Isola di Alcatraz

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Opinione su "Isola di Alcatraz"

pubblicata 27/07/2017 | sole2017
Iscritto da : 17/05/2017
Opinioni : 44
Fiducie ricevute : 30
Su di me :
Grazie a tutti coloro che mi leggono: spero che le mie opinioni possano esservi sempre di aiuto :)
Ottimo
Vantaggi Sembra di vivere in un film...
Svantaggi Abbastanza da brivido...ma forse questo è un vantaggio :)
Eccellente
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"Alcatraz: i film esagerano sempre...questa volta però..."

Isola di Alcatraz

Isola di Alcatraz

Buongiorno a tutti :)
Oggi ho voglia di ricordare insieme a voi una delle diverse tappe del mio tour in California e vorrei farlo parlandovi di un luogo molto particolare che ho avuto la fortuna di visitare...ma come turista però :P

Accenni all'isola di Alcatraz

Alcatraz è conosciuta da tutti principalmente per l'ononimo carcere che qui vi sorge, ma prima di tutto questo luogo è semplicemente un'isola, molto piccola...ma pur sempre un'isola. La sua superficie infatti è di appena 0,085 km quadrati e sorge proprio a 2 km dalla baia di San Francisco. Il suo nome, un po' temuto, è in realtà il nome di un volatile che abitava questa piccola terra in mezzo al mare.
Alcatraz è anche spesso conosciuta con lo pseudonimo di the Rock, ossia la roccia, a ricordare l'elelemento principale di cui è costituita l'isola, infatti qui di verde non è che se ne trovi molto...

La nascita del carcere
A metà '800 gli americani misero gli occhi su quest'isola come luogo ideale per costruirci un faro...sì un semplice faro: a quell'epoca infatti molte navi attraccavano a San Francisco per la grande corsa all'oro quindi Alcatraz era perfetta per questo scopo.
Ben presto ci si rese conto che questo luogo poteva rappresentare qualcosa di più: le forze militari lo reputarono infatti un luogo ideale per poterci costruire una prigione. Così nel 1909 il faro originale venne abbattuto e i lavori di costruzione incominciarono.
Inizialmente la prigione era usata solo a scopi militari poi dal 1934 si trasformò in un carcere di massima sicurezza.
La sua vita non fu però poi tanto lunga: dopo meno di 30 anni il governo reputò che era meglio chiudere per sempre la cosiddetta the bastion (la fortezza) a causa degli elevati costi che ne derivavano: tutto infatti doveva essere trasportato da San Francisco e questo incideva tantissimo sulle casse dello Stato.

Cosa rende famoso il carcere di Alcatraz
Negli anni l'industria cinematografica ha dedicato alla prigione di Alcatraz diversi film rendendola famosa in tutto il mondo. Al di là della notorietà hollywoodiana, questa prigione viene ricordata per una serie di motivi:

1) Disciplina particolarmente severa: i detenuti che arrivavano qui era spesso personaggi piuttosto pericolosi o con alle spalle già qualche tentativo di evasione, pertanto qui si cercava di complicare ulteriorimente la loro vita: le celle erano davvero molto piccole e anguste e non ospitavano più di una persona, chi infrangeva le regole disciplinari si ritrovava a soggiornare in celle di isolamento buie e fredde, inoltre ogni tentativo di rivolta era punito anche con la morte (il refettorio era una sorta di camera a gas pronta a sprigionare veleno qualora si fosse innescata una ribellione);

2) Fuga da Alcatraz: nonostante Alcatraz veniva considerata una fortezza da cui era impossibile evadere, nella realtà vi furono diversi tentativi, alcuni anche riusciti:
- 1936: Joseph Bowers cercò di scavalcare la recinzione ma fu freddato dalle guardie;
- 1937: Ralph Roe e Theodore Cole riuscirono a passare dalle sbarre della finestra della prigione, raggiunsero il mare e grazie alla nebbia tipica di quella zona riuscirono a darsi la fuga. Non vennero mai riacciuffati...
- 1938: James Lucas, Thomas Limerick e Rufus Franklin pianificarono una fuga che però non ebbe successo: Limerick morì nella sparatoria e agli altri due venne dato l'ergastolo
- 1939: Dale Stamphill, William Martin, Arthur Barker, Rufus McCain ed Henri Young tentarono la fuga, ma senza successo in quanto, una volta raggiunti il mare, vennero rallentati da Baker che non sapeva nuotare...
- 1946: la fuga più famosa della storia di questa prigione, conosciuta anche come la battaglia di Alcatraz: Bernard Coy, Marvin Hubbard, Joe Cretzer Sam Shockley, Miran Thompson e Clarence Carnes, cercarono di darsi alla fuga ma accorgendosi che non sarebbero riusciti nell'impresa aprirono il fuoco verso le guardie. Ne derivò il caos: gli altri prigionieri approfittarono della situazione per rivoltarsi e fu necessario l'intervento di diversi corpi militari e polizia per placare la battaglia che durò due giorni e causò 5 morti, i primi 3 detenuti fautori della fuga e 2 guardie.
- 1943: 7 detenuti organizzarono un piano di evasione che venne sventato nel momento i cui stavano attraverso la baia di San Francisco: dalla sparatoria che ne seguì solo 2 si salvarono.
- 1962: questa fu l'evasione che ha ispirato Fuga da Alcatraz con Clint Eastwood: 3 detenuti riuscirono a scappare dal condotto di ventilazione e per prendere tempo misero dei fantocci sulle loro brande per confondere le guardie. La fuga pare sia stata preparata scavando dei buchi con dei semplici cucchiai durante mesi di duro lavoro. Dei tre non fu più trovata traccia e la direzione chiuse il caso dichiarando che erano sicuramente morti nelle fredde acque della baia.

