed ha uno stile architettonico tutto suo. Questo complesso fu fatto costruire verso la fine del 1600 da uno degli imperatori Qing, per l'erede al trono. Il figlio di questi, verso il 1723, anno più anno meno, l'imperatore decise di donare metà del complesso al Lama. Ed è così che metà complesso divenne un monastero lamaista. Ora cerco di fare mente locale delle nozioni che ho un pò in testa, ed un pò sull'iPhone. La residenza reale veniva chiamata Residenza del Drago Immenso ed era ricoperto di tegolo verdi. Fu questa residenza che venne divisa. Alla parte imperiale venne dato il nome di Palazzo dell'Armonia Eterna. L'erede di questo imperatore, alla morte del padre, ...

Suzhou Pingjiang Lodge, Suzhou 08/09/2011

Soggiornare ai tempi dei Ming

Suzhou Pingjiang Lodge, Suzhou Eccomi di nuovo qua a parlarvi di un hotel in Cina. Ma non di un semplice albergo, ma di qualcosa di piu' intimo e chiccoso. Lasciamo per 24 ore la splendida Shanghai alla volta di Suzhou. La guida ci dice che il viaggio non sara' lungo ed infatti, dopo 1H30 arriviamo. L'albergo e' situato nella zona vecchia della citta' ed infatti le case sono tutte basse ed hanno un fascino particolare. Il pulmino parcheggia proprio di fronte all'ingresso. Scendiamo e notiamo che pochi metri a lato dell'hotel c'e' un ponticello che sormonta un ruscello. Il tutto da un tocco romantico. A questo punto entriamo nell'hotel. Veniamo subito accolti e le pratiche del check in vengono svolte in modo celere. Ci viene poi chiesto, sottoponendoci un menu', che colazione volevamo al mattino e che questa veniva servita nell'edificio di fronte all'albergo. Noi optiamo tutti per la colazione continentale. A questo punto ci incamminiamo verso le nostre camere. Premetto che questo non e', per fortuna, il classico albergone con non so quante stanze. Questo e' una vecchia casa "patrizia" di proprieta' della famiglia Fang, e risale ai tempi della dinastia Ming. Infatti la struttura e' quasi tutta in legno e non si puo' camminare rimanendo indifferenti alla bellezza del luogo e alla pace che si respira dentro. Non ti viene neanche la voglia di parlare a voce alta, perche' ti sembrerebbe di distruggere un incantesimo. Durante la Rivoluzione Culturale il Pingjiang Lodge non e' stato toccato ed all'interno si ...

Harbour Plaza 8 Degrees, Hong Kong 07/09/2011

Perfetto

Harbour Plaza 8 Degrees, Hong Kong Ed eccoci ad Hong Kong. Siamo partiti presto da Shanghai per l'ultima tappa del nostro viaggio. Sto andando un po' a zig zag perche' non ho trovato ancora i biglietti da visita degli altri alberghi e non me ne ricordo il nome. Chiedo scusa. Ma torniamo all'Harbour Plaza 8 Degrees. Appena il taxi ci scarica davanti al portone d-ingresso, questo ci viene aperto e due ragazzi vengono ad aiutarci con le valigie. Veniamo fatti accomodare ed in pochi minuti le pratiche di check in vengono portate a termine. Mentre attendo, mi guardo un po' in giro. La hall e' grande e molto pulita. Sulla sinistra c'e' un angolo bar dove si possono prendere ottimi panini e dolci da urlo. Sulla destra a lato della reception vi e' la sala computer. Con le chiavi-tessera in mano, saliamo nelle nostre camere. Devo dire che non sono spaziose, ma i letti si.L'arredamento e' moderno. Abbiamo anche un piccolo balcone. Ottimo per le Superga puzzone. Anche il bagno non e' grande, ma dispone di tutto quello di cui abbiamo bisogno. Visto che in questo albergo dovevamo passarci solo due notti, per me andava piu' che bene. Al nostro piano c'era anche la SPA e la piscina all'aperto. Essendo la piscina su di una terrazza, non all'ultimo piano, era circondata oltre che dalle finestre delle camere dell'albergo, anche da quelle dei grattacieli. Era strano da vedersi, ma cosi' da Hong Kong. L'albergo offre un servizio navetta gratuito per il centro di Hong Kong e devo dire che spaccano il secondo. Noi ne abbiamo ...

