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jwllives

Opinioni scritte

dal 19/02/2016

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Vu+ ZERO 1 X DVB-S2 12/01/2017

Buono ma non eccelso

Vu+ ZERO 1 X DVB-S2 Un buon decoder senza dubbio, piccolino, compatto con l'usb e un buon software. Purtroppo un po' lento, tende a piantarsi se si tenta di utilizzarlo come un prodotto di livello superiore, cosa che non è, ma tutto sommato mi ha cambiato la tv della cucina in una vera smart tv. Anche per questo prodotto è essenziale avere delle conoscenze approfondite, non è certo possibile che un utente medio lo compri e ci sappia fare tutto quello pe cui è stato creato. Per chi ne capisce invece è decisamente un buon compromesso qualità-prezzo. Purtroppo il supporto con le app più recenti non è il massimo (kodi su tutti) che lo rende un po' più arizogogolato da settare e da utilizzare. Senza dubbio se si ha tempo per impaare ma pochi soldi da spendere è un ottimo prodotto per approcciarsi al mondo dei decoder "seri"

Specialized Allez 16 2010 12/01/2017

Entry level ma di livello

Specialized Allez 16 2010 La mia prima bicicletta da corsa. Comprata la scorsa estate esteticamente è senza dubbio molto bella. Io la comprai usata (con un colpo di fortuna pagata metà del prezzo originale che si aggira sui 900€). Cambio campagnolo ma di bassa qualità, ho dovuto farlo registrare un paio di volte perchè non è un granchè e per cambiare alle volte fa fatica, bisogna prenderci la mano. I frenii finora ad ora hanno fatto il loro lavoro pur essendo di una sottomarca. La mia ha anche sella e cerchi nuovi che la rendono ancora più appetibile. Per quel che riguarda il resto le forcelle in carbonio oltre che renderla esteticamente accativante la allegeriscono un pochino. Per chi vuole iniziare ad approcciarsi al ciclismo è perfetta, molto meglio comprare un prodotto di livello medio che una baracchetta.

Dream Multimedia DM 7080 HD 2 X DVB-S2/ 1 X DVB-C/T2 12/01/2017

Dreambox di nuova, ottima fattura!

Dream Multimedia DM 7080 HD 2 X DVB-S2/ 1 X DVB-C/T2 Acquistato per natale. Una scoperta. Fa tutto quello che dice e anche di più. Bisogna saperci smanettare sopra perchè alcune features sono un po' "imboscate" per così dire. Ma se ci si impegna fa da decoder, da smart tv, da browser. Solo non fa il caffè ma credo ci stiano lavorando eheheh. Per quel che riguarda l'hardware esiste la possibilità di scegliere quali e quanti tuner si vogliono, fino ad un massimo di 4. Io ho 2 dvb-s2 e 1 dvb-ct. Dipende dalle necessità che una ha. Inoltre la presenza dell'USB dà la possibilità di aggiornarlo e di aggiungerci cosa più serve. La qualità video è ottima, anche se la mia tv non è full hd. Un po' lento a caricare l'immagine ma dipende probabilmente dall'immagine che ci ho messo io.

Lupin the Third Jazz 3rd - Yuji Ono Trio 29/02/2016

Una vera, splendida scoperta!

Lupin the Third Jazz 3rd - Yuji Ono Trio Nel corso delle mie utilissime ricerche notturnemi sono imbattuto in questo nome giapponese seguito da "trio" e mi sono chiesto: sarà davvero quello che penso? Una colonna sonora tra le mie preferite rivisitata in stile jazz? Ebbene si. Sono queste scoperte che mi fanno sopportare meglio il fatto di soffrire di insonnia. Yuji Ohno, fino a qualche settimana fa lo ignoravo, è l'autore di tutte le musiche del cartone animato giapponese che tanto successo ha avuto il Italia. E' un jazzista, pianista per l'esattezza, doti e stili che però nella colonna sonora del cartone non si era mai palesate del tutto, confondendosi con il funk e una forma di fusion tutta giapponese, mentre in questo disco, in cui suona insieme ad un batterista ed un contrabbassista, si svelano nella loro forma più splendente. Le musiche scorrono sinuose attraverso le nove tracce del brano, alcuni delle quali riconoscibili un po' da tutti coloro che siano nati dal '70 ad oggi. A chi piace lo smooth jazz e chi ha guardato qualche volta Lupin piacerà sicuramente

