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norfolksquare

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44,62 euro ricevuti da Ciao.it sono in ogni caso un saluto dignitoso.

Opinioni scritte

dal 03/11/2015

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Con la Q 13/12/2017

QUEL GIORNO CHE FECI BANNARE PUCCI-PUCCI

Con la  Q AGITARSI NON SERVE Nella parabola della mia personale esperienza su Ciao.it di situazioni particolari che meriterebbero di essere descritte accuratamente ce ne sono state e continuano a essercene parecchie. Alcune le ho persino colte come spunto per stendere dei racconti brevi, che sono la forma narrativa che prediligo, che spero di poter includere nella pubblicazione del mio prossimo libro, anche in considerazione del fatto che dalla pubblicazione dell'ultimo sono trascorsi ormai degli anni e sento il bisogno di riversare su dei lettori estranei il peso dei miei pensieri per riuscire a sentire che mi appartengano meno. Visto che non sono in grado di dimenticarli o di sfumarli. Come ebbi a scrivere in una mia considerazione risalente ormai a parecchio tempo fa, che potete trovare cercando nella sezione del Ciao Caffè "Con la N" e intitolata presuntuosamente "Norfolksquare", il sito è una riproduzione in scala della vita reale, della società, delle dinamiche personali, dei caratteri, dell'attaccamento più o meno marcato ai beni materiali o a quelli umani, dello spirito di competizione e di quello di condivisione. Come tale, essendo una riproduzione con fattore di scala abbastanza rappresentativo, annovera in sé tutti i difetti e le contraddizioni della vita vera. Nell'arco della mia presenza qui c'è stato un picco, se vogliamo vederla sotto questo punto di vista, in cui mi sono particolarmente appassionato alla questione relativa a chi dal sito intendeva ricevere il ...

Ciao.it 30/11/2017

I AM NOT THERE. I DID NOT DIE.

Ciao.it FUORI DAL TEMPO Per chi come me soffre, o ha il dono (questione di punti di vista), di ipertimesia, una parola tra milioni di parole risulta particolarmente incomprensibile, ed è Addio. Ha detto bene erratacorrige0 qualche giorno fa quando ha opportunamente fatto notare che il solo termine ultimo sul quale misurare l'assolutezza della fine di qualcosa, un rapporto umano ad esempio, sia la morte. Per le persone nella mia condizione il tempo non passa mai, anzi, meglio ancora, non esiste il tempo come lo si intende comunemente. Il tempo delle persone comuni è l'acqua di un fiume che scorre sotto un ponte dal quale le persone comuni la osservano. Il mio, di tempo, è la sabbia che scende granello per granello un una clessidra dotata di un fondo infinitamente largo e piatto, su cui ogni granello si posa allo stesso livello di quello precedente e di quello che si poserà un istante dopo. Quello che viene chiamato passato e che con il tempo tende a sbiadire nelle menti delle persone, in me è invece un quadro unico, fatto di tutti quei granelli disposti su un unico piano in modo che io possa vederli tutti, contemporaneamente, allo stesso modo. A nulla rileva, una volta posato uno di quei granelli, il quando si sia adagiato sul fondo della clessidra. Come in una fotografia di una folla e di un paesaggio in cui tutto, in primo piano, in secondo, sullo sfondo, sia sempre perfettamente a fuoco, vivido, attuale. Io non dimentico nulla. Il tempo che mi separa da un evento trascorso ...

Osteodolor Crema 09/11/2017

OSTEODOLOR CREMA - efficacia inesistente su di me

Osteodolor Crema CUFFIA DEI ROTATORI Chiunque abbia un minimo di confidenza con l'attività sportiva agonistica conosce fin troppo bene queste tre dolorose parole: cuffia dei rotatori. Un'articolazione tanto piccola quanto subdola e dannatamente complicata. Se poi per disgrazia si è giocato a tennis per tanti anni, se poi, sempre per un'altra disgrazia si è per natura dotati di fragilità articolare, se poi, ancora per una implacabile disgrazia (ma più incoscienza a questo punto, forse) finita l'attività tennistica si è optato per sollevare pesi senza alcun riguardo per i tendini, allora la cara cuffia non si limiterà a farsi conoscere ma si farà sentire distintamente ogni qual volta decideremo di mettere in movimento il braccio. Da un paio di mesi mi fa malissimo la spalla e la colpa è dei pesi sollevati in palestra. Ho dolori articolari molto complessi, difficili da descrivere perché si localizzano ora in alto, verso l' acromion, ora in basso verso l'inserzione del deltoide. Fatta la RMN è stata esclusa una lesione tendinea o un'infiammazione dello spazio interosseo, ma la visita dall'ortopedico, dopo che questi mi ha puntato un indice in un punto preciso della spalla facendomi cacciare un sacrosanto urlo, ha confermato che si tratti di una borsite deltoidea piuttosto resistente. Mi ha prescritto una mezza dozzina di antinfiammatori, di integratori, esercizi posturali, massaggi, tecarterapia. E in più, per il dolore, mi ha dato Osteodolor Crema. Lo ha detto lui eh. Ha detto: "Questa è ...

