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lilloior07

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Opinioni scritte

dal 12/02/2007

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Anema & Cozze 09/08/2010

Buono ma un pò troppo esoso

Anema & Cozze Sabato di fine luglio, Roma dopo una serata a base di pioggia, ritorna con il suo sole e soprattutto il suo caldo. E' tempo di saldi, si cerca un pò di fresco e allora decidiamo di dirigerci in zona Bufalotta, c/o il Centro Commerciale Porta di Roma. Jacopo e il sottoscritto non è che fossimo molto convinti di questa trasferta, ma vista la situazione climatica abbiamo seguito Carla. Arrivati per le 12,30, in attesa che arrivassero altri nostri amici, cominciamo il nostro tour per i negozi. Devo dire che non mi aspettavo di trovare così tanta gente, è vero che Roma è tutt'altro che vuota, ma sono comunque rimasto sorpreso. Fortunatamente riusciamo in breve tempo a comprare quello che serviva, così quando arrivano i nostri amici è ora di pranzo, anzi sono quasi le due. Dopo i saluti di rito, ci aspetta l'arduo compito di cercare il luogo dedicato al mangiare. Con una votazione a maggioranza e non all'unanimità, decidiamo di andare a scoprire questo locale, cioè Anema e Cozze. Fuori tutti i tavoli erano pieni, cos' decidiamo di appropriarci di uno da sei che si trovava nella sala interna. Dunque ci sediamo e aspettiamo che ci portino i menù. Attesa breve , così iniziamo a leggere e a fare le nostre scelte. Tanto per passare un pò di tempo in attesa del piatto importante, decidiamo di prendere le bruschettelle, ossia delle bruschette con sopra polipetti al sugo, fagioli con cozza (una) e la classica al pomodoro. Ogni porzione era formata da sei bruschettelle, prezzo sette euro. ...

Auschwitz Campo di concentramento 28/07/2010

Il silenzio e basta....

Auschwitz Campo di concentramento Auschwitz è stata la prima tappa che abbiamo fissato in questo tour della Polonia. Volevamo andare per cercare di capire, ma soltanto quando si è li, si riesce a provare quella sensazione di amarezza, tristezza e molto altro ancora. E' il giorno del trasferimento da Breslavia a Cracovia e questo triste luogo si trova lungo la strada. Lasciamo la macchina nel parcheggio custodito, in quanto avevamo le valigie ben in vista e non era consigliabile lasciarle troppo in evidenza. Pian piano ci avviciniamo all'entrata del museo, per cercare di capire se ci fosse qualche guida in italiano, erano quasi le 15, ma purtroppo l'ultima escursione guidata era partita da un bel pò. Così indecisi tra il tornare il giorno successivo e prenotare la guida o entrare e andare da soli, abbiamo optato per la seconda. Secondo me è stata la cosa migliore, perchè generalmente per vedere tutti e due i campi , insieme alle guide ci si impiegano circa 3 ore, noi solo per Auschwitz 1, abbiamo impiegato lo stesso tempo. Ci siamo chiesti spesso, Carla e io, se era il caso di andare e portare Jacopo, dopotutto ha solo 10 anni. Non sapevamo come potesse reagire, gli abbiamo spiegato cosa andavamo a vedere e detto a grandi linee le motivazioni di tanta crudeltà. Dopo aver passato il tornello di entrata, cominciamo ad entrare in uno dei luoghi più tristi della storia contemporanea. La famosa scritta, recentemente rimessa a posto dopo essere stata deturpata, segna l'inizio di un qualcosa che è di difficile ...

