Condividi questa pagina su

rosso Status rosso (Livello 5/10)

sabrina2007

sabrina2007

Autori che si fidano di me: 29 iscritti
Visualizza le statistiche dell´utente

le ceramiche di marta.blogspot com

Opinioni scritte

dal 10/11/2008

52

L'Uomo di Spade (Enrico Gaibazzi) 01/04/2012

L'ultimo saluto di un Uomo di Spade: le sue poesie

L'Uomo di Spade (Enrico Gaibazzi) L'Uomo di Spade è un libro di poesie e quindi non è il genere di libri che leggo solitamente. Mi era stato regalato per amicizia dall'Autore lo scorso anno. Leggerlo è stata una'esperienza che non posso esprimere con facilità proprio perchè Enrico Gaibazzi per me non è un estraneo. Leggere le poesie scritte da un amico è come vederlo da dentro, scoprirlo diverso da come appare, da come lo si conosce da decine d'anni o meglio, da come si credeva di conoscerlo. IL LIBRO Inizia con una prefazione scritta da Chiara Daino della quale Enrico Gaibazzi è stato insegnante di inglese "Maestro,in senso letterale,filosofico, sacro, poetico" Secondo Chiara Daino Gaibazzi insegnante aveva un quanto mai raro comunicare: "Con piacere insegna e con piacere impara" La passione per l'insegnamento traspare nella prima poesia , che è stata scritta in inglese con il titolo "LAURENCE'S WAY" e successivamente tradotta in italiano "NEL SOLCO DI LAURENCE" della quale cito l'ultima parte And suddenly know the reason l'm here I'm here for a smile on a young honest face a smile I will borrow a smile I will keep for the night I'll row into the black darkest deep E brusco capisco perchè ci sono esisto- soltanto per un sorriso sorto su un giovane viso onesto un sorriso che prenderò in prestito un sorriso che mi terrò ben stretto per quella notte che combatterò fino al fondo del buio più nero Ogni poesia è come un quadro, raffigura un momento, una riflessione, una persona ...

Uno psicologo nei lager (Viktor E. Frankl) 26/01/2012

La discesa all'inferno di uno psicologo: il numero 119.104

Uno psicologo nei lager (Viktor E. Frankl) "Esperienze di uno psicologo in un campo di concentramento", vissute dall'autore Viktor Emil Franki ovvero: il Lager "visto dall'interno" da chi ne ha un'esperienza diretta. L'autore premette che non parlerà delle sofferenze e della morte di grandi eroi e martiri, ma piuttosto delle "piccole" vittime e della "piccola" morte di una grande massa. L'autore prepara alla lettura spiegando che chi guarda dal di fuori, chi non ha vissuto diretamente l'esperienza del campo di concentramento, spesso si raffigura la vita del Lager sotto una luce sentimentale, senza neppure sospettare la dura lotta reciproca per l'esistenza, che nei campi minori coinvolgeva tutti i prigionieri comuni. In questa lotta per il pane quotidiano, per mantenere o per salvare la vita, tutti i mezzi erano leciti, anche, purtroppo, i più radicali. Si lottava senza pietà per i propri interessi. Egli scrive. "Tutti noi, sopravvissuti per cento, mille casi fortuiti, o miracoli divini- non importa come li si chiami- lo sappiamo bene e possiamo dirlo tranquillamente: i migliori non sono ritornati" Intende descrivere ciò che ha provato nel Lager in veste di psicologo, ma lui nel campo non era in veste di psicologo, era semplicemente un internato comune, un numero come tanti: 119.104 Distingue tre fasi nelle reazioni spirituali dei prigionieri: la fase dell'accettazione nel campo di concentramento, la fase della vita vera e propria nel Lager, la fase successiva alla liberazione dal campo. La prima fase ...

