Italtherm City Basic 24F

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Ottimo prodotto di una nuova azienda italiana

5  05.04.2013

Vantaggi:
Circuito idraulico in ottone, semplice da usare

Svantaggi:
Nessuno al momento

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Rapporto Qualità/Prezzo

Facilità d'uso

Assistenza

Design

continua


Andrea08101972

Su di me: Scientist describes the world as it is; engineer creates what never was before. (Theodore von Karman...

Iscritto da:03.01.2013

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 35 utenti Ciao

Circa 6 mesi fa a causa di una cospicua perdita d’acqua dallo scambiatore di calore della vecchia caldaia Riello (perdita che ha rovinato anche altre parti della caldaia) ho dovuto procedere rapidamente alla sua sostituzione con una nuova di zecca. Non ho fatto alcuna ricerca di mercato, non avendone il tempo, e mi sono completamente affidato alla ditta che aveva gia’ effettuato un lavoro simile dai miei genitori con loro piena soddisfazione.

Hanno provveduto alla rottamazione di quella vecchia ed alla installazione di una caldaia di una marca che non conoscevo: la Italtherm e precisamente il modello City Basic 24F. Le motivazioni degli installatori sono state queste:”e’ un prodotto di qualita’, interamente in ottone che necessita di una bassa manutenzione”. Se questo ultimo punto corrispondera’ al vero lo vedremo negli anni ma le prime impressioni sono molto positive. Premetto che la caldaia e’ alloggiata all’esterno dell’appartamento in una nicchia ricavata nel muro e protetta da un mobiletto in alluminio anodizzato.

Osservata durante il montaggio effettivamente la struttura della caldaia non presentava componenti palesemente dozzinali o di materiale plastico ma tutto appariva ben studiato e soprattutto assemblato con cura con materiali di buona qualita’. Ma iniziamo con una breve descrizione di questa ditta.

Italtherm


La Italtherm S.r.l e’ una azienda che ha sede a Piacenza e si occupa di riscaldamento autonomo e centralizzato. La sede copre un’area di oltre 10.000 m2. Questa ditta si occupa di tutte le fasi del ciclo produttivo: sviluppo del prodotto, fabbricazione, logistica e commercializzazione. La Italtherm ha anche depositato diversi brevetti legati alla innovazione industriale ed in particolare alcune soluzioni inerenti a sistemi innovativi ad elevata efficienza energetica.

La sua gamma di prodotti e’ piuttosto ampia:
- Caldaie a combustione tradizionali ed a condensazione
- Gestione di impianti di riscaldamento a bassa temperatura
- Sistemi completi per solare termico
- Moduli ed accessori per gli impianti centralizzati

Per quello che riguarda le certificazioni i suoi prodotti sono omologati da Kiwa Italia S.p.a. primario Ente Certificatore Europeo per garantire la conformita’ con le normative europee del settore. Ai test dell’ente si affiancano quelli svolti nei laboratori della stessa Italtherm per conseguire ed apporre il marchio CE. Attualmente questa azienda ha certificato i suoi prodotti in 32 paesi europei oltre che in Cina.

Introduzione


La caldaia e’ sostanzialmente un apprecchio che trasferisce il calore prodotto dalla combustione (come quella del gas metano) ad un fluido detto termovettore, ad esempio l’acqua. Le caldaie, a differenza dei generatori di vapore, non determinano un cambiamento dello stato fisico del fluido: l’acqua nella caldaia non bolle e quindi non si trasforma in vapore.

Una caldaia e’ caratterizzata da alcuni parametri, di seguito elenco i principali:
- Alimentazione: il tipo di combustibile che alimenta la caldaia
- Potenza al focolare (Pf): potere calorico del combustibile impiegato moltiplicato per la sua portata. Si misura in Kw.
- Potenza termica convenzionale (Pc): e’ la Pf diminuita della potenza termica che si perde al camino (in Kw).
- Potenza termica utile (Pn): e’ la quantita’ di calore trasferita nell’unita’ di tempo al fluido termovettore (in Kw).
- Rendimento termico utile: e’ il rapporto Pn/Pf
- Pressione massima di esercizio: e’ la pressione massima a cui puo’ funzionare la caldaia. Si misura in bar.
- Temperatura massima di esercizio: temepratura massima del fluido termovettore (inferiore alla temperatura di ebollizione).

Per il riscaldamento autonomo degli appartamenti le potenze delle caldaie
Fotografie per Italtherm City Basic 24F
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Italtherm City Basic 24F
utilizzate non raggiungono i 35Kw se parliamo di caldaie a muro (infatti sotto questa potenza la normativa non prevede la loro installazione in un locale dedicato). Per il riscaldamento centralizzato si usano, invece, quelle che vengono comunemente chiamate caldaie a basamento.

