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milady8

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Opinioni scritte

dal 05/11/2011

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Lucca 28/09/2017

Lucca tra cultura e golosità

Lucca Opinione primaverile , anche se però la primavera è già passata da un po' , però riguarda una gita fatta la scorsa primavera, in una città che ho avuto l'occasione di visitare, anche se per poche ore e che mi ha lasciato favorevolmente colpita. Si tratta di Lucca, la città di origine etrusca che mi colpito con le sue mura, le sue chiese e la sua tranquillità. L'inizio della nostra visita comincia da piazza San Michele dove è situata la chiesa di San Michele in Foro, prende questo nome "in foro" perché era l'area dell'antico Foro romano, punto di scambi commerciali e luogo di incontri. Se si fa attenzione e si guardano le mura della chiesa si possono notare alcuni graffiti, che non sono opere di un vandalo dei nostri tempi ma risalgono a qualche epoca scorsa e rappresentano misure di pesi, prezzi, contrattazioni, il tutto a confermare che in questo luogo avvenivano scambi commerciali soprattutto di seta e stoffe Che sia la chiesa di San Michele lo si può anche capire perché è sormontata da una grande statua in marmo del santo che con la lancia che trafigge il drago Altro luogo da visitare è il Duomo di San Martino che custodisce al suo interno il monumento funebre a Ilaria del Carretto, opera di Jacopo della Quercia fatto realizzare dal Signore di Lucca, Giacomo Giunigi, alla morte della giovane moglie Il sarcofago racchiude in se la bellezza e la giovinezza, l'opera mostra Ilaria che giace distesa come fosse dormisse appoggiata ad un cuscino e con ai suoi piedi un cagnolino ...

Napoli 28/02/2017

Napoli

Napoli Dopo un po' di assenza rieccomi a pubblicare qualche opinione, ne sentivo un po' la mancanza così vorrei ripartire con un opinione su una mini vacanza fatta qualche mese fa, in una città italiana che merita davvero una visita. Abbiamo tanti bei luoghi da visitare e da conoscere in questo nostro Paese è così la mia scelta è caduta su Napoli. Da tanto desideravo vederla, soprattutto vedere il Vesuvio, che avevo visto da bambina e che mi riporta a bei ricordi, ma anche mangiare la vera , originale e unica pizza , assaggiare le sfogliatelle e il babbà, vedere la via dei presepi , conoscere questa città ma andiamo con ordine Innanzi tutto confermo che a Napoli non piove mai o almeno nel week end in cui vi sono stata c'era uno splendido sole in barba alle previsioni che davano pioggia, per non parlare del clima veramente favorevole che arrivando dal nord Italia e lasciando alle mie spalle nebbia, freddo e pioggia ho trovato questo splendido sole che mi ha colmato di energia. Appena arrivati non facciamo in tempo a posare le valige che stiamo già percorrendo gli stretti vicoli di questa città direzione Museo Cappella Sansevero per vedere il Cristo Velato Questa non è solamente una scultura è un pieno di emozioni, un capolavoro davvero suggestivo È una statua di marmo a grandezza naturale che rappresenta Gesù morto sdraiato su un materasso e due cuscini e coperto da un velo trasparente che sembra vero ma invece è anch'esso di marmo la bravura dell' artista Giuseppe Sanmartino è ...