Con il sari rosa (Anne Berthod, Sampat Pal) 09/11/2011

Un sari rosa per combattere ingiustizie e corruzione

Con il sari rosa (Anne Berthod, Sampat Pal) "Con il sari rosa" è un libro che dovrebbero leggere tutti. Lo dovrebbero leggere quelli che sono convinti che tutto ciò che non è giusto può essere cambiato anche se fa parte delle tradizioni millenarie di un popolo. Lo dovrebbero leggere quelli che sono pessimisti, scettici o rassegnati perchè questo libro è la dimostrazione che unendo le forze tutto diventa possibile Sampat Pal narra della sua vita, una vita non diversa da quella delle altre donne indiane ma che lei è riuscita a cambiare con il coraggio di dire "no" alle ingiustizie. E' facile ignorare la protesta di una donna sola ed è per questo che Sampat Pal ha dato vita alla Gulabi gang ( Pink gang ), una banda di donne che si identificano indossando un sari rosa. Lei scrive: " La mia vita non è stata niente di eccezionale, nè posso dire di aver sofferto più di altre donne....." La sua storia inizia in uno sperduto villaggio tra i campi in uno stato dell' India settentrionale prevalentemente agricolo. I genitori sono analfabeti. Un giorno vede passare dei bambini della sua età, puliti e ordinati, che attraversano il campo nel quale lei sta giocando nel fango e viene a sapere che stanno andando a scuola. Lei non sa esattamente cosa sia la scuola ma una mattina decide di seguirli. Inizialmente assiste alle lezioni rimanendo fuori dall'aula che è una tettoia aperta ma viene scoperta dai familiari. Per intercessione dello zio, l'unico della famiglia con un'istruzione, le concedono di studiare e viene ...

Il fabbricante di sogni (Andrew Crofts) 20/01/2011

un bambino-schiavo che lottava per un mondo senza schiavi

Il fabbricante di sogni (Andrew Crofts) Il titolo del libro è “Il fabbricante di sogni” e l’autore è Andrew Crofts, giornalista free lance che molto spesso presta la sua abilità di scrittore a persone che hanno una storia da raccontare ma non hanno la capacità per farlo da sole ed è per questo motivo che a volte il suo nome non appare neppure in copertina. La storia inizia poche ore prima della fine della vita di Iqbal, nel primo capitolo è infatti ospite nella casa natale, in visita alla mamma in occasione delle festività pasquali. Accolto da una folla di conoscenti arrivati appositamente per vederlo perché è ormai diventato famoso, Iqbal vorrebbe tornare in città, a Lehore, per lui ogni posto è diventato insicuro da quando ha iniziato la sua lotta contro la schiavitù e contro i proprietari delle fabbriche di tappeti. Si lascia però convincere da due amici d’infanzia ad andare a trovare il padre di uno di loro che desidera vederlo ma è impegnato con il lavoro nei campi. E’ lungo quella strada che la scena di allegria dei tre ragazzi felici che ridono, in equilibrio su una sola bicicletta, viene interrotta da uno sparo. Dal secondo capitolo si ritorna all’inizio della storia di Iqbal, prima che qual colpo di fucile cambiasse ogni cosa era uno schiavo, lo era diventato all’età di quattro anni, quando il padre lo aveva venduto, insieme al fratellino Patras di soli due anni più grande, ad un fabbricante di tappeti in cambio di pochi dollari che avrebbero permesso al fratello maggiore di comprare i regali ...

Il ragazzo e il delfino. Una straordinaria storia vera: l'amicizia fra un giovane pescatore e un delfino compie un miracolo d'amore (Pascale Noa Bercovitch) 12/11/2010

Nella magia del Mar Rosso una storia vera che sembra una favola

Il ragazzo e il delfino. Una straordinaria storia vera: l'amicizia fra un giovane pescatore e un delfino compie un miracolo d'amore (Pascale Noa Bercovitch) Il ragazzo e il delfino è un libro edito da Sanzogno, 222 pagine che si possono leggere con la leggerezza d'animo che hanno i bambini quando ascoltano una fiaba. "Il ragazzo e il delfino" è una storia vera, la storia di un'amicizia di quelle che cambiano il corso della vita. I protagonisti della storia sono Abid'allah, un ragazzo beduino e Oline, un delfino femmina ma un'altra protagonista è Pascale Noa Bercovitch che con una sensibilità ed una tenerezza infinite ha deciso di narrarla. Anch'io mi sento di farne parte, per il solo fatto di avere conosciuto Abid'allah, di avere conservata nel cuore la sensazione meravigliosa che ho provato quando le mie dita hanno sfiorato Oline e quando ho nuotato fianco a fianco con lei e con il suo piccolo, momenti magici che non scorderò mai. Pascale è una giornalista israeliana che vive tra la Francia e Israele. Venuta a conoscenza della storia del ragazzo beduino che vive insieme ad un delfino nella penisola del Sinai, in Egitto, decide di andarlo a conoscere. Abid'allah appartiene ad una tribù beduina che ha fondato il villaggio di Mezaina sulle rive del Mar Rosso nel quale vivono per un periodo dell'anno dedicandosi alla pesca ed alla coltivazione delle palme da dattero. E' un bambino appassionato di storie di sirene, un bambino come gli altri fino a quando la caduta da una palma gli causa una lesione in seguito alla quale diventa sordo e smette di comunicare. Diventa un bambino isolato nel suo mondo e solo il mare riesce a ...

