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mario62

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La vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama….e vivi intensamente ogni momento della tua vita…. prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.

Opinioni scritte

dal 13/07/2000

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Uomini che odiano le donne (Dvd) 06/12/2016

L'immoralità e il male

Uomini che odiano le donne (Dvd) Amici di "Ciao!" Dopo tanto tempo sono tornato per parlarvi di questo interessante DVD, tratto da Uomini che odiano le donne, volume che compone la trilogia di romanzi di Stieg Larsson, che hanno venduto ben oltre otto milioni di copie in tutto il mondo: è un thriller che cattura immediatamente il pubblico. Purtroppo, Larsson non è vissuto abbastanza per vedere il successo del suo lavoro, essendo morto all'improvviso nel 2004, poco dopo aver consegnato il manoscritto all'editore svedese. Accolto al suo esordio come una rivelazione, Stieg Larsson ha scritto un thriller che emoziona e insieme un romanzo che, al di là dell'indagine serrata e dei colpi di scena, contiene un messaggio sul nostro tempo. Un giallo che all'azione e al dramma combina una storia molto umana e tragicamente moderna. Gli altri due film della trilogia Millennium sono usciti rispettivamente: La ragazza che giocava con il fuoco nel 2009 e il terzo ed ultimo La regina dei castelli di carta nel 2010. Quarant'anni fa Harriet Ranger (interpretata dall’ attrice Ewa Froling), prediletta del potente industriale Henrik Ranger, è scomparsa da una riunione di famiglia sull'isola abitata dal famigerato clan dei Vanger, che ne sono anche i proprietari. Da allora, il 1966, ogni anno l'invio di un dono anonimo per il compleanno dello zio, riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e che risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta ...

Hitalia – Gianna Nannini 18/06/2015

"Canto l'Italia che ho nel cuore"

Hitalia – Gianna Nannini Amici di "Ciao!" "Ho voluto rendere omaggio alla grande musica, alla cultura italiana e fare una sorta di regalo di Natale ai miei fan rivisitando questi classici della canzone italiana, ho scelto personalmente tutte le canzoni tranne Dedicato che mi è stata segnalata da un amica" E poi: "alcune di queste canzoni le ascoltavo da adolescente o a casa come nel caso di Mamma, mio padre in casa ascoltava sempre Claudio Villa, invece per quanto riguarda i duetti , trovo che la voce di Gino Paoli sia molto piu’ bella adesso, lui si che è uno rock, invece per O sole mio ho scelto di cantarla con Massimo Ranieri e devo confessare che ero una sua grande fan da piccola, ho sentito una certa responsabilità nel duettare con lui, ero pazza di lui quando avevo 14 anni lo confesso e lo seguivo nei concerti". Così una Gianna Nannini entusiasta, grintosa e orgogliosa dichiarava il primo Dicembre 2014 davanti al giornalista che la intervistava e ai numerosi fan accorsi con entusiasmo per la presentazione del nuovissimo CD dal titolo HITALIA tenutosi in un famoso megastore di Milano, un vero e proprio omaggio alla canzone italiana con 17 grandi classici rivisitati e interpretati dalla cantautrice senese in chiave rock melodico. Tutte canzoni italiane di successo e famose anche oltre confine, dove la Nannini pone l’accento e risalto in queste rivisitazioni con il suo personale grande amore viscerale per la melodia, la romanza e le influenze pucciniane . Coprodotto da Will Malone con ...

Interstellar (Dvd) 13/06/2015

Il piacere dell'audacia

Interstellar (Dvd) Amici di "Ciao!" Quando in The Prestige venivano spiegate le parti in cui si divide un numero di magia, in realtà il regista Christopher Nolan ci stava raccontando la sua poetica. Siamo sulla terra negli Stati Uniti ,in un imprecisato futuro, una piaga sta uccidendo i raccolti della terra, da diversi decenni l’umanità è in crisi da cibo e immense nuvole di polvere ammalano e soffocano i raccolti , quasi tutta la popolazione si dedica all’agricoltura per sopperire a questa emergenza. La scienza è ormai dimenticata e anche alle nuove generazioni di bambini ,nelle scuole viene loro insegnato che l’uomo non è mai andato sulla Luna, che si trattava solo di propaganda. L’ex astronauta Cooper, mai andato nello spazio e costretto a diventare agricoltore, vive con i suoi due figli e il suocero, un giorno scopre ,grazie all’intuito dell’intraprendente figlia Murph, che la NASA è ancora attiva in gran segreto e che il pianeta terra non si salverà in questo quadro desolante, Cooper e sua figlia Murph (genietta testarda tanto quanto il padre) vengono informati che è comparso un warmhole vicino Saturno in grado di condurli in altre galassie e che qualcuno deve andare lì a cercare l’esito di tre diverse missioni spaziali partite anni fa, in ogni singola missione è stato individuato un pianeta con caratteristiche compatibili per la vita del genere umano. Forse una di quelle tre missioni ha scoperto un pianeta buono per trasferire la razza umana e in quel caso è già pronto un piano di ...

