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mediamenteisterika

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Opinioni scritte

dal 22/05/2004

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Praga 11/06/2011

Praga: una vacanza alla portata di tutti!

Praga Praga, la capitale della Repubblica Ceca, è una città che non può davvero lasciare indifferenti, nel bene o nel male. La scorsa estate io e il mio ragazzo, come al solito, ci siamo trovati con pochissimi soldi in tasca e tanta voglia di viaggiare. Dopo aver fatto progetti su un sacco di mete, ci siamo resi conto che Praga era la più economica e alla nostra portata, e in più la mia coinquilina mi aveva raccontato entusiasta delle bellezze di questa città! Ci siamo fidati.. e abbiamo fatto bene! >>VIAGGIO<< Noi abbiamo viaggiato con Easyjet, con partenza da Malpensa. In totale abbiamo pagato, per due persone, 199 euro A/R. Era la terza volta che volavo con Easyjet e devo dire ancora una volta di preferirla a Ryanair: è pur sempre una compagnia low cost, ma i sedili sono più confortevoli, la vendita gadgets è più discreta e finora sono sempre arrivata in orario, nonché non ho mai avuto problemi con i bagagli. >>HOTEL<< Hotel Fortuna City, Becvarova 14, Praga (fermata metro: Strasnicka) Abbiamo usato il sito Booking.com per la ricerca dell’offerta alberghiera: l’avevo già utilizzato e sono contenta della scelta, più delle varie informazioni è molto utile leggere i commenti degli utenti che hanno già alloggiato nell’albergo! Non viene chiesto nessun acconto, noi abbiamo pagato direttamente in albergo, dove ci è stata data la possibilità di pagare sia in corone ceche che in euro (tenete conto che nel 2012 anche la Repubblica Ceca adotterà la nostra moneta). Tra l’altro, ...

Calvi 15/04/2011

SiCalvichiPuò! (sottotitolo: come fare una vacanza con 200euro)

Calvi Calvi è una splendida città marittima della Haute-Corse, nella zona nord ovest dell’isola. Io e il mio ragazzo, due anni fa, abbiamo scelto questa meta perché volevamo principalmente sole, mare e qualcosa di interessante da vedere senza spendere molto (diciamolo: eravamo al verde), e la Corsica era più accessibile di molte zone marittime italiane. Il mare e le montagne della Corsica accontentano sia gli amanti di escursionismo sia quelli che preferiscono stare in spiaggia, e poi io ho la Corsica nel cuore: da piccola ho trascorso molte estati in questa bella isola, sempre in campeggio, e ne conservo un gran bel ricordo. E’ stato bello ma anche strano tornarci senza genitori, misurandomi con tutte le difficoltà di chi fa campeggio a piedi. Calvi è effettivamente una meta turistica, piena soprattutto di italiani, tedeschi e francesi, ma facendo attenzione si riesce a non spendere troppo. Gli italiani sono piuttosto ben visti, dato che i Corsi si sentono vicini all’Italia per ragioni storiche (anche se ho notato meno cordialità di quanta ne ricordavo), e la lingua corsa è un misto di sardo, ligure e toscano, comprensibilissima per noi: spesso ci è capitato di chiedere informazioni in francese e di sentirci interrompere con una frase in corso (che è praticamente italiano), quindi chi non sa il francese non avrà problemi! Strana, a tratti macabra, è invece la storia del simbolo della Corsica, il moro. Sulle cartoline che ne spiegano l’origine, si legge : “Jaime d’Aragon l’aurait ...

Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (T. Burton - USA, Gran Bretagna 2007) 09/04/2008

