Condividi questa pagina su

rosso Status rosso (Livello 5/10)

stf70

stf70

Profilo utente non disponibile. La persona che stai cercando non è più un utente di Ciao.

Opinioni scritte

dal 30/11/-0001

139

Guida galattica per gli autostoppisti (Douglas Adams) 23/10/2005

E se demolissero la Terra?... niente panico :)

Guida galattica per gli autostoppisti (Douglas Adams) Ho appena finito di rileggere questo libro di Douglas Adams, 'Guida galattica per gli autostoppisti'. Anni fa mi capitò di leggerlo per la prima volta, nell'edizione Urania. Doveva essere il 1983, se ben ricordo. Mi colpì per le trovate surreali e divertenti che lo costellavano, piazzate qua e la con lo scopo di disorientare il lettore e stupirlo. Per quanto mi fosse piaciuto leggerlo, non trovai particolare interesse. Quando notai che erano usciti altri volumi dello stesso autore nell'ambito della stessa storia, non pensai neppure di comprarli. Dell'avventura di Arthur Dent mi sembrava di aver già letto abbastanza. Perché rileggerlo oggi, allora? Per l'insistenza asfissiante di un paio di amici, informatici come me ( un sistemista ed un programmatore, per la precisione... si, proprio voi due). Non potevano credere che uno come non avesse letto tutti i cinque volumi d'un fiato, trovandoli irresistibili :). Ho deciso di verificare se davvero mi conoscono bene come dicono. Brevemente, la trama. Un uomo un po' sfaccendato, Arthur Dent, abita in un villaggio inglese. Un giorno si sveglia e trova fuori dalla sua porta grandi bulldozer gialli. Da quel momento tutto comincerà ad andare spaventosamente storto. La sua casa sarà demolita, quindi bulldozer gialli ancora più grandi demoliranno la Terra. Una coincidenza? Forse, in un libro che parla di improbabilità non lo escluderei :). In breve Arthur si troverà ad essere l'unico umano sopravvissuto (anche se poi in realtà ...

Il principe e il povero (Mark Twain) 16/10/2005

Un principe, un povero ed un affascinante racconto

Il principe e il povero (Mark Twain) Come per altri libri che ho letto di recente, anche in questo caso galeotta fu la lunga pausa pranzo nello sperduto paesello fuori Milano privo di attrattive :). Avendo tempo da trascorrere in solitudine e non volendolo buttare al vento, cosa c'è di meglio della lettura? Impossibilitato a portare libri 'cartacei' causa politica aziendale, mi sono buttato sulla lettura di volumi facilmente reperibili anche in formato elettronico. Questa volta è toccato a 'il Principe ed il Povero' di Mark Twain, pubblicato nel 1881. Brevemente, vediamo la trama. Alla fine del regno del temuto Enrico VIII, in Inghilterra sta per venire il tempo del Principe Edoardo. E' molto giovane, ma per l'epoca non è cosa insolita rischiare di salire al trono poco più che adolescenti. Un po' più insolito è l'incontro del Principe con un povero ragazzo dei bassifondi di Londra, tale Tom Canty. Entrambi i ragazzi sono nati nello stesso giorno e sono così simili nell'aspetto da poter esser scambiati l'uno per l'altro, se le diverse fortune non avessero sistemato l'uno a corte e l'altro in un cortile decadente :). L'incontro ed un innocente gioco voluto dal Principe causeranno scompiglio e porteranno un povero con tanta fantasia sul trono ed un Principe a digiuno delle difficoltà della vita comune a sperimentare la povertà. Non avevo mai letto opere di Mark Twain e non avevo idea di cosa mi sarei trovato davanti. Propendevo per un mattone indigeribile, invece sono rimasto molto colpito dalla ...

