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maryforpresident

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Opinioni scritte

dal 28/08/2007

48

Un'opinione per l'estate 11/06/2008

IN VACANZA PER UNA VITA

Un'opinione per l'estate Allora, rispondo presente all'appello di EriN, che ringrazio sinceramente, e mi accingo a creare una storia basata su questi elementi: ciaoino da citare: 19591959; stagione: primavera; luogo: Haway; protagonista femminile: Mary, ragioniera; protagonista maschile: Andrea, maestro di sci.... Spero che il risultato vi sia gradito! Anche quell'anno, come ogni anno, si stava approssimando il suo compleanno... ormai aveva smesso di sentirsi eccitata al pensiero, da quando la clessidra del tempo aveva scandito i trenta, aveva smesso di contarli... viveva nella speranza che tutto si fermasse, e lei riuscisse a recuperare quei sei anni che le sarebbero serviti a rendere quel momento, quel presente, assolutamente perfetto... ma non perchè sei anni prima aveva conosciuto Andrea, quello stupido, scanzonato, spericolato istruttore di sci... e non solo! Assolutamente no, solo che con sei anni di meno.... vabbè, qualcosa avrebbe fatto! Non aveva ancora deciso come festeggiare, anzi, non ci pensava proprio... una cena con i suoi amici sarebbe andata bene, come sempre, ma non avrebbe più acceso le candeline sulla torta... stava diventando troppo difficile riuscire a spegnerle tutte in un colpo solo... La primavera per lei aveva sempre rappresentanto un momento di dolci conflitti... la speranza, la rinascita del mondo ad una nuova stagione, legata alla sua personale rinascita (che non c'era mai), rappresentata dal suo compleanno... Era colpa del suo segno zodiacale, Mary questo lo ...

Con la X 30/05/2008

X FACTOR... non il programma

Con la  X X FACTOR... ma non il programma (di cui non ho visto un singolo fotogramma)... X Factor perchè ho tra le mani una variabile alla quale proprio non riesco a dare una soluzione... ma che dico una soluzione, nemmeno un senso... Veniamo all'inizio di questa storia... a tasselli, vi sto raccontando buona parte della mia vita... di questo me ne sono resa conto solo oggi, ma non posso certo dire che la cosa mi dispiaccia... ho sempre incontrato grandi sensibilità tra di voi, quindi, anche se tra poco sarò nuda davanti ai vostri occhi (metaforicamente parlando, si sa...), passo alla trattazione di questo ulteriore argomento che mi sta a cuore... ma può una persona essere racchiusa semplicemente in un argomento?! Direi proprio di no, tanto più che colei è molto complessa e spesso mi porta all'esasperazione, cosa che praticamente nessun altro riesce a fare... Ma si sa, gli adolescenti hanno questo potere, e anche molti altri devo dire... E pensare che era una bambina così tranquilla, mansueta, graziosa, riccioluta, ubbidiente... anche troppo a dire il vero! E ora?! Una virago, ma con un sottofondo di dolcezza che mi disarma di fronte allo stesso bene che le voglio... L'ho vista nascere, l'ho vista crescere... anzi, a dirla tutta è proprio cresciuta con me! Io avevo solo 15 anni, ma mi sono innamorata subito del suo visetto d'angelo... Annarosa, un tesoro, più prezioso di qualsiasi altro... All'anagrafe, "solo" mia cugina, figlia unica, come me, disperatamente bisognosa di un ...