Tamaro Park, Rivera Monteceneri 16/07/2014

Brividi e relax al Tamaro Park

Tamaro Park, Rivera Monteceneri Amici di "Ciao!" Per una gita in famiglia. C'è un posto nel Canton Ticino che è magico per le famiglie: ha tutto quello che serve per una giornata divertente e insieme rilassante, in movimento ma anche dolcemente in ammollo. È il Tamaro Park, a meno di un'ora da Varese: autostrada svizzera, uscita Rivera. Qui è tutto a portata di mano. Da una parte la cabinovia che sale al monte Tamaro e dall'altra Splash, tre cupole dalle quali escono ed entrano gomiti improbabili: sono gli scivoli che fanno la gioia di bambini e ragazzi (e a volte il terrore delle madri). In mezzo c'è il parcheggio dove lasciare l'auto e insieme i pensieri della settimana. La giornata ideale parte naturalmente dalle gioiose fatiche della montagna. La prima fermata della cabinovia porta al parco avventura: in mezzo a un bosco fitto di faggi secolari, in un'emozionante sequenza di ponti, corde, cavi e passerelle per muoversi da un albero all'altro, c'è anche la tirolese più lunga della Svizzera (440 metri), un percorso che mette alla prova anche i più sportivi. Si riprende la cabinovia per arrivare in vetta all'Alpe Foppa, 1530 metri: qui il paesaggio si apre con una spianata di verde e nuove cime all'orizzonte. Mentre a valle, insieme al panorama, si vedono sfrecciare arditi ciclisti che si abbandonano alla forza di gravità tra sassi e prati scoscesi, pianori di roccia e sterrati da cross, imprese che tradotte in termini tecnici sarebbero mountain bike, downhill e freeride. Ma ognuno conosce i suoi ...

E l'eco rispose (Khaled Hosseini) 22/07/2013

La ricerca dei rapporti perduti

E l'eco rispose (Khaled Hosseini) Amici di "Ciao!" A sei anni da "Mille splendidi soli", Khaled Hosseini, l'autore de "Il cacciatore di aquiloni", che in Italia ha venduto quasi 4 milioni di copie (40 milioni nel mondo), torna a raccontare la famiglia, l'amore, l'amicizia, in particolare il profondo legame tra un fratello e una sorella, il senso di perdita e la ricerca delle proprie radici, che non finisce mai. Lo fa in "E l'eco rispose" (Piemme, 456 pagine), la coraggiosa storia di un contadino che deve sacrificare il figlio più amato per non veder morire anche gli altri suoi quattro bambini. "La famiglia è un tema centrale nella mia narrativa e in questo libro attraverso la storia di una famiglia lungo diverse generazioni, concentrandomi questa volta sul rapporto tra fratelli e sorelle, su come si amano, si feriscono e tradiscono, ma anche su come si stimano e si sacrificano l'uno per l'altro", ha sottolineato lo scrittore-medico afghano, 48 anni, che da tempo vive con la moglie e i due figli a San Josè, in California. Nato nel 1965 a Kabul, Hosseini si è laureato in medicina negli Stati Uniti e prima di diventare uno degli scrittori più letti e amati, anche in Italia, ha esercitato per qualche anno la professione di medico e ha dato vita alla Khaled Hosseini Foundation, ente non profit che fornisce assistenza umanitaria alla popolazione afghana. La piccola Pari, tre anni, e suo fratello Abdullah, dieci anni, sono profondamente legati ma un giorno il padre, Sabur, è costretto a vendere la bambina. ...

