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marta01

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atmosfera da "day after"...

Opinioni scritte

dal 26/09/2016

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Le ragioni della collera (Julio Cortázar) 14/12/2017

"Happy new year"

Le ragioni della collera (Julio Cortázar) Fino a qualche tempo fa ero "allergica" alle poesie. Mi pareva facessero tutte rima con amore=cuore :) In realtà non ne leggevo affatto, probabilmente pensando che mettere in versi pensieri ed emozioni non fosse in linea con il mio modo d’intendere la loro rappresentazione. Quasi che quest’ultima abbisognasse di uno “spazio” che il rispetto della metrica o la necessaria sintesi di un componimento in versi non avrebbe consentito di concederle. Si trattava molto probabilmente dello stesso malinteso convincimento della necessità che siano spese molte parole affinché un’idea prenda corpo e che mi induceva anche a non preferire la formula dei racconti brevi, come raccontai in un'altra mia recensione. Ma ad un tratto qualcosa è cambiato. L’adorazione che nutro per le “parole” e per la loro capacità di tradurre idee, pensieri e sensazioni, mi fece rendere conto che la loro “forza” non può pretendere che esse siano profuse in quantità e che, al contrario, la loro selezione accurata (ad opera di quanti abbiano il dono di saperle dosare) può riuscire, pur nello spazio di poche battute e di brevissime narrazioni, a rinviare a un universo di emozioni e a toccare molte corde. Pure le mie… :) Che poi, a dire il vero, mi pare pure una metafora dei rapporti umani nei quali migliaia di parole sono forse necessarie per chi intenda creare artifici o intenda parlare alla “testa” del suo interlocutore… laddove ne bastano, a volte, davvero poche per parlare a un cuore. Non ho alcuna ...

Con la W 01/12/2017

Wink di Cassina: 37 anni ... e non sentirli!

Con la  W Bé, lo sapevamo... Giorno 1 del mese... e la home di Ciao.it langue :). Temporaneamente impossibilitata per un problema al braccio che mi crea problemi di affaticamento (anche), ahimè, nella scrittura, mi son ricordata di una bozza di opinione scritta tanto tempo fa che non pubblicai in quanto lo staff respinse la mia richiesta di inserimento del prodotto. In condizioni normali (da notoria parolaia quale sono) l'avrei probabilmente arricchita di "frizzi e sollazzi" ulteriori... ma oggi son costretta a proporla così com'è. Attingerò al web per numerose foto che, in questo specifico caso, non mi paiono un inutile orpello ma valgono ad illustrare le caratteristiche di questa particolare poltrona. Mi spiace soltanto che la recensione vada a perdersi nel mare magnum di Ciao Cafè :( *************** *************** *************** *************** *************** *************** *** Ha 37 anni ... e non li dimostra affatto Lei è la Wink, prodotta da Cassina (oggi appartenente al gruppo Poltrona Frau), azienda brianzola tra le più prestigiose, in Italia e nel mondo, per la realizzazione di arredamento contemporaneo. L'azienda Cassina nata nel 1927 dai fratelli Cesare e Umberto Cassina, passerà, solo nel dopoguerra, dal laboratorio artigianale alla produzione su scala industriale quando allestirà la sala di lettura, la biblioteca e la sala da pranzo del transatlantico Andrea Doria con 500 oggetti d'arredo e, ...

Le due ragazze con gli occhi verdi (Giorgio Montefoschi) 03/11/2017

Gli occhi verdi, ahimè, non possono bastare

Le due ragazze con gli occhi verdi (Giorgio Montefoschi) Ho un’autentica passione per i titoli Mi è capitato tante volte di comperare un libro o di scegliere un film di cui non sapevo nulla, per il semplice fatto di aver subito il richiamo irresistibile del suo titolo. Non parlo di titoli particolarmente d’effetto. Si tratta spesso di titoli che, per quanto a prima vista “normali” e finanche banali, senza un’apparente ragione sembrano strizzarmi l’occhio mettendo in moto inafferrabili meccanismi mentali che mi aprono a chissà quali fantasie. Ed è stato così pure per Le due ragazze con gli occhi verdi . Evito accuratamente di pensare (pena l’inevitabile abbassamento della mia autostima :)) che la molla in questo caso sia scattata per la banale circostanza che gli occhi verdi ce li ho pure io. Ho pertanto preferito non interrogarmi oltre e, non appena quel titolo mi si è parato innanzi nell'ultima incursione in libreria, la tentazione è stata forte, tanto da consentirmi di superare la prevenzione (di non poco momento) dovuta al mio precedente (infelice) incontro con l’autore. Di Giorgio Montefoschi,scrittore romano classe 1964, avevo infatti già letto il suo La casa del padre, Premio Strega 1994. Accade di rado che un libro scivoli via talmente leggero… da non lasciarti addosso nulla. Incredibile a dirsi… ma io di quel libro non ricordo davvero niente: né la trama né i personaggi né lo stile dell’Autore se non quella, appena percettibile (e fastidiosa), sensazione, che non mi abbandonò durante tutta la lettura … che mi stesse ...