Con la C 28/05/2008

COMMENTI

Con la  C Ho da poco ricevuto il millesimo commento... mi sembra che sia giusto festeggiare, o sbaglio?! Volevo rendervi partecipi delle emozioni che avete suscitato in me con le parole che mi avete lasciato... sono solo parole infondo, è vero, ma che tracciano un segno preciso... sono parte di me e di voi, e di un filo, un legame che per quanto impersonale, genera comunque emozioni e desideri, e che ci aiuta a crescere, a capire, a vedere le cose in una prospettiva diversa... insomma, i vostri commenti sono stati sempre letti e valutati, e spesso mi hanno strappato un sorriso, altre volte spunti di riflessione, altre volte semplicemente mi hanno aiutata ad essere un pò più autocritica, ma vi assicuro che mai, e dico mai, essi sono stati ignorati o catalogati come inutili, nemmeno quelli che erano critici, anzi, soprattutto quelli.... quindi mi hanno arricchita, e quest'oggi voglio condividerli con voi... li riporterò inordine rigorosamente cronologico, e tanto per fare una fatica ulteriore, non utlilizzerò il copia e incolla, ma li trascriverò fedelmente (si vede che mi piace farmi male, o semplicemente che non ho nulla o quasi da fare in questo momento); un ringraziamento anticipato a tutti e spero che la lettura dei vostri stessi commenti vi risulti gradita così come lo è sempre stata per me! N.B. Quelli tra le " " sono mie valutazioni! Bel posto davvero! (Alfredo77)... "questo è il primo commento ricevuto, era il lontano 25/10/2007" Opinione molto bella, passa anche da ...

Rigoni - Confettura biologica 22/05/2008

COME SPENDI, MANGI!

Rigoni - Confettura biologica Non sono mai stata una grande appassionata di marmellate, almeno non più da quando non ho potuto assaporare quelle che faceva mia nonna, completamente genuine, una vera delizia... Negli anni, ho provato le varie confetture Santa Rosa o Zuegg, ma mi hanno più che altro convinto che nulla è più buono della cara vecchia confettura della nonna... Fino al giorno fatidico nel quale mi sono imbattuta in questo prodotto... ne sono andata espressamente alla ricerca, perchè volevo iniziare la giornata con uno sprint in più, convinta che un buon prodotto che non fosse industriale avrebbe fatto al caso mio... E così ho scoperto le marmellate Fior di Frutta Rigoni di Asiago... LA CONFEZIONE Il prodotto è ormai arrivato in tutti i grandi supermercati, io, in particolare, l'ho trovato al Supermac; è proposta in confezioni di vetro trasparente di forma ottagonale, e vi è una vasta scelta di gusti: dai lamponi, alle more, al mandarino, le prugne, fragola, frutti di bosco etc... La confezione contiene 330 g di prodotto. IL CONTENUTO Le marmellate Fior di Frurra Rigoni sono prodotte con ingredienti completamente biologici, quindi con frutta selezionata e di prima qualità, utlizzando anche la buccia, cosa importantissima questa perche in essa vi è la maggior parte di vitamine. Difatti, non è inconsueto trovare parti della buccia mentre la si spalma... La consistenza varia a seconda del gusto che scegliamo, ma in generale sono tutte abbastanza dense anche se facilmente ...

Biocare Piatti Concentrato 21/05/2008

LAVARE BIO

Biocare Piatti Concentrato E' la prima volta che mi cimento nella descrizione di un prodotto simile, per cui non so bene da dove iniziare, ma credo che sia opportuno farlo dalle motivazioni che mi hanno spinta a questo acquisto. Innanzi tutto bisogna dire che oramai in casa mi occupo solo io dei piatti (solo di quelli in verità, il resto fa tutto mia madre... si, lo so che sono fortunata!!!) e che cerco sempre di usare prodotti che siano di qualità, ma allo stesso tempo che non siano eccessivamente cari. Un bel giorno, nelle mie peregrinazioni in supermercato (Supermac), mi imbatto in questo prodotto... La parola "Bio" colpisce subito la mia attenzione, infatti, ultimamente, sto cercando di diventare più accorta nella scelta di cosmetici e prodotti per la casa, cercando di trovare prodotti che abbiano un basso impatto ambientale. La confezione è in plastica trasparente, con un tappo che funge anche da erogatore, e presenta una ziglinatura in corrispondenza dell'impugnatura... cosa, questa, non troppo comoda... se infatti ci si trova a doverlo impugnare con le mani bagnate (cosa fuorchè scontata se si stanno lavando i piatti), il contenitore tende a scivolare, specialmente se pieno.... Ovviamente apro il tappo e ne annuso la fragranza... sa di limone, ma veramente, un profumo molto intenso, che dà l'idea di una grande concentrazione del prodotto... per averne conferma, dopo aver richiuso l'erogatore, capovolgo la confezione su se stessa... si, è veramente molto concentrato... verifico il ...

