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Opinioni scritte

dal 09/05/2013

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Cuore di tenebra (Joseph Conrad) 28/11/2014

Il processo di civilizzazione è dove la vera oscurità si trova

Cuore di tenebra (Joseph Conrad) Scritto da Joseph Conrad agli albori del XX secolo, secolo che avrebbe significato la fine dell’impero inglese, “Cuore di tenebra” (titolo originale “Heart of Darkness”) è sia una storia di avventura ambientata nel centro di un continente rappresentato attraverso una prosa mozzafiato, che uno studio della corruzione inevitabile che deriva dall’esercizio del potere tirannico. Un marinaio è seduto su di un rimorchiatore ancorato sul Tamigi e narra la parte principale della storia. Questo uomo, Marlow, racconta ai passeggeri che ha passato una buona parte del suo tempo in Africa. Una volta era stato chiamato per pilotare un viaggio in battello sul fiume Congo alla ricerca di un mercante di avorio che era stato mandato in un paese africano per gestire gli interessi coloniali dell’Impero Inglese. Questo uomo, di nome Kurtz, è sparito senza lasciare una traccia. Questo fatto genera preoccupazione. Si è integrato con i locali? È stato rapito? Si sta nascondendo con i soldi della società? Oppure è stato ucciso dagli indigeni nel mezzo della giungla? Come Marlow e il suo equipaggio si avvicinano sempre di più al luogo dove Kurtz è stato visto l’ultima volta, Marlow inizia a capire l’attrazione che la giungla emana. Lontano dalla civiltà, le sensazioni di pericolo e le possibilità cominciano a diventare attrattive per Marlow a causa del loro incredibile potere. Quando arrivano ad un attracco interno, Marlow e il suo equipaggio scoprono che Kurtz è diventato un re, o meglio quasi un ...

La Professoressa di scienze naturali (Dvd) 27/11/2014

lontano dalla vera "commedia italiana"

La Professoressa di scienze naturali (Dvd) Dopo la notizia della morte dell’attrice Lilli Carati ho deciso di tirare fuori i DVD dei suoi film e di rivederli a distanza di un trentennio. Mi sono accostato alla loro visione da un altro punto di vista e di conseguenza il giudizio che esprimo ora può essere, anzi certamente lo è, differente da quello di trent’anni fa. Dopo aver visto e recensito in modo critico ma anche favorevole “Avere vent’anni” ecco la mia opinione sul secondo film da me rivisto proprio oggi. = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = Mi sono avvicinato alla visione di “La professoressa di scienze naturali” con veramente poche aspettative. Queste commedie erotiche italiane degli anni ’70, improntate sul mondo della scuola, sono generalmente di bassa levatura, specialmente se comparate con le vere “commedie all’italiana” della cinematografia del nostro paese. Il regista Michele Massimo Tarantini, che ha diretto questo film con lo pseudonimo Michael E. Lemick (cosa normale per il cinema italiano di secondo piano di quegli anni), raramente ha dimostrato di essere qualche cosa di più di un dilettante. L’attore non protagonista di questo film è Alvaro Vitali e, a mio parere, è un non divertente e spesso completamente irritante buffone che ancora una volta appare nei panni dello studente delle scuole superiori più vecchio del mondo, Peppino Cariglia. La schiera di personaggi è, per tutto, abbastanza ridicola. Non solo troviamo un gruppo di studenti in modo ridicolo fuori età, ma la loro ...