Ladies and Gentlemen… Mr. B.B. King - B.B. King 29/02/2016

Ambizioso e completo set box

Ladies and Gentlemen… Mr. B.B. King - B.B. King Ogni 2/3 anni circa si affaccia sul mercato discografico una raccolta antologica del Re del Blues, ma questa è senza dubbio un'opera estremamente ambiziosa che va oltre la semplice raccolta. Naturalmente meno essenziale della versione con 4 Cd, questa versione da 10 cd, venduta solo ed esclusivamente su Amazon, ripercorre tutta la carriera dell'artista attraverso i brani più famosi e non solo, un ascolto non semplice se ci si vuole avvicinare adesso al chitarrista di Las Vegas ma un'opera abbastanza completa e senza dubbio per collezionisti amanti del blues. Non mi fanno impazzire le raccolte eccessivamente prolisse, per quanto l'autore e il suo stile chitarristico mi abbiano influenzato e mi influenzino ancora oggi, perciò tendenzialmente non lo consiglierei, salvo non si voglia avere in casa un soprammobile particolarmente costoso e nemmeno di gran pregio dal punto di vista estetico.

Charlie Is My Darling (Ireland 1965) - Rolling Stones (The) 29/02/2016

In viaggio con gli Stones alle origini del rock

Charlie Is My Darling (Ireland 1965) - Rolling Stones (The) Girato nel 1965 mentre il loro primo enorme successo "(I Can not Get No) Satisfaction" stava scalando le classifiche, Charlie Is My Darling è rimasto inedito fino al 2012, quando è stato presentato ed editato in questo box. Il pezzo forte è naturalmente il film documentario realizzato da Peter Whitehead, un documento estremamente interessante (e ben girato) che ripercorre viaggi e concerti in Irlanda della band inglese. Il box è completato da due CD. Il primo è una colonna sonora per il film, inframmezzato da interviste e dialoghi delle Pietre Rotolanti. Di particolare interesse è il secondo CD, una raccolta di performance dal vivo degli Stones nel 1965, molte delle quali a malapena intelligibili a causa delle urla del pubblico. Tutto il box esprime vitalità, realismo, crudezza. In sostanza l'essenza del rock n' roll alle sue origini. Un motivo sufficiente per averlo nella proprio videoteca.

Rigoletto - I Puritani Selezione - Verdi Giuseppe 26/02/2016

Vecchio vinile, il fascino del vintage

Rigoletto - I Puritani Selezione - Verdi Giuseppe Ho trovato questo vecchio vinile, la cui copertina è ormai andata. Ammetto che la qualità audio fa pena, per essere gentili, ma il vintage del vinile e di una registrazione dei primissimi anni sessanta erano degli spunti troppo interessanti per me e dunque ho dovuto metterlo su. E che dire, si tratta di tre star dell'opera mondiale del periodo, da pelle d'oca. Questi i principali artisti coinvolti: Rigoletto - Cornell MacNeil Gilda - Leyla Gencer Duca di Mantova - Gianni Raimondi Sparafucile - Jorge (Giorgio) Algorta Maddalena - Carmen Burello Giovanna - Carmen Morra Monterone - Juan Zanin Marullo - Héctor Barbieri Borsa - Italo Pasini Conte di Ceprano - Julio Gallardo Contessa di Ceprano - Alesia Andreavis Un paggio - Ana María De Amicis Conductor - Argeo Quadri Orchestra - Teatro Colón (Buenos Aires) Chorus - Teatro Colón (Buenos Aires) Esiste inoltre una parte finale dedicata ad alcuni estratti dei Puritani di Bellini, stessi autori, stesso teatro, stessa identica pelle d'oca

