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murales69

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dal 16/06/2008

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Dooyoo.it 12/01/2018

Vi racconto la storia della fine di questo sito

Dooyoo.it Con questa opinione non descriverò il funzionamento di questo sito fatta eccezione per la parte riguardante la remunerazione, aspetto fondamentale ai fini della storia che vado a raccontare. Ho sempre avuto un'alta considerazione di Dooyoo perché i guadagni erano decenti, perché lo staff è sempre stato presente anche se con tempistiche non proprio brevi, per l'assenza delle prime donne, per la mancanza di ansia da valutazione/premio mensile/diamanti/concorsi, aspetti che si riscontrano su Ciao.it, il sito "gemello" . Personalmente non ho mai avuto alcun tipo di problema, sono andato avanti per la mia strada pubblicando un numero limitato di opinioni al mese, salvo rare eccezioni, ricevendo in cambio quanto mi spettava. Su Dooyoo il sistema di remunerazione non è mai stato in Lire/Euro, bensì in dooyoomiglia che venivano convertite una volta raggiunta la soglia del payout. Per la precisione non appena l'utente accumulava 50.000 dooyoomiglia poteva richiedere il pagamento, ricevendo in cambio 50 Euro. Piccole cifre che richiedevano non poca fatica per chi, come me, non pubblicava più volte al giorno, ogni giorno. Tutto questo fino a NATALE 2013 quando lo staff comunica a noi utenti che il sistema di pagamento fin qui adottato sarebbe andato "in pensione". Lasciando un alone di mistero sui cambiamenti che di li a poco avrebbero introdotto, ci fa anche sapere che per metà gennaio (scadenza posticipata poi alla fine del mese) si potrà richiedere quanto maturato. Per venirci ...

It's Alive - Ramones 12/01/2018

Hey! Ho! Let's go!

It's Alive - Ramones RAMONES - IT'S ALIVE Etichetta: Sire Records Anno di pubblicazione: 1979 Nazione: USA Genere: Punk-rock. Registrato a: Rainbow Theater, Londra Difficile raccontare in poche parole la storia di un gruppo che ha fatto la storia. Un gioco di parole cacofonico ma inevitabile se si prova a descrivere chi ha inevitabilmente segnato il mondo del rock. Quando poi la band in questione è il tuo gruppo preferito verrebbe voglia di liquidare il tutto con tre parole: sono bravissimi, ascoltateli. La difficoltà sta sostanzialmente nel cercare di restare obiettivi e descrivere al meglio musica e artista senza farsi prendere troppo la mano, ragionando da fan. Sono sicuro che non ci riuscirò, ma ci provo. Ramones = Punk rock. Equazione semplice ed imprescindibile che viene alla mente ogni qual volta si parla del quartetto newyorkese. Fondamentali al punto da influenzare chi nella terra d'Albione darà vita al fenomeno punk che tutti conosciamo (sto parlando dei Sex Pistols). Evito di dilungarmi sulla loro biografia visto che in rete è presente una gran quantità di siti e di informazioni. Preferisco soffermarmi su altri aspetti che reputo interessanti, utili e sfiziosi. Discograficamente parlando la carriera dei Ramones ha inizio nel 1975 con la stampa del disco omonimo ed è proseguita per più di venti anni lasciando ai posteri una quantità industriale di LP, singoli, live e gli inevitabili bootleg. Un percorso artistico caratterizzato soprattutto da un numero considerevole di esibizioni ...