Otium Wine Restaurant, Desenzano del Garda 06/07/2010

Un pranzo con i fiocchi

Otium Wine Restaurant, Desenzano del Garda E' l'ultimo giorno della nostra presenza a Verona, così decidiamo di non fare colazione in albergo e dirigerci in direzione lago di Garda, per la precisione Desenzano. In trenta minuti arriviamo a destinazione, così parcheggiamo la macchina e dopo una breve camminata ci sediamo all'esterno di un bar per prendere qualcosa per espletare il "gravoso" compito della colazione. La giornata è piacevole, c'è un bel sole e passa giusto qualche abitante del luogo. Di turisti veramente pochi, solo qualche tedesco. Dopo aver finito al bar, cominciamo una bella camminata, piacevole e tranquilla. Passiamo vicino a qualche ristorante e uno di questi attira l'attenzione di Mirco e la mia. Comunque senza dir niente al resto della truppa, continuiamo il nostro giro. Intanto , dopo aver preso il traghetto per Sirmione e aver visitato questa piccolo paesino, il tempo passa e si avvicina l'ora del pranzo. Allora per caso , pian pianino, ci ritroviamo davanti a quel locale. Anche le signore appoggiano la nostra scelta , così il titolare, un signore di circa 70 anni, ci ha fatto accomodare all'esterno , a noi grandi ci ha messo in un tavolo e ai due piccoli ne ha riservato un altro. Appena arrivati salgo al piano superiore per lavarmi le mani e vedo che il bagno è ben tenuto. Ottimo inizio, perché il bagno per le mie valutazioni è molto importante. Nel frattempo il titolare ci porta due cestini di pane e una bottiglia di acqua minerale gassata e una naturale. Decidiamo di non prendere alcoolici, in ...

Osteria Sottoriva, Verona 21/06/2010

Vicino al fiume si mangia benissimo

Osteria Sottoriva, Verona La giornata non è delle migliori, una pioggerellina fastidiosa ci accompagna per circa metà giornata, anche se non ci possiamo lamentare in relazione alle notizie meteo che provengono dal resto d0'Italia, Roma soprattutto. Il momento pià fastidioso sono state le circa due ore di attesa, la maggior parte sotto la pioggia, per far salire i bambini e le mamme, sulla mongolfiera che si trovava in Piazza Bra. Dopo ciò abbiamo ripreso la nostra passeggiata fra gli splendidi vicoli di Verona e così siamo arrivati in zona sottoriva, uno dei quartieri di Verona. Abbiamo notato che oltre a parecchie botteghe artigianali, ci sono parecchi locali. Uno di questi ha attratto la nostra attenzione, in quanto aveva dei tavoli fuori e un menù molto semplice e a buon mercato. Però era tutto l'insieme che ci aveva colpito, una strana sensazione di semplicità e di bontà. Insomma sensazione buona, naso perfetto, così abbiamo continuato la nostra paasseggiata e alle 7,30 ci siamo presentati per prendere l'ultimo tavolo disponibile, in un ambiente classico e gioviale. E' sabato sera e non accettano prenotazioni, per cui prima si arriva e meglio è. Diunque alle 7,30 precise ci ritroviamo davanti al locale e fortunatamente troviamo anche il tavolo. Forse un pò stretto per sei persone, però quando senti aria di mangiar bene, stare un pò stretti non è un problema, anche perchè questo problema era relativo solo ai due piccoli. Comunque ci sediamo e un cartello informa che bisogna avere pazienza tra ...

Osteria Sgarzarie, Verona 15/06/2010

E si , si mangia proprio bene

Osteria Sgarzarie, Verona Siamo partiti da Roma alle 10 e alle 16 siamo arrivati a Verona, dopo una sosta per il pranzo. Dunque cinque ore sono il tempo che occorre per arrivare nella città scaligera. Anche se ho letto qualche forum e qualche sito internet specializzato in ristoranti, devo dire la verità sul locali di Verona, non ho trovato molto e comunque nulla che mi abbia seriamente convinto. Dopo una bella passeggiata in centro, è arrivato il momento della cena. Abbiamo girato un pochino ma nulla ci è sembrato vicino ai nostri gusti. Arrivati nelle immediate vicinanze di Piazza Erbe, veramente molto bella, abbiamo visto in un piccolo slargo, che poi abbiamo saputo essere corte, un ristorante con bei piatti e di livello medio alto, posto proprio di fronte ad un ristorante giapponese. Abbiamo scelto il primo e la scelta è stata proprio azzeccata. All'esterno c'era qualche tavolo libero, ma la serata non era proprio delle più calde, così ci siamo accomodati all'interno. L'ambiente è molto raffinato e anche il cameriere è molto gentile, anche se forse un pò troppo imbalsamato, nel senso troppo rigido. Comunque è un dettaglio rispetto a ciò che abbiamo mangiato. Già il menù si presenta molto bene, ben curato e con una lista dei vini da far paura, in senso positivo. C'è una sezione dedicata a molti tipi di Amarone, vino del luogo, ma semplicemente stupendo. Proprio la sera precedente insieme a Roberto e Alfredo, ce ne siamo bevuti una bottiglia, che delizia al palato. Ma torniamo alla serata e alle ...