Youth - Giovinezza (Joseph Conrad) 25/11/2014

eroici desideri maschili e entusiasmi giovanili

Youth - Giovinezza (Joseph Conrad) Grazie ad un inserto del settimanale L’Espresso ho avuto modo di riaccostarmi alla lettura di questo libro da me già esplorato moltissime primavere fa. “Youth – Giovinezza” (titolo originale “Youth: A Narrative”) è una delle tante “short stories” scritte dallo scrittore Joseph Conrad, da molti considerato inglese e da altri polacco anche se in effetti è nato in Ucraina durante il periodo nel quale parte di questo stato era sotto il dominio della Polonia. “Youth – Giovinezza” sia in Italia che nel mondo è stato pubblicato con diversi nomi, per esempio in Italia è meglio conosciuto come “Gioventù”. Essendo un racconto corto quasi sempre è stato pubblicato in antologie dedicate a Joseph Conrad oppure abbinato ad altri racconti brevi. Infatti se pur scritto nel 1898 apparve stampato solo nel 1902. L’editoriale Repubblica – L’Espresso l’ha pubblicato singolo in doppia lingua, italiano – inglese. Molto spesso i racconti brevi vengono trascurati dai lettori se pubblicati in antologie, e questo lo ritengo sbagliato perché tantissimi piccoli capolavori, scritti da scrittori famosi (Oscar Wilde, Henry James, Colette, per esempio), rimangono non letti nonostante meritino l’attenzione del lettore attento. “Youth – Giovinezza” è il primo racconto di Joseph Conrad che vede Marlow come narratore. Questa breve storia non ha un significato molto profondo, infatti ci troviamo tre uomini vecchi che, seduti, ascoltano una storia raccontata loro da un altro uomo vecchio, appunto Marlow. Il ...

Presidente Nicolau Lobato International Airport, Dilli 24/11/2014

semplice, lineare, moderno

Presidente Nicolau Lobato International Airport, Dilli Timor Leste, conosciuta anche come East Timor, è la nazione che occupa la parte orientale dell’isola di Timor. È una nazione che nell’ultimo decennio ha visto molte situazioni critiche e che per lungo tempo è stata considerata uno dei luoghi meno sicuri del mondo. Quando ci andai circa quattro anni fa la situazione politica era ancora instabile e il governo australiano stava cercando di aiutare il governo locale a riportare ordine e legalità. Quel giorno l’aereo del Silk Air proveniente da Singapore atterrò al Presidente Nicolau Lobato International Airport (codice IATA: DIL - codice ICAI: WPDL), l’aeroporto principale di Timor Leste e della città capitale di stato Dilli. L’aeroporto è dedicato a Nicolau dos Reis Lobato, politico ed eroe nazionale di questa nazione, una volta colonia portoghese. L’aeroporto dista da Dilli circa 5 chilometri e lo si può raggiungere in taxi. È raccomandabile prenotare il taxi attraverso la reception dell’hotel sia all’arrivo che alla partenza per evitare di essere portati altrove e rischiare qualche cosa di particolarmente grave. Pur essendo classificato “international” questo aeroporto ha pochi collegamenti internazionali. Quello vero è con Darwin (Australia), gli altri sono quelli con Giakarta e Singapore. Esternamente la struttura architettonica ricorda quella di molti altri aeroporti sparsi per la vicina Indonesia di cui fa parte la porzione occidentale dell’isola di Timor. L’interno del terminal è semplice, lineare, moderno. Nella zona ...

Blaj, Blaj 21/11/2014

somewhere in Transilvania

Blaj, Blaj Blaj è una di quelle località che si visitano per caso. Infatti durante un mio viaggio in Transilvania ci sono passato per caso, in quanto avevo deciso di uscire dai soliti itinerari turistici. È una piacevole cittadina, tranquilla posta nella campagna rumena. A case semidiroccate si sovrappongono edifici di un certo stile architettonico risalente, quasi certamente, all’inizio del secolo scorso. Alle strade asfaltate si contrappongono i marciapiedi sconnessi e i canaletti di scolo delle acque piovane a cielo scoperto. Mi imbatto in una stazione ferroviaria che mi riporta alla mente molte di quelle viste nell’allora Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Un edificio bianco, due binari, niente sottopassaggi, la gente che attende l’arrivo del treno standosene seduta sulle panchine esterne. Il passaggio a livello non ha sbarre, ma semplicemente la classica croce di Sant’Andrea con due semafori lampeggianti e un segnale acustico che entrano in funzione all’arrivo del treno. Dall’erba che cresce fra i binari posso dedurre che passi un solo treno al giorno o forse anche meno. Mi fermo a scattare qualche fotografia alle strade deserte, poi intravedo un minuscolo bar ed entro per bere una bibita. Il barista mastica qualche parola di italiano e così vengo a sapere che molti secoli fa Blaj era il centro principale della religione Greco Ortodossa in Transilvania. Ora la cittadina ha qualche decina di migliaia di abitanti in quanto moltissimi sono andati in giro per l’Europa ...