Alhambra, Granada 15/03/2016

Nel regno delle mille e una notte

Alhambra, Granada Pensando a Granada viene subito in mente l'Alhambra un luogo magico, misterioso, pieno di simbologia, di storie, di leggende, il tipico posto delle mille e una notte, un luogo da fiaba anche se esternamente non dice molto delle ricchezze che racchiude tra le sue alte mura, ma una volta entrati se ne rimane affascinati e così ci addentriamo in questo mondo fantastico cercando di lasciarci alle spalle la miriade di turisti intenti a fotografare ogni angolo, in effetti però sono un po' scusati, i luoghi e gli ambienti che appaiono a i nostri occhi sono unici, ricchi e non si smetterebbe mai di fotografare. Per visitare l'Alhambra avevamo prenotato il biglietto d'ingresso circa un mese prima e lo abbiamo fatto anche un po' velocemente e forse già un po' in ritardo perché i posti disponibili di riducevano a vista d'occhio. Gli ingressi sono limitati ad un tot di persone al giorno è così è meglio non tardare molto nelle prenotazioni per non rischiare di perdere la visita alla cosa secondo me più bella di Granada, si può sempre provare a fare il biglietto all'ingresso ma si deve mettere in conto la coda e la possibilità di non riuscire ad entrare I biglietti si suddividono in ingressi al mattino, al pomeriggio o alla sera mentre per entrare nei Nasrid Palace c'è un orario ben preciso da rispettare e consigliano di essere lì davanti all'ingresso almeno mezz'ora prima perché al di fuori di questo orario non lasciano più entrare, in questo sono molto severi. Una volta prenotato ...

Córdoba 30/01/2016

La caliente Cordova

Córdoba Eccomi con la seconda tappa della vacanza estiva Dopo aver lasciato la splendida Siviglia prendiamo il treno e ci trasferiamo a Cordova o Cordoba. La prima sensazione che abbiamo appena arrivate è :"ma che caldo fa?" rispetto a Siviglia dove era caldo ma si stava bene qui fa veramente tanto, tanto caldo ma coraggiosamente ci incamminiamo cercando di passare nelle zone d'ombra. Non vediamo l'ora di arrivare in hotel, rinfrescarci, posare le valige e partire alla scoperta di questa città. Attraversiamo la parte nuova della città, quella ricca di negozi per tutte le tasche, ci sono molte botteghe di artigiani e ne approfittiamo per un po' di shopping e soprattutto per l'aria condizionata in fondo siamo tranquille e quasi sera e non abbiamo in programma nessuna visita a monumenti e luoghi d'interesse questi li abbiamo lasciati per il mattino successivo. Man mano che il caldo si fa meno oppressivo raggiungiamo il centro storico che si estende intorno alla Mezquita Catedral, oltrepassate le sue mura raggiungiamo il ponte romano sotto il quale scorre il fiume Guadalavir e che fu realizzato ai tempi dei romani e faceva parte della via Augusta , è lungo 25 metri e ha 16 colonne. Essendo arrivata l'ora di cena andiamo in cerca di un locale dove mangiare e la nostra attenzione cade su "la flamenka" si trova in una via caratteristica della città, Calle Cespedes 5, poco distante dalla Mezquita, il personale è giovane e molto gentile e soprattutto il cibo è di ottima qualità. Io avevo ...

Don Pedro, Siviglia 31/12/2015

Don Pedro

Don Pedro, Siviglia Nell'ultima mia opinione avevo cercato di descrivere la splendida città di Siviglia, e i luoghi che ho avuto occasione di visitare. Ora invece vorrei soffermarmi sull'hotel che abbiamo scelto per trascorrervi due notti Volendo visitare il più possibile le terre andaluse abbiamo cercato di trovare posti dove soggiornare che non incidessero troppo sulle nostre finanze ma che fossero comunque luoghi carini, non distanti dal centro città in modo da non perdere tempo negli spostamenti e così ci siamo date alla lettura di varie recensioni e la nostra scelta è caduta su "Don Pedro" le opinioni lo presentavano bene e una tripla per due notti ammontava a 140 euro circa 23 euro a testa a notte, colazione esclusa perché abbiamo deciso che dato che volevamo vedere il più possibile la città avremmo fatto colazione durante il nostro percorso lasciandoci guidare dal caso o andando in caffetterie famose come il caffè Bonaventura. Arrivati all'aeroporto di Siviglia, che dista una decina di chilometri dal centro città, abbiamo preso il bus EA che ci ha portato fino alla stazione Santa Justa qui mi ero segnata il percorso da fare a piedi per giungere all'hotel ma dato che eravamo un po' stanche e volevamo ancora fare un giro di perlustrazione per Siviglia ed erano ormai le ore 19 passate abbiamo optato per prendere un comodissimo taxi e con una spesa di 3 euro a testa ce la siamo cavata. In effetti è andata meglio così perché l'hotel è situato nel centro storico, un po' imboscato in una ...