Il Tempio del Cielo, Pechino 07/09/2011

Nel Cielo

Il Tempio del Cielo, Pechino Piazza Tien An Mem, la Città Proibita ed ora il Tempio del Cielo, tutto in giornata. Un vero massacro per le gambe ed i piedi. Ma il tempo non era molto e volevamo visitare più cose possibili. Ma torniamo a questo tempio, che è il più importante tempio a Pechino. Il Tempio del Cielo fu cosruito intorno al 1420, durante la dinastia Ming e vi si officiavano tre cerimonie all'anno. La cerimonia/culto del Cielo è millennaria, tanto che si sono perse le tracce. Basti però pensare, che questo culto per 4000 anni non è mai stato interroto. Ha il significato di "potere", in quanto lo legittimano. Ora vi spiego, a grandi linee. Allora, tutti quelli che salivano al trono, voleva essere riconosciuto dal Dio del Cielo, ovvero, come suo figlio. Prima di accedere alla cerimonia, l'imperatore doveva dedicarsi un'intera giornata alla lettura/studio dei testi sacri, all'interno della Sala dell'Armonia Perfetta nella Città Proibita. In più, prima della cerimonia, l'imperatore doveva stare un tot di tempo nel Palazzo dell'Astinenza che si trova nel Tempio del Cielo. Ora arriviamo un pò alla struttura. Il Tempio logicamente era circondato da mura, ma non solo da una, visto l'importanza del Tempio, ma da due. Una interna ed una esterna. Le mura sul lato settentrionale hanno una forma semi-circolare, mentre quelle meridionali sono di forma quadrata. E perché questa forma? Risale ad una vecchia credenza cinese, che diceva che il Cielo era rotondo, mentre la Terra quadrata. Infatti, all'inizio ...

Grande Muraglia Cinese 07/09/2011

Allora esiste davvero

Grande Muraglia Cinese Nelle opinioni cinesi non poteva mancare la MURAGLIA CINESE. La sveglia è stata all'alba, anche perché ci aspettava una giornata abbastanza, se non dire, molto massacrante, visto che la Muraglia non è attaccata a Pechino e lungo il percorso ci saremo fermati a vedere un'altra attrazzione della quale parlerò più avanti. Dopo una mega colazione, per me sacra, si parte! Ero molto eccitata. La Grande Muraglia. Non sapevo cosa aspettarmi. Ma il tour inizia alle tombo Ming. Ma per quelle dovrete aspettare un pò. Durante il viaggio, abbiamo schiacciato un pisolino e ci siamo risvegliati non lontanissimo dall'arrivo. Già dall'autostrada in lontananza si vedono degli scorci della Muraglia. Si ha la sensazione che sia un pizzo appaggiato sul'orla delle colline/montagne. Non vediamo lora di salirci. Parcheggiamo e la guida ci chiede se preferiamo salire a piedi o con una piccola ovovia. Visto che era una giornata un pò calda, optiamo la salita in ovovia e la discesa a piedi. L'ovovia è per due persone ed è L E N T I S S I M A!!!!!!!!! Vi giuro ragazzi, non si arrivava mai ed in più non entrava un filo d'aria. Abbiamo fatto la sauna. Penso sia stato l'unico momento nel tour nel quale ho patito davvero il caldo. Però ragazzi, ne è valsa davvero la pena. Arrivati in cima l'aria era frizzante e sembrava di essere davvero in un altro mondo. Questo anche grazie alla nostra guida, che ha preferito portarci in una zona meno turistica ed infatti oltre noi quattro, abbiamo incontrato 10 persone ...
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