Con la M 15/05/2008

MIRACOLO

Con la  M MIRACOLO E così il momento a lugno atteso, e paventato, e agognato, e temuto, ed immaginato, milioni e milioni di volte in questi lunghi, ma brevi mesi, è finalmente arrivato... Ieri, una nuova, piccola e fragile, ma anche grande e forte vita, ha finalmente visto la luce... Un momento magico. meraviglioso, indescrivibile... Eppure cerco di trovare le parole, cerco di metterle in fila perchè l'emozione è stata tale e tanta che non voglio perderne la sensazione con il passare del tempo... Voglio, un giorno, tra un anno o forse più, rileggere queste parole, e commuovermi ed emozionarmi... Sembra sempre che per gli altri sia tutto facile... il momento arriva, passa... e ci si ritrova ad ammirare, a vezzeggiare e coccolare un piccolo esserino che tanta parte delle nostre emozioni racchiude... Invece, quando si è fuori da quella porta, a trepidare con il sudore alla fronte, ad attendere per ore che il miracolo avvenga, ti senti impotente e fragile, di fronte alla grandezza di un miracolo che non arrivi mai a comprendere pienamente... Attenta ad ogni movimento, ad ogni singolo suono, al dolore di chi sta soffrendo nell'atto di generare un miracolo d'amore.... Quando la tua migliore amica si trova vicina, eppure lontana, quando vorresti fare di tutto perchè la sua sofferenza abbia termine, ed allo stesso tempo ti rendi conto che nel dolore di quegli attimi c'è tutta la speranza e la fiducia verso un futuro pieno d'amore, allora, e per la prima volta nel mio caso, capisci ...

La rosa nera (Martin Cruz Smith) 24/04/2008

BLAIR IL NERO

La rosa nera (Martin Cruz Smith) Immaginiamo paesaggi immensi, ricchi di contraddizioni, ricchi di fascino, spogli e rigogliosi al tempo stesso... immaginiamo pelli lucenti, ricoperte d'oro, diverse dalla nostre, che sono fredde e contorte... immaginiamo il caldo più soffocante, e il freddo del deserto... immaginiamo alberi, colline, cieli pieni di stelle che sembrano volerci adescare... immaginiamo gli insetti, le guerre, le carestie... immaginiamo lo scempio che l'animo dell'uomo corrotto può produrre su popolazioni che non hanno alcun grado di arrivismo nel loro dna... immaginiamo il sangue, le morti, le carestie... la malaria, il prezzo meno caro che paga chi, come Jonathan Blair, ha deciso di condurre la sua esistenza fino a questi luoghi lontani, ma non come conquistatore, come scienziato, come ingegnere minerario... in quell'Africa piena di poesia alla quale egli sempre anelerà... Eppure proprio lui, che tanto ama questa terra, sarà fonte di dolore... lui, che con le sue mappe conduce l'uomo bianco dove prima non era mai stato... lui, un'inglese anonimo e mediocre, costretto a vendersi per poter tornare in luoghi che non avrebbe mai voluto abbandonare... Ecco quali sono i suoi pensieri tra un attacco di malaria ed un altro, mentre siede stancamente in un treno che lo sta portando non in un paese qualunque, ma in un pozzo nero, a Wingham, dal Cardinale Hannay, che per lui rappresenta il solo mezzo per tornare da dove è venuto... E' malato, è solo, è povero... ma è un uomo nel senso più pieno del ...