Il Varesotto 03/06/2013

Anche l'anello del Lago di Comabbio è completato

Il Varesotto Amici di "Ciao!" Metti insieme le Prealpi, i laghi, l'azzurro del cielo e la voglia di pedalare: il risultato sono le piste ciclabili della provincia di Varese. Per gli appassionati delle due ruote e di passeggiate in questa stagione 2013 c'è da scoprire il tratto della pista ciclopedonale del lago di Comabbio con il nuovo tratto che collega Varano Borghi e la Canottieri di Corgeno: 700 metri di ciclabile. Si tratta di un anello protetto dove correre, camminare e pedalare in completa sicurezza e in sede protetta e immersa nel verde. Il circuito dei laghi ai piedi delle Prealpi è suggestivo anche per che già conosce la zone: la pista gira attorno ai due laghi, Varese e Comabbio, ed è lunga complessivamente 46 chilometri. Nel dettaglio il tratto del lago di Varese si snoda per 28 chilometri a seguire il collegamento in Palude Brabbia per altri 6 e, infine si arriva al ago di Comabbio per 12,5 chilometri. L'area è di grande rilevanza sotto il profilo naturalistico: il consiglio è quello di fare una tappa un po' più lunga alla palude, zona umida unica in Europa per la tutela delle biodiversità grazie all'opera della Lipu; in particolare nel nuovo tratto è la presenza sulle sponde del bosco di ontano nero, mentre tra la vegetazione galleggiante tipica è la pianta delle castagne d'acqua. Fra le note, per chi pedala, c'è da sapere che la pista è in asfalto, con uno spessore del conglomerato bituminoso di 10 centimetri che garantisce un'ottima scorrevolezza, ...

Magmic Ruzzle (iPhone/Android) 17/02/2013

Baboni su Ruzzle

Magmic Ruzzle (iPhone/Android) Amici di "Ciao!" Aiuto, Ruzzle mi ha "drogato" Ruzzle è entrato nella mia vita due settimane fa. Io, 49enne con una mentalità tecnologicamente leggermente antica, quasi incapace di smanettare, ignorante in digitale, mi decido ad acquistare uno smartphone per sostituire il mio vecchio telefono che tutti mi criticavano, e che però mi faceva sentire un po' snob rispetto al social-mondo evoluto. Così, con l'animo in bilico tra il rimpianto e la conquista, sto appena iniziando ad apprezzare il fatto di essere sempre connesso a internet e a scoprire che cosa sono queste app di cui ho tanto sentito parlare, quando mi imbatto in Ruzzle: il gioco che ti chiede di cercare il maggior numero di parole in due minuti su una griglia di 16 lettere sempre diversa, uno Scarabeo, un Paroliere dell'era digitale. È amore a prima vista. Un amore ricambiato di quelli da adolescenti, che vogliono stare sempre insieme: in pausa caffè, in bagno, in coda in posta, a letto, quando tutta la famiglia finalmente dorme e hai tempo per te ma leggere non ti interessa più. E quando mi assento troppo a lungo lui mi chiama, discreto ma perentorio: un suono, una R in un angolo del display, per dire torna, mi manchi. Lo ammetto: Ruzzle mi ha drogato, non esistono più internet, mail e Twitter che avevo appena scoperto: io che non ho mai amato i videogiochi di nessun tipo e che davvero non ho tempo da perdere (lavoro, casa, amici, etc...), io ci sono cascato felicemente, come altri venti milioni di ...