Siviglia 17/11/2015

La magica Sevilla

Siviglia Chissà perché le vacanze sono un periodo così desiderato e aspettato ma quando giungono in un attimo volano via. E allora bisogna sfruttarle al meglio e la scorsa estate devo dire che le abbiamo veramente godute visitando in nove giorni sette città andaluse, il tutto utilizzando i mezzi di trasporto locali e senza tralasciare nulla da vedere in un prossimo viaggio. È stato un tour de force ma si è rivelato uno splendido giro e un po' alla volta vorrei raccontarvelo sperando che sia d'auspicio per un prossimo viaggio. Si parte…. Prima tappa Siviglia La partenza è da Bergamo con un volo diretto L'aeroporto è piccolino e dopo i soliti controlli siamo già sul nostro aereo Ryanair, questo è il mio secondo volo l'emozione c'è sempre ma molto meno rispetto a quella del battesimo . Qui il tragitto è breve e in due ore siamo a Siviglia e arriviamo anche con un quarto d'ora d'anticipo Per arrivare in centro città abbiamo scelto la soluzione più economica ossia uscire dall'aeroporto e voltare a sinistra verso la fermata del bue EA della compagnia Los Amarillos che in una ventina di minuti ci porta al centro città. Arriviamo in hotel che ormai è sera e non ci resta altro che uscire in cerca di un locale dove andare a cenare e dopo un giro di perlustrazione optiamo per uno situato vicino all'hotel, in una piazzetta, un luogo tranquillo con diversa gente a i tavoli. Così il primo piatto che assaggio in terra andalusa sono le polpette di patate con il jambon serrano, il prezzo è basso e ...

L'uomo dal cappello di paglia (Roberto Torre) 27/09/2015

Il quadro maledetto

L'uomo dal cappello di paglia (Roberto Torre) Cosa si può nascondere dietro la creazione di un quadro? È quello che ci si domanda sul retro della copertina del libro di cui ora mi accingo a parlarvi. Un giallo ambientato nella Torino dei giorni nostri per un libro sempre acquistato a Torino durante la manifestazione di portici di carta che si svolge ogni anno nel mese di ottobre (quest'anno si svolgerà il 9 e 10 ottobre) Non mi ricordo più presso quale libreria l'avevo acquistato perché ormai sono passati due anni dall'acquisto e il libro era finito insieme a gli altri in attesa di essere letto e povero ha dovuto aspettare tanto. Ma ora è venuto il suo momento Aveva attirato la mia attenzione perché essendo di colore giallo quasi fosforescente non lo si poteva non notare In tutto questo giallo è raffigurato un quadro dove in primo piano, circondato da gente che cammina, forse in un mercato vi è un signore con un cappello di paglia che guarda in direzione del lettore o meglio di uno spettatore che sta osservando il quadro Il racconto comincia in un venerdì di metà settembre. Siamo a casa del protagonista ad un incontro tra amici. Qui il quadro attira l'attenzione di un ospite. Il dipinto raffigura un mercato rionale, con le bancarelle e la folla che lo percorre forse situato in una piazza e con la chiesa a fare da sfondo. Il padrone di casa non ha mai dato importanza a questo ritratto ricevuto in regalo per il suo quarantesimo compleanno ma invece ha davanti a se un monotipo, un dipinto fatto su una lastra e poi ...