DOLCE, DOLCE TODD

Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (T. Burton - USA, Gran Bretagna 2007) Il barbiere Benjamin Barker (Johnny Depp), dopo anni di separazione dalla moglie e dalla figlia per un'infondata accusa di omicidio, torna in una Londra decadente e tenebrosa, dove il fumo nero dei camini dipinge il cielo nebbioso e colora i muri delle vecchie case. Non troverà nessuno ad aspettarlo, se non una figlia imprigionata dal viscido giudice Turpin, e il dolore per la moglie morta. Una sola passione è riuscita a tenerlo in vita per tutti questi anni: il desiderio di vendetta, che ha dato origine al suo alter ego malato, Sweeney Todd. A modo suo, Todd è un idealista: è convinto di poter ripristinare l'ordine, in questa Londra marcia e corrotta, seguendo una giustizia del tutto personale. Ma porsi come giudici quando non se ne ha il diritto può portare a conseguenze inimmaginabili. Todd è ingrigito dal tempo e dal dolore, come la sua anima, ma splendenti sono i suoi rasoi d'argento che lo hanno atteso per tutti questi anni, custoditi come gioielli da Mrs Lovett (Helena Bonham Carter) che cucina disgustosi tortini di carne proprio sotto il salone da barbiere. Ben presto mattarello e rasoio danzeranno insieme ai loro proprietari suggellando un macabro patto. Burton non è nuovo al genere del musical, ma in "Sweeney Todd" le canzoni assumono un ruolo preponderante, anche in termini di durata, e riescono a esprimere al meglio le sensazioni dei personaggi: la canzone che Todd dedica al suo rasoio merita senza dubbio di essere ricordata. Todd canta "Anche questo ...

Colpo d'occhio (S. Rubini - Italia 2008) 08/04/2008

COLPO DELLA STREGA

Colpo d'occhio (S. Rubini - Italia 2008) COLPI… "Ti farò male come un colpo di pistola, è appena quello che ti meriti…", così cantavano i Subsonica qualche anno fa. Un'associazione libera di idee: colpo di pistola, colpo della strega, colpo di frusta, colpo di sonno… Queste le prime cose che mi sono venute in mente, uscita dal cinema. Oltre ad un interrogativo pulsante in testa: perché proprio "colpo d'occhio"? Da profana, accosto "colpo d'occhio" a uno sguardo che, pur rapido, riesce ad abbracciare un ampio angolo di visione… In questo film, sulla rapidità non ho dubbi: spesso mancano i nessi logici, ma non manca la rapidità, soprattutto nei punti cruciali che meriterebbero ulteriori approfondimenti. Sul fatto di donare un ampio sguardo chiarificatore, invece, resto dubbiosa. Sono entrata in sala piena di belle speranze, convinta che il Rubini regista poteva solo farmi sorridere, e sono uscita confusa, imbarazzata per la pochezza di alcune scene… Sono uscita con un sorriso, sì, ma di sufficienza e di incredulità. Che Scamarcio non fosse in grado di recitare, questo lo sapevo da tempo, ma che Rubini scegliesse di far naufragare, a causa del pessimo casting, una storia che in fondo poteva anche essere originale, beh, non me lo aspettavo. Questo è un film che interpretato da altri attori secondo me poteva raggiungere un risultato decisamente migliore (ovviamente non parlo dello stesso Rubini, che trovo sempre meraviglioso). LA TRAMA Rubini interpreta un critico d'arte lasciato dalla fidanzata molto più ...

Irobot Roomba 560 25/11/2007

ROOOOOOOMBA!

Irobot Roomba 560 Torno a scrivere su Ciao con un'opinione tecnologica... Di solito preferisco parlare di film o di musica, ma in questo caso sono preparatissima, perché sto facendo la promoter proprio per questo prodotto, e quindi lo conosco benissimo!!! E' un aspirapolvere-robot, ancora poco diffuso in Italia ma diffusissimo in America, e in effetti il brevetto è americano... Sono molte le persone diffidenti, di fronte a questo prodotto che ad alcuni sembra fin troppo futuristico, ma vedendolo in azione ci si rende conto che è un prodotto valido e molto efficiente! E' rotondo, con un diametro di circa 34 cm, e funziona a batterie ricaricabili: addirittura, quando Roomba si rende conto di essere quasi scarico, si avvia da solo verso la sua base di ricarica, e quindi si ricarica da solo!!! Mi viene in mente una storia di Topolino, dove le case di Topolinia erano invase dagli elettrodomestici-robot che si autoricaricavano... Non è più così lontano quel futuro fantasioso...!! E' molto silenzioso, sicuramente più di un normale aspirapolvere, e lo si può attivare con il tasto centrale (CLEAN) lasciandolo andare in giro per casa, addirittura uscendo di casa senza preoccuparsi di lui... E' programmato per fare circa 100 metri quadri con una carica (che dura circa 2 ore)... Altrimenti, se vogliamo pulire solamente una piccola zona, premiamo il tasto SPOT e Roomba pulirà una zona di circa 1 metro quadro, passando più volte sulla zona fino ad essere sicuro di aver eliminato ogni traccia di sporco. ...