The Grey 2012 (Dvd) 08/01/2013

Catapultato in una situazione estrema

The Grey 2012 (Dvd) Amici di "Ciao!" Il malinconico John Ottway ha l'ingrato compito di eliminare i lupi che minacciano una centrale petrolifera in mezzo ai ghiacci dell'Alaska. Ma quando con un gruppo di operai si troverà perduto nelle nevi, le sue abilità saranno fondamentali per sperare di sopravvivere al freddo e soprattutto ai branchi di lupi grigi che popolano le foreste. Parte come "Lost" (anche nell'uso di musica e flashback) e poi si trasforma in una sorta di "Sfida a White Buffalo" "The grey» di Joe Carnahan, mediocre regista d'azione (suo l'agghiacciante "A-Team"). In questo caso si tratta di un'opera ambiziosa promossa dal giudizio critico, seppur per il rotto della cuffia. Scenari da incubo ben fotografati, avventura e amicizia virile. Ma non solo, perché la sceneggiatura poggia su basi più solide che non quelle date dalla semplice confezione: i lupi dell'Alaska altro non sono che metafora dei lupi del passato che tormentano Ottway così come tutti i sopravvissuti. Il film quindi si trasforma in una dura lotta con se stessi prima che contro una natura quanto mai ostile. Il difetto principale è sicuramente lo scarso spessore dei personaggi di contorno, tutti con una vena malinconica (l'effetto piagnisteo alla Michael Mann è dietro l'angolo), ma comunque troppo abbozzati perché lo spettatore provi un reale coinvolgimento nei loro drammi. Questo film, secondo me ha uno scopo, che è quello di affrontare il tema del resistere alle avversità della vita, non solo a quelle ...

Mendrisio 09/12/2012

A Mendrisio e Locarno sui pattini

Mendrisio Amici di "Ciao!! Ha il fascino del Natale mittleuropeo eppure lo si può vivere a una manciata di chilometri da casa fra le piazze delle città del Canton Ticino. Per respirare la magia delle feste, come quella dei film, l'idea è quella di andare a pattinare sul ghiaccio a Locarno (a circa 70 chilometri da Varese) dove è appena stata aperta un'enorme pista in piazza Grande che resterà allestita fino al 6 gennaio 2013. È un maestoso abete addobbato di tutto punto con palle scintillanti a dominare la piazza dando il benvenuto "Locarno on Ice", un vero e proprio villaggio di Natale dove oltre pattinare è possibile anche fare una gita gastronomica assaggiando le specialità ottima raclette e da non perdere le crepes, nelle casette in stile nordico allestite a bordo pista oppure al bar Igloo. Grande attenzione per i piccoli pattinatori che possono muovere i primi passi sulla pista di ghiaccio, infatti per loro ci sono appositi tutori a forma di pinguino e orsetto. Sono numerosi gli appuntamenti nell'igloo a bordo pista della rassegna "Storie di ghiaccio" dedicata ai bambini. I bimbi inoltre potranno conoscere la tradizione di San Nicolao. L'ingresso al villaggio, che è gratuito ogni giorno dalle 10 a mezzanotte, è facilmente accessibile anche per le mamme con carrozzina e alle persone disabili; per altre informazioni basta visitare il sito www.locarnoonice.ch. E chi volesse unire la passione per i pattini sul ghiaccio allo shopping il 6 dicembre nella città ...

Cremona 16/11/2012

Cremona, capitale del torrone

Cremona Amici di "Ciao!" I palazzi storici, i violini, la disponibilità degli abitanti e la dolcezza che è di casa a Cremona. Talmente tanto che il simbolo della città e della sua storia è il torrone a cui ogni anno viene dedicato un fine settimana. Tema di questa edizione di "Torrone & Torroni" è proprio la dolcezza declinata in tutte le sue forme e "spalmata" in tre intensi giorni, da venerdì 16 a domenica 18 novembre. La città viene invasa da iniziative particolari e coinvolgenti che riguardano il gustoso dolce. Una grande scultura di torrone viene creata e installata nella piazza di Cremona per dare il benvenuto a tutti i visitatori. Tante, tantissime le degustazioni a base di torrone, non solo cremonese ma proveniente da tutto il mondo. Una novità di questa edizione è il " World Sugar Meeting" un appuntamento imperdibile per tutti i collezionisti di dolcezze come, ad esempio, tra le più singolari, le bustine di zucchero, per scambiarsi i pezzi più rari e conoscere le ultime novità. Ecco per voi una ricettina per un buon Torrone di Cremona: Ingredienti per 8 persone Miele 300 g Zucchero 300 g Acqua 100 g Nocciole tostate 150 g Mandorle tostate 550 g Canditi 150 g Uova 3 albumi Vanillina 1 bustina Limoni, scorza 2 Ostie da pasticceria 30 Preparazione: Ponete una pirofila a bagnomaria, adagiatevi il miele e lasciate cuocere per 90 minuti a fiamma moderata, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Il miele si riterrà pronto quando versandolo (una ...