Rigoletto Selezione - Verdi Giuseppe 26/02/2016

Calas-Gobbi-Di Stefano: Uno spettacolo

Rigoletto Selezione - Verdi Giuseppe Premesso che le caratteristiche qui indicate si riferiscono a tutt'altra performance rispetto alla copertina del disco raffigurata, io vi darò la mia opinione sulla versione del Rigoletto in cui è presente la Callas come interprete. Il fenomenale soprano greco si prende a larghi tratti il centro della scena, monopolizzando l'attenzione del pubblico ed estasiando chiunque abbia in mente la sua presenza scenica, resa estremamente più fluida dalle decine (si, decine!) di chili persi e dal smagliante forma della sua voce, al culmine nel 1955. Tuttavia, l'opera una tale di nome Verdi Giuseppe la chiamò Rigoletto e a tal proposito c'è tale Tito Gobbi da Bassano del Grappa che tutt'altro che timidamente fa notare che il nome dell'opera è anche quello del suo personaggio, sfoderando una grande prestazione, altresì coadiuvato dal collega Di Stefano. Documento storico-operistico, non rende l'idea dell'opera ma gli interpreti, a maggior ragione se conosciuti, sono degni di essere ascoltati.

Oasis - Familiar To Millions (Dvd) 26/02/2016

Gli Oasis al loro culmine

Oasis - Familiar To Millions (Dvd) Al culmine della loro carriera i fratelli Gallagher erano le più grandi rockstar del mondo. Questo dvd ne è la conferma più fulgida. A quindici anni di distanza rivedere queste immagini fa un certo effetto e porta un po' di nostalgia per i tempi andati, tuttavia è sempre un piacere ascoltare questo disco (perchè prima di un dvd è un disco) registrato dal vivo nel vecchio (e compianto) stadio di Wembley. 16 brani firmati Noel Gallagher, una cover di Neil Young e una, Helter Skelter, di Lennon/McCartney. Al di là delle discutibili scelte sulle cover, questo dvd è un magnifico documento degli Oasis che furono, rock duro e vivo , capace di infiammare il pubblico britannico e non solo con brani storici e una presenza scenica non da poco, senza bisogno di effetti speciali o fuochi d'artificio come i live che si usano organizzare di questi tempi (qualsiasi riferimento ai Coldplay è puramente voluto)

Concert For George (Dvd) 25/02/2016

Una parata di stars per salutare il "Beatle timido"

Concert For George (Dvd) Ottimo DVD, ormai datato, che immortala il concerto, tenutosi alla Royal Albert Hall nel Novembre del 2002. E' fondamentalmente la registrazione audio e video del concerto il quale si può dividere in due parti chiaramente distiunguibili, divise da un interludio comico-musciale dei Monty Python. La prima parte vede all'opera, su tutti, Ravi Shankar, il musicista indiano che per primo insegnò il sitar al chitarrista britannico e la figlia Anoushka Shankar, che si cimentano in brani propri della cultura indiana. Onestamente una noia mortale, ma de gustibus.....La seconda parte invece, diretta artisticamente dal grande Eric Clapton, è un carrellata dei più importanti successi del compianto musicista di Liverpool, con artisti con i vecchi compagni McCartney e Starr, Tom Petty, Billy Preston (la sua My Sweet Lord è un classico) e il clamorosamente somigliante figlio di Harrison, Dani, chitarrista ritmico per nulla a disagio al cospetto di cotanta storia musicale tutta riunita sul suo stesso palco. Da comprare per collezione, da guardare per cultura personale.

Clerks (Original Soundtrack) 25/02/2016

Più costosa del film stesso

Clerks (Original Soundtrack) Già ,perchè questa colonna sonora è costata la metà del bugdet totale del film, realizzato, com'è noto, ad un costo molto basso e girato perlopiù di notte nel negozio di alimentari dove il regista lavorava all'epoca. Storica quanto il film, questa colonna sonora presenta numerosi brani di rock alternativo che hanno fatto la storia musicale, soprattutto in America. Se Alice in Chains e Bad Religion sono quasi "mainstream", pur essendo sconosciuti ai più, ascoltare un brano dei Jesus Lizard o dei Soul Asylum è esperienza ben più rara sulle radio nostrane. Una colonna sonora adatta al film che mi ha proiettato indietro di 20 anni, quando anche io ero un clerks, un commesso. Se avete visto e apprezzato il film, questo disco non può che farvi piacere.