Musica e Parole Bistrot, Roma 01/11/2017

MUSICA E PAROLE BISTROT - pausa caffè piacevolissima

Musica e Parole Bistrot, Roma PAUSA CAFFE' La pausa caffè, per me che non fumo, è un momento sacro che nell'arco della giornata mi concede un po' di relax e mi consente di staccare, gustando al contempo la mia bevanda preferita di sempre, il caffè appunto. L'Italia è la patria dei bar, sebbene sempre più spesso la loro configurazione stia evolvendo verso un modello più anglosassone o mitteleuropeo, e la centralità resta sempre e comunque occupata dalla scura e profumata tazzina. Il mio lavoro mi porta spesso in giro, lontano dall'ufficio, per cui la pausa caffè deve spesso adeguarsi a ciò che trovo nei paraggi. E in effetti mi piace molto guardarmi intorno mentre faccio due passi tra un appuntamento e l'altro o mentre ritorno alla mia auto o mentre aspetto la persona con cui devo incontrarmi, dando un'occhiata ai tanti locali presenti a Roma e cercando di trovare stimoli per selezionarne uno. In genere i criteri che utilizzo per scegliere il mio bar sono: * aspetto esterno: non solo l'estetica della vetrina, dell'ingresso o dei tavolini posti sul marciapiede ma anche quella degli avventori che sostano lì davanti, che si fermano a fumare, che occupano le sedie * affollamento: se è vero che un bar pieno zeppo potrebbe essere sinonimo di qualità, è anche vero che Roma presenta una dinamica sociale particolare, dove spesso l'affollamento è dettato dalla comodità rispetto a altri servizi (basti pensare alla vicinanza con una stazione della metro o a quella con un laboratorio di analisi del sangue) * stile: ...

Zephir ZHC 448 25/10/2017

ZEPHIR SPREMIAGRUMI - poco soddisfatto della resa

Zephir ZHC 448 ZEPHIR ZHC 448 E' abbastanza complicato allestire una recensione ricca e articolata su un piccolo elettrodomestico che ha una sola, semplice funzione: spremere gli agrumi. Quindi mi limito all'essenziale perché in questo caso corrisponde anche al superfluo. Lo spremiagrumi in questione è costituito da: * una base circolare * un bicchiere / tazza con manico * una coppa sagomata per la spremitura * un coperchio protettivo LA BASE CIRCOLARE Il basamento in plastica è il cuore dell'elettrodomestico. E' abbastanza pesante rispetto all'oggetto nel suo insieme, sia perché ospita il motorino elettrico che consente allo spremiagrumi di ruotare, sia perché la pesantezza è un requisito per poter garantire all'utensile una certa stabilità mentre viene utilizzato. Proprio per quest'ultimo scopo la parte inferiore è dotata di tacchetti in gomma che ne impediscono lo scivolamento sui piani di appoggio lisci. Lungo il perimetro della base trova alloggiamento il cavo elettrico di alimentazione, collegato in modo permanente alla base a un'estremità e dotato di comune spina elettrica a due punte dall'altra (non è del tipo schuko, industriale, quindi sarà possibile collegarlo alla maggior parte delle prese che si hanno in casa). Il cavo è abbastanza lungo, non l'ho misurato ma pur avendo impiegato lo spremiagrumi in vari punti della cucina (tavolo, penisola di lavoro, accanto ai fornelli) non ho mai avuto difficoltà a raggiungere una presa libera. E' invece piuttosto scomodo da ...