Ottobre 2005 10/10/2005

Breve documentario sul Clone comune

Ottobre 2005 Introduzione: musichetta di sottofondo tipo 'noto programma di documentari sul mondo animale e dintorni' Ambientazione: interno studio televisivo con presentatore appollaiato su uno sgabello ed un delizioso animaletto bianco, paffuto e peloso adagiato sul tavolo di fronte a lui. Questa sera vi parlerò di una graziosa creatura molto in voga in questo condominio come animale da compagnia: il Clone comune. (il presentatore indica l'animaletto sul tavolo, che sbuffa infastidito) In natura non esiste, essendo in realtà originato per generazione spontanea di idee spesso un po' confuse, istinti repressi e furie virtualmente assassine. Se ben allevato, un Clone comune può crescere rapidamente sia nel punteggio che nell'aggressività, arrivando rapidamente al primo cambio di colore. (sullo schermo alle spalle del presentatore appare una diapositiva di un clone dal folto pelo verde. Il clone bianco sul tavolo emette un gemito, invidioso) In casi eccezionali si sono visti in cattività Cloni che hanno raggiunto colorazioni più prestigiose, ma è cosa ben rara. (sullo schermo passano rapidamente diapositive di cloni blu e rossi, che causano una serie di grugniti irritati del giovane clone bianco) Sempre in rari casi, più dovuti all'incuria del suo proprietario che ai custodi latitanti, il povero Clone può perdere il pallino e degradare in uno stato psicologico negativo e depresso. In questo caso, normalmente il Clone comune diventa ancora più aggressivo e ...

Elogio della pirateria. Dal Corsaro Nero agli hacker, dieci storie di ribellioni creative (Carlo Gubitosa) 09/10/2005

La mentalità Hacker anche al di la dei computer

Elogio della pirateria. Dal Corsaro Nero agli hacker, dieci storie di ribellioni creative (Carlo Gubitosa) Il libro 'Elogio della pirateria' è stato una lettura per certi versi sorprendente. Già dal sottotitolo (manifesto di ribellione creativa) sembra evidente dove l'autore voglia andare a parare. Pensavo di trovarmi davanti il solito manifesto pseudo anarchico sulla libera condivisione del sapere, usata come scusa per pirateggiare qualche CD musicale e film appena usciti nelle sale. Uno dei tanti libretti moralisti che tentano di giustificare una certa diffusa carenza di morale, per come la vedo io :). Invece... non è esattamente quel genere di libro. Tratta anche di diritto d'autore e pirateria audio-video, ma non si limita a questo. Ed è proprio negli altri argomenti trattati che ho trovato gli elementi più interessanti. Il libro vanta una introduzione di Paolo Attivissimo, un divulgatore informatico molto competente che già conoscevo ed apprezzo. E' anche grazie a questo che mi sono deciso a leggere l'opera. La suddivisione in capitoli tematici rende la lettura più comoda ed aiuta a focalizzare l'interesse del lettore sui singoli aspetti di una lotta che è molto più ampia di quanto sembri a prima vista... quella tra il concetto di libera distribuzione e quello della tutela del diritto di sfruttamento commerciale. Il libro presenta 10 capitoli, ognuno dedicato ad una 'tesi di etica hacker'. In breve, vengono spiegate le posizioni di chi si oppone al predominio del profitto e della gestione di brevetti e diritti di sfruttamento rispetto al bene comune nei vari ...

Alice Adsl Telecom Italia 01/10/2005

seguendo Alice nell'internet delle meraviglie

Alice Adsl Telecom Italia Questa opinione nasce come una (lunga) cronistoria della mia avventura con Alice 'nel paese delle meraviglie'. In questo momento (16 aprile 2004) non so ancora come finirà, se sarà commedia, farsa o tragedia, ne se ci sarà o meno un lieto fine. Lo scopriremo insieme, momento per momento :). --- Aggionamento --- Nota: in fondo aggiungo l'aggiornamento sulla prima bolletta :). A seguire altri aggiornamenti sul servizio ed i vari upgrade di banda. - Inizia l'avventura 16 aprile - inoltro l'ordine via internet Conscio dei pericoli di ordinare Alice in un negozio Punto187 (ritrovarmi ogni genere di servizio aggiuntivo attivato, a mia insaputa, come l'ultima volta con Teleconomy24) o via telefono (finire nelle mani di un solerte operatore che probabilmente si comporterà come il Punto187 di prima), scelgo il danno minore e rischio con la richiesta via internet. Niente intermediari, che è meglio :). Mi collego a www.aliceadsl.it e seguo la procedura proposta. Verificata la copertura del mio numero, parto con l'acquisto vero e proprio. I tempi di caricamento lunghissimi ed inquietanti attese per le varie parti della transazione mi fanno pensare di aver fatto una pessima scelta, ma alla fine ce la faccio. L'ordine parte ed è confermato anche via e-mail. Ho richiesto l'ADSL flat da 640 kb al prezzo di poco meno di 40 Euro al mese, con modem Ethernet in comodato d'uso. Oltre al canone non c'è alcun altra spesa, sia per il traffico che per l'attivazione. Unica ...