Ristorante Joseph, Roma 26/05/2010

Ma che buona la bistecca da Joseph

Ristorante Joseph, Roma E' aprile e si cominciano a sentire le prime incursioni termiche della primavera. E con la primavera scatta la cena per decidere come organizzare il viaggio estivo. Soltanto come organizzarlo, perchè il luogo anzi la nazione è stata decisa da un pochino. Quest'anno abbiamo deciso di visitare la Polonia, terra affascinante e più leggo e mi informo e più sono soddisfatto della scelta che abbiamo effettuato. Ci ritroviamo a cena una parte del gruppo, cioè Alfredo, Roberto e il sottoscritto. Il luogo dove cenare lo decide Alfredo, quello che ci ha portato dar quajaro e da Roberto, locali non certamente segnalati sulle guide del Gambero Rosso, ma ugualmente caratteristici e nei quali abbiamo mangiato discretamente bene. Però ultimamente Alfredo, per chi come me e Roberto lo conosce bene, ci stà stupendo positivamente. Insomma quando mi parla di questo locale, pensavo fosse una delle sue solite bettole. Invece è tutto fuori che questo. Appuntamento alle 20,30 in Via Accursio, vicino la posta di Boccea, ma siamo solo io e Alfredo, Roberto arriva con comodo. Per cui aspettiamo un pochino e decidiamo intanto di entrare. Fortunatamente abbiamo il tavolo riservato, perchè anche se è un giorno in mezzo alla settimana il locale è molto affollato. Ci sediamo e ci viene subito dato il menù. Alfredo mi spiega qualche chicca del locale e così in attesa del ritardatario decidiamo di prendere due fiori fritti e una porzione di olive ascolane. Il vino prendiamo quello rosso della casa e una ...

Musee Rodin 18/05/2010

Un museo eccellente

Musee Rodin Parigi è sempre una sorpresa, c'è sempre qualcosa di nuovo da vedere. Di Rodin, prima di aver visitato il museo non ne sapevo nulla e sicuramente era una mia mancanza. Poi ho sempre pensato che le sculture o opere similari fossero abbastanza pesanti da digerire, comunque quelle mostre che avevo visitato in precedenza non mi avevano entusiasmato più di tanto. Ma qui si tratta di tutta un'altra cosa, si tratta di opere splendide, che ti regalano un'emozione particolare. Sarà che poi la mostra era abbinata a dei dipinti di Matisse e allora il tutto ai miei occhi è diventato molto più intenso. Appena arrivati facciamo una discreta fila di mezz'ora e rimanendo anche un pò stupiti di questa fila, dato che ci trovavamo in un giorno in mezzo alla settimana. C'è l'offerta famiglia e con soli 10 euro entriamo tutti e tre. Dopo aver preso qualche depliant, cominciamo il nostro percorso, che ci regalerà delle piacevolissime sorprese. La visita inizia con i dipinti di Matisse messi in contatto con le opere di Rodin, opere che trattano anche di pittura. Le spiegazioni, tutte in inglese, francese o spagnolo, mettono in rilievo i punti di contatto tra i due artisti. Poi Matisse è semplicemente stupendo, almeno per me. Ma continuiamo e così finita la mostra di Matisse entriamo nel regno di Rodin, in quella casa che un anno prima della sua morte, lui decise che sarebbe diventata la casa delle sue opere, in quanto decise di donarle alla sua Francia. Il museo ha sede presso un palazzo del ...

Locanda da Betty, Torino 05/05/2010

Si mangia veramente bene

Locanda da Betty, Torino La giornata è stata molto impegnativa, abbiamo camminato parecchio e comunque passeggiare sotto i Portici di Torino è veramente piacevole. Ma dopo una giornata spesa a consumare la suola delle scarpe, con un piccolo intervallo pomeridiano alla Mostra del Cinema, i nostri languorini famelici si sono cominciati a far sentire. Non avevamo nessuna indicazione ove andare a mangiare, così abbiamo deciso di vedere sulla guida e verificare da fuori se il locale era di nostro gradimento. Arrivati di fronte all'entrata , ci siamo guardati e abbiamo deciso che il luogo era da provare. Appena entrati una ragazza ci ha accolti e ci ha fatto accomodare in un tavolo per sei. ha portato i menù e con comodo abbiamo potuto scegliere cosa ordinare. Dunque ci troviamo molto vicino al Museo Egizio e la cosa ci interessa molto dato che per il giorno successivo abbiamo prenotato la visita. Ma torniamo alla serata. Il locale è veramente ben tenuto e sembra di ritornare indietro di molti anni, ha un aspetto da anni cinquanta. La signorina prende le ordinazioni per le bevande e ci lascia ancora tempo per decidere cosa mangiare. Io e Mirko decidiamo di prendere un menù turistico, mentre i due piccoli optano per la carne. Carla e Alessandra prendono un primo piatto veramente notevole, cioè il riso al radicchio e castelmagno. Ne ho assaggiato un pochino e devo dire che era veramente molto ma molto buono. Il nostro menù era invece composto da un tagliere di salumi e formaggi piemontesi e di seguito da del ...

