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stellacavalera

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Studentessa di farmacia, opinionista alle prime armi, amante del cinema e dei libri.

Opinioni scritte

dal 04/04/2017

40

Non ora, non qui (Erri De Luca) 28/12/2017

Lettera ad una madre fortunata

Non ora, non qui (Erri De Luca) Una splendida lettera indirizzata alla madre scritta in chiave di flashback da un Erri de Luca bambino. Sul panorama di una Napoli degli anni 50/60 , Erri de Luca narra i ricordi dell'infanzia e il rapporto con una madre severa e allo stesso tempo dolce e comprensiva; una madre dalle grandi ambizioni per il figlio e contemporaneamente protettiva a causa della dislessia che affliggeva il figlioletto (motivo di derisione nella maggior parte delle situazioni). Seppur la protagonista indiscussa di "Non ora, non qui" sia la madre dell'autore, vi sono diversi personaggi che compaiono nel background (l'amica di famiglia Filomena ad esempio) ma che lasciano una piacevole impronta nella vita dell'autore. E' una narrazione semplice, ma al contempo riflessiva. Bisogna soffermarsi spesso sulle parole del libro, il quale potrebbe definirsi a tutti gli effetti un flusso di coscienza. Consigliatissimo: 100 paginette da leggere in un freddo pomeriggio d'inverno ma che scaldano il cuore. E' presente tra i contenuti anche aneddoti interessanti riguardante la decisione di De Luca nel pubblicare Non ora, non qui con Feltrinelli. Per scoprirli, leggetelo!

Il caffè dei piccoli miracoli (Nicolas Barreau) 18/09/2017

OMNIA VINCIT AMOR

Il caffè dei piccoli miracoli (Nicolas Barreau) Nelly Delacourt ci trasporta in una fantastica avventura a Venezia, dandoci prova che la parte migliore arriva quando meno ce lo aspettiamo e quando il buio sembra prevalere sulla speranza. Dottoranda in filosofia presso la prestigiosa facoltà della Sorbonne, Nelly nutre un forte timore per i viaggi in aereo e un'ardente passione per i cafè letterari e per l'affascinante professore Beauchamps col quale scrive la tesi e condivide l'interesse per la dromologia. Quando però Nelly tenta di rivelare i propri sentimenti a Beauchamps, lui le confessa che è innamorato di un'altra donna col quale presto comincerà una nuova vita in Italia. Nelly, distrutta, si chiude in sè stessa finchè un giorno non trova casualmente nello scatolone colmo di libri lasciatole dall'amata nonna defunta un segnale che la condurrà a dimenarsi tra le calle della laguna di Venezia. La giovane intraprenderà un viaggio che le permetterà di porre fine al suo "mal d'amour" mediante le cure che le verranno somministrate direttamente dall'affascinante e carismatico restauratore veneziano Valentino Sartori. Mi direte "Già visto, già fatto". E, invece, vi sbagliate miei cari. Barreau non è MAI scontato (per essere un autore di romanzi rosa). Gli ingredienti principali nelle sue storie sono speranza, un velo di mistero che crea una lieve atmosfera di suspense fino all'ultimo e un pizzico di magia. Venezia è descritta minuziosamente e sembra di ripercorrere quei vicoli o di rivivere la storia dagli occhi della ...

Qual è la vostra "hit" dell’estate 2017 ? 13/08/2017

Non c'è nulla che mi riporti indietro

Qual è la vostra "hit" dell’estate 2017 ? La mia hit dell'estate 2017 è "There's nothing Holdin' Me Back" di Shawn Mendes. La musica è fortemente soggettiva, pertanto ogni canzone racchiude in noi un ricordo diverso. L'estate ci fa respirare libertà, felicità, ma soprattutto ci fa innamorare, in tutti i sensi. Non importa se di persone, istantanee che racchiudiamo nella mente, di nuovi paesaggi che scopriamo viaggiando o di canzoni che cantiamo a squarciagola in macchina con i nostri amici. L'estate è la stagione dell'amore, non la primavera. Questa canzone mi ha colpita dall'inizio perché ha descritto sia la mia estate, sia il periodo ad essa antecedente. Parla di un ragazzo che si innamora follemente di una ragazza e non riesce a fare a meno di lui. E' totalmente assuefatto da lei, quasi come si trattasse di una droga. Ma l'amore, fortunatamente, è una metanfetamina positiva, ci fa sentire vivi... "Voglio seguirla ovunque vada Penso a lei e lo sa Voglio lasciare che prenda il controllo Perché ogni volta che lei si avvicina Mi spinge a tal punto da lasciarmi i dubbi alle spalle" ... e sicuri di noi stessi. "perché se perdiamo la testa e ci spingiamo troppo in là lo so che starei bene, so che noi staremmo bene perché se sei al mio fianco e noi inciampassimo nell’oscurità so che starei bene, so che staremmo bene". A l di là delle parole del brano, anche il ritmo e la musicalità mi fanno pensare all'estate poiché celano in essi una sensazione esotica. Non si tratta poi delle classiche canzoni d'amore smielate con ...