Villa del Cedro, Mascalucia 06/10/2017

All'ombra di un nuovo vulcano

Villa del Cedro, Mascalucia Villa del Cedro è un ristorante-pizzeria napoletana del quale ho avuto una splendida esperienza e che ha avuto il pregio di rendere speciale l’organizzazione, e i colori tutti,. di una serata dedicata al festeggiamento del compleanno di mia figlia. Accingendomi a recensirlo mi son subito resa conto che non sarebbe stato possibile scriverne prescindendo dallo specifico contesto di riferimento che ha costituito forma e sostanza di quella esperienza. Non si è trattato SOLTANTO, in altre parole, di una buona pizza napoletana di cui riferire …dal momento che l’esperienza a Villa del Cedro è stata qualcosa di più e di diverso. Essa ha rappresentato l’immersione in una dimensione di cui il titolare- chef, ha voluto, con fierezza, fare il proprio marchio di fabbrica: la propria napoletanità. Quella napoletanità che è condizione imprescindibile della sua vita e che si è portata dietro il giorno in cui, per amore, ha deciso di trasferire la propria attività … all'ombra di un altro vulcano. Per riferire di quella esperienza mi sarebbe piaciuto partire da lì… ma ho dovuto fare i conti con la mia inadeguatezza a parlare di quella dimensione dell’essere (ché tale possiamo considerarla) della napoletanità, quale essa è nella realtà. Ero consapevole del fatto che non avrei potuto renderle giustizia se mi fossi limitata alle poche, sparute, impressioni ricavate da semplice fruitrice occasionale (quale io sono stata, in un brevissimo soggiorno a Napoli) o, peggio, se mi fossi basata sulle ...

Un filo di luna (Alessandro Mascia, Raimondo Raimondi) 09/09/2017

La forza delle parole: canto e discanto

Un filo di luna (Alessandro Mascia, Raimondo Raimondi) Uno dei due autori io lo conosco e mi pare corretto chiarirlo sin da subito. Sempre che di conoscenza possa parlarsi (ed io son convinta di sì) quando si discuta di una relazione amicale sul web. Si è trattato di uno di quei rari incontri o di inneschi (come qualcuno preferisce definirli ;)) che ti fan considerare certe piazze virtuali degne di esser frequentate. Quella che io considero “intelligenza”, quella cioè che non si esaurisce nello sterile esercizio di capacità logico-argomentative ma che si sostanzia in una inesauribile curiosità della vita e del mondo e si traduce nella capacità di interrogarsi sul perché delle cose senza timore di mettere costantemente in discussione i propri convincimenti (capacità, tutte, che sono la naturale conseguenza di una reale apertura all'altrui modo di essere e di “sentire” e di una grande capacità di provare empatia)… bé, questa grande “intelligenza di vita”, non si fatica a riconoscerla. Essa spicca come mosca bianca in mezzo a tanto ciarpame che il web (e, in ispecial modo il mondo social) ci propina quotidianamente. Alessandro, l’ho conosciuto così. Sono affascinata dalle nuove frontiere della comunicazione ma … confesso di annoiarmi facilmente. L’universo dei social , ad esempio, per quanto mi attragga come fenomeno in sé, rappresenta spessissimo per me una grandissima fonte di delusione. In mezzo alle mille facezie e amenità che mi capita di leggere le quali (quando non mi facciano accapponare la pelle in quanto ...