Savona 27/10/2010

La campana di Savona: un valore storico che sarà dimenticato

Savona Stamattina, prendendo il caffè al bar prima di andare in ufficio, come al solito ho dato un'occhiata alla cronaca di Savona sul SecoloXIX e sono stata colpita da un articolo che riguarda il Monumento ai Caduti di Piazza Mameli. Sembra che vogliano spostare i rintocchi della campana, che da 82 anni suona sempre alle 18, per farle suonare all'alba!!!!! Dicono per problemi di viabilità!!!! Come se il minuto nel quale, quando suona la campana, ci si ferma per ricordare i caduti di tutte le guerre fosse la causa del traffico caotico di Savona. Il monumento è del 1927 e questo è in parte quanto ha scritto Silvia Campese sul Secolo XIX di oggi: "Un'antica e lunga storia lega la città di Savona al monumento ai Caduti di Piazza Mameli e al suono dei 21 rintocchi della campana, alle ore 18. Il traffico e i pedoni si fermano immobili, in un momento di pausa quotidiana che rende "unica" la cittadina ligure nel panorama italiano. I rintocchi, infatti, sono profondamente legati alla nascita stessa del monumento che porta nel titolo "Rintocchi e memorie", il senso del suono delle campane quale richiamo, per circa un minuto, al silenzio e al ricordo dei caduti: i caduti di tutte le guerre oggi, i morti della Prima Guerra Mondiale in origine, quando il monumento fu costruito nel lontano 1927, ad opera dello scultore Luigi Venzano, originario di Sestri Ponente" Sono 21 i rintocchi che suonano alle 18 quando la piazza si blocca, uno per ogni lettera dell'alfabeto per ...

Diritti dei bambini 05/09/2010

bambini senza infanzia: i futuri atleti della Cina

Diritti dei bambini Ero già a conoscenza dei sacrifici che vengono imposti in Cina ai bambini inseriti nelle scuole di ginnastica, ma quando su un giornale on line ho visto una serie di immagini degli allenamenti dei bambini sono rimasta ugualmente impressionata. Le foto ritraggono bambini di pochi anni mentre eseguono esercizi ginnici, tra tutte le foto ho notato qualcosa che accomuna tutti quei piccoli atleti: gli sguardi. Sono sguardi che non hanno nulla della spensieratezza dell'infanzia, non sono gli sguardi biricchini che siamo abituati a vedere nei bambini che conosciamo, gli sguardi che ridono promettendo qualche marachella. Gli sguardi dei bambini di quelle immagini sono seri, le fronti sono corrucciate, si ha l'impressione che stiano recitando in un ruolo sbagliato: un ruolo da adulti. Forse qualcuno tra loro salirà sul podio olimpico ma non esiste nessuna medaglia e nessuna vittoria per la quale possa valere la pena di rinunciare all'infanzia ma soprattutto non esiste nulla che possa giustificare le TORTURE alle quali sono sottoposti dagli allenatori per farli diventare flessibili e che sono riprese in un video che potete cercare su youtube digitando "hard gymnastic training" (tra virgolette), un video che non ho avuto il coraggio di vedere fino in fondo. Qualcuno mi ha detto che anche in Italia gli allenamenti dei bambini sono simili agli allenamenti dei bambini cinesi, ma io non ci credo