Bastian Contrario, Moncalieri 06/04/2010

Quanto si mangia!!

Bastian Contrario, Moncalieri Nel nostro recente soggiorno a Torino, grazie ad una dritta avuta da un collega di lavoro di mia moglie, siamo arrivati in questo posto. Dopo circa 700 chilometri di viaggio, ci siamo inerpicati su per i monti e dopo una quindicina di minuti siamo arrivati a destinazione. La neve era ancora quella dei giorni precedenti e la temperatura non era delle migliori. Pensando di poter arrivare in qualsiasi orario, alle 19,40 siamo arrivati. Ma l'orario di apertura sono le venti e i proprietari sono inflessibili o forse hanno antenati svizzeri, comunque abbiamo provato a suonare, ma niente da fare, si apre alle venti e prima non si entra. il luogo è molto particolare e la serata è stata veramente interessante e ci ha riempito, in tutti i sensi. Appena entrati, dato che avevamo prenotato, ci hanno fatto accomodare al nostro tavolo e hanno riposto le nostre giacche nel guardaroba. Subito dopo si è avvicinato il titolare, il quale ci ha salutato e ha chiesto se conoscevamo il funzionamento del locale, cioè come si sarebbe svolta la cena. Non sapendo quasi nulla, ci ha spiegato che su un tavolo a forma ovale, molto grande, c'erano 69 antipasti, tra caldi e freddi e che comunque ogni piatto ci sarebbe stato spiegato da sua moglie. Nel frattempo è arrivato il cameriere il quale ci ha offerto un prosecco con delle foglie di salvia pastellate, mai mangiate, ma devo dire che sono molto buone. A questo punto inizia la sfida ai 69 antipasti. Il salame di patate è il primo antipasto che ho preso, ...

Jolly Hotel Ambasciatori, Torino 27/03/2010

Albergo ottimo e centrale

Jolly Hotel Ambasciatori, Torino Ho soggiornato in questo albergo per due notti durante un fine settimana. Motivo di questa nostra gita nella città Sabauda, è stata la visita al Museo Egizio. Visita prenotata e con percorso specifico per i bambini. Ma è stata anche l'occasione per vedere con un pò di calma una città affascinante e piena di storia. E aspetto non secondario abbiamo provato due ristoranti uno migliore dell'altro, ma di questi ne parlerò in seguito. Tornando al nostro albergo, devo dire che siamo arrivati qui grazie alla coppia di amici che con il loro piccolo ci ha accompagnato in questo viaggio. Struttura veramente notevole, forse dall'esterno può apparire un pò grigia, un pò cupa, ma gli interni sono curati e il servizio è eccellente. Ci troviamo a poco più di un chilometro dal centro storico di Torino e comunque con la comodità della fermata della Metropolitana e dei mezzi pubblici a pochi metri dall'albergo. La stanza che ci hanno assegnato era veramente ampia e ben illuminata , ecco forse l'unica pecca era la veduta, infatti dava direttamente sulla strada e la mattina, anche con le finestre chiuse, quando è passato il camion per la raccolta dei rifiuti, si è sentito un gran rumore. Ma a parte questo inconveniente, la stanza era davvero tenuta bene e con il bagno pieno di prodotti di marca. All'interno abbiamo trovato il minibar, la televisione con ricezione di canali satellitari e eventuale pay tv, la radio , un'ampia scrivania e la climatizzazione. I letti molto comodi e grandi, infatti ...