Pessac, Pessac 18/11/2014

castelli, vigneti, cantine, gastronomia

Pessac, Pessac Seduta lungo le sponde della Garonna, la città di Bordeaux è circondata dai suoi vigneti, famosi nel mondo. A nord si trovano quelli della penisola di Médoc e i comuni di Margaux, Pauillac, St. Julien e St. Estèphe; a sud quelli della Graves e del Sauternes; e ad est quelli del Pomerol, di Saint-Emilion e Fronsac. Pur non sottovalutando le nostre colline del Chianti, quelle delle Langhe e del Monferrato, la Franciacorta, il trevigiano del Prosecco e molte altre zone vinicole della nostra penisola, io penso che la zona di Bordeaux con i suoi châteaux sia il posto migliore per apprendere i segreti del “fare i vini”. Ed è stata proprio questa mia convinzione a portarmi a soggiornare allo Château Pape Clément, uno dei tre bellissimi castelli che la leggenda bordolese Bernard Magrez ha trasformato in hotel boutique per accogliere coloro che desiderano sperimentare lussuosi tour nel mondo del vino. Essendo un appassionato degustatore di vini, ho deciso di fare questa escursione in questa più famosa regione vinicola per poter conoscere il mondo della viticoltura e del vino dall’interno, o perlomeno apprenderne il più possibile. Amo la Francia ma non molto i Francesi, però questa volta ho dovuto rivedere questa mia posizione. Il mio viaggio inizia con una Bentley del 1958 (saprò più tardi che era appartenuta al famoso scrittore Ian Fleming, il padre dell’agente 007) che mi attende all’aeroporto di Bordeaux per condurmi, in meno di mezz’ora, allo Château Pape Clément dove sono ...

Suphan Buri, Suphan Buri 17/11/2014

fuori dagli itinerari turistici

Suphan Buri, Suphan Buri Posta a soli 100 chilometri a nordovest di Bangkok, la provincia di Suphan Buri ha molto da offrire a coloro che desiderano visitarla: dalle foreste alle cascate, da un acquario a templi importanti. Purtroppo il National Museum di Suphan Buri è praticamente trascurato dai turisti e dagli stessi Tailandesi, forse perché relativamente nuovo o forse perché messo in ombra da un altro interessante museo locale. Aperto nel 1995, questo museo serve come centro per la diffusione dell’archeologia, della storia, dell’antropologia, dell’arte e della cultura locali. Tutto questo grazie all’esposizione di oggetti, modelli e dispositivi audiovisivi. Entrando nella galleria introduttiva, posta al primo piano, vediamo davanti a noi delle significanti evidenze storiche riguardanti Suphan Buri. Fra gli oggetti in esposizione troviamo delle diverse iscrizioni che riportano il nome della città di Suphan Buri, inclusa la riproduzione della Inscription Stone 1 che risale al re Ramkhamhaeng il Grande, una lastra in oro con una scritta che risale al periodo Ayutthaya ritrovata nel Wat Song Khob che si trova nella provincia di Chai Nat. Abbiamo così modo di conoscere Suphan Buri come una città antica e anche di vedere l’influenza, subita da questa città, dell’India, della Persia e dell’Impero Romano. Nell’area di Suphan Buri sono state ritrovate monete in argento con iscrizioni in alfabeto Pallava tipico dell’India meridionale, monete romane e rosari provenienti da paesi lontani. Grazie ai ...