Best Of - Marlene Kuntz 12/01/2018

Il meglio dei Marlene Kuntz

Best Of - Marlene Kuntz MARLENE KUNTZ - BEST OF Etichetta: Emi Anno di pubblicazione: 2009 Nazione: Italia Genere: Rock Accidenti anche i Marlene Kuntz pubblicano una raccolta... La prima cosa che ho pensato una volta scoperta l'esistenza di questo disco, poi però a pensarci bene i Marlene Kuntz sono sulla scena da oramai venti anni e mi sembra anche condivisibile la scelta di pubblicare una raccolta. In genere non apprezzo questo tipo di prodotti perché sono quasi sempre mere operazioni commerciali, ma stimando la band decido di approfondire le cose cercando ulteriori informazioni in rete. Quello che leggo smentisce in parte quanto pensavo: una raccolta edita per raggiungere una fascia più ampia di pubblico, per stessa ammissione della band, ma allo stesso tempo il giusto tributo per un gruppo che ha inevitabilmente influenzato il circuito rock italiano indipendente, quello fuori dagli schemi e cosiddetto alternativo. Quella che abbiamo di fronte è una raccolta un po' diversa dal solito, per la scelta dei pezzi fatta in modo accurato e capace di abbracciare la migliore produzione dei Marlene ed arricchita di piccole gemme dal grande valore artistico-musicale. Marlene Kuntz è un gruppo di amici che muove i primi passi a Cuneo nel 1987 e fin da subito dimostra la vicinanza con il noise-rock dei grandi Sonic Youth; seguendo questa linea sonora debuttando nel 1994 con Catartica, uno schiaffo ben assestato, potente e distorto, allo stantio movimento rock italico di quegli anni. In breve tempo ...

Big Calm/Fragments Of Freedom - Morcheeba 12/01/2018

Morcheeba - Big Calm/Fragments Of Freedom

Big Calm/Fragments Of Freedom - Morcheeba LA BAND I Morcheeba sono una creatura nata dalla mente eclettica dei fratelli Paul e Ross Godfrey , musicisti inglesi che gravitano da qualche anno nell'ambiente underground; come spesso accade il caso segna il destino delle persone ed è così che ad una festa incontrano la disegnatrice di moda Skye Edwards , donna dotata di una gran bella voce e di forte personalità. Un incontro che traccia le basi per una nuova avventura che i tre iniziano incidendo brani dagli arrangiamenti e le influenze molto vicine al mondo hiphop anche se la voce di Skye si dimostra da subito diversa e bisognosa di alchimie d'altro tipo per potersi esprimere al meglio. Il primordiale composto che la band riesce a produrre è un disco ( Who can you trust? del 1996) tutto sommato fortunato grazie soprattutto al singolo Trigger Hippie. La band nonostante l'essere praticamente sconosciuta ha la fortuna di collaborare con un genio del calibro di David Byrne, lo storico leader dei Talking Heads, Questa è la spinta che serviva e che darà il via alla realizzazione del secondo fondamentale lavoro: Big Calm. Un clamoroso successo di vendite che nel 1998 darà notorietà ai tre lanciandoli a pieno titolo nello scoppiettante mondo discografico. Un successo seguito subito da quella fama che proietterà il gruppo verso eccessi fatti di grandi vendite e voglia di divertirsi, con feste a base di alcool e droghe. Stravizi che fortunatamente non placano la voglia di creare ed è così che nasce nel 2000 Fragments of freedom, ...

Bring It On - Gomez 12/01/2018

"...I love this island, but this island's killing me..."

Bring It On - Gomez Gomez - Bring it On Etichetta: Hut (Virgin) Anno di pubblicazione: 1998 Nazione: Inghilterra Genere: Alternative/rock Durata: 54:12 Il rock britannico per anni ha segnato la scena musicale con band valide e meno dotate, lasciando un segno indelebile nella discografia internazionale con capolavori, ma anche con emerite schifezze. Da questo non troppo confuso panorama sono emerse delle realtà con la voglia di creare qualcosa di completamente diverso dalla corrente stilistica che negli anni novanta imperversava nella terra d'Albione ed è così che fanno capolino i Gomez. L'anima è indubbiamente blues rivisitata in chiave leggera e più orientata verso pop e psichedelia; un adattamento che almeno nelle intenzioni vuole richiamare il rock-blues moderno ed attuale cercando di avvicinarsi alle produzioni cosiddette “d'autore” di gente come Tom Waits e Ry Cooder. La base ha quindi i classici elementi come le due chitarre sempre pronte ad intraprendere intrecci acustici e la voce roca, calda e sensuale. Fanno da contraltare proprio a voler smussare gli angoli seriosi e freddi una serie di suoni prodotti da strumenti diversi come flauto, percussioni, organo ed ovviamente tastiere. Un alleggerimento dei suoni che vuol ricordare i grandi nomi del genere cercando di proporre qualcosa di diverso ed apparentemente disimpegnato. Il britannico quintetto vede la luce nel 1996 suonicchiando nei circoli di Leeds senza neppur avere un vero e proprio nome. Una sera lasciato un biglietto alla ...