Lisbona 26/06/2007

LISBOA E' MUITO BOA!!!

Lisbona Lisbona, la capitale del Portogallo, è una città particolare, che mi ha sorpreso più di una volta mentre la percorrevo a piedi, sulle sue "sete colinas". Quando mio fratello mi ha chiesto di descrivergliela con tre aggettivi, senza pensarci troppo ho detto: affascinante, imprevedibile, economica. E più ci penso più sono convinta di aver trovato gli aggettivi giusti. Lisbona è una città piena di fascino, ancora lontana dallo sfruttamento turistico che invece ha contagiato da tempi la Spagna e molte città europee. La prima sensazione che si ha, muovendo i primi passi sul suolo portoghese, oltre all'onnipresente e inebriante profumo di "sardina assada", è di essere piombati indietro di almeno vent'anni. Lisbona è una città ancora "ingenua", non sporcata dal business turistico, una delle poche città europee ancora pure, che riescono a conservare la loro identità culturale. Anche nel posto più turistico della città, sulla Rua Augusta, si ha la sensazione di trovarsi in una città "vergine", molto più vera delle altre alle quali siamo abituati, proprio perché non è soffocata da turisti. Sono numerosissime le case interamente rivestite dagli "azulejos", piastrelle arabeggianti che le rendono ancora più affascinanti, ma sono molte anche le case lasciate totalmente all'abbandono. Vi consiglio di vivere la città soprattutto a piedi, senza spaventarvi troppo dalle infinite salite, perché solo in questo modo potrete addentrarvi nei vicoli e vedere i panni stesi alle finestre delle ...

In memoria di me (S. Costanzo - Ita 2006) 23/03/2007

QUO VADIS, MI ALMA?

In memoria di me (S. Costanzo - Ita 2006) >>1° Premessa: è il primo film che vedo di Saverio Costanzo.<< >>2° Premessa: in questa opinione potrei rivelarvi alcuni particolari del film<< >>3° ed ultima Premessa: opinione scritta in stato febbricitante… Possibile revisione futura…<< Il lungo e freddo corridoio del convento gesuita che ci accoglie all'inizio del film è il primo presagio dell' immobilità che lo percorrerà per tutta la sua durata. Andrea (Cristo Jivkov) si pone molte domande, su di sé e sul mondo che lo circonda, e sceglie il ritiro spirituale per tentare di darsi delle risposte. Meteore di un mondo soffocante, i compagni del convento (tra cui uno splendido Filippo Timi) costellano il suo percorso. Questo mondo claustrofobico trasmette da subito allo spettatore un senso d'inquietudine, aggravato dal fatto di non comprendere del tutto la "punizione carceraria" che i personaggi si auto-infliggono. E' una prigione dell'anima, dei sentimenti: un mondo straniato e straniante, un mondo "fuori dal mondo": quando Andrea guarda oltre le sbarre vede la vita, il movimento, le luci, mentre dentro tutto porta alla morte, alla fissità, al buio. Anche la camminata lenta in questo corridoio sembra descrivere degli zombies, dei "non-vivi". L'assenza di dialogo, di amore, e il desiderio malcelato di giudicare il prossimo: tutto questo porta a pensare ad una sorta di setta, piuttosto che di un noviziato. E' un mondo chiuso, che in virtù di questa sua conformazione circolare, nega quello che esso stesso predica: ...

DAMS 01/02/2007

IL "MIO" DAMS...!

DAMS Aggiorno l'opinione dopo qualche annetto... Ebbene sì, mi sono laureata alla triennale del DAMS (Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo) di Torino, indirizzo cinema, a fine giugno 2005... Che soddisfazione! La tesi è stata una delle cose più interessanti di quei lunghi anni di esami (interessanti, sì, ma quanta teoria!!)... Ho continuato e mi sono iscritta alla Specialistica (che si chiama RAM, cioè Rappresentazione Audiovisiva e Multimediale), a ottobre 2005, quindi in teoria dovrei finire quest'anno ma la vedo dura, visto che mi mancano ancora circa 7 -8 esami... Avevo pensato di fare la specialistica a Bologna o a Roma, ma soprattutto per i costi troppo elevati della vita e le mie tasche vuote, ho deciso di continuare da dove ero partita, ringraziando l'Edisu (ente per il diritto allo allo studio universitario), che per ben 3 anni mi ha dato la possibilità di vivere gratis in un collegio universitario (e se non fosse stato per questo Ente non so nemmeno se mi sarei potuta permettere l'Università, quindi...grazie!)... Il DAMS torinese (laurea triennale) è diviso in 4 ambiti: Arte, Musica, Teatro e Cinema. C'è anche un cosiddetto Multidams, più improntato all'aspetto informatico e tecnologico dello spettacolo. In realtà negli ultimi anni si è investito moltissimo negli ambiti Cinema e Multimediale, tralasciando un po' gli altri settori.. Per quanto mi riguarda ne sono felicissima, ma non so gli altri degli altri settori... Se siete curiosi di vedere i ...