- 1962: pochi mesi dopo altri due detenuti tentarono l'attraversata a nuoto: dopo essere scappati dalle sbarre della finestra della cucina raggiunsero il mare: uno di loro venne subito recuperato, l'altro riuscì a raggiungere San Francisco ma venne ritrovato in avanzato stato di ipotermia.

3) Detenuti famosi: Alcatraz è nota per aver "ospitato" detenuti passati alla storia. Tra questi i più famosi sono:
- Alphonse Capone, meglio conosciuto come Al Capone e Scarface (detenuto dal 1934 al 1939)
- George Kelly detto Machine Gun (mitragliatrice): uno dei più famosi banditi dall'era della proibizione.
- Arthur Barker detto Doc Barker, leader di una banda di criminali statunitensi
- Alvin Karpavicz: criminale alleato di Barker scontò qui una pena lunghissima, 25 anni.
- Robert Stroud detto anche Birdman (l'ornitologo) per lo studio e le scoperte che fece sui canarini, ma ovviamente è stato anche un pericoloso criminale.
- Ellsworth Johnson: criminale e affiliato del clan Genovese, la cosa nostra statunitense
- Meyer Cohen: malavitoso, evasore e brutale criminale statunitense

Esperienza personale
Quando venne deciso il viaggio in California mettemmo nella lista di cose da vedere anche l'isola di Alcatraz. Dal momento che una tappa sarebbe stata San Francisco era impossibile non farci un saltino...
Acquistammo il biglietto già dall'Italia poichè sarebbe stata alta stagione e non volevamo rimanere a bocca asciutta, così per circa 30 $ a testa ci prenotammo un posto per la traversata + la visita.
Solitamente la baia di San Francisco è coperta per la maggior parte del tempo dalla famosa nebbia che nasconde anche il Golden Gate, ma quando andai io ebbi la fortuna di trovare delle giornate super assolate, anche se un po' ventose.
Già arrivati in cima a Lombard Street rimanemmo piacevolemente sorpresi da un piccolo spettacolo: in direzione della Baia, l'isola di Alcatraz svettava con la sua imponenza.

Dal Pier 33 poi si salpa con il traghetto alla volta dell'isola e in pochi minuti vi si arriva.
La prima cosa che abbiamo notato è stata la grande scritta UNITED STATE PENITENTIARY, circondata da una scritta rossa "Indians Welcome", a ricordo dell'episodio di occupazione da parte di un gruppo di nativi americani che manifestarono pacificamente per trasformare l'isola in un centro studi di ecologia, ma non la ebbero vinta...
Sbarcando sull'isola già ci si rende conto di che razza di prigione avevano costruito: possente e massiccia!
Nel biglietto era prevista anche la consegna di cuffie per l'audio-guida e per fortuna c'era anche la lingua italiana :P
Il tour è stato davvero meraviglioso e allo stesso molto inquietante: sarà stato il luogo, sarà stato vedere con i propri occhi quelle celle così piccole, tetre, con quegli spazi angusti...per non parlare delle celle di isolamento...non ho la più pallida idea di come ci si riuscisse a stare in quegli angoli così bui e freddi!!!
L'audioguida spiegava tutto in modo dettagliato mentre si percorreva il tragitto guidato all'interno della prigione. Venivano descritti tutti gli aneddoti e i particolari della prigione, le modalità messe in atto per le evasioni e cosa ancora più da brividi è stata la simulazione delle porte delle celle che si aprono e si chiudono: nel silenzio della prigione quel rumore così profondo, pesante, che eccheggia lungo i corridoi è davvero allarmante e incredibile!!!
Gli ambienti sono tutte ben tenuti: dalla stanza in cui venivano consegnate le divise dei carcerati, alle celle in cui tutto è rimasto come allora...

Non ci crederete, ma alla fine del tour tutto il gruppo di turisti è uscito in silenzio...nessuno fiatava...secondo me siamo rimasti tutti un po' sconvolti :))))))))
La visita é stata davvero emozionante, rendendo perfettamente l'idea di cosa doveva essere la vita dentro quelle mura!
Una volta usciti dalla prigione comunque ci si riprende ammirando la bellezza della baia di San Francisco che dall'isola è davvero stupenda, poi essendoci il sole quel giorno le foto si sprecavano :)

Se mai tornassi da quelle parti penso che rifarei di nuovo questo tour...
Inutile dire che é assolutamente consigliato per chi si trova nei dintorni!

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Commenti su questa Opinione

  • Ciobin pubblicata 11/08/2017
    eccellente
  • irina89 pubblicata 07/08/2017
    Misure detentive fortemente repressive, che ebbero il potere di esacerbare ulteriormente animi già di per sé inclini al male. XL.
  • icaro56 pubblicata 03/08/2017
    eccellente
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Ciao

Su Ciao da: 16/10/2006