Rancho bravo (Dvd) 12/11/2014

alla fine solo praterie e bovini

Rancho bravo (Dvd) Il raffazzonato regista Andrew V. McLaglen (ha diretto in seguito anche “I due invincibili”, “Qualche cosa di grosso”, “La stella di latta” … tutti film indimenticabili ovvero dei quali nessuno si ricorda e si può fare a meno di guardarli) guida questo noioso western tentando di mantenerlo banale e senza interesse. È più uno studio di personaggi che un film d’azione, e il problema è con i personaggi che non sono interessanti e l’andamento della storia è facilmente dimenticabile. “Rancho Bravo” (titolo italiano che nulla ha a che fare con quello originale “The Rare Breed”) è piacevole se lo si considera come un documentario nel quale vediamo pascolare dei bovini. Il titolo originale inglese si riferisce a un toro della razza Hereford e ci dice dell’epica storia circa l’introduzione di bovini senza corna Hereford all’interno di mandrie di bovini texani dalle lunghe corna. Insomma il film riguarda tutto circa l’incrocio fra l’Hereford e il Texan Longhorn. Maureen O’Hara interpreta Martha Price che, rimasta vedova, lascia l’Inghilterra per vendere ad un’asta un costoso toro Hereford agli allevatori texani. La bella Juliet Miller è nei panni di Hilary, la figlia di Martha. James Stewart è invece Sam Burnett, un mandriano vagabondo ingaggiato per consegnare il toro all’acquirente; ed è colui che prende il suo lavoro in modo molto serio (James Stewart sembra che sia l’unico ad entrare veramente nella sua parte nel tentativo di far valere questo film). Brian Keith interpreta ...

La Villa - Museo Fragonard, Grasse 11/11/2014

conoscere il mondo dei profumi

La Villa - Museo Fragonard, Grasse Lungo la Costa Azzurra ci sono molti punti dove godere un bel panorama o respirare aria particolare, però per respirare un’aria differente bisogna andare nella città del profumo: Grasse. Qui, anche i giardini e la piazza centrale hanno un profumo speciale. In estate, i residenti e i visitatori possono stare seduti sulle panchine a sonnecchiare o leggere un bel libro e nel frattempo godersi il fresco e il dolce odore di profumo. Ogni grande nome dell’industria profumiera ha i propri campi di fiori a Grasse. Anche il Museo Internazionale del Profumo ha i propri, e coloro che visitano questo museo possono respirare ogni tipo di fragranza di fiori o di erbe. Arrivando al Museo Internazionale del Profumo si è accolti dalla guida che ha con se una piccola scatola piena di piccole boccette di profumo, alcuni fiori, bastoncini cotonati (i classici cotton fioc) ed altri accessori. Insieme alle spiegazioni, lei permetterà ai visitatori di odorare ogni tipo di fragranza Nonostante sia un museo di profumi, a differenza di quanto qualcuno possa pensare, esso non riguarda in esclusiva fragranze di fiori o di erbe. In una stanza dove è possibile spingere un bottone per sentirne uno specifico, troviamo bottoni che portano targhette con scritto tabacco, benzina, cola, pelle, e altri ancora e anche oppio. E si rimane genuinamente stupefatti! Grasse ha tre dinastie, tutte esse centenarie o anche bicentenari: Molinard, Galimard e Fragonard. Ogni marca offre corsi ai visitatori adatti per ...

Pompei (Dvd) 10/11/2014

una boiata quasi pazzesca

Pompei (Dvd) Si dice che tutte le strade portano a Roma, e questo è certamente il caso di Milo (interpretato da Kit Harington), il robusto e bello eroe che sta al centro di “Pompei” (titolo originale “Pompeii”), l’epico film di costume diretto da Paul W.S. Anderson (purtroppo questa pellicola non ha nulla a che fare con i meravigliosi film italiani di questo genere girati negli anni ’50-’60). Venduto come schiavo in Britannia quando era bambino, dopo un sanguinoso massacro perpetrato da una legione romana guidata, in modo ignobile, dal futuro senatore Corvo (interpretato da Kiefer Sutherland), che aveva cancellato dalla faccia della terra la sua famiglia, Milo ricompare dopo un decennio a Pompei, giusto poco prima che il vicino vulcano Vesuvio stia per eruttare la lava fatale. Lungo il suo lungo viaggio Milo effettua una sosta dove mette in risalto le sue doti di gladiatore, anzi di macchina per uccidere, e questo gli attribuisce onore e la possibilità di combattere nell’arena di Roma. Una onorevole menzione merita anche la buca (in opposizione ai buchi nella trama che arriveranno più avanti) che sta lungo la strada verso Roma e che gli regala l’opportunità di incontrare Cassia (interpretata da Emily Browning), una nobile fanciulla che è in viaggio per raggiungere la famiglia. Più avanti, a Pompei, la bravura di gladiatore di Milo viene presto messa alla prova in quanto egli diventa una pedina in un deviante complotto tendente a realizzare una enorme somma di denaro per l’ancora più ...