De André Cristiano 24/08/2010

De Andrè canta De André: Cristiano regala grandi emozioni

De André Cristiano Venerdì 20 agosto 2010 piazzale del Maschio sulla forteza del Priamar a Savona: Cristiano ha cantato Fabrizio. Il titolo del concerto è "De André canta De André" Quella di venerdì sera per me rimarrà una serata indimenticabile. I biglietti per il concerto al Priamar di Cristiano De Andrè li avevo prenotati circa un mese fa HAPPYTICKET.IT e avevo potuto scegliere dei posti buoni nella fila H che è ottima perchè le file davanti rimangono più basse e quindi la visuale del palco è totale. Lo spettacolo iniziava alle 9 e mezza ma noi poco dopo le 8 eravamo lì sapendo di dover ritirare i biglietti d'ingresso alla biglietteria che avrebbe aperto alle 8 e mezza. C'era già una fila abbastanza lunga di persone in attesa, subito pensavo che anche loro dovessero solo ritirare i biglietti invece erano tutti in attesa di acquistarli, nonostante sapessero che i posti erano esauriti da tempo speravano forse in qualche rinuncia. Purtroppo la maggior parte di loro è rimasta delusa perchè di biglietti in vendita ne avevano pochissimi. Le canzoni di Fabrizio De Andrè, soprattutto quelle dei primi dischi, fanno parte della mia memoria da quando ero una ragazzina. I testi di "Carlo Martello" "La ballata del Michè", "Il testamento", "La guerra di Piero", "Via del Campo", "Bocca di Rosa", "Il pescatore" ancora adesso li ricordo tutti. Cristiano De Andrè invece non l'ho mai seguito, ricordo di averlo visto ad un festival di Sanremo anni fa ma non mi aveva particolarmente colpito. ...

Con la T 29/06/2010

Un ricordo del "guerriero" Pietro Taricone

Con la  T La notizia della morte di Pietro Taricone a causa di un incidente nell'atterraggio dopo un lancio con il paracadute l'ho letta stamattina su Repubblica.it e mi ha colpito come un pugno nello stomaco. Capitano incidenti mortali anche facendo sport che non dovrebbero essere di per sè pericolosi, come lo sci e l'escursionismo In generale incidenti ne capitano tutti i giorni , soprattutto sulle strade, sono diventati quasi dei fatti normali. Si legge dei tanti ragazzi morti in moto o in macchina e le notizie, se non li conosciamo personalmente, ci sfiorano soltanto, ci colpiscono solo di striscio senza lasciare quasi il segno. "Forse ha causato l'incidente perchè aveva bevuto troppo oppure si era fatto", è ciò che a volte ci viene da pensare, quasi per allontanare da noi la paura che possa succedere ai nostri cari, che per noi sono sempre distanti da questi abusi o olmeno vogliamo credere che sia così. Però quando ho sentito della morte di Pietro Taricone non mi ha colpito solo di striscio, mi ha colpito come se fosse successo ad una persona che conoscevo personalmente. In realtà Taricone l'avevo conosciuto come tutti guardando il Grande Fratello, quella prima edizione che ha iniziato la lunga serie che è poi degenerata nel ridicolo, nel grottesco, diventando per me una trasmissione inguardabile. Quella prima edizione era la novità, i ragazzi erano "veri" e Pietro Taricone mi era stato subito simpatico. Genuino, spontaneo, poteva sembrare arrogante ma era soltanto un ...

Ceramica 17/06/2010

Decorare la ceramica: un hobby per sentirmi utile

Ceramica Ho frequentato il Liceo Artistico ma non ho mai svolto lavori attinenti al mio titolo di studio, mi sono adeguata alle opportunità di lavoro che mi si sono presentate ed ho messo da parte per decenni la mia passione per il disegno. Qualche anno fa mi sono iscritta ad un corso di decorazione su ceramica. Le lezioni si svolgevano presso la Scuola di Ceramica della cittadina in cui abito e la passione è rispuntata. Mi sono comprata il forno da ceramica, ho sistemato il box sotto casa trasformandolo in laboratorio e .........ho iniziato a dedicarmi al mio nuovo hobby. C'è qualcosa di "magico" nel veder nascere un oggetto in ceramica. Appena dipinte le ceramiche hanno colori molto tenui, dopo essere state immerse nella cristallina ( uno smalto che le renderà impermeabili) il disegno è completamente coperto e diventano bianche. Segue la cottora.... Il forno arriva più o meno a 980°, impiega circa 8 ore per raggiungere la temperatura ed altrettante per raffreddarsi e...... finalmente si può aprire.......... Cerco di pubblicizzare i miei lavori in un blog ed inserisco inserzioni in un sito di vendite on line che è completamente gratuito. Per me si tratta solo di un hobby e quindi fin dall'inizio, per mia decisione personale, ho sempre devoluto il ricavato ad associazioni di volontariato e tra tutte le varie onlus ne ho scelto le due che sostenovo già in precedenza: UNICEF e MSF. In questo modo oltre a divertirmi ho la soddisfazione di rendermi utile. Purtroppo il tempo da ...