Them Crooked Vultures - Them Crooked Vultures 12/01/2018

Them Crooked Vultures

Them Crooked Vultures - Them Crooked Vultures Etichetta: Sony Music Anno di pubblicazione: 2009 Nazione: USA Genere: rock/indie rock. Provate a pensare ad una pasticceria dall'ampia vetrina con tanti dolci esposti che attirano lo sguardo di chi passa e tra questi trovare quello che cattura la vostra attenzione stuzzicando l'appetito. Se avete voglia di togliervi uno sfizio o di provare qualcosa di nuovo entrando nel locale punterete al dolce che sembra essere il più gustoso. Quello che sicuramente determinerà la vostra soddisfazione una volta provato è l'insieme degli ingredienti che lo compongono. Se le materie prime usate sono di ottima qualità ed il pasticcere è abile di sicuro rimarrete soddisfatti dalla scelta. Ora provate a pensare ad un disco pubblicizzato in modo adeguato prima ancora della sua uscita e che fin da subito sembra stuzzicare gli appetiti musicali; anche in questo caso sono gli ingredienti che lo compongono, così come il pasticcere che sapientemente li amalgama, a determinare se questo disco può piacere o meno. Il disco in questione si chiama Them Croocked Vultures da qualche mese fruibile ai consumatori più smaliziati, ma probabilmente poco conosciuto al grande pubblico. Per capire la particolarità di questa ricetta musicale bisogna sapere chi l'ha inciso: Josh Homme - voce e chitarra (Kyuss; Queen Of The Stone Age). Dave Gohl - batteria (Nirvana; Foo Fighters). John Paul Jones - basso (Led Zeppelin). Gli ingredienti per realizzare un buon prodotto ci sono tutti e accanto a questi troviamo senza ...

Probot - Probot 12/01/2018

Probot

Probot - Probot PROBOT Non diventerà mai un disco di platino e non cambierà il mondo; e' solo il mio tributo a chi adoravo quando avevo 16 anni Con queste parole l'eclettico batterista e cantante Dave Grohl annuncia e descrive il suo ennesimo progetto parallelo. Un'idea diventata prodotto discografico per la sola voglia di rendere omaggio ad una sua vecchia passione. Pochi sanno infatti che l'ex batterista dei Nirvana ha sempre avuto un occhio di riguardo, per non dire un vero e proprio amore, per l'heavy metal con il quale è cresciuto. Un tuttofare della musica perennemente impegnato su più fronti che spaziano dagli impegni dei suoi Foo Fighters, i numerosi concerti e le tante collaborazioni (tra le ultime ricordo quelle con Juliette Lewis e i Them Crooked Vultures ). Nonostante ciò riesce a trovare il tempo per realizzare quello che a suo dire è un vecchio sogno. Il progetto Probot è più di un tributo, è un atto di deferente ammirazione per quella corrente musicale che ha segnato in modo indelebile gli ultimi trent'anni. Un genere che al di la della lontananza stilistica con quanto suonato in passato da Grohl è stato sicuramente una sua fonte di ispirazione. Ora lo sappiamo e possiamo dirlo senza remore: uno degli inventori del grunge è cresciuto ascoltando metal... e che metal!! Undici brani per undici artisti tra i più conosciuti nel panorama metal mondiale che si ritrovano per il solo gusto di fare musica e riassaporare il piacere delle collaborazioni, abitudine diffusa un po' di ...