Galata - Museo del Mare, Genova 27/09/2005

Lasciatevi cullare dal canto delle Sirene...

Galata - Museo del Mare, Genova A volte ci vuole fortuna, anche coi musei. Eravamo a Genova per altri motivi e per puro caso abbiamo scoperto Galata, il museo del mare del porto antico di Genova. Una pubblicità sulla sopraelevata del lungomare, poi un’altra all’interno dell’acquario, quindi la vista dell’insegna poco lontano dal bar nel quale ci eravamo fermati a mangiare... non potevamo proprio ignorare tanti segni del destino ;). Non sapevamo cosa aspettarci ed il palazzone tutto vetri non prometteva molto bene. Non mi piacciono i musei troppo moderni, in effetti, soprattutto quanto puntano su slogan quali ‘il museo del mare più grande del Mediterraneo’. Dopo un po’ di difficoltà troviamo l’entrata e ci tuffiamo in una atmosfera sorprendente. Già dalla biglietteria è chiaro che il palazzo è tutto fuorché moderno. La ragazza al banco ci consegna i biglietti, un depliant e due fogli fotocopiati, che apprezzerò solo all’uscita... non mi piace usare le guide, mi rovinano l’atmosfera :). Il palazzo, dicevamo. Si tratta del più antico palazzo dell’arsenale di Genova, dotato di stanze enormi ed oltre 10.000 mq di superficie espositiva. Quattro piani con terrazza panoramica ristrutturati e curiosamente inglobati in una struttura di vetro squadrata. Non so perché sia stata fatta questa scelta, ma l’ho trovata affascinante. Uno scrigno di modernità semitrasparente che racchiude il più bel museo storico che abbia mai visitato. Il ...

18-06-02 10/09/2005

Chiuse sono le porte, il vapore si disperde.

18-06-02 Eccomi qui, seduto ad una scrivania aliena a battere sui tasti scombinati di una macchina per scrivere elettronica Olivetti d'annata. Alle mie spalle, una segreteria telefonica dalla voce maschile appena un po' metallica scandisce ripetutamente giorno ed orario. E' posata per terra, tristemente. Deve essere saltata dopo il temporale di qualche giorno fa, probabilmente. Non invidio chi se l'è sorbita dal piano di sopra per quasi una settimana :). Tra breve la farò tacere, in qualche modo. Forse con le buone, se è fortunata. E' posata per terra perché più di metà dei mobili sono già ad ammuffire in qualche deposito di vecchi ciarpami... e ciò che resta li seguirà a breve. Tutto finisce, anche la vita di un onesto e distinto ufficio che si avvicina alla trentina. Avrei tanto da raccontare di questo posto. Ho scritto che la scrivania è aliena, ma non è così per il resto. E' qui che ho mosso i miei primi passi nel mondo del lavoro, qualche anno fa. Battevo a macchina, registravo documenti ed occasionalmente rispondevo al telefono, con occasionali uscite con un tecnico per imparare il mestiere. Per inciso, il mestiere non è quello che faccio ora, ma questa è un'altra storia... i casi della vita. Fa un po' male tornarci ora e vederlo così malridotto. Mi fa sentire sulle ossa tutti gli anni che ho ed anche qualcuno in più. Sulla destra vedo le mensole un po' sghembe che avevo montato io, ormai più di dieci anni fa. L'impianto elettrico e telefonico passa per cavi ...