Trodat Printy Line 4913 Timbro Autoinchiostrante 18/10/2017

TRODAT PRINTY LINE 4913 - solidità e pulizia

Trodat Printy Line 4913 Timbro Autoinchiostrante TIMBRI E MANI Ormai è evidente che il cartaceo debba cedere inesorabilmente il passo al digitale. Il timbro per quanto ne so io ancora viene utilizzato molto come strumento, perché rispetto ai documenti informatici comunica un senso di sicurezza, di difficoltà nella contraffazione (solo un senso, perché poi si può contraffare alla grande) e conferisce ai documenti una fascinosa veste di ufficialità. In ufficio di timbri ne usiamo parecchi. A me piacciono molto come oggetti, soprattutto quelli classici, con l'impugnatura verde e bianca, quelli che vanno prima pigiati sulla spugnetta intrisa di inchiostro. Però quel tipo di timbro sporca, e non poco, e soprattutto se occorre mettere timbri la cui nitidezza è essenziale può risultare un po' scomodi perché non sempre, nella fretta, viene premuto a dovere sulla carta. Ecco allora il timbro autoinchiostrante, invenzione ormai datata ma i cui vantaggi permangono immutati rispetto al timbro tradizionale. Le mani restano pulite e la pressione sulla carta risulta uniforme. Meno fascino ma maggior efficienza. TRODAT PRINTY LINE 4913 Quasi tutti i timbri "complessi" nel mio ufficio sono a marchio Trodat e appartengono per lo più alla Printy Line . In questo caso vi parlo di un timbro di dimensioni abbastanza generose, che imprime sul foglio una marchiatura di forma rettangolare, di dimensioni massime 58 x 22 mm. Iniziamo dalla confezione: il timbro viene consegnato in una semplice scatolina di cartone che riporta le ...

Ta Mongo, Pozza di Fassa 13/10/2017

TA MONGO - taverna per tutti i gusti al giusto prezzo

Ta Mongo, Pozza di Fassa Qualcuno obietta che le recensioni siano, a volte, troppo lunghe e che un lettore impieghi troppo tempo per arrivare alle informazioni di maggiore utilità. Può starci. Per cui stavolta invertirò l'ordine. Prima la sostanza e poi qualche informazione a corredo. TA MONGO - TAVERNA A POZZA DI FASSA Se vi trovate a Pozza di Fassa o in una qualunque altra località dell'omonima valle, sia d'estate sia d'inverno, è assai probabile che a un certo punto della giornata abbiate molta fame, per via di una lunga giornata di sci oppure dopo aver affrontato diverse ore di trekking. A Pozza di Fassa, ma più precisamente in località Meida, ha da poco aperto questo nuovo locale che potrebbe risultare molto interessante per una vasta gamma di avventori. COSA SI MANGIA Da Ta Mongo si mangia praticamente di tutto, ovviamente circoscrivendo questa ampia scelta a ciò che è lecito attendersi in una valle del Trentino. Il menu è davvero molto lungo, elencato efficacemente sulle tovagliette di carta che troverete già predisposte sul tavolo. Sono presenti molti appetizers come ad esempio: * fritti misti * taglieri di salumi e formaggi tipici * carni "salade" alla trentina * insalate di legumi * fondute di formaggio ma l'elenco è solo parziale perché la memoria non mi assiste in tal senso. Dopo un giusto antipasto potreste desiderare proseguire con un primo piatto e in questo caso potreste scegliere tra piatti come: * canederli in brodo o al burro * pasta con ragù di selvaggina * zuppa ...

Trust Soundforce Portable 28/09/2017

TRUST 15924 SOUNDFORCE PORTABLE - appena sufficiente

Trust Soundforce Portable CASSE PER PC Il concetto di casse per PC mi ha sempre fatto pensare a qualcosa di approssimativo, di precario, di poco soddisfacente. In genere da accompagnare a un rassegnato: "Basta che si senta l'audio..." perché fino a poco tempo fa l'audio sul PC, ancor di più se quello dell'ufficio e non quello di casa, era una necessità modesta, fatta di piccoli bing di notifica o di tutorial relativi a qualche software in uso a lavoro. Invece con il tempo il PC è diventato sempre più centrale nella vita quotidiana, ci ascolto la musica mentre lavoro, ci parlo con i colleghi su skype e, perché no, ascolto anche l'audio dei video divertenti che gli amici mi mandano di tanto in tanto. TRUST 15924 Che si chiamassero Soundforce Portable lo scopro solo ora, per me sono delle comunissime casse per PC della Trust, marca sempre reperibile al supermercato e quindi generalmente preferita in caso di emergenze informatiche di poco conto. Sono classiche casse a due vie, dotate di jack audio da inserire nell'apposita presa audio out del PC e di cavo USB da cui le casse stesse traggono l'alimentazione a spese del vostro computer. Da inventarsi per il loro uso c'è davvero poco: sul pannello frontale di una delle due (mi è ormai impossibile riconoscere quale sia la destra e quale la sinistra) si trovano i soli due pulsanti di cui le casse dispongono. Uno superiore, più piccolo, è l'accensione, il secondo, subito sotto al primo, è la manopolina del volume. Un led verde sopra l'accensione indica ...