Another Wasted Night - Gang Green 12/01/2018

Gang Green - Another Wasted Night

Another Wasted Night - Gang Green Nota: Pubblicata anche su un Dooyoo Artista: Gang Green Titolo: Another Wasted Night Etichetta: Taang! Anno di pubblicazione: 1986 Nazione: USA Genere: hardcore punk. Negli anni ottanta gli States sono scossi da un'onda musicale che sconvolge l'intero panorama underground. Il movimento hardcore pone le sue basi ed inizia a diffondersi nelle maggiori città, dando vita a differenti correnti figlie dello stesso filone musicale. Attecchisce un po' ovunque, ma solo nelle grandi metropoli ha connotati diversi. Testi e songwriting subiscono l'influenza della città che dà loro i natali. Nascono così le diverse correnti che infonderanno forza e vigore alla scena americana. Boston è sicuramente una delle città più attive, nella quale prenderanno vita numerose realtà musicali in gran parte orientate allo straight edge, o comunque volte a dare estrema importanza ai testi e ai messaggi da proporre attraverso le canzoni. Nel ribollente calderone cittadino emerge un'entità diversa e fortemente contraddittoria. I Gang Green, infatti, rompono fin da subito i precostituiti stilemi delle band bostoniane perché sono un combo scanzonato e privo di limiti. Gente che fa dell'eccesso il proprio cavallo di battaglia, grandi amanti della birra Budweiser , più volte osannata e alla quale rendono omaggio addirittura dedicandole un album. Sempre pronti a strizzare l'occhio ai vari tipi di sballo, e con una forte dipendenza dalla cocaina, dimostrano fin da subito di essere la perfetta nemesi dei ...

Muchas Gracias (The Best of Kyuss/Digitally Remastered) - Kyuss 12/01/2018

Muchas gracias Kyuss

Muchas Gracias (The Best of Kyuss/Digitally Remastered) - Kyuss KYUSS - MUCHAS GRACIAS Etichetta: EastWest (Germany) Anno di pubblicazione: 2000 Nazione: USA Genere: Stoner rock. Siamo a Palm Desert, una tipica cittadina del sud della California dove la vita scorre tranquilla e ripetitiva. In questo contesto un gruppo di amici poco più che adolescenti per dare una svolta alle tediose giornate decide di formare una rock band chiamata Sons of Kyuss, nome preso dal gioco di ruolo Dungeons & Dragons. E' il 1988 e la voglia di fare musica è pari alla necessità di svoltare, creando qualcosa di importante per emergere da una realtà opprimente e da una vita stantia che li attanaglia. Nel giro di pochi mesi prende corpo il prototipo della band che negli anni a seguire segnerà in modo indelebile una gran fetta del movimento rock. Viene così dato alle stampe, in pochissime copie, il vinile Sons of Kyuss La struttura del gruppo cambia con l'inserimento del bassista Nick Olivieri e coincide con il primo vero progetto discografico. La band è ora stabile e dal nome definitivo: KYUSS . La crescita musicale del gruppo, maturata nel giro di pochissimi anni, è notevole ed ora agli esordi intrisi di rock duro ed elementi metal si affianca una consapevolezza tecnico-compositiva. Il background musicale della band è caratterizzato senza ombra di dubbio da una forte presenza dei Black Sabbath ai quali si uniscono blues, la grezza potenza del heavy metal anni 80 e la ricerca psichedelica tipica di Pink Floyd, Led Zeppelin e Jimi Hendrix. Un miscuglio di ...

Blood Like Lemonade [Digipak] - Morcheeba 12/01/2018

Blood Like Lemonade

Blood Like Lemonade [Digipak] - Morcheeba MORCHEEBA – BLOOD LIKE LEMONADE Etichetta: [PIAS] Recordings Anno di pubblicazione: 2010 Nazione: Inghilterra Genere: Triphop Nel 1998 Big Calm sancisce il sodalizio tra i fratelli Godfrey e la cantante Skye Eduards. Un disco dalla bellezza dirompente che lascerà un segno indelebile nel panorama musicale mondiale. Nonostante le vendite e il successo del secondo disco, Fragment of Insanity, il rapporto tra i tre finirà per incrinarsi fino alla successiva separazione dopo qualche anno. A detta della band questa è stata l'inevitabile conseguenza per la voglia di seguire strade diverse. I maligni sostengono invece che il rapporto è andato via via deteriorandosi per diversità di vedute artistiche che in quel momento sembravano importanti per portar avanti questo progetto. La verità forse sta nel mezzo, fatto sta che il sodalizio Skye/Morcheeba si interrompe dando vita a due differenti realtà e purtroppo poco produttive dal punto di vista artistico. Il disco solista di Skye pur ricevendo consensi e passaggi televisivi con il singolo di maggior successo (Love Song) è finito per essere un quasi flop soprattutto in termini di vendite. L'attività dei fratelli Godfrey, di contro, è andata avanti per alcuni anni sempre alla ricerca di una vocalist in grado di sostituire Skye. Ricerca poco fruttuosa nonostante la bravura delle cantanti che si sono avvicendate, determinando il parziale insuccesso delle loro ultime incisioni, mai in grado di ripetere i fasti raggiunti con Big ...