Alta Pusteria 04/11/2012

Tschutschenthaler

Alta Pusteria Amici di "Ciao!" la Val Pusteria. Montagne imponenti, boschi, laghi, ruscelli, borghi, stagni, castelli, chiesette, fattorie, campi coltivati. Voglia di sole, acqua, aria silvestre, escursioni, giri in bicicletta nel periodo estivo. Sciare sulle piste o di praticare lo sci da fondo nel periodo invernale. Benvenuti in Alto Adige, una terra dove anche le bici sono le benvenute. Allora, cosa aspetti per scrollati di dosso tutti i nervosismi accumulati durante l'anno? Basta salire in bici e la visuale del mondo cambia. La Val Pusteria, sull'argomento, fa scuola. Per esempio si può andare in bicicletta verso il confine austriaco percorrendo da "San Candido" circa 40 chilometri senza eccessiva fatica, visto che c'è una leggera pendenza in discesa e si torna in treno. Poi c'è la gara di monuntain bike a luglio più difficile delle Dolomiti: 110 chilometri con un dislivello di 3.357 metri o di 60 chilometri con un dislivello di 1.591 metri. Tutto sembra essere creato a puntino per chi è appassionato di sport, di corse nei boschi ma soprattutto di trasferimenti piacevoli in bici. La rete delle piste, infatti, si estende in Alta Pusteria per oltre cento chilometri, da Rio Pusteria a Lienz, in Austria. Chi preferisce le pedalate un po' più impegnative può scegliere le stradine boschive verso rifugi e malghe. Ormai la moda è sempre più diffusa e assume i connotati di vero e proprio fenomeno. Al termine della gita in bici, poi, si può scegliere tra una rilassante nuotata in ...

Magic Mike (S. Soderbergh - USA 2012) 04/10/2012

Sesso, bugie e videotape

Magic Mike (S. Soderbergh - USA 2012) Amici di "Ciao!" Che c'azzecca Steven Soderbergh con un film di spogliarellisti? All'apparenza nulla, ma il problema è che dopo la visione del film la risposta rimane la stessa perché "Magic Mike" è un film profondamente sbagliato. Un giovane operaio, non certo grazie al cervello, viene coinvolto da un amico, il famigerato Mike, negli spettacoli di un gruppo di stripper che fanno impazzire le ragazze di Tampa. Tra spettacoli, eccessi e ormoni a palla sarà necessario un esame di coscienza. Storie di giovinotti a caccia di soldi e notorietà per il regista che gira con uno stile esplicitamente anni 70 (contrasti fra i luccichii dei locali e i colori lividi della vita reale) quasi a voler costruire una parabola sociale. In realtà la lettura è più elementare, ovvero che anche gli stripper hanno un'anima. Roba da terzo segreto di Fatima, insomma. Davvero troppo poco per un regista che in passato ha saputo leggere le manie non represse della società americana (il sesso, il cibo, la droga). E, fatto insolito per lui, Soderbergh sbaglia pure tutto il cast: i manzi Channing Tatum e Alex Pettyfer sono espressivi come un muro intonacato e la sconosciuta Cody Horn ha momenti di comicità involontaria a tratti esilaranti (vedasi quando cerca di rianimare il fratello strafatto). Per rendere il tutto definitivamente becero manca giusto Tom Cruise. Ma forse costava troppo e così a "rimediare" ci pensa uno sconcertante Matthew McConaughey che cita spudoratamente il personaggio dell'ex ...

Prometheus (R. Scott - USA 2012) 30/09/2012

L'Alieno in prometheus è sempre altrove

Prometheus (R. Scott - USA 2012) Amici di "Ciao!" Diciamolo subito. "Prometheus" è un pessimo film, forse non è neanche un film e soprattutto non c'entra niente con "Alien". Con questo pasticcio in salsa fantascientifica Ridley Scott mette in atto il più disgustoso caso di auto-sciacallaggio della storia del cinema, sfruttando uno dei suoi capolavori per realizzare un guazzabuglio senza capo, né coda. Per farlo nella maniera più squallida possibile si affida alla sceneggiatura dell'ideatore di "Lost" Damon Lindelof: il quale, essendo esperto di truffe ai danni dello spettatore, finge di mirare molto in alto (addirittura la creazione della vita), ma in realtà vola più basso che può per accalappiare più pubblico e denaro possibile. Insomma, personaggi con psicologia da "Corriere dei Piccoli" infilati a forza in una trama sconcertante che cerca di mescolare misticismo, paleontologia e avventura senza alcuna logica apparente. Non mancano offensive strizzatine d'occhio a "2001: Odissea nello spazio" come se chiamare il personaggio più ambiguo David fosse sufficiente a dare un tocco filosofico a una simile porcata. Resta il mistero sul casting all-stars quando, per recitare dialoghi di una demenza surreale, sarebbe stato sufficiente scritturare gli attori della telenovela piemontese di "Mai dire gol". D'accordo, grande spettacolo visivo che comunque conferma la totale inutilità del 3D, ma la sensazione alla fine è quella di aver assistito a una puntata del cartone animato di Scooby Doo, dove il più ...