Apple iBook G4 04/09/2005

Fascino e perplessità al primo approccio

Apple iBook G4 Tra i tanti 'ospiti elettronici' che passano da casa in qualità di pazienti da esaminare, posso dire di aver visto un po' di tutto. Purtroppo, mai un Apple. Soprattutto per la scarsa diffusione, ma anche perché quelle due o tre volte che mi hanno proposto di metterci le mani mi sono sempre tirato indietro... se non sono capace di fare una cosa, in genere lo dico chiaro e tondo. Questa volta però mi è capitato in casa un iBook G4 della penultima serie, quello ancora con OSX Panther e... ho deciso di provarci :). Avvertenza: temo che l'opinione verrà pazzescamente lunga. Vedete un po' voi se affrontarla o no :). Dopo aver configurato quello che non funzionava (la connessione ad una ADSL a consumo che non aveva i driver del modem USB per OSX) ho cominciato a giocherellare con la macchina, dato che non avevo fretta di restituirla. Questa opinione è il risultato di tre giorni di test intensivi e curiosità :). - Presentazione tecnica da manuale Dati tecnici: Processore PowerPC G4 a 1,33 GHz. 256 MB di Ram DDR con un alloggiamento disponibile per eventuali espansioni. Disco da 60 GB ATA 100 da 4200 giri, partizionato con un file system Journaled HFS+. Unità ottica combo lettore DVD e masterizzatoreCD-RW senza cassetto di caricamento. Scheda video ATI Radon 9200 con 32 MB di RAM dedicata che pilota uno schermo da 14" in formato standard 4:3 (non panoramico, insomma). Scheda Airport per connessioni wireless integrata, come la scheda di rete 'cablata' ed ...

Dell OptiPlex 170L 31/08/2005

Dell: ottima scelta di PC aziendali.

Dell OptiPlex 170L Recentemente mi sono capitati tra le mani 6 nuovi Dell Optiplex 170L minitower con monitor LCD da 15 pollici... per curiosità professionale, ne ho installato uno per testarlo a fondo prima di metterli in produzione. - Dal punto di vista dell'utente La macchina si presenta piuttosto bene. Nera con inserti grigi, compatta e tutto sommato ben assemblata, non sfigura sulla scrivania e non ingombra troppo sotto di essa. Questo particolare modello è offerto in due versioni, desktop e minitower. I due case (la 'scatola' esterna del computer) sono completamente diversi, in effetti. Noi abbiamo scelto la versione minitower essenzialmente per non ingombrare troppo la scrivania dei poveri utenti, già sommersa dalla carta e dai vari pupazzetti, portafoto e amenità varie. Il sistema operativo fornito è il beneamato Windows XP Service Pack 2. Nonostante tutti i difetti, ancora non riusciamo ad evitare questo genere di afflizione informatica. Il monitor fornito (modello Dell E153 FP) è piuttosto stabile (nel senso che ribaltarlo non è così semplice) ed è molto luminoso. E' possibile regolarlo solo in inclinazione, purtroppo non in altezza. Tutto sommato direi che si tratta di un monitor nella media, senza particolari limiti. La migliore risoluzione di lavoro è 1024x768 a 60Hz ma è utilizzabile con un fastidio minimo anche a 800x600, che per molti lavoratori è il massimo raggiungibile per un monitor così piccolo. La tastiera (USB) è un po' particolare, a livello di ...

Magicland. Storie di fate, principi e folletti dei maestri della Fantasy (AA.VV.) 24/08/2005

10 imperdibili fiabe moderne di grandi autori

Magicland. Storie di fate, principi e folletti dei maestri della Fantasy (AA.VV.) Per me c'è qualcosa di speciale in una raccolta di racconti, soprattutto se sono opere fantasy di autori di grande fama. E' un po' come ordinare gli affettati della casa al ristorante e vedersi servire ogni genere di gustosi assaggi di diverse golosità. Tutte buone, alcune persino sorprendenti... ma soprattutto diverse ed interessanti per gli intensi sapori e l'aspetto appetitoso. E la cosa migliore è che, essendo assaggi, si possono provare ed apprezzare tutte senza saziarsi. Magicland ha come sottotitolo 'Storie di fate, principi e folletti dei maestri della Fantasy'. E' una raccolta di dieci racconti edita da Interno Giallo - Mondadori nel 1993. Al momento è fuori catalogo, ma gli appassionati di fantasy lo conoscono bene. Si può reperire a fatica nei negozietti o nelle fiere dell'usato, per lo più. E' rilegato con cura e realizzato con buona carta robusta, come piace a me. Contiene anche dieci tavole a colori che riassumono artisticamente i racconti che accompagnano. Ma vediamo quali sono questi racconti e chi sono gli autori: - Il principe delizioso, di Isaac Asimov - Amici immaginari, di Terry Brooks - Gwidion e il drago, di C.J. Cherryh - La fata madrina, di Lester del Rey - Cardellino, di Susan Dexter - Compagni di viaggio, di Wayland Drew - La bambina muta, di Barbara Hambly - Il tintinnio delle campanelle, di Katherine Kurtz - L'avventura di un uomo sensato, di Anne McCaffrey - Ritratto di un eroe, di Lawrence Watt-Evans Alcuni nomi sono più ...