La leggenda di Sleepy Hollow (Washington Irving) 21/09/2015

La valle dormiente

La leggenda di Sleepy Hollow (Washington Irving) A volte non siamo noi a cercare un libro da leggere ma è il libro che trova noi. Capita che un filo conduttore, un evento o semplicemente un pensiero ti conduca alla scelta di quel libro e non di un altro. In questo caso specifico il mio filo conduttore mi ha portato a leggere "la leggenda di Sleepy Hollow" di Washington Irving. Non conoscevo questo autore, anche se è molto noto oltreoceano, e forse proprio a New York lo avevo sentito nominare , forse ricordato da una statua comunque sia alcuni giorni fa ho ritrovato il suo nome mentre stavo guardando un documentario su Granada, dove l'autore aveva trascorso diversi giorni di un suo viaggio e li rimasto colpito dalle meraviglie del luogo , dai monumenti moreschi, dai paesaggi aveva scritto "i racconti dell'Alhambra". Mi sono un po' incuriosita e così ho deciso di fare la sua conoscenza partendo da un libro leggero, non impegnativo, un racconto. Questa leggenda è uno dei più famosi racconti di Washington Irving, uscì a puntate sui giornali con il nome di "the Sketch books" e firmata con lo pseudonimo di Geoffrey Crayon. Fu anticipata da alcune inserzioni relative a una persona scomparsa, uno scrittore olandese di nome Diedrich Knicherbocker scomparso dalla sua stanza d'albergo in New York senza saldare il conto, e dove lo si invitava a ripresentarsi al più presto per saldare il conto altrimenti il suo romanzo sarebbe stato pubblicato sui giornali. Il tutto era una finzione ma il caso aveva attirato molta attenzione e quando ...

La casa delle sorelle (Charlotte Link) 09/09/2015

Le scelte di Frances

La casa delle sorelle (Charlotte Link) Il libro che vorrei consigliare oggi è destinato a chi ama le storie d'amore contrastati, ambientati in periodi storici importanti come le lotte per il diritto di voto alle donne, libri che hanno un po' di mistero, un giallo che pian piano verrà alla luce. Si tratta de La casa delle sorelle di Charlotte Link Ho comprato questo libro a maggio, scegliendolo tra i milioni di libri che sono esposti su gli scaffali della fiera del libro di Torino, punto di incontro tra scrittori e lettori o semplicemente curiosi. Di questo libro sono stata subito colpita dalla copertina, sovente è così, si prende in mano un libro perché la copertina ha un qualcosa che attira l'attenzione del passante o almeno così è stato per me e poi si scopre che anche la trama è interessante. La copertina in questione è in bianco e nero con il titolo scritto in rosa pallido, mentre il nome dell'autrice è scritto in bianco, mentre la foto di una donna in abiti anni venti ci guarda. La trama Due coniugi, Barbara e Ralf prendono in affitto una casa di campagna per le vacanze di Natale, il loro è un tentativo per trovare o ristabilire il loro rapporto. La casa in questione è la Westhill House e si trova nello Yorkshire e appartiene a Laura ed è anche la casa dove vive ma avendo bisogno di molti soldi per mantenerla per un periodo dell'anno l'affitta e lei ne approfitta per andare a trovare la sorella. La vacanza non inizia nel migliore dei modi, una tormenta di neve si sta abbattendo sulle campagne dello ...

Assassinio sull'Orient Express (Agatha Christie) 11/08/2015

In viaggio sull'Orient Express

Assassinio sull'Orient Express (Agatha Christie) Finalmente dopo un po' di assenza riprendo a scrivere, vi confesso che ultimamente non ho avuto molto tempo ne di leggere ne di scrivere e sinceramente dopo un'intera giornata passata a lavorare al computer, alla sera non avevo per nulla voglia di riaccenderlo, ma ora in questo periodo estivo cercherò di rimediare, iniziando con il recensire un libro della regina dei gialli, "assassinio sull'Orient-Express" di Agatha Christie. Avevo letto questo libro tanti anni fa e lo avevo accantonato nella mia libreria in attesa di riessere letto, così l'altro giorno mentre guardavo la tv mi sono imbattuta in un documentario di viaggi che raccontava e mostrava l'Orient Express, il famoso treno di lusso dotato di ogni confort nato nel 1883, che percorreva la tratta Parigi-Istanbul, passando per la Romania, attraversando il Danubio in traghetto, e la Bulgaria. Nel 1906 la creazione del traforo Simplon tra Italia e Svizzera gli permise di fare sempre la tratta Parigi-Istanbul, passando però attraverso Svizzera, Italia e Jugoslavia. Questo treno è ancora in uso per viaggi veramente lussuosi dato il prezzo del biglietto abbastanza alto dovuto anche a i costi per la sua manutenzione ma sicuramente un viaggio da sogno. Così dopo aver visto questo documentario sono andata a cercarmi il libro Il romanzo comincia alle 5 di una mattina d'inverno in Siria, qui alla stazione di Aleppo dove Hercule Poirot sta per partire sul treno Taurus Express diretto a Instanbul Ha appena risolto un caso e il ...