Fratelli di sangue. Storie, boss e affari della 'ndrangheta, la mafia più potente del mondo (Antonio Nicaso, Nicola Gratteri) 04/03/2010

La storia della 'ndrangheta

Fratelli di sangue. Storie, boss e affari della 'ndrangheta, la mafia più potente del mondo (Antonio Nicaso, Nicola Gratteri) Sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questo libro grazie alla trasmissione televisiva "Che tempo che fa", condotta da Fabio Fazio. Un libro da leggere con calma, cercando di assimilare il più possibile i dati, a dir poco spaventosi, che ne vengono fuori. Ma cominciamo con il descrivere brevemente i due autori del libro, cioè Nicola Gratteri e Antonio Nicasio. Il primo è impegnato in prima persona nella lotta alla 'ndrangheta e infatti ha indagato anche sulla strage di Duisburg del 2007, mentre il secondo è uno storico e forse il massimo esperto nella conoscenza di questa organizzazione. Non tutti sanno che la 'ndrangheta ha ormai superato Cosa Nostra nel volume di affari relativo al traffico di droga. In campo mondiale , ma soprattutto in Europa, opera in condizione di assoluto monopolio. Ma il giro di affari è ormai esteso a vari settori. Un dossier del 2006 ha messo in luce la totale invasione di questa organizzazione nel campo economico, visto il proliferare di supermercati e il controllo nella distribuzione della carne. Per non parlare degli investimenti nel traffico dei rifiuti e nel campo sanitario. La parola 'ndrangheta deriva dal greco , precisamente da "andragathos" che significa uomo coraggioso. Le sue origini prendono forma, secondo una leggenda, dal lontano Seicento. Infatti si narra che una nave partita dalla Spagna, avesse a bordo tre fuggiaschi. I tre erano Osso, che sbarcò a Favignana e fondò la mafia, Mastrosso andò in Campania e fondò la camorra e ...

Residence Richemont, Parigi 27/02/2010

Un dei migliori alberghi a tre stelle a Parigi

Residence Richemont, Parigi Nei miei viaggi a Parigi, la mia seconda città preferita dopo la mia Roma, ho soggiornato in vari hotel e appartamenti. Mai nulla di molto scandaloso, sia dal punto di vista logitisco che estetico. Ma questa volta penso proprio di aver trovato un albergo con i fiocchi, pulito, ristrutturato, silenzioso e con il personale di una gentilezza unica. Punto molto su quest'ultimo punto, perchè generalmente si dice che i francesi sono sgarbati, un pò sbruffoni e poi soprattutto nei confronti di noi italiani. Invece in questo albergo, dalla prima all'ultima persona , la gentilezza e la voglia di mettersi a disposizione degli ospiti , non è mai mancata. Tanto per dirne una, hanno regalato a Jacopo due piccoli portachiavi che rappresentavano la Torre Eiffel in miniatura, insomma un pensiero carino. Ci troviamo nel 13° arrondissement, a pochi passi da Place d'Italie e a soli 5 minuti a piedi dalla fermata della stazione Francoise Mitterand e dalla linea C della RER, la quale risulta molto comoda per chi proviene dall'aeroporto di Orly. La zona è quella del quartiere cinese, ma non pensate a nulla di clamoroso, nel senso che la loro presenza è molto limitata e comunque il quartiere è veramente tranquillo e molto curato. Le stanze sono molto ampie e ben tenute. Infatti si vede che l'intera struttura è stata ristrutturata recentemente. All'interno troviamo un bel letto a due piazze, non quelli tipici francesi un pò stretti e , nel nostro caso, un lettino aggiunto. C'è un bel televisore lcd ...

Heineken museum 18/02/2010

Una bella mattinata all'Heineken Museum

Heineken museum Amsterdam ,oltre ai suoi intrattenimenti noti ai più, è nota anche per essere la città in cui è nata la birra Heineken. Dal nostro albergo ci siamo fatti una bella camminata e dopo circa 45 minuti siamo arrivati al numero 78 di Stadhouderskade, ossia all'ingresso della fabbrica della Heineken, ora diventato luogo di attrazione turistica con il nome di Heineken Experience. Il biglietto è di 15 euro per gli adulti e di 5 per i bambini fino a 16 anni. All'ingresso ci alleggeriamo in quanto l'escursione tra il freddo esterno e la temperatura interna è notevole. Lasciamo i nostri giubbotti al guardaroba e comunque mi porto dietro la macchina fotografica, in quanto è possibile fotografare qualsiasi cosa. Nel prezzo del biglietto sono comprese due consumazioni di birra, mentre per i bimbi c'è la coca cola. Per verificare il fatto che qualcuno si faccia più bevute del previsto, all'ingresso viene rilasciato un braccialetto, verde per gli adulti e rosso per i bambini, che ha due bottoncini che si danno agli operatori per le birre che spettano. Varcato l'ingresso arriviamo in una specie di pub, dove in un video viene spiegata la storia della birra e della fabbrica in questione. Da notare che la fabbrica vera e propria si trova fuori Amsterdam. Il tutto è spiegato in inglese e non ci sono neanche cartelli esplicativi nella nostra lingua, per cui se da una lato non è positiva la cosa, dall'altro serve come esercizio per ripassare , almeno per il sottoscritto. Camminando si vedono le ...

