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dal 30/11/-0001

1859

Ultimo tango a Parigi (Dvd) 03/08/2009

malinconico, buffo e ...

Ultimo tango a Parigi (Dvd) Una giovane donna parigina inizia una sordida relazione con un uomo d’affari americano di mezza età che dal primo momento mette in chiaro che il loro rapporto clandestino sarà basato solo sul sesso. I sentimenti d’amore, di angoscia e di disperazione che erompono ovunque nel film di Bernardo Bertolucci, “Ultimo tango a Parigi”, sono così intensi, così struggenti che guardare questo film talvolta ci si può sentire imbarazzati. “Ultimo tango a Parigi” in tutto quanto riguarda l’amore, ma le sue locuzioni sono talvolta “vivaci”, talvolta sono gesti che selvaggiamente ricordano quelli dei personaggi di David Herbert Lawrence (L’amante di Lady Chatterley). Alla fine è una intensa passione sessuale che va fino a quando riesce ad esistere ma che poi frana in una spossatezza fisica ed emotiva. Il film è di base malinconico, ma è anche incredibilmente buffo specialmente quando in effetti non lo dovrebbe essere. Il film ci racconta di Paul (interpretato da Marlon Brando), un Americano di media età dall’oscuro passato. Ha vissuto a Parigi per sette anni con la moglie, la bella proprietaria di un alberghetto di basso livello. Quando inizia il film, la moglie si è appena suicidata e Paul freddamente sta organizzando un appartamento con una ragazza della quale non vuole conoscere il nome e neppure i sentimenti. L’appartamento deve servire solo per ospitarli nei pomeriggi a venire per degli incontri di sesso puro, libero e sfrenato. La partner (ed anche vittima) disposta a ...

Australia 03/08/2009

Tasmania

Australia Scoperta nel 1642 dall'esploratore olandese Abel Tasman viene chiamata dallo stesso Terra di Diemens. Solo quando diviene colonia inglese, l'isola prende il nome dal suo scopritore chiamandosi così Tasmania. La Tasmania è lo stato più piccolo dell'Australia ed ha una popolazione inferiore al mezzo milione. L'isola si formò durante l'ultima era Glaciale quando movimenti tellurici portarono questo piccolo territorio a staccarsi dal continente australiano. L'isola fu abitata dalle origini dagli aborigeni locali ma agli inizi del 1800 iniziò la loro decimazione, non certo fisica ma l'arrivo di nuovi popoli portò alla loro emarginazione e ad una naturale riduzione dovuta anche a nuove malattie fino ad allora, per loro, sconosciute. Gli Inglesi infatti trasformarono l'isola in una colonia penale trasferendovi i peggiori delinquenti allora presenti nelle carceri inglesi. Di conseguenza la popolazione fu così formata da delinquenti, dalle loro guardie, da prostitute e da qualche volontario desideroso di farsi una vita in terre lontane. E questo portò, come detto in precedenza, alla emarginazione degli indigeni. Una vacanza in Tasmania in se stessa non è costosa ma il problema è raggiungerla visto che sta ai nostri antipodi. Hobart, la capitale posta nella parte sud dell'isola sulla Storm Bay, è raggiungibile in aereo dalle maggiori città australiane od in nave da Melbourne. Vi consiglio di portare con voi qualche valigia vuota in grado di contenere i vari souvenirs che ...

Russia - Red Arrow 03/08/2009

a bordo della "Freccia R(u)ossa"