Decoupage 16/06/2010

Una nuova vita per il vecchio telefono bigrigio

Decoupage E' il classico telefono a rotella con la spina tripolare. Lo conosciamo tutti perchè fino a qualche anno fa il telefono "bigrigio" della Sip era "il telefono di casa" per accellenza. Se non si avevano esigenze particolari e soprattutto se non si volevano pagare supplementi di canone la Sip installava il modello classico che veniva chiamato "bigrigio" per il suo colore che aveva due tonalità di grigio. Questo telefono era prodotto dalla Siemens Nei mercatini delle cose usate se ne riescono a trovare abbastanza facilmente e ho deciso qualche anno fà di dare a questi telefoni anonimi un aspetto un pò "chic". Non è un lavoro complicato, questo è il procedimento: Si pulisce bene il telefono con l'alcol, possibilmente smontando la cornetta per pulirla anche all'interno. Si pittura con un paio di mani di aggrappante (acquistabile nei negozi per decoupage) fino a quando il grigio è completamente coperto. Si colora con una base di pittura acrilica. Io consiglio il colore avorio chiaro perchè è il più adatto come sfondo per il decoupage. Si applica la decorazione con la colla da decoupage. Quando è asciugata la colla è consigliabile dare una passatina con la carta vetro molto fine per evitare che rimanga evidenziata qualche piaga della carta. Si cerca quindi di far risaltare il disegno con delle pennellate di colore acrilico, magari sfumate con una spugnetta per dare un effetto di luminosità. Per la decorazione si usa la solita carta di riso. ...

spedire.com 07/06/2010

Spedire oggetti "fuori misura" ad un prezzo imbattibile

spedire.com Qualche tempo fa mi era capitato di dover spedire delle canne da pesca. In quella occasione ero venuta a conoscenza del fatto che con le Poste non era possibile farlo, infatti con il servizio delle Poste si possono spedire soltanto pacchi nei quali la somma dei tre lati non superi i 300 centimetri e il lato più lungo non deve superare i 140 centimetri. Per trovare un corriere per quella spedizione avevo fatto parecchie telefonate per poi scegliere quello con il preventivo meno alto. Il mese scorso dovevo spedire un vecchio paio di sci di legno e mi si è ripresentato il problema del pacco extra lungo. Ho chiesto al corriere dal quale mi ero servita in precedenza e mi ha fatto un preventivo, però prima di decidere ho voluto cercare un pò su internet con l'aiuto di Google. Tra tutte le soluzioni di spedizione la più economica è risultata senza ombra di dubbio quella proposta da Spedire.com. Appena entrata nel sito mi è apparsa una home page molto chiara ed intuitiva. Non è stato neppure necessario che mi registrassi. Ho cliccato in alto sulla scritta SPEDISCI e mi si è aperta la maschera nella quale ho riportato il peso del pacco, la lunghezza, la larghezza, l'altezza e una piccola descrizione. Nella seconda maschera ho indicato i miei dati (mittente) e una comunicazione per il corriere (ho chiesto che il pacco venisse ritirato in un orario tra le 8,30 e le 15,30) Nella terza maschera ho indicato i dati del destinatario Nella terza pagina appare il prezzo del ...

Addio a Raimondo Vianello. Con lui se ne va un’epoca della televisione italiana. 02/06/2010