Il Grande Bluff - Meat For Dogs 12/01/2018

Il grande bluff

Il Grande Bluff - Meat For Dogs Etichetta: Vacation House Records Anno di pubblicazione: 2000 Nazione: Italia Genere: punk-rock Spulciando tra i dischi presenti su Ciao.it non avrei mai pensato di imbattermi nei Meat for Dogs , band sicuramente sconosciuta ai più e a chi non segue il movimento underground pur calcando da anni calca palchi e sale d'incisione, segno di una comprovata e lunga esperienza. Un nome a me caro per l'amicizia che da tempo mi lega ad alcuni membri del gruppo e soprattutto per il profondo rispetto che ho per questi ragazzi e il loro portare avanti questo progetto musicale. Rispetto nato anche dalla consapevolezza che proporre un certo tipo di musica, in una terra musicalmente difficile come la Calabria, non è mai stata una cosa da poco. Gli ostacoli da superare sono sempre tanti a cominciare dalla difficoltà di trovare in modo stabile una sala prove. A questo è sempre aggiunta la cronica latitanza di radio e giornali locali poco inclini a supportare le realtà musicali etichettate come “alternative” e i pochi club in cui suonare (anche se da qualche anno c'è chi in modo stabile e continuato organizza concerti di questo tipo). Nonostante ciò c'è sempre qualcuno con la voglia di fare musica e portare avanti un progetto fottendosene “allegramente” di tutte le avversità descritte; i Meat for Dogs sono indubbiamente tra questi. La band nasce in quel di Catanzaro nel 1993 grazie a tre amici che vogliono prima di ogni cosa fare musica. L'avere una base solida e consolidata è la vera ...

Game Over - Nuclear Assault 12/01/2018

Game Over!!!

Game Over - Nuclear Assault NUCLEAR ASSAULT – GAME OVER Negli anni ottanta la scena metal ha vissuto il periodo di massimo sviluppo e splendore grazie al fiorire di una gran quantità di band. Un movimento nato negli scantinati di grandi città e nei meandri bui di piccole realtà di provincia, ma allo stesso tempo capace di dar vita ad un circuito di enorme rilievo. Questo grazie ad un manipolo di indomiti musicisti che fottendosene dei limiti imposti dalle etichette discografiche e dalle logiche di mercato ha saputo mantenere vive le scelte e gli orientamenti stilistici fino a creare una nuova corrente musicale, viva e presente come non mai. Un genere balzato alla cronaca per la validità della musica proposta e per la vitalità produttiva che ben presto permise a molti gruppi di essere notati da major, radio e magazine. Un movimento in continua evoluzione per la ricerca e la sperimentazione di soluzioni diverse, arrangiando composizioni ed interi album su una nuova base capace di coniugare la tecnica del recente passato con la voglia di rompere gli schemi, accelerare i ritmi e rendere il tutto più aggressivo e veloce. Cambia il modo di fare metal perché cambiano le esigenze d'espressione dei musicisti. Questa, per grandi linee, è la nascita del Thrash Metal il punto di rottura con la quasi patinata corrente Heavy sviluppatasi in Inghilterra e successivamente esportata con successo negli USA. Difficile quantificare il numero di incisioni e di gruppi che in quegli anni hanno avuto la possibilità di ...

La casa di Zou. Libro puzzle 12/01/2018

La casa di Zou. Libro puzzle

La casa di Zou. Libro puzzle Periodo di Natale, periodo di regali. Per quanto mi piaccia farli, soprattutto ai nipoti, è un momento di stress per la cronica mancanza di idee. Il fatto è che ai bambini si finisce per regalare più o meno le stesse cose tra abbigliamento e giocattoli, per questo motivo, fin dallo scorso anno, mi sono orientato su prodotti specifici: puzzle, libricini o meglio ancora libri con puzzle annessi. Resta da individuare il personaggio adatto, quello che il destinatario del regalo conosce e apprezza maggiormente. Per fortuna in molti casi la televisione, con i suoi canali dedicati ai più piccini, diventa un valido aiuto. È così che sono venuto a conoscenza della zebra Bizou detta Zou (cartone animato della Disney trasmetto da RaiYoyo). Un simpatico animaletto di pochi anni che passa le giornate in compagnia dei suoi amici del cuore Elzee (vicino di casa della zebra e miglior amico), l'uccello Poc e la zebra ansiosa Zak . Come tutti i cuccioli sono alla perenne ricerca di nuovi giochi da fare per stare insieme in allegria. In ogni puntata fanno anche capolino i vari parenti dell'animale striato: genitori, zii, nonni e soprattutto la bisnonna sempre prodiga di consigli per la piccola nipote. Un cartone animato che anche io ho trovato simpatico e piacevole, utile per far conoscere ai piccini degli animali lontani da noi e che probabilmente non vedranno mai dal vivo (fatta eccezione per zoo e circhi che, personalmente, eviterei) La casa ...