La Perla - Grigioperla Eau de Toilette 28/09/2017

GRIGIOPERLA - un eau de toilette poco originale

La Perla - Grigioperla Eau de Toilette PROFUMI DA UOMO Il profumo per me è un completamento dell'odore personale e unico che ciascuno si porta dietro (dopo aver ossequiato il rito dell'igiene personale, si spera). Qualunque profumo o fragranza che va a ricoprire troppo l'odore della persona per me rappresenta un'inaccettabile intrusione nella personalità di chi lo indossa. Forse per questo motivo amo molto più i profumi da donna, che uso spesso io stesso, perché in molti casi sono meno incisivi di quelli maschili, tendono a arricchire l'odore personale e non a annullarlo. Quasi tutte le acque di colonia, i dopobarba, e altri prodotti da uomo tendono a essere per i miei gusti davvero troppo pesanti, alcolici direi, al punto che sulla pelle, in presenza di una piccola lesione da rasatura, bruciano parecchio. Ecco, questo proprio non mi piace. Preferisco che il profumo si adatti a me, non viceversa. EAU DE TOILETTE GRIGIOPERLA Non l'ho acquistato di proposito, lo hanno regalato a qualcuno in famiglia (non so proprio ricordare di chi si tratti) e non essendo stato gradito un giorno me lo sono ritrovato sul mobiletto dell'ingresso con scritto "vedi se ti piace altrimenti lo buttiamo". A me buttare le cose da sempre fastidio per cui ho raccolto l'invito e me lo sono portato in bagno, dove per alcune mattine ne ho fatto uso (non abuso, come purtroppo molti fanno, deliziando poi i vagoni della metro con nubi semitossiche di colonia). Per quanto posso dirne io, che di profumi capisco appena l'essenziale, si tratta ...

Quali sono (o sono stati) i vostri migliori momenti universitari? 19/09/2017

IL MIO MIGLIORE MOMENTO UNIVERSITARIO

Quali sono (o sono stati) i vostri migliori momenti universitari? BREVE PENSIERO UNIVERSITARIO Nei miei otto anni, tanti ne sono trascorsi tra immatricolazione e laurea, di università ne ho passate parecchie. Non solo come studente, ma questo magari qui non interessa. Talmente tante che alle volte se provo ad abbracciare con un solo sguardo tutti quegli anni non mi riesce, resta sempre fuori qualcosa dallo sguardo d'insieme. Non ho intenzione di annoiarvi con l'ansia del giorno antecedente l'esame o di tentare di strappare un sorriso indugiando su racconti di sbronze e lezioni a cui ho assistito senza riuscire quasi a tenermi dritto sulla sedia. Non voglio, qui, parlare delle storie d'amore (che poi, amore, che esagerazione a pensarci oggi), o degli assurdi intrighi tra amici colleghi su argomenti ancor più assurdi. Eviterò di accennare a frangenti poco edificanti di abusi di potere o di voti ottenuti da scollature generose o da sessioni di ricevimento a porte chiuse, che poi a oggi sarebbe anche complicato provare. Tralascerò le tesi dei laureandi pubblicate poi sulle riviste di settore con il nome del relatore. E mi risparmierò anche il sermone sull'ansia da prestazione, sul desiderio di compiacere il genitore, sul volevo fare archeologia e invece mi sono ritrovato a economia e commercio o a giurisprudenza perché papà ha insistito. Per questa volta sorvolerò persino su tutto ciò che nella mia vita è accaduto con l'università a fare da sfondo, con tutto che qui so per certo che non vi annoierei e che non saltereste subito in fondo ...