L'aria salata (A. Angelini - Italia 2006) 16/01/2007

ERA MIO PADRE

L'aria salata (A. Angelini - Italia 2006) Un uomo, sul ponte di un traghetto, respira a fondo l'aria di un mare sconfinato. Aria che sa di libertà, fino a quando un bambino svela le manette ai suoi polsi: ecco che quella libertà si tramuta in una pura illusione. Una scena che preannuncia il prossimo incontro con il figlio Fabio, educatore in un carcere, che si troverà davanti al padre senza saperlo. A Fabio basta sentire il nome, Luigi Sparti, per capire chi ha di fronte, ma non si svela subito. Fabio(Giorgio Pasotti) ha una sorella, Cristina (Michela Cescon), e una fidanzata, Emma (Katy Saunders, la Babi di "Tre metri sopra il cielo", qui decisamente impalpabile), ma inspira da anni aria salata, pungente, rivelatrice di un vuoto incolmabile: la mancanza del padre. Negativo, freddo, fragile e bugiardo, Sparti (uno straordinario Giorgio Colangeli) è un uccello in gabbia. Un uomo che ha sbagliato e sta pagando, inasprendosi per evitare che i sentimenti più remoti riaffiorino insieme alle lacrime. Fabio scruta il padre, aspettando parole di pentimento che non arriveranno. Non si rivela, Fabio. Fino a che le emozioni che gli ribollono dentro esplodono in uno sfogo alla mucciniana maniera, e solo qui le urla sembrano un po' sopra le righe. Ma è un attimo. Fabio desidera disperatamente un padre, e Sparti un figlio. I due percorrono le strade della città, vicini, entrambi sperduti, in un desiderio straziante di ricucire un legame lontano, ma intimo e ancestrale. I due attori danno prova di enorme talento: Giorgio ...

Casino Royale (M. Campbell - USA 2006) 12/01/2007

ARIA, TERRA, FUOCO, ACQUA...

Casino Royale (M. Campbell - USA 2006) *Attenzione: in questa opinione potrei rivelarvi elementi fondamentali della trama del film* Premetto che questo è il primo film di 007 che vedo, quindi magari ai cultori della serie alcune mie considerazioni sembreranno ingenue, ma in questi giorni mi sono letta un po' di articoli, per farmi un minimo di Bond-cultura! Questo episodio di 007 è diverso dagli altri, ne hanno parlato in molti: già a partire dal titolo, che non comprende più il numero dell'agente più famoso del mondo, ma che ci parla più esattamente della cifra stilistica del film (il casinò, i soldi) già annunciata nei superbi titoli di testa, graficamente ineccepibili. Daniel Craig (ultimamente apparso in "Munich", 2005, di Steven Spielberg) è decisamente un Bond diverso dagli altri. Innanzitutto è biondo, occhi azzurri, palestrato (e qualcuno glielo fa pure notare) e soprattutto molto più "umano": perde la testa per una donna e si fa fregare, è capace di piangere per amore, non è più l'agente invincibile di una volta, così distante dall'uomo comune che faticava ad identificarvisi. E' un uomo che suda, che si lamenta quando viene torturato, che viene ferito dalle pallottole che magicamente risparmiavano i suoi predecessori. Tutto questo senza che il fascino indiscutibile di Bond venga meno. Il nuovo Bond ci conquista fin dalla prima sequenza, in bianco e nero, nella quale uccide due criminali freddandoli con la solita secca ironia ("Come è morto?" - "Male."). Continua a sedurci durante l'inseguimento ...

Non solo i corti (Dvd) 04/01/2007

LE PRIME APPARIZIONI DI ALDO GIOVANNI E GIACOMO...