Raimondo Vianello: la sua morte dissacrata su Facebook

Addio a Raimondo Vianello. Con lui se ne va un’epoca della televisione italiana. Quando ho saputo della sua morte avrei voluto scrivere subito un pensiero in ricordo di Raimondo Vianello. E’ stato un grande artista e mi ha regalato tanti momenti di allegria. Solo lui è riuscito a rendermi piacevole seguire una trasmissione calcistica e la cosa ha dell’incredibile perché il calcio non è uno degli sport che amo. Il pensierino avrei voluto scriverlo ma poi non l’ho fatto perché pensavo di non riuscire a trovare le parole giuste per rendere l’idea di quanto l’ho apprezzato, di quanto l’ho sentito sincero nella sua recitazione con Sandra,di quanto era ironico, mai volgare, sempre un vero signore in qualsiasi circostanza. Queste parole forse riuscirei a trovarle ora, a distanza di un mese dalla sua morte, dopo essermi commossa guardando le immagini del suo funerale alla televisione, cosa che non mi era mai successo per nessun personaggio pubblico. Nonostante ciò ho deciso di non parlare della sua persona, ma di ciò che ho letto su internet , delle parole che sono state scritte riguardo a Vianello e delle quali non riesco a farmene una ragione. Riporto una discussione che si è svolta su una bacheca di Facebook, si tratta della bacheca di un mio amico. Come tutti i frequentatori di face book sanno l’amicizia su fb a volte non è esattamente un’amicizia nel vero senso della parola, si potrebbe chiamare “conoscenza virtuale”, che si mantiene per uno scambio di opinioni, per la pigrizia di cancellarla, per la speranza di poterla trasformare in ...

Chirurgia estetica 25/05/2010

Un'altra vittima della bellezza a tutti i costi

Chirurgia estetica Era il 13 maggio, forse Annabella avrà pensato che il 13 porta fortuna e che quello per lei sarebbe stato un bel giorno. Non poteva sapere che quel giorno avrebbe segnato l'inizio di una tragedia. Da quanto ho sentito oggi al telegiornale Annabella Benincasa ha 35 anni ed è una bella ragazza ma nonostante ciò lo scorso 13 maggio è entrata in una clinica privata per un'operazione di chirurgia estetica al seno, per rimediare ai "danni" provocati dalla gravidanza di cinque anni fa. Doveva essere un'intervento da poco, in day hospital, quasi una passeggiata, ma non è stato così. Qualcosa non ha funzionato, prima ancora che il chirurgo le impiantasse le protesi l'encefalogramma era piatto ed Annabella è entrata in coma. Nella clinica privata non c'era la rianimazione ed è stata trasportata in ospedale, dove si trova tutt'ora e dalle notizie che ho sentito si teme che per lei non ci siano speranze di ripresa. Ora i familiari hanno denunciato il chirurgo, si cercano i responsabili ma in questo caso le responsabilità facilmente rimbalzeranno da uno all'altro . Alla fine l'assicurazione pagherà una cifra che se anche fosse di importo considerevole non potrà ripagare una bambina di cinque anni per la perdita della mamma. La questione si chiuderà, per poi riaprirsi in un'altra città dove un'altra donna rincorrendo le stesse illusioni di bellezza ad ogni costo si sdraierà sul lettino del chirurgo estetico. Che cos'è che porta una donna ad affrontare un intervento chirurgico ...

Polaroid i-Zone Pocket Camera 09/05/2010

Polaroid: quando un sogno si avvera

Polaroid  i-Zone Pocket Camera Questa recensione non riguarda propriamente la macchina fotografica Polaroid, la famosa macchina per istantanee con pellicola che si autosviluppava. Ho pensato di inserirla qui ma forse sarebbe stato più giusto metterla nella categoria "dalla A alla Z" nella S come SOGNO, infatti in questa opinione parlo di un sogno, di un sogno che si avvera Il sogno di cui voglio parlare è quello di Florian Kaps, disegnatore di siti internet ed appassionato di fotografia analogica ed in particolare delle Polaroid. Florian aveva in testa un’idea fissa: far rivivere il mito della Plaroid, che negli anni 80 aveva fatto conoscere a tutti la magia dello scatto immediato. Con l’avvento dell’era digitale e dei videofonini la mitica macchina fotografica era andata in pensione, dopo la chiusura dell’ultima fabbrica olandese nel 2008. Dal 2005 si dedica alle sue Polaroid, crea un sito internet nel quale gli appassionati espongono le loro opere ed un altro sito nel quale commercia in macchine d’occasione, che rimette a nuovo e rivende con garanzia di un anno. Cerca nel frattempo di trovare un punto di collaborazione con la direzione della Polaroid, senza riuscirci. L’ultima fabbrica viene chiusa e tutto il personale si trova senza lavoro esclusi quattro operai in appoggio ad un direttore tecnico (Andrè Bosman) incaricato di vendere il vendibile e distruggere i macchinari che sarebbero rimasti. Quando è il momento di smantellare la fabbrica olandese vengono spediti inviti ai ...
Visualizza altre opinioni Torna sopra