Vicks Sinex 15/09/2017

VICKS SINEX SPRAY NASALE - buono l'odore ma non l'efficacia

Vicks Sinex INTASATO No, non è la situazione del traffico a seguito di un tamponamento a catena. Intasato è l'unico aggettivo appropriato per il mio naso quando mi capita di prendere sciaguratamente freddo, con le vie respiratorie che in un attimo si ritrovano a dare confortevole accoglienza a quantità inverosimili di muco (perdonatemi se l'immagine urta la vostra sensibilità) della stessa consistenza di una Big Babol appiccicata sotto la suola di una scarpa. Una Big Babol gusto, non so, tra il pistacchio e il mango, visto il colore (perdonate di nuovo la raffigurazione pulp dell'evento). Per me l'avere il naso chiuso è una delle condizioni peggiori per l'essere umano. Respiro male, parlo male, dormo male, non sento odori e sapori, perdo l'appetito, ho e vampate di calore, smocciolo a destra e a sinistra, mi lacrimano gli occhi e mi si indolenziscono gli zigomi. Per questo farei qualsiasi cosa per sturarmi le narici, e dopo mille soluzioni inefficaci alla fine, invariabilmente, mi ritrovo a spruzzarmi sostanze chimiche nel naso. Sostanze legali, sia ben inteso. VICKS SINEX SPRAY NASALE IL MARCHIO VICKS In genere non mi soffermo sulla canonica storia dell'azienda che normalmente tende a essere in voga da queste parti, ma in questo caso farò una piccola eccezione per il brand che per me ha delle caratteristiche peculiari. Intendo dire il marchio Vicks. Oggi, e ormai da trent'anni, il marchio è di proprietà della Procter & Gamble, una delle supermultinazionali che conduce con ...

Packard Bell Audiokey HDC 2 GB 07/09/2017

PB AUDIOKEY HDC 2GB - molte promesse ma poca sostanza

Packard Bell Audiokey HDC 2 GB LETTORE MP3 Rispetto a molti altri ho impiegato del tempo, anni fa, per convertire il mio stile di ascolto ai nuovi file mp3, vuoi perché non disponevo di un lettore portatile, vuoi perché all'epoca non avevo internet a casa e la maggior parte dei file mp3, invece, si reperivano proprio in rete con il peer-to-peer. Quando alla fine passai anch'io al nuovo sistema di compressione ne approfittai più per avere in auto dei CD con sopra 100, 120 canzoni che non per ascoltare musica in giro, a passeggio, in treno o durante il jogging. Solo dopo molti tentennamenti mi convinsi ad acquistare un lettore mp3 portatile e siccome in quel periodo non erano affatto economici acquistai il modello più elementare, senza display e con le sole funzioni basic. Ciononostante lo usai per parecchio tempo con piacere, fino al giorno in cui lo lavai in lavatrice con la centrifuga a 1000 giri dopo averlo dimenticato in una tasca e lui, comprensibilmente, decise di cessare le sue funzioni. Allora, complice l' e-commerce ormai in crescita, mi procurai questo simpatico lettore portatile della Packard Bell. PACKARD BELL AUDIOKEY HDC 2GB Il lettore mp3 in questione era uno dei primi lettori mp3 in formato pendrive USB. Infatti a differenza dei primi modelli, che necessitavano di un cavetto per la connessione al PC attraverso cui caricare le canzoni, questo aveva la forma di una comune chiavetta USB, solamente un po' più grande. Questo aspetto per me era di notevole attrattiva perché ho sempre ...