Le Beatrici (Stefano Benni) 10/08/2017

Libro in rosa con copertina blu

Le Beatrici (Stefano Benni) Il libro "Le Beatrici" di Stefano Benni potrebbe essere definito un romanzo in rosa, poiché costituito da otto monologhi al femminile, in cui le donne protagoniste variano per età e personalità. Attraverso le loro parole, l'autore affronta mediante tono satirico diverse tematiche sociali, quali la considerazione della figura femminile nella società attuale, la frivolezza e la non curanza d'innanzi ad avvenimenti di una certa importanza, la vecchiaia e l'abbandono, l'attesa, l'imposizione e la sottomissione al patriarca. I monologhi dettati nell'ordine: 1. Beatrice 2. La mocciosa 3. La presidentessa 4. Suor Filomena 5. Attesa 6. Vecchiaccia 7. Volano 8. Mademoiselle Lycanthrope sono accavallati nel libro da una serie di poesie quali 1. Amour Monet 2. E i gatti 3. La domenica della vita 4. Primero: Tango del vestito rosso 5. Segundo: Tango perpendicular 6. Quello che non voglio (una canzone per De Andrè) L'opera è estremamente esilarante e divertente. Già dal primo monologo (come si può evincere dal titolo) l'opera è basata sulla figura della celebre Beatrice dell'Alighieri che non perderà occasione di prendersi gioco del vate. Non potrete fare a meno di ridere del satanismo che attanaglia Suor Filomena e non potrete fare a meno di ritrovarvi nelle parole pronunciate nel Monologo dell'attesa. Benni stupisce non solo per la sua ilarità in questo brevissimo capolavoro tra l'altro divenuto una vera e propria piéce teatrale.

Sei la mia vita (Ferzan Ozpetek) 08/08/2017

92 minuti di applausi

Sei la mia vita (Ferzan Ozpetek) Quando ho ultimato questo libro mi sono chiusa nella mia cameretta ad applaudire. Non scherzo. Ozptek ha saputo emozionarmi, ha saputo sorprendermi e soprattutto mi ha fatto constatare a 360° la vita di un omosessuale. E sapete una cosa? Non cambia assolutamente nulla. In moltissimi paragrafi del suo libro Ozpetek non poteva utilizzare vocaboli migliori per poter descrivere il concetto d’amore. E io, da eterosessuale, mi ci sono ritrovata alla lettera. In questo romanzo autobiografico, l’autore nativo di Istanbul ci narra la sua esperienza di vita trascorsa in Italia da studente dapprima di Storia del cinema presso La Sapienza di Roma, la famiglia che ha saputo creare attorno a sé (costituita da trans-, omo- ed eterosessuali) ma soprattutto dell’uomo che ha cambiato la sua vita: Simone, il suo fidanzato il cui nome non viene mai citato. Il romanzo, essendo autobiografico, è narrato in prima persona ed è rivolto a Simone (utilizzando il tu) quasi come si trattasse di una lunga lettera rivolta all’amato compagno ricca di flashback e racconti bizzarri. Il centro della narrazione è dato da un viaggio che Ferzan affronta assieme a Simone per poter trascorrere gli ultimi giorni della vita di quest’ultimo (malato di Alzheimer) nella baita in montagna in cui passò la sua infanzia. Nonostante il consiglio di affidare Simone ad una clinica specializzata, Ferzan non vuole abbandonarlo e decide di restargli accanto fino alla fine dei suoi giorni. Inutile dirvi che lo consiglierei a occhi ...