Russia - Red Arrow Per spostarsi fa due città in Russia due sono le soluzioni: l'aereo ed il treno. Decidere per l'aereo vuol dire volare con Aeroflot od una delle nuove linee aeree interne russe. Qualunque soluzione scegliate vuol dire salire su aerei antiquati, scomodi, molte delle volte sporchi. Vuol anche dire poca sicurezza, passeggeri che fumano anche in fase di decollo ed atterraggio, cibi immangiabili. E la puntualità non è certo il punto di forza di queste linee aeree. Invece viaggiare in treno significa efficienza, puntualità, convenienza oltre alle sensazioni che si possono provare percorrendo le linee che ci ricordano la Russia imperiale e zarista. Oltre ad aver sperimentato la ferrovia russa per antonomasia ovvero la Transiberiana, ho raggiunto col treno diverse altre destinazioni quali Rostov-on-Don, Minsk, Kursk, San Pietroburgo. Questi viaggi li ho fatti tutti nella notte e quindi la soluzione ideale è quella del vagone letto o della cuccetta. La cuccetta di seconda classe è senza dubbio la più economica (meno di 20 Euro sulla Mosca-San Pietroburgo) ma anche la più scomoda. Quattro lettini duri come il marmo posti in un minuscolo scompartimento dove è quasi impossibile allungare le braccia. Ogni vagone ha un'unica toilette che poco dopo la partenza diventa quasi impraticabile. La prima classe offre cabine a due letti (circa 35 Euro) ed in fondo ad ogni vagone un piccolo bagno ed una toilette ed anche questi ben presto diventano sporchi e maleodoranti. Però i letti sono ...

187 Telecom Italia 03/08/2009

un pomeriggio kafkiano

187 Telecom Italia aggiornamento: avevo sottoposto la richiesta di "conciliazione" che prevede la convocazione delle parti (Telecom ed utente) davanti ad una commissione. Ebbene dopo oltre un anno mi sono visto accreditare le cifre pagate in piu' senza mai essere convocato dalla commissione. Telecom ha preferito pagare piuttosto che andare in giudizio!!!! --------------- --------------- --------------- --------------- --------------- ------------ A fine Aprile ricevo la bolletta di Telecom e dal totale esposto mi accorgo subito che c'è qualche cosa di anormale. Infatti scorrendo l'elenco delle telefonate addebitate mi accorgo che mi sono stati conteggiati ben 387 Euro per chiamate verso un numero 166. Non solo sono certo che nessuno di noi ha fatto tali chiamate ma mi accorgo pure che ci sono diversi addebiti per chiamate fatte nello stesso minuto ovvero io avrei fatto tre chiamate di 57 secondi cadauna nello stesso minuto (e questo è ripetuto diverse volte). Chiamo allora il 187 per capire la ragione di tale addebito. In un mese (praticamente ogni giorno di Maggio) avrò fatto una trentina di chiamate ma alla fine il mio problema non viene risolto. Dai diversi colloqui con operatori 187 diversi sono emerse diverse tesi che posso riassumere in: - non possiamo darle il numero completo che lei ha chiamato per questione di privacy (come posso sapere se le telefonate le ha fatte qualcuno di noi se il numero che appare sul riepilogo è incompleto e quindi non posso fare una ...

Santa Fe 03/08/2009

un piccolo angolo di paradiso

Santa Fe Il New Mexico è uno dei pochi stati americani che veramente merita di essere visitato e con lui la città che è la sua capitale Santa Fe che gli americani chiamato “City Different”. Santa Fe, considerata la capitale statunitense più antica, fu fondata da esploratori spagnoli nel 1607. Fu parte prima del Pueblo Peoples, poi della Corona spagnola, poi del Mexico ed infine della Confederazione americana quando le fu ceduta dal governo medicano nel 1846. Girando per Santa Fe respirerete l’atmosfera che permeava i pueblos dei nativi Navajos (chi ha letto Tex Willer certamente li conosce) con le loro case in argilla a tetti piatti e piccole finestre. Ovunque andiate troverete certamente qualche cosa che attirerà la vostra attenzione. Da non mancare sono “San Miguel Mission”, considerata la più vecchia chiesa di tutti gli Stati Uniti, e “Loretto Chapel” con la sua “scala dei miracoli”. Se vorrete potrete visitare anche tanti musei di arte moderna, etnica e futuristica. US Court House, Cross of the Martyrs, Palace of Governors, Saint Francis Cathedral, Santuario de Guadalupe, Santa Fe Railroad Depot sono altri luoghi che meritano certamente una vostra sosta. Per soddisfare il vostro stomaco avrete solo l’imbarazzo della scelta: cucina, americana, cucina, messicana, cucina amero-messicana (suggerisco di assolutamente evitare i ristoranti che offrono cucina italiana che di italiano non ha nulla ed inoltre di non usare i fast-foods perché i prezzi dei ristoranti sono a ...