Stokowski: Bach Transcriptions 25/02/2016

Bach riveduto e corretto per orchestra

Stokowski: Bach Transcriptions Raggiungendo l'apice con la celeberrima Toccata e Fuga in Re Minore per organo di Bach (a sua volta resa immortale dall'inserimento nel capolavoro di Walt Disney Fantasia), questa registrazione, che si avvale della BBC Philarmonic Orchestra, è una delle tre versioni stereofoniche effettuate tra Stati Uniti ed Europa tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Settanta. A detta dei critici, questa versione è la più bella e la più suggestiva delle tre. Onestamente non sono così esperto da scovare così distintamente le differenze. Posso senza dubbio apprezzare la qualità della registrazione e degli arrangiamenti per questi classici del compositore tedesco talvolta trasformati in qualcosa molto più vicino alla nostra sensibilità di quanto non faccia la sua musica originale. Interessante soprattutto per chi ne capisce qualcosa di musica classica per orchestra

The Essential Rudolf Serkin 25/02/2016

L'essenza del talento di Serkin

The Essential Rudolf Serkin Questa raccolta delle più grandi interpretazioni del pianista austriaco Rudolf Serkin sa conquistarti. Conquista i più vicini al genere musicale, grazie ad alcune meravigliose interpretazioni di classici di Schubert, Beethoven e Mozart (per citarne alcuni) ma sa conquistare anche chi non è avvezzo al genere. Un album dalla grande varietà che si apre con la sonata al chiaro di luna di Beethoven, una sorta di manifesto della versatilità del pianista, nella quale mostra al pubblico le sue indubbie capacità e il suo stile filosofico, quasi meditativo. Da ascoltare, non per forza tutto d'un fiato, con una certa dose di concentrazione e soprattutto con un buon, anzi un ottimo impianto audio. Presenze di rilievo quelle di George Szell e della Philadelphia Orchestra, quest'ultima impegnata con il capriccio brillante per piano e orchestra di Strawinski

Rachmaninov: Piano Concerto Nos. 2 & 3; Rhapsody on a Theme of Paganini 25/02/2016

Musica fatta per essere ascoltata dal vivo

Rachmaninov: Piano Concerto Nos. 2 & 3; Rhapsody on a Theme of Paganini Non sono un grande estimatore di queste raccoltone con più concerti, e questo disco (doppio) non fa eccezione. La musica composta da Rachmaninov è eccezionale, si sa. Il concerto n°2 è un dei concerti per pianoforte più famosi della storia della musica e non sarò certo io a criticarlo. Però trovo una pessima idea mischiare 2 concerti (lontani nel tempo) in più le 24 variazioni sull'opera 43 di Paganini (addirittura suonata la prima volta 30 anni dopo) e come contorno alcuni studi, preludi, momenti musicali. Lo trovo un buon disco dal punto di vista dell'esecuzione, e ci manchebbe, ma la scelta dei brani e la lunghezza mi lascia interdetto. Per un primo approccio, per quanto confuso, all'autore, può essere un buon ascolto ed anche per gli esperti ma a livello strutturale non mi piace.

Anthology - Joe Cocker 25/02/2016

Antologia di un grande bluesman

Anthology - Joe Cocker Disco antologico per eccellenza, questo album doppio del bluesman di Sheffield si divide a mio modesto parere in due parti ben distinte. Il primo disco, formato dai brani più famosi da lui interpretati e il secondo, con brani tendenzialmente meno noti ad esclusione dei due grandi singoli del periodo 1975-1982 "You are so beautiful" scritta dal tastierista dei Beatles, Billy Preston, e "Up Where You Belong" arcinoto brano della colonna sonora di Ufficiale e Gentiluomo, vincitrice del premio Oscar per la miglior canzone. Il primo cd invece è una continua sorpresa. Per chi si avvicina all'interprete inglese sarà una vera epifania, sentirgli cantare brani di Dylan, dei Beatles, persino una versione struggente di Don't Let Me Be Misunderstood dei Santa Esmeralda, oltre a chicche del passato come Bye Bye Blackbird e Marjorine.
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