La felicità domestica (Lev Tolstoj) 04/08/2017

L'INfelicità tra quattro mura

La felicità domestica (Lev Tolstoj) Il romanzo scritto da Lev Tolstoj ambientato a metà dell’800 non può ritenersi più attuale. Masa è una ragazzina quando si innamora del suo tutore di molti anni più anziano di lei. Rimasta orfana del padre, Masa vive in un piccolo villaggio assieme a sua sorella e ai suoi fedeli servitori. L’inizio della storia è dato direttamente dall’incontro tra Masa e il suo tutore Sergej, il quale non riesce a frenare e a respingere i propri impulsi e si invaghisce di Masa. Dopo aver rivelato l’uno nei confronti dell’altro il proprio amore reciproco, i due decidono di sposarsi e di vivere il loro iniziale e romantico idillio nelle campagne russe. Sergej, nonostante il matrimonio, è tuttavia convinto di esser troppo anziano per Masa (premettendo che lui avesse 30 anni e fosse convinto che la sua vita stesse per giungere al termine a causa della “veneranda” età). Temeva di ostacolarne i sogni e le ambizioni. Decisero così trasferirsi per qualche tempo a Pietroburgo dove Masa riuscì a farsi incantare dalle frivolezze dell’alta società. E fu proprio a Pietroburgo che il forte legame tra Masa e Sergej cominciò a vacillare. Tolstoj affronta problemi coniugali quali incomprensioni, tradimenti, perdono. Ci mostra l’evoluzione dell’amore nell’arco di un matrimonio, dai primi tempi in cui esso è una fiamma ardente, al punto in cui esso si affievolisce e tutto ciò che rimane è un rapporto di convivenza civile, mantenuto ancora stabile dalla presenza dei figli (ove vi fossero). Nonostante sia ...

La strada verso casa (Fabio Volo) 31/07/2017

Incontri, scontri e scambi di opinioni

La strada verso casa (Fabio Volo) Due fratelli completamente l’uno l’opposto dell’altro: Marco, proprietario di un ristorante a Londra, sicuro di sé, carismatico, donnaiolo; Andrea, ingegnere impiegato in un azienda nel milanese, con lavoro stabile e matrimonio perfetto; diligente, premuroso, mai fuori dalle righe. Dopo lunghi periodi di separazione i due fratelli si ricongiungono a causa della malattia che ha afflitto il padre. Avendo già precedentemente perso la madre da ragazzini, Marco e Andrea avranno modo di affrontare nuovamente un evento che sconvolgerebbe chiunque: la perdita di un genitore. Tuttavia, la loro visione del mondo è ormai matura. La loro capacità di affrontare gli ostacoli della vita è tipica di due adulti, che, ciò nonostante, avranno modo di confrontarsi su questioni irrisolte del passato, integrarsi l’uno nei panni dell’altro e rivelarsi segreti che condurranno il loro rapporto a rafforzarsi. Andrea confesserà, ad esempio, il fallimento del suo matrimonio con la ex-moglie Daniela e Marco discuterà col fratello maggiore del suo incontro con Isabella (primo amore adolescenziale, unico e autentico nella sua vita) ammettendo la sua incapacità di intrattenere con la donna che ama una relazione stabile, in quanto sempre alla ricerca di vie di fuga e di piaceri eccitanti, ma vani. Fabio Volo è un autore realista, che discute di problemi perfettamente riscontrabili nella vita di ogni giorno. Il suo libro è caratterizzato da un linguaggio semplice e da uno stile, nonostante la vicenda, allegro ...

Dopo di te (Jojo Moyes) 25/07/2017

Guardare avanti

Dopo di te (Jojo Moyes) Un tema molto toccante quello scelto dalla Moyes in questo libro: elaborazione del lutto. Per chi non avesse letto il libro precedente “Io prima di te”, Louisa Clark è una giovane assistente domiciliare che viene assunta dalla famiglia Treynor per potersi occupare del figlio Will rimasto tetraplegico in un brutto incidente stradale, di cui poi Louisa s’innamora. Ma l’amore non riuscirà a salvare Will dalla sua morte volontaria, in quanto ricorre ad una clinica svizzera alla fine del precedente libro per potersi togliere la vita. Dopo di te racconta delle difficoltà che si incontrano nel superare un lutto e del senso di impossibilità nell’andare avanti che ci attanaglia quando una persona cara si allontana da noi. In seguito alla morte di Will, Louisa si trasferisce a Londra, dopo aver viaggiato in tutta l’Europa dove trova lavoro presso un pub presente nell’aeroporto di Heathrow. La sua vita viene sconvolta quando una sera bussa alla sua porta una ragazzina che si rivela essere la figlia ignota di Will. Louisa intraprenderà un’amicizia insolita con questa ragazzina (a tratti arrogante e viziata) facendole scoprire chi fosse suo padre mediante i suoi racconti e l’incontro con i parenti di Will. Nel frattempo, Louisa frequenta anche un gruppo di sostegno denominato Guardare avanti, ma in realtà l’unico fattore che riuscirà a farle voltare pagina sarà l’arrivo dell’affascinante paramedico Sam. Tra incontri bizzarri, disguidi e scene toccanti “Dopo di te” è un romanzo che ...