Pyongyang 03/08/2009

la capitale di quella del Nord

Pyongyang “Cosa pensate delle montagne del mio paese?” “Sono belle” rispondo d’istinto. “Belle? Come possono essere belle se non ci sono alberi? Con le loro sanzioni gli Americani hanno obbligato i miei compatrioti a tagliare tutti gli alberi per potersi scaldare”. Questo il breve colloquio con l’assistente di volo che si era avvicinata mentre scrutavo dall’alto, dall’oblò dell’aereo della Air Koryo, il territorio che fra poco mi avrebbe accolto. Mi ero preparato da tempo alla visita, insieme ad un cliente, di Pyongyang e della Corea del Nord. Nella mia mente avevo “caricato” immagini di una popolazione povera, fiera, robotica e vestita in modo uniforme, indurita dalla “juche”, l’ideologia nazionale che si può tradurre come “fiducia in se stessa”. Nella immaginazione popolare, questo paese segreto ed isolato, formato da una popolazione di 24 milioni di abitanti, è conosciuto principalmente per due ragioni: la minaccia nucleare e la fame che opprime la popolazione. Durante la mia visita “guidata” di 5 giorni della Democratic People’s Republic of Korea (DPRK), come i Nord Coreani preferiscono chiamare la loro nazione, ho potuto vedere una popolazione che non era solamente automa ed una società che non era né con gravi carenze né asettica. Ma quanto realmente un visitatore straniero può liberamente vedere in un paese segregato? Come può essere considerato “paradiso sulla terra” un paese che da oltre 60 anni è isolato dal resto del mondo civile? La mia visita inizia ...

Nan Luogu Xiang, Pechino 03/08/2009

per una vera Pechino

Nan Luogu Xiang, Pechino Molto spesso ho l'impressione che i Cinesi, oltre che copiare i prodotti da ogni parte del mondo, molto spesso vogliano copiare gli Americani nell'eliminazione di quanto significa "passato". E questo avviene principalmente a Pechino. Da oltre un ventennio la municipalità di Beijing (Pechino) preferisce abbattere i vecchi quartieri piuttosto che procedere alla ristrutturazione ed alla valorizzazione degli stessi. Da una edilizia caratterizzata da case a basso profilo si è passati a quella fatta solo di grattacieli ad alta densità di concentrazione. Questa opera "demolitrice" si è accentuata in occasione dei lavori per i recenti giochi olimpici. Per fortuna dallo scempio si sono salvati alcuni "hutong" perché grazie alla pressione sia degli abitanti locali che di alcuni stranieri influenti la municipalità ha deciso di dichiarare gli "hutong" superstiti area protetta. Gli "hutong" sono dei passaggi delimitati da pittoresche case con cortile, e non c'è modo migliore per assaporare l'atmosfera della vecchia Pechino che quello di gironzolare per questi "hutong". E' difficile dire quanti "hutong" ci sono a Pechino ma un vecchio detto cinese dice che "ci sono tanti "hutong" quanti sono i peli di un bufalo". Gli "hutong" risalgono alla dinastia Yuan (1271-1368) quando Kublai Khan trasferì la sua capitale a Dadu (l'attuale Pechino). Lo stile architettonico di ogni singolo "hutong" ci dice, in un certo senso, il censo dell'abitante la casa. L'entrata al cortile della casa ...