Non solo i corti (Dvd) Quando mio fratello mi ha mostrato esultante il cofanetto "Non solo i corti" di Aldo Giovanni e Giacomo (composto da un libro e 2 dvd, uno su "I corti", l'altro di extra interessantissimi!), ho pensato : "Ma dai, finalmente me li posso rivedere!" Avevo 15 anni quando ho visto "I corti" per la prima volta, assolutamente per caso, da un'amica che voleva vedere questa vhs dategli da un lontano cugino… Ricordo perfettamente quel pomeriggio, le risate inaspettate per questa nostra scoperta comica! In realtà il mitico trio era già conosciuto dal pubblico di "Mai dire gol", ma io ero troppo "giovane" per saperlo… E poi sono cresciuta in una famiglia che ha sempre cercato di evitare il mezzo televisivo se non per vedere il telegiornale (fino alle medie in casa c'era solo un televisore 14 pollici in bianco e nero mezzo scassato!!) e quindi mi sono persa gran parte dei programmi televisivi che i miei coetanei ogni tanto rievocano… Ma dopotutto non mi è andata male, in quegli anni ho sviluppato una fantasia pazzesca, ho disegnato, scritto… E che ridere quando volevo avere ragione sui colori delle cose alla tv... Quella macchina in realtà era blu, ma hai voglia a convincermi: per me e per la mia fantasia era rossa… Ah, i prodigi del bianco e nero! Questo cofanetto comunque dà la possibilità anche a chi, come me, non conosceva le precedenti gag del trio, di venirne a conoscenza e di uscirne anche incuriosito… Infatti penso proprio che andrò a farmi un giro su youtube per trovare altri ...

Commediasexi (A. D'Alatri - Italia 2006) 30/12/2006

L'ONOREVOLE, L'AMANTE, L'AUTISTA...

Commediasexi (A. D'Alatri - Italia 2006) "CommediaSexy". Questo titolo mi aveva lasciata un po' perplessa all'inizio, perplessità aumentata nel vedere Elena Santarelli e Bonolis nel cast, e poi tutta quella pubblicità, con quella canzoncina ipnotizzante ("Gira, la trottola che gira..") mi sembrava un po' eccessiva, ma il fatto che fosse D'Alatri a dirigerlo mi ha impedito di non metterlo in lista. Ho visto ed apprezzato "Casomai" e "La febbre" (i primi due film di D'Alatri), quindi la visione del terzo film era d'obbligo (mi mancano "Americano Rosso", "Senza pelle", "Il prezzo dell'innocenza", "I giardini dell'Eden"), anche per la mia predilezione per Sergio Rubini (che prima di essere attore ha anche diretto film che mi dicono molto belli: questo suo lato registico mi manca, dovrò rifarmi..). D'Alatri nella sua ultima creazione abbandona Fabio Volo, l'attore che lo aveva accompagnato al successo nei suoi primi due film (e che io amo alla follia, aggiungerei), ma non per questo il film ne risente, anzi. La scelta degli attori è azzeccatissima, e persino Elena Santarelli (che non mi ha mai ispirato molta simpatia) riesce a non stonare nell'architettura del film. D'altronde D'Alatri è famoso nello scommettere su attori giovani e sconosciuti, o inesperti (e meno male che qualcuno ancora lo fa!)… I personaggi principali del film sono l'Onorevole Bonfili (Paolo Bonolis), che ha una tresca con la soubrette Martina (Elena Santarelli) ma è anche sposato con Pia (Stefania Rocca), la quale si lascia affascinare da un ...

Argento, Dario 07/12/2006

>>>DARIO E LA MAGIA DEI SENSI<<<

Argento, Dario L'anno scorso ho seguito un corso di Cinema Italiano, diviso in due moduli: il primo dedicato a Dario Argento, il secondo a Nanni Moretti (magari nella prossima opinione vi parlerò anche di lui!). A dire la verità non conoscevo molto bene il mondo argentiano, o meglio, ne conoscevo il lato superficiale, l'Argento-regista di film che vogliono essere del terrore e che si tramutano ogni volta in pesanti critiche da parte del mondo cinematografico e acclamazioni estatiche da parte della moltitudine dei suoi fans. Non mi sono mai chiesta perché succedesse una cosa del genere; mi sono pigramente accontentata di pensare ad Argento come ad un regista che non incontrava i miei gusti di cinefila, un regista probabilmente superficiale, non perfettamente in grado di scegliere bene i propri attori e di sviluppare una storia in modo coerente e logico. Non potevo sbagliarmi di più. In effetti per chi si avvicina al mondo argentiano solo attraverso i suoi ultimi film ("Nonhosonno", 2001; "Il cartaio", 2004) la sensazione è proprio quella di trovarsi all'interno di un universo non del tutto definito, non del tutto completo. Questo corso si è preposto di arrivare a capire perché lo spettatore avverta questo "fastidio", perché la critica (soprattutto italiana) si sia accanita così tanto intorno alla figura di un regista che, in fondo, chiedeva solo un po' di spazio nel mondo per la sua opera, e magari un po' di rispetto. In realtà questa sensazione "di fastidio" è il risultato di un ...