Cronaca di una morte annunciata (Gabriel Garcia Marquez) 18/04/2008

LA FATALITA' CI RENDE INVISIBILI

Cronaca di una morte annunciata (Gabriel Garcia Marquez) "La fatalità ci rende invisibili…" E' questa una della numerose espressioni usate da Gabriel Garcia Marquez in questo libro, e che ci fanno comprendere come, alle volte, il destino possa sfuggirci dalle mani… L'autore, in questo suo romanzo a tratti spirituale e a tratti carnale, che riassume in sé lezioni di vita a prima vista scontate, ci pone di fronte a situazioni che nulla hanno di ordinario, almeno non per quanto riguarda la nostra realtà attuale, che possono a tratti anche farci sorridere per i paradossi che rappresentano, ma che hanno in sé una magia ed una poesia che conquista e commuove… La nostra storia si svolge tutta in 2 giorni, che iniziano come una festa per poi divenire una tragedia collettiva, due giorni fitti di avvenimenti ed argomenti, vissuti intensamente e da diversi punti di vista, da persone che nulla hanno in comune, eppure sono legate tra loro da un filo invisibile che le rende partecipi e colpevoli… Il tutto inizia con la festa di nozze di Bayardo San Roman, straniero venuto dal nulla, immensamente ricco di denaro e di fascino, scanzonato e ribelle, ma infondo prigioniero del proprio retaggio e delle proprie paure, e Angela Vicario, una ragazza qualunque, figlia di una famiglia povera ma rispettabile, la quale, sotto la sua aria di persona assolutamente arida, nasconde un carattere ed una determinazione che faranno si che riesca a piegare la vita ai propri desideri… I due si incontrano per caso, e Bayardo rimane infatuato di questa ragazza e ...

Poker-opinione 25/03/2008

EREDITARIETA'

Poker-opinione Aderendo alla Pokeropinione di EriN (che ringrazio di cuore per avermi invitata), pubblico questa mia... che spero vi piaccia! I miei elementi sono: Andrea e Maria: Protagonisti Mamma: carta obbligata Tagliacarte: Oggetto di uso quotidiano Giallo: il genere della storia Grazie a tutti quelli che mi valuteranno! Ormai erano settimane che non faceva altro che seguire Andrea in ogni suo spostamento.... e la cosa, francamente, aveva iniziato a logorarla... E' vero, una donna ha diritto di sapere quello che il suo uomo fa... Maria Giovanna era profondamente convinta di questo fatto... a fargli delle domande, non ci pensava nemmeno! Si sa, gli uomini sono mentitori di natura... questo era un concetto che la sua mamma le aveva instillato sin da piccola, assieme al latte che non aveva mai poppato (colpa dell'acetone)... Maria Giovanna e sua madre dividevano ogni pensiero, ogni angoscia, ogni speranza... erano sempre state molto più che madre e figlia! La differenza di età, infondo, era solo di diciotto anni, e questo le aveva rese sempre vicine, complici, rivali... insomma, come se fossero sorelle! E quindi, era parso logico che Maria Giovanna confidasse i suoi timori alla madre, la quale le aveva consigliato varie alternative: o fare finta di niente ed aspettare il naturale evolversi degli eventi, o, al contrario, raccogliere il maggior numero di prove possibili per affrontarlo preparata, perchè gli uomini, si sa, se la sanno cavare sempre a buon mercato se non ...

altri luoghi in Puglia 13/03/2008

DOLMEN E MENHIR DEL SALENTO

altri luoghi in Puglia Oggi vi voglio parlare di alcuni monumenti peculiari della zona nella quale vivo: il Salento. = CENNI STORICI = Pare che la penisola Salentina (che è il punto più ad est di tutta Italia) sia stata abitata per la prima volta dai cretesi, anche se non vi sono testimonianza certe di questa presenza. Tracce certe, invece, si collocano intorno al VII - VIII secolo a.c., periodo nel quale il Salento sarebbe stato abitato da popolazioni indoeuropee, giunte in questa zona attraverso le Alpi. Successivamente a questo periodo, risale la dominazione dei Greci, che ebbero il vanto di fondare numerose città fortificate, che sopravvivono tutt'oggi nel territorio (Otranto, Gallipoli, ecc…); non dobbiamo inoltre dimenticare che nel cuore del Salento sorge la Grecìa Salentina, nei quali comuni (Martano, Sternatia, Corigliano d'Otranto, Soleto), si continua ancora a parlare una lingua arcaica che trae la propria origine dal greco, detta "grico". Risalendo poi fino al V secolo a.c., abbiamo la testimonianza certa della dominazione Messapica; questo popolo pare provenisse dalla Dalmazia, e ha lasciato numerose e bellissime testimonianze della sua presenza nel territorio. Si trattava di una popolazione molto sviluppata, dedita all'agricoltura, all'allevamento dei cavalli ed all'arte della ceramica (si possono trovare numerosi reperti nei Musei provinciali), che si riunivano in città stato e che sono state in grado di integrarsi con i nativi, senza tuttavia perdere le loro ...