Carlsbad, NM 03/08/2009

Southern Pacific Road - 5 - Texas / New Mexico / Texas

Carlsbad, NM Superata l'ideale linea di confine fra Louisiana, raggiungo Marshall, il primo luogo abitato del Texas (oltre il confine). E' simile a molte altre cittadine che si trovano ovunque nel mondo occidentale. Nella piazza principale scorgo un interessante edificio in mattoni rossi ma proseguo in quanto sono più interessato a cercare un luogo dove mangiare (mezzogiorno è già scoccato) che visitare un luogo quasi anonimo. Ecco, poco fuori dall'abitato, il New Waskom Café, una tipica tavola calda americana. Non ci sono tavolini ma si mangia seduti ad un bancone al di là del quale lavora un pseudo cuoco. Una insalatona ed un vero hamburger (non quello del Mc's) con patatine fritte ed una Lone Star, la tipica birra texana (il tutto per 10 dollari). Riprendo il viaggio attraversando una zona collinare. La terra è rossastra ed è punteggiata da pini ed anche dai simboli che ricordano un'epoca che fu, quella dell'estrazione del petrolio. Vecchie, cigolanti pompe a pistone sono ancora in funzione anche se la quantità di petrolio estratta è limitata. Ho modo di apprendere la storia dell'estrazione del petrolio nel Texas con una sosta all'East Texas Oil Museum di Kilgore, una cittadina di poco più di diecimila abitanti. Nel museo ci sono in esposizione vecchi strumenti per la perforazione dei pozzi, pompe di estrazione ed una vecchia stazione di distribuzione di benzina. Riprendo il viaggio e tiro diritto perché ho intenzione di raggiungere Dallas prima del calar del sole. E la ...

Exodus (Dvd) 03/08/2009

massiccio, pesante, episodico, complesso, troppo lungo

Exodus (Dvd) L’allora tanto attesa circospetta versione cinematografica del romanzo “Exodus” di Leon Uris, portata a termine dal regista-produttore Otto Preminger, è risultata essere un’opera tozza, massiccia, pesante, troppo lunga, episodica, complessa, complicata e generalmente inconcludente e soprattutto romanzata, connessa alla formazione e liberazione dello Stato di Israele negli anni 1947-48. Inoltre è risultata una esposizione abbagliante ed emozionante di un’ampia varietà di reazioni da parte di individui e gruppi a spaventose sfide e, in diversi dei loro più taglienti dettagli personali, una eccellente riflessione di una esperienza che lacera il cuore. Questa è la mia prima veloce valutazione dello sforzo di Preminger di comprimere i contenuti del corposo romanzo di Uris in una pellicola della durata di 3 ore e 32 minuti. E questa mia valutazione può apparire, a prima vista, ambigua e forse anche titubante ma questo dipende dal fatto che anche lo stesso film è un lavoro ambiguo e che le decisioni, che lo avrebbero reso più coeso e drammaticamente avvincente, non sono state prese dalle due persone che avrebbero dovuto farlo: Preminger e Dalton Trumbo, che ha scritto la sceneggiatura. Ovviamente questi due maestri, in tutta sincerità, volevano abbracciare il più possibile di tutte e tre le fasi del famoso romanzo. Per prima cosa hanno voluto dirci l’importante storia del vero trasporto da parte dell’Odyssean di un carico di Ebrei europei dalla Cipro inglese alla proibita ...

Taipei 03/08/2009

"città triste"

Taipei Chiang Kai-Shek conosciuto anche come Chiang Zhongzheng conosciuto anche come Chiang JieShi nasce nel 1887 in un piccolo paese della provincia dello Zhejiang dell'impero Cinese. Mentre si trova in una scuola militare in Giappone viene convinto da suoi conterranei ad entrare nella Alleanza Rivoluzionaria (che diventerà in seguito il Kuomintang) che combatte l'imperatore cinese. L'alleanza guidata dal dottor Sun Yat-Sen ha successo e viene proclamata la Repubblica di Cina. Chiang Kai-Shek aiuta Sun Yat-Sen ad eliminare i rivali interni nell'Alleanza Rivoluzionaria e diviene il Chairman del Governo Nazionale. Al termine della seconda guerra mondiale viene nominato Presidente della Repubblica di Cina. Quando si accorge di non essere in grado di far fronte all'avanzante comunismo lascia la grande Cina e si rifugia con tutto il governo ed il tesoro nell'isola di Taiwan. Siamo nel 1950.Da questo momento al mondo ci sono due Cine: la Repubblica di Cina (ROC) fedele alleata degli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Cinese (PROC) schierata col blocco comunista. Fino alla fine della seconda guerra mondiale l'isola di Taiwan era sempre stata sotto il dominio giapponese, ora è diventata addirittura una potenza mondiale che siede in modo permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Taipei nel 1950 è una cittadina di qualche decina di migliaia di abitanti con tante case di legno sorte senza una regola ben precisa. Chiang Kai-Shek nomina Taipei capitale della ...