La Chevre d'Or, Eze 07/11/2014

da favola ma carissimo

La Chevre d'Or, Eze L’hotel a 5 stelle “Château de la Chèvre d’Or”, che fa parte della catena di hotel di lusso Relais & Château, si trova nella parte medioevale di Èze-Village. Chi ha visto il film “Non è mai troppo tardi” ricorderà i due americani, interpretati da Jack Nicholson e Morgan Freeman, a cui è stata diagnosticata una malattia letale, che scrivono una lista con gli ultimi 20 desideri, cose che vogliono fare e luoghi da visitare prima della dipartita. L’undicesimo desiderio è quello di cenare al ristorante dell’hotel “Château de la Chèvre d’Or”. Vi ho cenato e per ora sono ancora vivo. L’occasione di soggiornare in questo hotel lussuoso e di atmosfera unica è stata quella della presentazione di una nuova tecnologia per la produzione di carburanti ecologici per aeromobili. Di conseguenza le tariffe sono state concordate sulla base del numero di camere prenotate. Personalmente ho alloggiato in una camera della categoria “Tradition” con vista sul giardino. Una camera di circa trenta metri quadrati molto confortevole con letto matrimoniale e mobili di alta classe. Nella camera si trova televisore con canali internazionali, lettore di DVD, iPod dock, minibar, aria condizionata con regolazione indipendente, cassaforte. Il bagno è in marmo con vasca jacuzzi; i prodotti di toiletteria (saponetta, shampoo, schiuma da bagno, crema idratante) sono di qualità assoluta. Il collegamento wireless a Internet è gratuita. In questo hotel si trovano quattro ristoranti ed un bar. Viste le ...

Eze 05/11/2014

sulla Costa Azzurra

Eze Sulla Costa Azzurra, fra Nizza e il Principato di Monaco sorge la località di Èze. La parte storica è in collina e oggi è chiamata Èze-Village, mentre la parte rivierasca, sorta nel novecento, ha il nome di Èze-Bord-de-Mer. Se avete la fortuna di visitarla, come è successo a me, in una giornata limpida potete avere, dal villaggio, una visione panoramica a 360°, dai picchi innevati posti al nord alle acque del mare e poi fino alla Riviera Ligure. Èze-Bord-de-Mer vede o ha visto come residenti persone note come il cantante Bono o il figlio di John Lennon. Chi ha visto il film di Hitchcock, “Caccia al ladro”, ha senza dubbio apprezzato le scene degli inseguimenti lungo le strette strade di montagne, montagne che sono quelle che circondano Èze. Per raggiungere Èze-Village non è difficile perché esiste una sola strada che zizzaga sul pendio della montagna. In auto occorre circa un’ora perché bisogna rigorosamente rispettare i limiti di velocità imposti per evitare le salatissime multe che i gendarmi francesi “elargiscono” senza remora alcuna, specialmente a noi Italiani. Una volta si raggiungeva il viaggio a dorso di mulo, animale che veniva usato anche per il trasporto dei generi alimentari e di conforto necessari agli abitanti di Èze. Ora due muli sono in dotazione all’hotel Château de la Chèvre d’Or che li usa per escursioni turistiche dei propri ospiti. Anche se le stradine di Èze sono affollate, gli abitanti di Èze-Village sono solo una trentina. Le vie del villaggio sono ...

Avere vent'anni (Dvd) 04/11/2014

rovinato da un finale assurdo

Avere vent'anni (Dvd) Fernando Di Leo è un regista italiano che ha ricevuto moltissime critiche e a mio parere molte di esse non sono giustificate. Egli infatti ha diretto molti dei migliori film polizieschi degli anni ’70, come pure alcuni film che possiamo considerare delle curiose gemme. “Avere vent’anni” è qualche cosa che si allontana dal suo tipico filone poliziesco e in realtà non si inserisce in nessuno dei principali generi cinematografici in voga nel nostro paese negli anni ’70, anche se alla fine lo si può considerare un incrocio fra una commedia sexy e un film girato per colpire un certo tipo di spettatori. Il film è leggermente malaccorto e questo è il suo problema principale in quanto da una parte è leggero e spigliato, e dall’altra, in verità, cerca di trasmettere alcune cose; però alla fine esce un bel fritto misto. La trama si focalizza su due giovani ragazze che si incontrano in spiaggia. Sono entrambe giovani, calde e “affamate”. Esse decidono di iniziare a viaggiare insieme facendo l’autostop, e così inizia una odissea in quanto la coppia tenta di creare una esistenza per loro stesse in un mondo dove prevale sesso, perversioni e droga. Le due ragazze cercano di trovare un posto dove stare, però non tutto va come pianificato e non passa molto tempo prima che le due finiscano in un incubo. Il tono di “Avere vent’anni” è una delle più belle cose del film in quanto Di Leo cattura, in modo eccellente attraverso le due giovani ragazze, lo stile hippy e la relativa libera ...