Aprile 10/03/2008

IL LEONE E LA GAZZELLA

Aprile A volte succede... Il passato ritorna, prepotente, ti assale alle spalle nel momento in cui proprio non te l'aspetti... e ti coglie impreparata, con le difese abbassate... e pensare che ormai si era abituata alla sottile ma tenace sofferenza che le aveva lasciato il suo ricordo... e ricordava tutto... erano passati anni, forse velocemente, più di quanto si sarebbe aspettata... ma sembrava che tutto fosse rimasto esattamente come allora... con la differenza fondamentale che lui, ora, non c'era più... Se n'era andato, aveva voltato le spalle a tutto, all'angoscia, alla sofferenza, all'amore e l'aveva abbandonata al suo destino... ma era andata proprio in quella maniera?! E' facile, quando qualcuno ti abbandona, attribuirgli tutte le colpe, ingigantire nella propria mente situazioni nelle quali la colpa diventa solo dell'altro... lui è cattivo, lui è egoista, lui è ipocrita... non aveva saputo amare abbastanza, capire, perdonare... e non conta nulla il fatto che tutto questo gli sia stato reso difficile se non addirittura impossibile.... Ci sono persone giuste e persone sbagliate... magari, se sei fortunato, prima o poi quella giusta davvero la incontri... se sei abile abbastanza la trasformi in quello che vorresti che fosse... se sei sfortunato in senso assoluto, la incontri e le rendi impossibile rimanerti accanto... perchè è il momento, quello sbagliato... Di tutto questo lei, nella sua maturità, ormai se ne rendeva conto... ma aveva smesso di rimproverarsi e di ...

Le idi di marzo (Colleen McCullough) 06/03/2008

VENI, VIDI, VICI

Le idi di marzo (Colleen McCullough) ROMA - CAPUT MUNDI Roma, capitale del mondo... siamo negli anni che vanno dal 49 al 44 a.c. Siamo in Egitto, alla corte di Re Tolomeo, all'epoca poco più di un bambino, completamente in balia dei suoi tutori (Potino e Achilla) e in guerra con la sorella maggiore (nonchè moglie) Cleopatra, che cerca di conservare il trono... Nelle stanze di quel palazzo adorno delle statue degli dei egiziani, viene accuratamente conservata una macabra testimonianza... in una giara, sigillata e riempita di aceto, è stata posta la testa di Pompeo Magno, console romano, trionfatore, primo uomo a Roma (prima di venire eclissato e sconfitto in una sanguinaria guerra civile dal suo ex genero, Caio Giulio Cesare...) Tale giara viene preservata per essere mostrata a Cesare ("i morti non mordono", dirà Potino) che ha sconfitto Pompeo a Farsalo, e che approda in Egitto per cercarlo... e perdonarlo... Trova invece la più amara e sgradita delle sorprese: dell'uomo che fu valoroso e coraggioso, rimane solo il contenuto di quella giara...e un anello con il suo sigillo (un leone rampante) sottrattogli al momento della morte, venuta su una miserabile spiaggia di Alessandria, in maniera indegna e vigliacca... una morte che certamente nessun romano poteva perdonare... una pugnalata alle spalle e l'ultimo pensiero di Pompeo che andava al buttarsi un lembo della toga sul volto, come era consuetudine, in maniera che la morte non lo trovasse con nulla di brutto esposto... Nessun funerale per lui, se non la ...

Samsung SGH-S720i 29/02/2008

HELLO, I LOVE YOU...