Con la S 22/09/2012

Vivere il dopo ferie: consigli per "l'uso"

Con la  S Amici di "Ciao!" "L'estate sta finendo", così diceva una famosa canzone di qualche anno fa, che ritorna a riecheggiare puntuale ogni anno, dopo il meritato riposo rigenerante per la mente e il corpo delle nostre agognate vacanze estive. Ma tutti gli anni di questi periodi viene evocato lo spettro della sindrome da rientro. Insonnia, mal di testa, digestione difficile, scarso interesse per qualsiasi attività, in particolare per il lavoro e lo studio: sono sintomi della "sindrome del dopo vacanze". Un problema per molti, che trovano difficile affrontare il passaggio da una realtà piacevole quale la vacanza a una meno piacevole quale il lavoro. I guai, fisici e psicologici, si presentano indifferentemente sia in caso di ferie "intense" (mangiate e bevute abbondanti, qualche sigaretta in più, attività sportive senza il necessario allenamento, notti brave, etc....), sia in caso di vacanze a tutto riposo. Infatti una vacanza di tutto riposo può essere altrettanto pericolosa visto che il nostro corpo è come un motore abituato a un certo numero di giri, se questi diminuiscono all'improvviso il primo a risentirne è il cuore. Purtroppo non esistono regole precise per le vacanze e il loro più o meno arduo "post". C'è chi sostiene che periodi di riposo brevi e frequenti conferiscano al fisico un maggior beneficio. Altri, invece, sostengono che vacanze di una sola settimana non offrono alcun vantaggio. Si fa anche strada la teoria che le vacanze andrebbero personalizzate o ...

Contemporary tales. Elisabeth Strigini. Selected works 2004-2012. Catalogo della mostra (Milano, 13 luglio-13 settembre 2012). Ediz. italiana e inglese 14/08/2012

Qualcosa che tocca nel profondo

Contemporary tales. Elisabeth Strigini. Selected works 2004-2012. Catalogo della mostra (Milano, 13 luglio-13 settembre 2012). Ediz. italiana e inglese Amici di "Ciao!" Scriveva Chesterton che "le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, ma che si possono sconfiggere". Fiabe dunque come antidoto alla paura. Lo sono anche quelle contemporanee di Elisabeth Strigini, artista francese che vive tra Londra e New York. I suoi racconti su tela mettono in guardia dai pericoli della società e riflettono su identità e solitudine. Attingendo al repertorio tradizionale (Grimm e Andersen ma anche Disney), Strigini ne accentua il lato oscuro; utilizza un linguaggio colto, ricco di citazioni (da Van Eyck a Raffaello a Dürer), affascinato dalle ambientazioni nordiche, algide e silenziose, di Bosch e Brueghel, cui aggiunge inserti spiazzanti ispirati a cartoons, cultura pop e underground. Curata dai varesini Chiara Gatti e Angelo Crespi, la mostra è divisa in tre capitoli: tre ambienti circolari, quasi labirinti da luna park, pensati per coinvolgere lo spettatore in un racconto in bilico tra sogno e realtà. La prima, "Fantasy" è ispirata dalle fiabe dell'infanzia rilette in chiave gotica. Lisa è una Brontë di nuova generazione, le sue favole dark fanno tremare i polsi per la dose di inquietudine, ma sanno essere anche terribilmente romantiche. Proprio come sono i castelli fatati ripresi dal mondo Disney, avvolti però da atmosfere cupe e paurose ("Castle"); e se in "Are you sleeping?" Cappuccetto Rosso sdraiata a terra non sta dormendo (forse è morta), anche Mary Poppins ha un'aria inquietante ("MP"). Nella sezione ...
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