Con la R 19/08/2017

e oggi mi faccio un Regalo

Con la  R I sacrifici, gli affanni, i guai, le pochezze e le brutture che inevitabilmente incrociamo sul nostro cammino (e di cui, consapevoli o no, siamo talvolta artefici o compartecipi) non varrebbero la pena di esser sopportati se, in fondo, non aspirassimo tutti al Bello. Un luogo, un profumo, un volto o un sorriso, un libro, una musica, un’immagine o un ricordo…"Bellezza" che assume per ognuno di noi svariate forme e che, comunque si atteggi, contribuisce a rendere la nostra Vita meritevole di essere vissuta. Adoro le arti figurative e, in particolar modo, la Pittura . Quando, appena adolescente, mia madre mi chiese di scegliere una stampa per arredare la nuova cameretta, non volli foto di attori o cantanti, ma rimasi incantata da un dipinto di Mirò la cui esplosione di colori e il cui catalogo disarticolato di forme, rappresentava per me un Viaggio assai più interessante. Ne è passata di acqua sotto i ponti, da allora, e il puro piacere sensoriale e le suggestioni provocate dall’immagine si sono adesso radicate su un terreno più ospitale reso più fertile da qualche conoscenza (stili, poetiche, background di grandi e piccoli Maestri e periodi artistici) che ha amplificato la portata e arricchito l’orizzonte di quella istintiva, inspiegabile, innata passione. Ed è per questo che oggi, volendo farmi un Regalo, sceglierò un dipinto. Chagall... oggi scelgo Lui Mi piace il sapore infantile e fiabesco dei suoi dipinti nei quali i ricordi della sua terra d’origine, i miti e i ...

L'Antica Stazione, Piazza Armerina 02/07/2017

Un ex casello ferroviario in cui andare a tutta birra!

L'Antica Stazione, Piazza Armerina Piazza Armerina cittadina nel cuore della Sicilia, è nota nel mondo per la sontuosa Villa Romana del Casale, dimora aristocratica, risalente al IV secolo d.C., i cui meravigliosi mosaici pavimentali e parietali (che attraggono ogni anno centinaia di migliaia di visitatori), rappresentano i più begli esemplari esistenti pervenuti ai giorni nostri in perfetto stato di conservazione. Ma Piazza Armerina è anche natura e, in questo periodo primaverile e col sole che (quanto meno dalle mie parti) splende, potrebbe costituire un ottimo suggerimento per una gita fuori porta. E questa è stata, in realtà, una delle gite che, insieme agli amici (e approfittando di un generoso anticipo di primavera) effettuammo lo scorso’anno per offrire ai nostri figli un’immersione nell'arte e nella cultura e una passeggiata all'aria aperta condita da tanto divertimento e (perché no?!) per concederci pure un pranzetto coi fiocchi innaffiato da fiumi di ottima birra (quest’ultima, beninteso, riservata esclusivamente agli adulti :)). Parco Ronza Piazza Armerina è circondata dalle foreste del Parco Ronza, un’area boschiva amplissima nella quale tra maestosi eucalipti, conifere e latifoglie, scorrazzano daini, caprette, oche, lama e cinghiali, per la gioia di adulti e soprattutto dei piccini i quali possono inoltrarsi dentro il bosco, camminare intorno ai laghetti oltre ad ammirare le meravigliose antichissime rocce calcaree ospitate dalla riserva naturale le quali, modellate dal tempo e dalle ...

Concorsi pubblici 02/06/2017

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA... ovvero dilettanti allo sbaraglio!!!

Concorsi pubblici Vi avevo raccontato qualche tempo fa (in occasione della mia recensione di un testo giuridico) della mia intenzione di partecipare ad un concorso, in relazione al quale la mia scommessa più grande era rappresentata soprattutto dalla voglia di riemergere da un brutto periodo della mia vita nel quale la sconfitta (o quanto meno, quella che io percepivo come tale) delle mie dimissioni “forzose” da un’azienda nella quale ho lavorato per molti anni, aveva bruciato a lungo gettandomi nello sconforto. Ed è così che con un ritrovato entusiasmo ho reindossato i panni della studentessa (un po’ attempata) per gettarmi nella mischia di “308.000” persone per un concorso per assistenti giudiziari. Concorso bandito dopo ben “20” anni (sì… son proprio 20 dall’ultimo espletato per questo ruolo). BE’… VI RACCONTO COM’E’ ANDATA. o, meglio, come sta andando… dal momento che questo percorso ad ostacoli è assai lontano dal vedere la sua conclusione Provo a stilare una cronologia dei fatti lasciando a chi legge il compito di farsi un’idea. Partirei dalla dichiarazione del Ministero della Giustizia che, in occasione della pubblicazione del bando di concorso, affermò che le prove concorsuali avrebbero dovuto svolgersi in tempi ristretti atteso che le assunzioni avrebbero dovuto effettuarsi a settembre 2017. *Il bando di concorso (pubblicato a novembre 2016) recava l’indicazione secondo la quale giorno 14 febbraio 2017 sarebbero state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le date per la prima ...