Armagnac Samalens V.S.O.P. 8 ans 03/08/2009

dalla Guascogna

Armagnac Samalens V.S.O.P. 8 ans L'Armagnac è la più vecchia "eau-de-vie" di vino ed è prodotta nel sud-ovest della Francia, nel cuore della Guascogna. E' ottenuto per distillazione, in un speciale alambicco, di vino bianco e viene poi fatto invecchiare per diversi anni in piccole botti di legno prima di essere imbottigliato. L'area di produzione come pure il metodo di distillazione rispondono alle regole contenute nel capitolato AOC (denominazione d'origine controllata). Si deve dire innanzi tutto che l'Armagnac è un prodotto artigianale, prodotto in piccole quantità da viticoltori e vignaioli oltre che da produttori di vino. La diversità del terreno e delle viti donano a questa eau-de-vie una personalità ricca, diversificata, derivata dalla natura e dagli uomini che la fanno. Come dicevo l'Armagnac è la più vecchia eau-de-vie francese e notizie certe della sua esistenza risalgono al XIV secolo. Però sappiamo anche che le viti furono introdotte qui da i Romani, che l'uso dell'alambicco risale agli Arabi e che l'utilizzo delle botti lo si deve ai Celti. Il nome Armagnac si dice che derivi da Herreman, un cavaliere del re Clodoveo che aveva ottenuto un feudo in Guascogna. Un documento del 1310, ritrovato in Vaticano, ci descrive le 40 virtù di questa eau-de-vie e ci dice pure che agli inizi veniva consumato per le sue virtù terapeutiche. "… è molto utile per conservare la salute e rimanere in buona forma…" "… se bevuta con moderazione aiuta a mantenere la memoria, rende l'uomo gioioso, ...

Pearl harbor (Dvd) 03/08/2009

modifica la storia

Pearl harbor (Dvd) "Pearl Harbor" è il classico esempio di film da guerra sfornato da Hollywood come veicolo per far sì che la seconda guerra mondiale risulti gloriosa, virtuosa e sexy. Mentre la seconda guerra mondiale non è stata nulla di tutto questo, lo spettatore, specialmente quello giovane, non può fare nulla per modificare tale impressione. "Pearl Harbor" è il classico film ad alto concetto di immediata memorizzazione e di facile vendita. Parte da eventi storici reali e, per attirare spettatori, aggiunge una storia d'amore. Alla fine il film che ne viene fuori è una combinazione di due generi convenzionali: di guerra e di romanticismo. In questo modo si giustifica il "combattere" e lo si mostra come moralmente giusto perché porta all'eroismo. Uno degli elementi chiave del film è la sua ampia attrazione. Usando l'attraente fisico e l'attitudine di Kate Beackinsale, combinata con le scene, girate meravigliosamente in modo realistico ed efficiente, e gli effetti speciali, è riuscito ad attrarre gli spettatori maschili. Poi, usando il bel aspetto mascolino degli attori e l'elemento "amore", ha attratto anche l'audience femminile. Se poi aggiungiamo i valori dell'amicizia ecco apparire gli spettatori più giovani. Infine gli spettatori più adulti sono stati attratti dal senso di importanza dato al cuore ed alla generosità degli uomini e delle donne, militari e civili, che hanno vissuto quel triste periodo. "Pearl Harbor" è una epica storia d'amore ambientata nei giorni quando ...