Torino Film Festival 24th edition 18/11/2006

IL MIO TORINO FILM FESTIVAL...!

Torino Film Festival 24th edition Ormai al Torino Film Festival sono di casa… E' già il quarto anno che lo seguo (non mi sembra nemmeno!), e lo amo ogni anno di più! La 24esima edizione sfoggia una locandina spettacolare, secondo me: un rifacimento de "La guerra dei mondi", con mostri-cineprese che dominano Torino… Quest'anno i film sono stati distribuiti su tre cinema del centro, ognuno dotato di tre sale: il MASSIMO (Via Verdi, vicino alla Mole), il GREENWICH (Via Po, molto vicino al "Massimo") e l'AMBROSIO (Corso Vittorio Emanuele, vicino a Porta Nuova). Quest'anno vivo a Torino, ma faccio anche il Servizio Civile, quindi non ho avuto tutto il tempo che avrei voluto per seguire proprio tutti tutti tutti i film che mi interessavano, ma il poco tempo che avevo l'ho sfruttato bene!!! E quindi, eccovi le mie sensazioni riguardo a ciò che ho visto al Festival…! --------------- --------------- --------------- --------------- -------------- >>Fuori concorso<< KLIMT DIRECTOR'S CUT, di Raul Ruiz (Austria/Germania/UK/Francia, 2006, 35mm, 129') La storia del grande pittore Gustav Klimt, tra donne e quadri, accompagnato fino alla morte dall'amico Egon Schiele… Come pittori forse sono i miei preferiti in assoluto, quindi probabilmente avevo fin troppe aspettative...ma il film è davvero troppo lento! E non ero solo io in sala a sbadigliare… Per fortuna i quadri (stupendi!) riescono a far risplendere il film, che verso la fine ha un sussulto di risveglio, non sufficiente però a risollevarlo del tutto. John ...

Kiss kiss, bang bang (Shane Black, 2005) 03/09/2006

IT STARTS WITH A KISS, IT ENDS WITH A BANG

Kiss kiss, bang bang (Shane Black, 2005) "It starts with a kiss, it ends with a bang". Con questa frase, il trailer di "Kiss kiss bang bang" (Shane Black, USA 2005) ammicca allo spettatore amante dei polizieschi con sfumature comico-romantiche. In realtà il film alletta anche per la presenza di due grandi attori come Val Kilmer e Robert Downey Jr. Per quanto mi riguarda, non ci ho pensato nemmeno un momento: chi legge le mie opinioni sa della mia passione per Robert Downey Jr, ed era da tempo che sapevo dell'imminente uscita di questo film. Me lo sono perso al cinema, ma non appena è uscito in noleggio mi sono precipitata… Ora, dopo averlo visto, non posso che essere soddisfatta della mia scelta. Ogni volta che vedo recitare Robert, mi convinco sempre di più che sia uno degli attori più sexy in circolazione, e non nego che a questo risultato concorra anche la sua indole comica, alla Charlot…Lo so, è inevitabile, non riesco a levarmi dalla testa la sua interpretazione in "Charlot" (Richard Attenborough, USA 1992), e forse sono un po' plagiata in questo dalla mia profonda ammirazione verso quel fantastico personaggio… Comunque, ciò non toglie che il suo modo di recitare sia affascinante proprio in quanto molto puro, a volte infantile, nel senso di spontaneo, così come lo è la sua comicità. "Kiss kiss bang bang" è un film particolare: è un film di detection, con un'inchiesta misteriosa, un detective, l'aiutante del detective, dei cadaveri e naturalmente l'immancabile bella ragazza, ma… con qualcosina in più. Già ...
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