Artemisia. Passione estrema (Agnès Merlet, 1997) 22/08/2005

Artemisia, passione artistica e non solo.

Artemisia. Passione estrema (Agnès Merlet, 1997) Ogni tanto mi capita di trovare un po' di tempo da perdere, la sera. Non posso dedicarmi sempre al computer, un po' di rilassamento ci vuole. In questi casi recupero tra le videocassette uno dei tanti film registrati in TV e mai visti... poche sere fa è capitato a "Artemisia, passione estrema". Brevemente, la trama: Roma, primi anni del 1600. Artemisia Gentileschi è figlia di un pittore ed è dotata di un grande talento che la 'salverà' da un destino monacale. A quei tempi per una donna essere pittrice poteva significare al massimo completare di nascosto le opere del padre, o produrne sotto il nome del genitore... ma Artemisia voleva ben di più. Poter studiare la pittura coi migliori maestri, per cominciare. In questo la aiuterà l'incontro con il maestro Agostino Tassi. Ma soprattutto poter eseguire ciò che ad una donna (soprattutto nello Stato Pontificio) non era permesso, la rappresentazione schietta ed esplicita del nudo maschile. Le passioni dell'artista in questo si mescolano coi turbamenti della giovane donna. Il film è una coproduzione italo-francese del 1997. Artemisia è interpretata dalla brava (e bella, mi si permetta) Valentina Cervi, suo padre Orazio dall'ottimo Michel Serrault ed il maestro Tassi da Miki Manojlovic. Sono fondamentalmente queste tre le figure principali, anche se altre accompagnano il cammino umano ed artistico della protagonista, a partire dal suo primo modello Fulvio (Yann Trégouët). Ho visto questo film più che altro per interesse ...

Cuore di Tenebra (Joseph Conrad) 18/08/2005

Tenebre dell'anima, abissi dello spirito.

Cuore di Tenebra (Joseph Conrad) Mi sono avvicinato a questo libro in modo per me inconsueto. Dovendo far passare un ora e mezzo di pausa pranzo estiva in un pittoresco paesucolo dell'hinterland senza alcuna attrattiva, mi sono convinto a recuperare un po' di letteratura in formato digitale. Digitale perché portare libri veri sarebbe stato impensabile, l'atmosfera aziendale è quello che è. Fortunatamente la tecnologia a volte aiuta davvero a migliorare la vita :). In breve avevo recuperato decine di libri elettronici di libera diffusione, per lo più voluminosi mattoni... ehm... grandi classici della letteratura italiana ed internazionale. Uno di questi volumi era proprio "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad. Non avevo mai letto alcun opera di Conrad e francamente non ero particolarmente incuriosito da questo autore, ma la brevità del racconto (meno di 180 pagine elettroniche) mi ha convinto a cimentarmi nella lettura. Brevemente, la trama. Alcune persone in barca attendono il momento propizio per risalire la corrente del Tamigi. Nulla sembra in quel luogo ed in quel momento più lontano dell'Africa e dell'idea di avventure e mistero. Se non fosse che un fiume è sempre un fiume e l'oscurità reca in se echi del passato. Marlow comincia quindi a raccontare una sua esperienza per ingannare il tempo. Il suo racconto ci conduce lungo un fiume dell'Africa, in cerca di Avorio e di un misterioso personaggio carismatico di nome Kurtz. Illusioni e delusioni si alternano a pericoli e sotterfugi in questo ...