Samsung SGH-S720i PREMESSA Non sono un'appassionata di cellulari... insomma, dai remoti tempi nei quali spesi ben 400.000 lire per un Motorola Startac, da quei remoti tempi, dicevo, non ho mai più sfiorato cifre simili, anche con il cambio in euro... ho avuto diversi cellulari dopo quello, un Ericsson, un Lg... fino ad arrivare all'ultimo, un Nec che oramai non ne poteva più e ogni notte mi veniva in sogno chiedendomi di mandarlo in pensione... e così, per accondiscendere alle sue preghiere, a Natale, quando siamo tutti più buoni, ho deciso di cambiare.... L'ACQUISTO Sono sempre stata un'impulsiva, per cui ho acquistato nella seguente maniera: sono entrata in un negozio di mia fiducia, ho esposto le mie esigenze (un telefono economico, slide, con bluethoot, lettore mp3... insomma, tutto quello che oggi è indispensabile avere) e mi sono stati mostrati vari modelli... tra cui quello che ho acquistato: un Samsung Sgh 720 i... COME SI PRESENTA Mi ha conquistata al primo colpo d'occhio per il suo design essenziale ed elegante... si presenta di colore grigio antracite, (ma è disponibile anche in silver) con rifiniture cromate... è molto piccolo e leggero (cm. 9 x 4) dello spessore di meno di 2 cm... Sul lato destro, si trova il tasto dell'accensione, anch'esso cromato, e l'alloggiamento per la memoria espandibile, che però è coperto da una linguetta scorrevole; sul lato sinistro, vi sono i pulsanti che regolano il volume durante la conversazione (cromati) e l'alloggiamento per il ...

Caos calmo (A. Grimaldi - Italia 2007) 21/02/2008

PALINDROMI

Caos calmo (A. Grimaldi - Italia 2007) LA DECISIONE Già, lo confesso... trasportata dall'onda generale di scalpore che una particolare scena di questo film (sappiamo tutti a quale mi riferisco...), che ci ha investiti come una marea, ho deciso di andarlo a vedere, considerando anche il fatto che considero Nanni Moretti uno dei migliori artisti del panorama contemporaneo... eppoi, non dimentichiamo che c'è anche Gassman, che risulta sempre un bel vedere, anche solo a livello estetico....insomma, ieri a sera ho pagato i miei bravi € 4.50, e mi sono goduta lo spettacolo... LA TRAMA Parlavo in premessa di marea, ed è proprio al mare che la nostra storia trova il suo inizio... un Nanni Moretti (Pietro Paladini) sempre sopra le righe e mai banale, si gode la sua partita a racchettoni con lo scanzonato e bellissimo fratello minore (Alessandro Gassman), quando all'improvviso si rendono conto che due donne sono in difficoltà ed invocano aiuto... la marea è molto forte e nessuno (tranne i nostri due protagonisti), rischia un salvataggio... Succede tutto nell'arco di pochi minuti... a fatica, dibattendosi tra i flutti e lottando con una donna isterica (Isabella Ferrari), Pietro e suo fratello riescono a salvarle.... e, nella concitazione del momento, non vengono nemmeno ringraziati per il loro gesto... Certo, non possono immaginare che le loro vite (in particolar modo quella di Pietro), stanno per cambiare radicalmente... Arrivati alla loro villa, infatti, scoprono che Lara, la moglie di Pietro, ha avuto un ...

17-01-03 13/02/2008

17 - 01 - 2003

17-01-03 Era bastato uno sguardo... quando la prima molecola del volto di quello sconosciuto (ma poi si trattava davvero di uno sconosciuto?!) era lentamente entrata nel suo campo visivo, già aveva capito che quello sarebbe stato l'uomo del suo destino... Non riusciva ad immaginare che potesse esistere al mondo una persona capace di scuoterla fin nel profondo con una sola occhiata... come se ogni parte di lei fosse concentrata esattamente dove quel legame invisibile si era instaurato... un anelito dell'anima, un riconoscersi al di là dell'attimo in cui tutto stava accadendo... E desiderò subito di perdersi, di dissolvere ogni sua essenza al fuoco dello sguardo che rifiutava di lasciarla andare... Non era consapevole di quale dimensione fosse quella in cui si stava muovendo... si sentiva stranamente incorporea, e aveva dimenticato ogni cosa.... ogni persona che le aveva fatto del male, ogni parola che l'aveva ferita, ogni azione che l'aveva distrutta... Tutto il suo universo era concentrato nello spazio di due passi.... quelli che la separavano dallo sconosciuto... Una voglia incredibile di toccarlo si fece strada nel suo subconscio... toccarlo per assicurarsi che fosse reale, e non il frutto della sua fantasia sovreccitata.... doveva toccarlo... ma lui, allo stesso modo, continuava a fissarla... Si ritrovarono, quasi senza rendersene conto, molto vicini, ma non abbastanza. Ad occhi estranei quello poteva sembrare un incontro tra due amanti che si rivedevano dopo lungo tempo... ...
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