Museo di Van Gogh 05/02/2010

Il Museo di Amsterdam

Museo di Van Gogh Amsterdam, almeno per me, significa andare a vedere due musei. Uno di questi è sicuramente il Van Gogh Museum e l'altro è l'Hermitage. Ho visto tutti e due e dire quali dei due mi ha impressionato di più è difficile. Però l'emozione che ti regala un dipinto di Vincent Van Gogh, è unica. Il museo, si trova proprio nella zona di Amsterdam a loro dedicata cioè sul Museumplein e l'entrata si trova in Paulus Potterstraat 7 , a soli cinque minuti a piedi da dove avevamo preso l'albergo. Essendo gennaio e con una temperatura sotto lo zero, di turisti non ce ne erano molti, per cui delle file che avevo letto non si è visto nulla. Il Museo è aperto tutti giorni dalle 10 alle 18, mentre il venerdì prolunga l'orario fino alle 22. Per arrivare al Museo, basta prendere i numerosi mezzi pubblici. Si arriva per mezzo del tram n° 2,3, 5, 12 o con l'autobus 145, 170 e 172. E accessibile alle persone diversamente abili e comunque sono a disposizione dei visitatori , gratuitamente, sedie a rotelle e passeggini. Appena entrati, prendiamo l'audioguida, fondamentale per riuscire ad apprezzare al meglio le numerose opere dell'artista. L'audioguida era logicamente in italiano. Dopo aver lasciato i piumini al guardaroba, saliamo al primo piano, dove comincia la meravigliosa esposizione. E come non cominciare con uno di quadri più significativi? Ecco davanti a noi "I mangiatori di patate", realizzato nel 1885 durante il suio soggiorno a Nuenem. Il quadro voleva rappresentare un esempio realistico di ...

Il tempo che vorrei (Fabio Volo) 01/02/2010

Il tempo, un qualcosa da centellinare per comprendere e amare

Il tempo che vorrei (Fabio Volo) Una premessa è d'obbligo, cioè io non amo il FabioVolo televisivo o radiofonico, mentre sono un uso grande estimatore dal punto di vista letterario. Questo, come d'altronde lo sono i suoi scritti precedenti, è un libro che ho letto tutto di un fiato. L'ho letto dopo quello di Benedetta Tobagi e subito prima di "Fratelli di sangue" di Gratteri, che tratta la storia della 'ndrangheta. Dunque una lettura "leggera", rispetto alle altre due. Non è il miglior libro di Fabio Volo, almeno secondo me. Infatti ho dato un giudizio di quattro stelle su cinque, il suo migliore è sicuramente "Il giorno in più". Ma torniamo all'attualità, cioè a "il tempo che vorrei". E’ probabile che ogni libro di Fabio Volo, sia un'autobiografia, infatti Lorenzo, il protagonista, somiglia molto a lui, ha la sua stessa età, all'incirca. Perchè mi piace ? Perchè a livello di età è quasi un mio coetaneo e tante situazioni da lui raccontate, molto bene, mi fanno ritornare alla mente situazioni vissute in prima persona. Ci sono cose che la mia mente sembra aver cancellato e che grazie a Lorenzo, o meglio a Fabio, ritornano alla mente. Una per tutte, la più vera, era quando dovevamo ricevere una telefonata importante e volevamo rimanere soli, perchè era una telefonata fatta dall'altro sesso. Circa 30 anni fa non c'erano i cellulari c'erano i telefoni con il disco e, soprattutto, erano sempre dislocati nella parte centrale della casa, dove tutti erano pronti a sentire tutto. Magari eri li ad aspettare il ...
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