Dopo di te (Jojo Moyes) 25/07/2017

Guardare avanti

Dopo di te (Jojo Moyes) Un tema molto toccante quello scelto dalla Moyes in questo libro: elaborazione del lutto. Per chi non avesse letto il libro precedente “Io prima di te”, Louisa Clark è una giovane assistente domiciliare che viene assunta dalla famiglia Treynor per potersi occupare del figlio Will rimasto tetraplegico in un brutto incidente stradale, di cui poi Louisa s’innamora. Ma l’amore non riuscirà a salvare Will dalla sua morte volontaria, in quanto ricorre ad una clinica svizzera alla fine del precedente libro per potersi togliere la vita. Dopo di te racconta delle difficoltà che si incontrano nel superare un lutto e del senso di impossibilità nell’andare avanti che ci attanaglia quando una persona cara si allontana da noi. In seguito alla morte di Will, Louisa si trasferisce a Londra, dopo aver viaggiato in tutta l’Europa dove trova lavoro presso un pub presente nell’aeroporto di Heathrow. La sua vita viene sconvolta quando una sera bussa alla sua porta una ragazzina che si rivela essere la figlia ignota di Will. Louisa intraprenderà un’amicizia insolita con questa ragazzina (a tratti arrogante e viziata) facendole scoprire chi fosse suo padre mediante i suoi racconti e l’incontro con i parenti di Will. Nel frattempo, Louisa frequenta anche un gruppo di sostegno denominato "Guardare Avanti", ma in realtà l’unico fattore che riuscirà a farle voltare pagina sarà l’arrivo dell’affascinante paramedico Sam. Tra incontri bizzarri, disguidi e scene toccanti “Dopo di te” è un romanzo che ...

Con te fino alla fine del mondo (Nicolas Barreau) 22/07/2017

C'è posta per Jean- Luc

Con te fino alla fine del mondo (Nicolas Barreau) A Jean Luc non manca proprio nulla: uomo di successo, proprietario di una galleria d'arte a Parigi, un dalmata di nome Cezanne e centinaia di donne che cadrebbero ai suoi piedi. Come si potrebbe conquistare un uomo del genere? Facile: inviargli una lettera stuzzicante nel completo anonimato e intraprendere una corrispondenza fino a quando non svelerete la vostra identità. All'inizio credevo che questo libro fosse banale e smielato, soprattutto se si considera che la donna in questione che ha colpito il cuore di Jean Luc si firma con l'epiteto La Principessa. In realtà è stato proprio questo il primo libro che mi ha permesso di avvicinarmi ad un autore quale Barreau. E' leggero, frizzante, immerge il lettore nella storia e, ad esser sincera non avevo capito chi fosse l'autrice anonima in questione. Consigliato per i sognatori, i fanatici del gossip e ovviamente per chi vuole immergersi nell'atmosfera parigina mediante le minuziose descrizioni di Barreau.

Io prima di te (Jojo Moyes) 18/07/2017

Commuovente, irrealistico, veritiero.

Io prima di te (Jojo Moyes) Commuovente, a tratti irrealistico ma al tempo stesso veritiero. Louisa Clark è una giovane donna che necessita di un lavoro e, dopo aver sostenuto diversi colloqui, le viene affidato l'incarico di assistente domiciliare. Deve badare a Will, un ricco milionario uomo d'affari divenuto tetraplegico in seguito ad un violento incidente stradale. Commuovente perché descrive in maniera minuziosa tutto ciò che Will ha subito a causa della sua tetraplegia. Irrealistico perché non capita tutti i giorni di diventare la badante di un ricco milionario che riesce a risolvere con uno schiocco di dita ogni tuo problema economico (idea originale, non c'è che dire). Veritiero perché "Io prima di te" ci insegna che non esiste sempre un lieto fine, ma che nonostante tutto occorre avere la forza di poter proseguire il proprio cammino. Potrà sembrare contraddittorio con quanto il lettore ritroverà nel libro, ma io potrei descrivere questo romanzo con tre parole: INNO ALLA VITA. Con uno stile scorrevole, accattivante, che colpisce dritto al cuore, ancora una volta la Moyes non smette di stupire.

Un weekend da sogno (Jojo Moyes) 12/07/2017

Se ti lascia lo sai che si fa?