Con la B 23/05/2017

B... come Bilancio (dopo otto mesi su Ciao.it)

Con la  B Faccio spesso acquisti online. Scarpe, borse, qualche capo d’abbigliamento e persino occhiali, libri e piccoli elettrodomestici e, soprattutto, complementi d’arredo per la casa (la mia fissa più frequente) rappresentano i miei “affari” più recenti, grazie ai quali ho potuto comperare tante cose di mio gradimento che non avrei trovato nei negozi fisici vicini a casa o che avrei acquistato a prezzi di gran lunga superiori. I “carrelli” virtuali dei miei account, nei più noti negozi online, son sempre pieni di articoli che mi riprometto di acquistare dopo aver impiegato un po’ di tempo per comparare i prezzi praticati dai diversi venditori e, soprattutto, dopo aver messo sui piatti della bilancia, vizi e virtù dei prodotti concorrenti. Operazione resa possibile dalle recensioni altrui… enorme vantaggio dell’e-commerce che permette ai consumatori (un tempo in balìa dei produttori e/o venditori, a causa della limitata possibilità di scambio di informazioni) di stare col fiato sul collo a chi offre i propri prodotti attribuendogli il meritato premio della “lode” o l’altrettanto meritato giudizio negativo, quanto alla sua correttezza e affidabilità e/o alla bontà del prodotto offerto Se non avessi potuto fare affidamento sulla genuinità e attendibilità di molte recensioni non avrei sicuramente ottenuto i medesimi risultati e, proprio per questo, ho sempre considerato un mio dovere preciso quello di contribuire alla community dei recensori, rilasciando puntuali opinioni che ...

Concorso Cancellieri. 800 Assistenti Giudiziari. Manuale Completo per la Prova Preselettiva. Teoria e Quiz (Gruppo Editoriale Simone) 26/04/2017

Ho deciso di rimettermi a (con)correre... :)))

Concorso Cancellieri. 800 Assistenti Giudiziari. Manuale Completo per la Prova Preselettiva. Teoria e Quiz (Gruppo Editoriale Simone) Questa recensione mi costa davvero molto: c’è dietro tanta fatica e, molto probabilmente, qualche problema irrisolto. Ma tant'è: è quel che sto facendo in questi giorni e non ho voglia di parlar d’altro Il diritto io l’ho amato sin da subito (nonostante, in realtà, la scelta di studiare Giurisprudenza non fosse per me, a quei tempi, particolarmente convinta). Sarà forse dipeso dal fatto che ci ritroviamo una meraviglia di Carta Costituzionale che uomini lungimiranti (assai più di quanto ci sia mai più capitato di ritrovarne, dopo di allora, tra i nostri politici) riuscirono a rendere, grazie ad un delicatissimo gioco di equilibri e compromessi, adatta ad abbracciare esigenze sempre nuove: un testo che, nonostante i suoi 70 anni suonati, mostra una modernità e un'ampiezza di vedute che risulta difficile rintracciare nella visione di molti tra i “pensatori” contemporanei! Sarà pure perché lo studio di quell'intreccio di ragioni storico-politiche, che sta dietro all'emanazione di ogni legge, appaga la mia curiosità e la mia voglia di indagare il “perché” delle cose, non essendo io, per mia natura, disponibile ad accontentarmi di verità preconfezionate. Sarà, ancora, perché ho avuto la fortuna di incrociare sulla mia strada alcuni Professori (con la P maiuscola) che, cosa fosse lo studio del diritto, hanno saputo aiutarmi a comprenderlo. La mia vita ha poi seguito altro corso e, dello studio del diritto non mi son ritrovata a fare una professione, essendomi imbarcata in ...