Il tulipano nero. Ediz. integrale (Alexandre Dumas) 11/05/2015

Il fiore conteso

Il tulipano nero. Ediz. integrale (Alexandre Dumas) Finalmente ho letto un libro che da molto tempo desideravo leggere "il tulipano nero" di Dumas. Anche se il titolo mi portava alla mente un cartone animato che guardavo da bambina, la storia raccontata nel libro non nulla a che fare con tutto ciò Ho trovato questo libro su internet tra i titoli di pubblico dominio e così ho colto l'occasione per prenderlo, Dumas con i suoi libri è sempre una garanzia per una lettura scorrevole fatta di avventure e in questo libro non mancano anche se forse qui si lasciano da parte le spade e si va verso una storia di spionaggio ma anche di un grande amore. La storia è ambientata in Olanda nel XVII secolo, periodo in cui la coltivazione dei tulipani era molto di moda e i prezzi avevano raggiunto prezzi esponenziali. E proprio il desiderio di creare il fiore perfetto anima le giornate del giovane Cornelio Van Bearle, pur appartenendo ad una ricca famiglia, il giovane non segue gli affari politici, non mira ad arricchirsi ulteriormente, lui ama coltivare i tulipani in tutti i loro colori e con la sua esperienza e i suoi studi sta creando il ricercato tulipano nero, il fiore perfetto ma difficile da creare. Sarebbe l'unico esemplare del suo genere e in questo modo potrebbe vincere il premio che la città di Haarlem offre a chi produrrà questa specie e cioè un premio da 100000 fiorini. Ma l'invidia è sempre in agguato. Il suo vicino di casa Isaac Boxtel, anche lui produttore di tulipani è molto geloso del successo del suo confinante e così lo ...

Nervi 26/04/2015

Passeggiando con Anita

Nervi Finalmente sta arrivando la bella stagione, penso che una giornata di bel sole sia capace di far tornare il buon umore soprattutto se capita nel week end, riesce a far scaricare la fatica e la tensione di una settimana lavorativa. E dato che i fine settimana di bel tempo sono veramente rari bisogna subito cogliere l'occasione, e approfittarne per qualche bella e rilassante passeggiata. Con un gruppo di amiche abbiamo deciso di provare a fare un percorso di cui da tempo ne parlavamo ma che non avevamo mai avuto tempo di fare, una bella camminata lungo mare con un bel panorama Arrivarci è molto semplice abbiamo preso il treno per Genova Principe e da li abbiamo preso il cambio che va verso Savona al binario 1s e così dopo poche fermate si arriva a Nervi , ci vogliono circa venti minuti. Una volta uscite da questa piccola stazione si prende la prima stradina che c'è sulla sinistra e si scende verso il mare e si raggiunge subito la passeggiata, penso che il punto sia a circa metà del percorso, andando verso destra si raggiunge il Porticciolo di Nervi, un borgo di pescatori con le tipiche case colorate e tante barche pronte per la pasca mentre percorrendo il lato opposto si raggiunge Capolungo e il paese di S. Ilario Basso. Questa passeggiata è un sentiero in mattoni rossi con da un lato la scogliera e la ferrovia e le varie ville con i colorati parchi e dell'altro il mare e in lontananza il promontorio di Portofino. Il percorso è molto semplice e adatto a tutti perché tutto in ...