The Pacific (6 Dvd) (Tin Box) 28/10/2014

una guerra cruenta

The Pacific (6 Dvd) (Tin Box) Se avete visto i dieci brutali episodi di “Band of Brothers” - in cui la guerra non era gloriosa ma miserabile, e la morte improvvisa e ignominiosa - probabilmente avete pensato che non c’era qualche cosa di più brutto della Seconda Guerra Mondiale che tale miniserie non vi stava mostrando. Però questo lato c’era, ed a mostrare tale lato è “The Pacific”, i dieci episodi che sostengono e praticamente in ogni modo migliorano il fratellastro “Band of Brothers”. La guerra contro i Giapponesi era diversa dalla guerra contro Hitler, sia dal punto di vista militare che topografica e psicologica. La Seconda Guerra Mondiale era, per tutta la sua meccanizzata morte e orrore, in diversi modi un ritorno al passato: era l’ultima grande guerra di terra in Europa, combattuta da grandi masse in arme in luoghi con nomi riconoscibili. Gli uomini che combattevano in Europa non conoscevano quanto stava dietro o si preoccupavano della geopolitica, però al minimo riconoscevano la guerra. Qualunque sia la ragione, i film hanno avuto maggior successo se il soggetto riguardava la guerra in Europa, questo fino all’arrivo sul grande schermo di film come “Lettere da Iwo Jima” e “La sottile linea rossa”. Anche i videogame che hanno come sfondo la Seconda Guerra Mondiale, come per esempio Call of Duty, vedono più spesso combattimenti contro i nazisti piuttosto che lo scenario della guerra nel Pacifico. “The Pacific” rende dolorosamente chiaro, nei suoi primi episodi, che i Marines protagonisti di ...

Will Eisner. Una vita per il fumetto. La biografia ufficiale del padre del romanzo a fumetti (Bob Andelman) 27/10/2014

biografia troppo superficiale

Will Eisner. Una vita per il fumetto. La biografia ufficiale del padre del romanzo a fumetti (Bob Andelman) Bob Andelman è stato altamente fortunato nell’essere stato capace di ottenere il permesso di scrivere questo libro prima della morte del protagonista. “Will Eisner: una vita per il fumetto” (titolo originale “A Spirited Life”) è la biografia autorizzata del massimo esponente americano del fumetto Will Eisner (New York, 1917 – 2005). Dopo una profonda introduzione ad opera di Michael Chabon, Andelman afferma che egli non criticherà il lavoro di Eisner, e di conseguenza descrive a malapena l’innovativo “The Spirit” di Eisner o i contenuti dei suoi pioneristici romanzi grafici. In questo modo Bob Andelman limita la sua audience agli aficionados dei fumetti i quali sono già profondamente familiari con l’opera di Eisner. Gli altri lettori saranno lasciati con il chiedersi per quale ragione questo “fumettista” si è meritato una biografia. Anche se parte da una meticolosa ricerca, il libro in modo confuso salta avanti e indietro nel tempo, e nel contempo presenta vividi ritratti di colleghi di Eisner come Jerry Iger, Denis Kitchen e Cat Yronwode. Will Eisner è descritto come un grande lavoratore, quasi universalmente amato per la sua visione artistica, anche se la sua opera indica che lui era lontanamente una figura più complessa. Andelman tocca brevemente alcuni argomenti intriganti, come ad esempio la capacità di Eisner nell’arrabbiarsi, la sua ossessionante spilorceria, i suoi dubbi religiosi, e il suo tormento per la morte, in seguito a malattia, di sua figlia. ...
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