Il Falsario (Dvd) 03/08/2009

oltre la linea c'è la propria salvezza

Il Falsario (Dvd) Nel film "Il Falsario" c'è una scena nella quale un ufficiale delle SS del campo di concentramento ordina ad un prigioniero ebreo di mettersi in ginocchio prima di ucciderlo, in maniera quasi casuale, con un proiettile nella testa. Questo è un momento che sconvolge ma che è comunque famigliare con chi ha visto qualche altro film sull'Olocausto, a partire dall'epocale capolavoro di Steven Spielberg "Schindler's List". E' una della serie di immagini terrificanti che uno deve aspettarsi in un film sulla Shoah, ma alla fine è la scena di "Il Falsario" che è più "facile" vedere. Questo raccapricciante dramma, diretto in modo tirato, è considerato come uno dei più scioccanti, inquietanti esempi di vera vita e resistenza sotto l'oppressione nazista. E la potenza sconvolgente del film ha poco a che fare con l'attuale rappresentazione della brutalità e delle privazioni. Invece, con la sua inclinazione ci spinge profondamente nelle nebbie del compromesso morale circa i prigionieri ebrei che hanno accettato di collaborare con il loro persecutori nazisti. Stefan Ruzowitzky ha curato sia la sceneggiatura (adattando il libro di Adolf Burger) che la regia. In modo coraggioso va oltre le consuete scene di filo spinato e carneficina ed entra in un regno dove l'impulso di agire moralmente è sopraffatto dall'istinto di sopravvivenza. La storia inizia nella raffinata e decadente Berlino del 1936 dove un ebreo russo di grande talento, Salomon Sorowitsch (interpretato da Karl ...

United 93 (Paul Greengrass - 2006) 03/08/2009

the 4th flight

United 93 (Paul Greengrass - 2006) Apocalypse Now uscì giusto cinque anni dopo la fine della Guerra in Vietnam. Apocalypse Now è contemporaneamente un classico ed un capolavoro della cinematografia mondiale. E' una pellicola strana, surreale, dal contenuto altamente psicologico basata su di una storia "inventata" anche se ambientata in un luogo verosimile. Riguardava un conflitto avvenuto fra la fine degli anni sessanta e gli inizi dei settanta. Un conflitto nato per contrastare l'espansione del comunismo. La guerra, divisa in diverse fasi ed in molte battaglie, alla fine non si poteva considerare un singolo evento. Ora, a quasi cinque anni di distanza dal tragico evento dell'attentato alle Torri Gemelle, esce sugli schermi "United 93", il primo film fatto dopo il catastrofico disastro che ha portato oltre tremila persone alla morte ed il crollo del World Trade Centre. E' un film che tratta quelle poche ore critiche che rimarranno sempre impresse nella storia mondiale. Ed è proprio questo che rende questo film di Paul Greengrass così incredibilmente scioccante e straziante in quanto si concentra su di un solo ed indivisibile evento che è stato così breve e così tagliente ma che ha generato effetti rimbombanti. "United 93" ci racconta gli avvenimenti di quell'Undici Settembre in una maniera molto personalizzata differenziandosi così da film "catastrofici" come per esempio "Day After Tomorrow" che ci mostra tutti i luoghi dove il mondo sta per essere distrutto. Il film si concentra sugli uomini che ...

Auschwitz Campo di concentramento 03/08/2009

per non dimenticare

Auschwitz Campo di concentramento I numeri non raccontano la storia. Centinaia di persone venivano scaricate ogni giorno dai vagoni normalmente usati per trasportare merci o bestiame. Molte di loro andarono direttamente nelle camere a gas. Molte altre furono ammassate nelle nude baracche del campo dove avrebbero lavorato fino a che non fossero cadute stremate. Decine di migliaia di capsule d'oro vennero estirpate dalle mandibole delle vittime per essere poi fuse e finire nei forzieri del Terzo Reich. Diverse tonnellate di capelli furono rasate dalle loro teste per essere poi trasformate in coperte destinate ai soldati che combattevano sul fronte russo. Un milione di morti solo in questo campo. Qualcuno dice che il numero di vittime sia più alto, vicino al milione e mezzo, e forse questo non fu il campo con il numero di morti più alto. Certamente questi numeri posso tramortirci. Ho letto alcuni libri e visto qualche film ed anche qualche documentario su Auschwitz. Ho più volte cercato di creare nella mia mente la scena di "vita" di un qualunque giorno in questo campo. Magari un giorno d'inverno con un vento canaglia che arrivava direttamente dagli Urali portando nevischio sui binari della ferrovia ed insinuandolo fra le nude baracche del campo. E la notte con i potenti fari che illuminavano, dalle torri di guardia, le baracche ed il perimetro delimitato dal filo spinato ed elettrificato. Le guardie armate e le mitragliatrici poste sulle torrette. E nell'aria gelida il risuonare dei secchi ...
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