Scarpine Primigi Bimbi 01/09/2017

PRIMIGI - una scelta sempre sicura

Scarpine Primigi Bimbi SCARPE PER BIMBI Non so se quando ero piccolo io i miei genitori si facessero tanti problemi nella scelta delle scarpine, doverei chiederglielo in effetti. Oggi sembra davvero un campo minato, selezionare la giusta calzatura è un'operazione apparentemente complessa, che deve tener conto del peso del bimbo, del modo in cui poggia il piedino, se porta o meno il pannolino, se il collo è alto, se è basso e tante altre cosucce più o meno semplici da determinare. Per mio conto mi viene naturale pensare che una scarpa in materiali naturali come pelle, cuoio o cotone sia migliore di una tutta sintetica. E di certo faccio caso alla forma della tomaia dando un giudizio sommario sulla sua comodità, ma in effetti lì si fermano le mie valutazioni. Per cui, una volta che scelgo una marca di buona qualità, sono abbastanza tranquillo che si tratti di una buona decisione, senza farmi ulteriori problemi. PRIMIGI Le Primigi c'erano anche quando ero bambino io, negli anni '80. Solo che all'epoca sapevano un po' di scarpina elegante o comunque da bambino facoltoso. Erano anche meno divertenti a vedersi per quanto io possa ricordare. Meno colorate. Oggi invece in vetrina ne vedo di ogni colore, foggia, misura, stile e utilizzo. Dai sandaletti alle ballerine, dalla classica scarpina da ginnastica con lo scratch alla più elegante calzatura di pelle da cerimonia. Scegliere non è semplice a volte, ma i bimbi ormai esprimono le loro preferenze e aiutano nella selezione. Primigi mi da sempre ...

Jack Vettriano (Anthony Quinn, Tom Rawstorne) 28/05/2017

JACK VETTRIANO - per una visione completa sull'artista

Jack Vettriano (Anthony Quinn, Tom Rawstorne) PREMESSA SULL'ARTISTA La mia recensione numero 250 è riferita a una monografia dedicata a un artista a me particolarmente caro, che è Jack Vettriano. Di lui apprezzo veramente tutto, a cominciare dal fatto che sia ancora in vita. Mi piace il fatto che sia scozzese, ad esempio, forse perché in genere si tende a identificare l'arte con certe nazionalità canoniche come quella italiana o francese, mentre la Scozia viene più facilmente accostata alle pecore e al whiskey. Osservando un certo numero dei suoi dipinti (Vettriano è piuttosto prolifico) è abbastanza facile notare come pur essendo presenti vari temi, quello più ricorrente sia quello che indaga il lato più scabroso dell'uomo. Solo in parte si può definire il tipo di immagini ritratte come erotico perché la frazione passionale è spesso sovrastata da quella noir data dall'ambientazione, dall'ambiguità degli sguardi, dalle pose di sottomissione. Come spesso amo ripetere a chi mi ascolta parlare d'arte, Vettriano mi turba, e per questo è uno dei miei artisti preferiti. Alcuni suoi quadri mi insinuano un senso di rabbia, dentro, altri mi fanno provare sentimenti di disprezzo. Ma non bisogna scambiare il sentimento nei confronti della scena ritratta con quello nei confronti di chi la ritrae. Lo amo perché sa rendere le emozioni, comprese quelle più torbide. Non è forse un caso, quindi, che anche la mia esperienza con questo volume sia stata fonte di emozioni contrastanti e di sofferta introspezione. L'ho acquistato un po' ...

Mattel Hot Wheels 54886 03/05/2017

HOT WHEELS GIFT PACK - i bambini sono felici davvero con poco

Mattel Hot Wheels 54886 Nota Bene: il codice 54886 che corrispondeva a una confezione da 10 macchinine ora corrisponde al codice non italiano x6999 che ne contiene solo 9. Il prodotto è stato inserito dallo staff su mia richiesta nel database di Ciao.it. MACCHININE In genere le macchinine sono intese come uno dei giochi tipicamente rappresentativi dell'infanzia. In un'epoca come quella in cui sono cresciuto io, gli anni '80, essere maschietti voleva dire automobiline, figurine dei calciatori, pupazzi dei Masters of the Universe, costruzioni Lego e pochi altri giochi. Le femminucce erano bandite, per loro c'erano Barbie, Gira la Moda e il Dolceforno Harbert (nel cui spot tra l'altro si vedeva un maschietto scacciato in malo modo dalle perfide fattucchiere in erba mentre tentava di allungare le mani su uno dei mini manicaretti appena sfornati). Immagino che la mia propensione a ignorare il calcio e la mia scarsa passione per le autovetture (nonostante a un certo punto io abbia tentato un colpo di mano acquistando una Alfa GT usata - ma che mi era venuto in mente?) possano essere ricondotte al fatto che a me, di macchinine, da bambino ne sono sempre arrivate poche. Alcuni amichetti avevano le piste automatiche o quelle con il telecomando (famosa la Polistil, con le monoposto piantate su un improbabile binario) io invece nulla. Le uniche macchinine che mi arrivavano, non chiedetemi perché, erano quelle vendute all'edicola del paese in cui trascorrevamo solitamente la settimana bianca, ed erano ...
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