Un weekend da sogno (Jojo Moyes) La Carrà aveva ragione quando cantava "E se lo lascia lo sai che si fa, prendi un treno per Parigi che problemi non dà!". Okay, forse non era esattamente così però il senso è quello: Nell è una giovane ragazza che sogna da tempo di evadere dalla quotidianità e di trascorrere un romantico week-end a Parigi con il fidanzato. Tuttavia, non sempre le cose vanno come previsto e, poco prima di salire sul treno, il suo ragazzo la contatta dicendole che non potrà trascorrere con lei il weekend tanto atteso e pianificato. In balia della tristezza e dello sconforto, Nell prende comunque il treno per andare a Parigi, una città senza fiato, che le donerà infinite sorprese (sia nel bene, che nel male) e la capacità di poter ricominciare a credere in se stessa. Uno stile scorrevole, giovanile e come sempre accattivante quello della Moyes che, come sempre, cattura l'attenzione del lettore. Ovviamente non si ratta un libro d'elevato spessore culturale, ma adatto per chi vuole semplicemente rilassarsi quest'estate sdraiato sotto l'ombrellone.

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca) 11/07/2017

Un tuffo nel passato

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca) L'estate è la stagione dell'anno di cui conserviamo maggiormente i ricordi. I pesci non chiudono gli occhi è il flashback di un uomo ormai adulto che ricorda con tenerezza un'estate trascorsa durante l'infanzia in cui ha conosciuto una bambina con cui ha stretto un legame profondo (che va al di là di quella che noi attualmente denomineremo "cottarella estiva"). Erri de Luca utilizza delle metafore sublimi all'interno del libro e immerge il lettore in una narrazione che potrebbe definirsi leggera e trasportante, come le onde del mare. I temi non sono banali: il protagonista non dispone accanto a sè di una figura paterna, subisce atti di bullismo, sta vivendo la fase della pre-adolescenza. Seppur la relazione con quella bambina si sia fermata a quell'estate, è come se, in realtà, il narratore intendesse imprimerla per sempre nella mente del bambino. Una lettura che allieta non soltanto gli occhi e la mente, ma soprattutto il cuore; consigliato soprattutto ai nostalgici che, talvolta, sentono di rituffarsi nel loro passato.

La luna e i falò (Cesare Pavese) 29/06/2017

Casa è sempre casa

La luna e i falò (Cesare Pavese) La luna i falò è il romanzo che tutti i nostalgici emigrati dovrebbero leggere. Il protagonista Anguilla, emigrato in America torna a casa e ripercorre attraverso flashback il suo passato nel piccolo paesino in cui ha vissuto, tutte le persone con cui si è relazionato, le usanze e le tradizioni, gli odori e i sapori che solo casa sa offrire. Il classico di Pavese è ambientato nel secondo Dopoguerra è incentrato sul tema del ritorno. Non importa quali confini geografici si raggiungano: casa sarà sempre casa. Una frase che mi ha colpito particolarmente e che potrebbe catturare la vostra attenzione è stata “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo”. Avvertenza: il libro di Pavese è riflessivo. A mio parere non è una lettura scorrevolissima, ma vale la pena soffermarsi un po’ di più sulle righe di questo capolavoro.

I miei sogni mi appartengono. Lettere della donna che reinventò la paura (Mary Shelley) 28/06/2017

Il coraggio di una donna

I miei sogni mi appartengono. Lettere della donna che reinventò la paura (Mary Shelley) Un’opera epistolare data dalle lettere scritte dalla celebre autrice Mary Shelley in cui racconta i travagliati anni giovanili alle prese con una famiglia ostile, l’incontro con il marito Percy Bisshey Shelley (all’epoca sposato e con una figlia), la loro romantica fuga d’amore in Italia e il naufragio di quest’ultimo, che l’ha poi indotto alla morte. Nonostante la tragedia, Mary Shelley rimase del tutto fedele al marito anche dopo la sua scomparsa. Differentemente da quanto mi aspettassi, le lettere di Mary Shelley sono scritte utilizzando un linguaggio semplice e facilmente comprensibile (non tutti i testi sono tradotti dall’inglese; una delle lettere è scritta in un italiano approssimativo dall’autrice stessa). Mery Shelley crebbe con ideali indipendentisti, in un’epoca soprattutto in cui la donna era ancora succube di una mentalità maschilista. Ella, infatti cerca di distinguersi dalle sue contemporanee: se ciò non fosse stato, non avrebbe creato Frankestein, il romanzo che l’ha resa celebre. In quest’opera viene posto in risalto il valore dell’educazione e dell’istruzione. Chiudo citando una frase tratta dall’opera che potrebbe catturare la vostra attenzione: “La condotta e i costumi delle donne, in verità, dimostrano in modo chiaro che la loro mente non è sana; perché, come per i fiori piantati in un terreno troppo ricco, la loro forza e la loro utilità sono sacrificate in nome della bellezza; e i petali lussureggianti, dopo aver allietato gli sguardi degli schizzinosi, ...
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