Itinerario di filosofia del diritto (Bruno Montanari) 05/04/2017

Dov'è "scritto" che le leggi debbano essere giuste?

Itinerario di filosofia del diritto (Bruno Montanari) Dedico questa opinione a quanti (e sono tanti) son convinti che lo studio del diritto significhi ingurgitare articoli a gogò... senza alcuna fantasia :))) Non li ho mai capiti quei miei colleghi universitari che ritenevano la filosofia del diritto un inutile impiccio privo di utilità pratica. Come se lo studio del diritto si riducesse alla lettura della “legge” così come essa ci giunge una volta confezionata e potesse prescindere dalle opzioni teoriche che ne rappresentano il fondamento. Come se le norme vivessero, in maniera autoreferenziale, di vita propria e non fossero, piuttosto, il prodotto di un lungo percorso valutativo e decisionale. Come se bastasse la loro provenienza dalle autorità deputate a legiferare… perché sia giustificabile la loro “obbligatorietà” e i destinatari possano automaticamente percepirne i contenuti come “doverosi”. Come se, in altre parole, il rispetto delle regole procedurali per la formazione delle norme le rendesse, sic et simpliciter , “giuste”. E se a pensarla così erano tanti dei miei colleghi, diventa, a maggior ragione, comprensibile l’atteggiamento di quanti (da profani) riducono il diritto a un sistema di norme, figlie della volontà politica o, più in generale, di quel sistema di forze che, in un determinato momento storico, riesce ad imporre la propria volontà. Lo ha deciso la maggioranza... e tanto basti. La giustizia ha finito col divenire il mero risultato del rispetto del procedimento di formazione delle leggi: corpo ...

Isola Bella, Taormina 19/03/2017

Quando l'intervento umano sposa la magnificenza della Natura...

Isola Bella, Taormina Quello che si vede è uno spettacolo di cui non ha l’eguale né Napoli, né Rio de Janeiro, né Costantinopoli. Sotto, la piccola città ridente, che si stende ad arco fra i mandorli, gli aranci, i cactus, i pini; a tergo della città, un semicerchio di monti che slanciano al cielo i vertici rocciosi coronati di castelli e villaggi; più in là l’Etna enorme, col capo bianco tinto di rosa, che sovrasta il mar Jonio, e par che s’avanzi per immergervi il fianco; a destra e a sinistra quasi tutta la costa orientale della Sicilia. E questa doppia immensa fuga di seni, di promontori, di boschi, di paesi, di giardini ride sopra la bellezza di un mare e sotto la bellezza di un cielo di cui non può dare idea la parola umana. Credo poco all'inferno, ma credo al paradiso, perché l’ho visto ed è questo. Il paradiso di cui parlava Edmondo De Amicis è rappresentato da Taormina e dallo spettacolo naturale su cui questa perla si innesta, arroccata su un monte a strapiombo sul mare la cui vista panoramica spazia sul litorale jonico fino a Siracusa, e, nelle giornate particolarmente limpide, persino alla costa calabrese, oltre a costituire un privilegiato belvedere sul pennacchio fumante dell’Etna che digrada verso le acque blu. Potrei far notte a riportare i commenti che, di Taormina e della sua bellezza, hanno fatto artisti e letterati, dal momento che essa è stata meta ambita per la sua magnifica posizione geografica, per il suo clima mite e per le splendide testimonianze della storia ...

Labrador Retriever 06/03/2017

"Mia" : cronaca di un amore non annunciato!