New York 24/03/2015

Segui la tua strada

New York New York è stata una meta indimenticabile così dopo le scorse opinioni dove vi ho parlato di alcune mete che ho visitato passo a parlare della mia compagna di viaggio, colei che mi ha consigliato i posti da vedere e da non perdere, le strade che avrei dovuto percorrere, mi ha fornito informazioni sui prezzi degli ingressi per le varie attrazioni, insomma sto parlando di una compagna di viaggio fondamentale e irrinunciabile e cioè della guida turistica. Era giusto un anno fa il periodo nel quale stavo pensando a quale guida turistica portare con me, cercavo una guida con tante immagini, ma anche tante informazioni, e soprattutto che non pesasse molto e potesse stare comodamente in una borsa non troppo grande, si sa quando si va in giro i passi da compiere sono tanti, lunghe e lunghe camminate mi attendevano e così oltre a buone scarpe occorreva anche una cosa leggera ma di facile consultazione. Ho deciso così di prendere la guida top 10 della Mondadori Questa guida, come accenna il titolo, si sofferma sulle dieci mete che non sono da perdere nel visitare la città di New York, nel mio caso, ma è anche suddivisa in zone con l'indicazione per ognuna di cosa visitare, ha una piantina della città e una della metro che è davvero fondamentale. La guida inizia con i top 10, il meglio di New York - L'Empire State Building, uno dei grattacieli più famosi della città; - La Fifth Avenue, la via dello shopping (per chi può permetterselo) ma anche il luogo dove ammirare famosi ...

La bottega dell'antiquario (Charles Dickens) 08/03/2015

In viaggio con Nell

La bottega dell'antiquario (Charles Dickens) Eccomi a parlare di un libro che ho letto tra fine e inizio anno, volevo leggere un libro bello, che sapesse coinvolgermi nella lettura, che mi facesse affezionare a i protagonisti così ho deciso di andare sul sicuro e scegliere un libro di Dickens, che non mi ha mai deluso. Quando avevo letto David Copperfield mi ero affezionata al protagonista e ai vari personaggi che incontrava nel suo percorso e la stessa cosa l'ho potuta trovare tra le pagine de " la bottega dell'antiquario" Questo romanzo fu pubblicato a puntate nel 1840 sul settimanale Master Humphrey's Clock, la vita di questo giornale non fu lunga, non ebbe successo , durò solo due anni mentre al contrario il libro venne subito apprezzato. La storia La protagonista è Nell una ragazza di tredici anni, ha un carattere dolce e sincero, molto premurosa e tollerante verso il suo caro nonno con il quale vive dopo essere rimasta orfana Il nonno è una persona misteriosa e il mistero è accentuato dal fatto che nel romanzo non si dice il suo nome. Il nonno nasconde un segreto , ogni sera esce di casa dopo aver salutato la nipote lasciandola sola con le sue paure. A vegliare su di lei senza che lei lo sappia c'è però il suo fedele amico Kit, una persona corretta e onesta forse innamorato di Nella o forse legato a lei da un'amicizia profonda e sincera. Ma tornando alle fughe notturne del nonno, le compie con un unico obbiettivo quello di andare a giocare d'azzardo, la sua speranza è quella di vincere una grande somma in modo ...

Central Park, New York 15/02/2015

Passeggiando per Central Park

Central Park, New York Dopo una breve pausa riprendo con il mio racconto newyorkese sperando di non essere noiosa e ripetitiva. Come già accennato New York è stata la mia meta delle vacanze estive, anche se sono stati pochi giorni l'esperienza è stata davvero indimenticabile , vuoi perché è stato il mio primo volo aereo, vuoi perché è stato il viaggio più lontano che abbia mai fatto, vuoi perché mi sono trovata molto bene, e mi è rimasta nel cuore. Oggi vorrei parlarvi di un altro simbolo della Grande Mela, dopo la Statua della Libertà e l'Empire State Building non si poteva non fare un giro a Central Park. L'avevamo già visto dall'alto del Top of the Rock una grande macchia verde circondata dai grattacieli, è il più grande parco di Manhattan e si trova nella zona dell Uptown e si estende dalla 59th street al 110th street Lo abbiamo visitato durante un pomeriggio di una soleggiata domenica di fine settembre, uno degli ultimi giorni di vacanza e dopo aver corso in lungo e in largo per tutta la grande mela per vedere il più possibile io e le mie amiche abbiamo deciso che dovevamo riposarci un pochettino ma soprattutto i nostri piedi lo richiedevano. Penso che la sensazione che hanno provato i nostri piedi liberi dalle scarpe nel toccare l'erba verde e fresca sia stata una di quelle sensazioni uniche che raramente si riesce a provare. Non ci avrei mai creduto ma è davvero un luogo tranquillo dove il rumore e il caos del traffico del centro rimangono fuori e ci si può davvero rilassare un po' ...
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