La coccinella cambia colore. Le storie puzzle (Roberto Piumini) 12/01/2018

La coccinella cambia colore

La coccinella cambia colore. Le storie puzzle (Roberto Piumini) Con questa nuova opinione ho deciso di riproporre un testo pubblicato lo scorso anno sul mio profilo Amazon e su Opinioni.it, con le dovute modifiche per non fare il classico copia/incolla. La scelta di pubblicare questa recensione nasce dalla consapevolezza che manca poco a Natale e che, come ogni anno, mi tocca organizzare i regali per mia nipote e per i figli dei miei cugini. Avendo 9 marmocchi da accontentare è difficile fare compere diversificate e non troppo costose. La scelta più adatta è regalare qualcosa di divertente che al tempo stesso abbia anche un'utilità didattica e di apprendimento. La coccinella cambia colore è una storia delicata, ricca di sentimenti e di tenerezza, e per questo adatta ai più piccoli. Non credo di sbagliare affermando che un po' a tutti piacciono le coccinelle, vuoi per le piccole dimensioni che per il colore e un naturale senso di simpatia che viene in chi le guarda. Cinè è la piccola protagonista di questa storia. All'alba dei tempi è un animaletto dalla forma tondeggiante e dallo strano colore grigio, una tonalità noiosa a detta degli abitanti del bosco. Per questo motivo decide di rivolgersi al suo amico folletto che, dopo vari tentativi e altrettante peripezie, troverà il giusto abbinamento che si confà a una coccinella. I puzzle Ad arricchire ulteriormente La coccinella cambia colore ci sono cinque puzzle (illustrati sempre dalla Petrilli) da sedici pezzi ciascuno. Le dimensioni dei singoli pezzi e la buona qualità del materiale ...

Il libro puzzle di Pingu. Con 4 puzzle (Silvia D'Achille) 12/01/2018

Il libro puzzle di Pingu

Il libro puzzle di Pingu. Con 4 puzzle (Silvia D'Achille) Un padre, una madre e dei simpatici cuccioli sono i componenti di una famiglia di pinguini che vive al Polo Sud. Ed è il più grande dei due ad essere il protagonista di questo cartone animato ambientato in questo scenario freddo e apparentemente ostile. In realtà Pingu, questo è il suo nome, vive una serie di avventure con l'amico del cuore, la foca Roby. Questa volta il simpatico animaletto farà da anfitrione invitandoci a visitare la sua casa per conoscere i familiari e l'allegra combriccola che gli sta accanto. Ho acquistato questo volumetto per fare un regalo di Natale e sono andato sul sicuro conoscendo il cartone animato (che detto tra noi mi piace pure, almeno per come è disegnato e per la tecnica usata nell'animarlo), ma soprattutto sapendo che la destinataria del dono (la mia nipotina) avrebbe certamente apprezzato. Il libro puzzle di Pingu fa parte della collana Pingu imbottiti, edita da Dami editore, mentre l'autrice è Silvia D'Achille, prolifica scrittrice di libri per l'infanzia (numerosi i suoi volumi su Peppa Pig, vero fenomeno degli ultimi anni). È composto da otto pagine, quattro delle quali contengono dei coloratissimi puzzle, la prima cosa che balza all'occhio sfogliandolo. I colori sgargianti danno una sensazione di allegria e gioia e il puzzle non è difficile da assemblare visto che è costituito da solo dodici elementi. Ogni pezzo è abbastanza grande e questo garantisce una certa sicurezza qualora si decidesse di lasciarlo nelle mani di un bimbo piccolo ...
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