Con la T 14/08/2005

L'ultimo viaggio del Toti

Con la  T Il suo nome è Toti. Enrico Toti. E' in pensione, ma porta ancora il suo numero... non 007, ma 506. S-506, per la precisione. Non è cosa da ogni giorno vedersi davanti un sottomarino da oltre 40 metri parcheggiato davanti al palazzone dell'INPS di via Toffetti, in una anonima periferia milanese che forse non avrebbe mai pensato di attirare tanta folla in una serata d'agosto. Ovviamente io c'ero, altrimenti non potrei scrivere questa opinione... ma non ero solo. Con me c'erano parecchie migliaia di milanesi ed alcuni milioni di zanzare. C'erano anche il Sindaco, il Capo di Stato Maggiore della Marina ed il Presidente del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci, presso cui troverà pace e riposo il sottomarino Toti, ormai pensionato. Sembrava spaesato, il bestione da 400 tonnellate. Anche senza torre (o vela, che dir si voglia) arrivava in altezza al secondo piano abbondante delle case vicine. Visto dal vivo è impressionante. Grosso ma tutto sommato aggraziato. E' stato emozionante il tocco della bandiera della Marina militare fissata a prua, ma in generale ad emozionare è l'oggetto in se. A questo punto urge una breve presentazione. Chi è l'Enrico Toti, unità 506? Dopo la seconda guerra mondiale gli alleati ci impedirono la costituzione di una flotta di sottomarini. C'era poco da biasimarli, come nazione sconfitta un po' ce lo meritavamo di stare in castigo. In seguito, la presenza sempre più sgradita dei sottomarini Sovietici provenienti dal Mar ...

Super Flower Red Vigor Alimentatore P4 420w 3 Ventole 13/08/2005

Pacchiano, ma sotto l'apparenza c'è qualità.

Super Flower Red Vigor Alimentatore P4 420w 3 Ventole Apparentemente sembra esserci poco da dire su un alimentatore. In realtà l'alimentatore è uno dei componenti più importanti di un computer e chi ama assemblarsi da solo il proprio PC deve sceglierlo molto accuratamente. Prima di parlare specificamente del Superflower Red Vigor 420W a 3 ventole vorrei presentare qualche spunto di riflessione per chi è interessato a scegliersi un alimentatore. Secondo me ci sono quattro aspetti principali da valutare per sceglierlo. - Potenza A livello di Watt, considerando che un processore relativamente moderno (sui 2.8 o 3 GHz) può richiedere tra gli 80 ed i 100 W e che una scheda video di medio/alte prestazioni anche più di 100 W, un computer 'medio' dei nostri tempi necessita almeno di 250 W di alimentazione... a stare stretti. Per sicurezza è meglio considerare i 300 W come il minimo indispensabile. Ovviamente scegliendo componenti di ultimissima generazione le richieste di energia si impennano e possono tranquillamente far consigliare 500 W. Oltre ai Watt sarebbe importante considerare l'amperaggio, ma la cosa si farebbe troppo complicata. Un buon modo per valutare empiricamente la qualità dell'alimentatore a livello di potenza è contare il numero di connettori Molex (quelli che si usano per alimentare hard disk e lettori ottici). Se ce n'è un gran numero (almeno 6)è molto probabile che il nostro alimentatore abbia una buona potenza disponibile. - Affidabilità A livello di affidabilità contano soprattutto la qualità ...

Philips Multimedia Speaker System MMS231 01/08/2005

Philips MMS231, ovvero come cambiare musica al PC.

Philips Multimedia Speaker System MMS231 Ammetto di non aver mai dato grande importanza alla parte audio del mio computer. La mia passione è la grafica, ben più che la musica. Solo ultimamente ho cominciato a notare che le vecchie casse lasciano davvero a desiderare. Distorsioni, toni stonati... prestazioni pietose esaltate soprattutto dalle occasionali visioni di DVD sul computer. Passeggiando per le corsie di un centro commerciale mi sono imbattuto in un'offerta speciale che non ho voluto rifiutare :). Lo scatolone bianco appariva invitante, soprattutto per la scritta Philips e per il cartellino del prezzo, 39 Euro e 90 centesimi. Per un sistema di marca da 24 Watt con due casse stereo compatte e subwoofer in legno non mi sembrava molto. Il modello che ho scelto è l'MMS231. L'ho comprato d'impulso, come mi capita di rado. Arrivato a casa l'ho sballato e ho dato uno sguardo al manualetto, con istruzioni anche in italiano. Non ero certo che potesse funzionare bene con la mia scheda audio integrata da quattro soldi, per cui sono stato felice di scoprire che può essere utilizzato senza problemi con qualunque scheda audio stereo. A parte una piccola incomprensione sul posizionamento di un paio di cavi, il collegamento è stato semplice. Il subwoofer si collega al computer tramite il solito cavo delle casse e alla corrente, per l'alimentazione. Al subwoofer si collegano poi le due casse, con quella di destra che ha anche una rotella per il controllo del volume ed un led blu elettrico... che bello, tra le ...
Visualizza altre opinioni Torna sopra