Labrador Retriever Mi sa che questa sarà un’opinione a rischio-diabete! :) Lo immagino già prima di scriverla perché tanta è la dolcezza e smisurata la tenerezza (da cui mi sento invasa) nei confronti della mia “figlia” minore. Nessuno avrebbe speso un centesimo sulla riuscita di questa mia adozione Promettevo da anni a mia figlia (giusto per rabbonirla, confesso) che, non appena ci fossimo trasferiti in una casa che avesse avuto un terrazzo o un giardinetto in grado di farci star tutti comodi, avremmo preso un cucciolo. Lo desiderava da sempre e il suo desiderio era poi diventato una fissazione da quando la sua “amichetta” ne aveva preso uno. Non passava giorno in cui, dopo aver visto Chicca (il barboncino dell’amica) ed averci giocato, non tornasse alla carica con la tiritera "mamma, lo voglio anch'io". “Regalamelo per il compleanno” E poi era la volta della bella pagella a scuola o della promozione. Ed io sempre lì a risponderle che l’avrei accontentata senz'altro non appena si fossero verificate quelle che (probabilmente a torto) consideravo pre-condizioni necessarie per accogliere un cucciolo in casa. La verità è che…la mia era una scusa Non avevo alcuna intenzione di farlo e speravo che, crescendo, mia figlia avrebbe archiviato quella richiesta in favore del classico smartphone o tablet che avrebbe presto preferito rispetto a quello che ritenevo fosse per lei nient’altro che l’ennesimo “giocattolo” di cui si sarebbe presto stancata. MA MI SBAGLIAVO SU TUTTA LA LINEA!. Intanto ...

Candy CS4 1272D3/2-01 23/02/2017

Morta una "Candy" se ne fa un'altra. Ma questa è chiacchierona!

Candy CS4 1272D3/2-01 Non prevedevo di scrivere alcunché in questi giorni. Ma in realtà quello che non prevedevo è che la mia vecchia Candy, compagna di ben 12 anni di lavaggi (in ben tre case differenti) mi abbandonasse. Non avevo posto mente all'eventualità che potesse rompersi nel'immediatezza, nonostante la sua età, dal momento che fino al giorno prima della sua dipartita mi aveva regalato panni pulitissimi e profumati come di consueto, senza mostrare alcun segno di cedimento. Poi, d’un tratto, ha dato forfait. Rientrando in casa l’ho trovata spenta, a lavaggio non ancora ultimato. Il cestello era difatti pieno d’acqua nonostante il led (che segnala il termine del lavaggio e la possibilità di aprire l’oblò) fosse acceso. Ho provato a reimpostare la programmazione ma la lavatrice non ripartiva in alcun modo. Ho provato a spegnere e a riaccendere l’apparecchio ma non accadeva nulla. Frattanto non osavo aprire l’oblò terrorizzata all'idea di allagare casa. Insomma… urgeva un tecnico. Tecnico che si è di fatto limitato a constatarne il decesso avendo valutato che la spesa per una riparazione non valesse in alcun modo la pena, considerata la vetustà dell’apparecchio e la sua scarsa aspettativa di vita residua. Ancora Candy… La mia ricerca di una nuova lavatrice è partita, immediata. Dopo aver effettuato una rapida ricerca in rete mi sono diretta subito presso il negozio fisico con un’idea molto chiara della lavatrice che avrei voluto. Tanto per cominciare Candy anch'essa. Come Candy era, ...

Varma Fresco Caldo FRE75 15/02/2017

Non sei un adone ma mi sollazzi e mi sventoli e tanto mi basta!

Varma Fresco Caldo FRE75 Avendo una casa di discrete dimensioni e non potendo affrontare l'ingente spesa della climatizzazione di tutti gli ambienti, quando la acquistammo decidemmo di collocare i climatizzatori negli ambienti principali: nel living che rappresenta il cuore della casa e nelle camere da letto, nelle quali una fonte di raffreddamento si presenta come assolutamente indispensabile dal momento che le torride estati siciliane, cui riesci a malapena a far fronte durante la giornata, diventano assolutamente insopportabili la notte quando il necessario riposo viene irrimediabilmente compromesso. Rimasero "scoperti" il salotto e, soprattutto, lo studio nel quale mio marito trascorre buona parte del suo tempo quando è in casa e dove mia figlia preferisce studiare o trastullarsi su Internet, o con i suoi passatempi video-ludici, potendo fare affidamento su un computer fisso dall'enorme monitor per una esperienza assai più godibile di quella offerta dal portatile o dal tablet che utilizza abitualmente. Ma siccome in Sicilia quando fa caldo... fa caldo il Caldo con la “C” maiuscola, quello che ti squaglia persino i pensieri facendo vacillare la tua capacità di concentrarti su qualunque attività (che non sia lo sventolamento con qualunque aggeggio ti trovi sottomano), alla fine di quella estate torrida fummo tutti d’accordo sull'assoluta necessità che l'estate successiva avremmo dovuto trovare una soluzione per rinfrescare quegli ambienti. Le esigenze che il nuovo apparecchio avrebbe dovuto ...
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