CALDAIE A GAS PER USO CIVILE A MURO
Riferendoci alle caldaie a gas per uso civile a muro possiamo classificarle nel seguente modo:
- Caldaie ad aria aspirata a camera aperta o a camera stagna
- Caldaie ad aria soffiata
- Caldaie a condensazione

I componenti principali che costituiscono una caldai a muro sono:
- La camera di combustione
- Lo scambiatore di calore
- La pompa (per la circolazione dell’acqua)
- Il vaso di espansione (compensatore di pressione)
- Valvola di sicurezza

Se la caldaia e’ a tiraggio naturale la combustione avviene in una camera aperta dove l’aria fluisce dal basso garantendo la combustione, ed i fumi vengono spinti nella canna fumaria dal tiraggio naturale che si genera (come avviene in un normale camino). Se la caldaia e’ a camera stagna un apposito ventilatore forzera’ la circolazione d’aria all’interno della camera chiusa per garantire la combustione e lo scarico dei fumi. Questa soluzione evita il travaso di fumi all’esterno della caldaia e quindi all’interno dell’ambiente in cui e’ stata installata.

La caldaia murale da interno e’ caratterizzata da dimensioni compatte ed estetica piu’ curata adatta all’ambiente abitativo. Quelle da esterno, intrinsecamente sicure, sono spesso da incasso e sono dotate di termostati per proteggerle dalle gelate. Tipicamente sono in grado di funzionare fino a -10C. In entrambi i casi (interno o esterno) la produzione di acqua per i sanitari e’ nella maggioranza dei casi di tipo istantaneo. Alcuni modelli, invece, sono ad accumolo che in genere varia fra i 40 ed i 60 litri.

Le caldaie piu’ evolute oggi presenti sul mercato sono quelle a condensazione. Sono in grado di recuperare parte del calore dei gas di scarico sotto forma di vapore acqueo migliorando notevolmente il rendimento con conseguente riduzione dei consumi (la loro riduzione e' del 16-17% in media rispetto a quelle tradizionali). Normalmente la temperatura con cui i gas vengono espulsi dalla caldaia e’ di circa 110C. Nella caldaia a condensazione questi gas prima di essere espulsi sono forzati ad attraversare un secondo scambiatore dove cedono parte della loro energia termica all’acqua sfruttando un processo di condensazione del vapore. Dopo questo processo i gas di scarico vengo espulsi ad una temperatura molto piu’ bassa (40C circa). Queste caldaie sono pero’ molto piu’ costose dei modelli tradizionali e il loro rendimento varia molto con la temperatura di esercizio infatti un acqua piu’ fredda tende a favorire la condensazione ed il relativo recupero di energia termica.

Il modello City Basic 24F


La caldaia City Basic 24F puo’ essere installata all’interno oppure all’esterno in un luogo parzialmente protetto. E’ una caldaia a camera stagna. Di seguito riporto i dati tecnici:

- Certificazione CE 0694CM3400
- Categoria II2H3+
- Temperatura di funzionamento 0/+60C
- Potenza termica max 25,7Kw
- Classe NOX 2 (G20), ½ (G30)
- CO corretto 0% O2 63ppm (G20), 121ppm (G30)
- CO2 7.4% (G20), 8.8% (G30)
- Temperatura dei fumi 120C
- Portata massica fumi 50Kg/h
- Rendimento nominale 92.8%
- Rendimento al 30% Pn 90.2%
- Campo temperatura (min, max) (35C, 78C)
- Vaso espansione 8L
- Pressione precarica vano espansione 1 bar
- Minima pressione impianto 0.5 bar
- Massima pressione esercizio 3 bar
- Temperatura max 83C
- Prelievo continuo dT 25°C 13.7 l/min
- Prelievo continuto dT 30°C 11.4 l/min
- Portata acqua min 2.2 l/min
- Pressione min sanitario 0.5 bar
- Pressione max sanitario 6 bar
- Campo temperatura sanitario 30C/55C
- Tensione/Frequenza 220V-240V/50Hz
- Potenza 130W
- Grado di protezione IPX4D
- Peso 34Kg
- Dimensioni in cm (L=400 H=700 P=300)
- Pressione nominale gas 20mbar (G20), 29mbar (G30)
- Pressione in ingresso gas 17/25mbar (G20), 28/30mbar (G30)
- Numero ugelli 12
- Diametro ugelli 125 mm/100 (G20), 77 mm/100 (G30)
- Consumo max gas 2.72 m3/h (G20), 2 Kg/h (G30)
- Consumo min gas 1.05 m3/h (G20), 1.15 Kg/h (G30)

Una importante caratteristica e’ che il suo gruppo idraulico e’ realizzato completamente in ottone. Questo dovrebbe garantire un’ottima tenuta nel tempo. La gestione elettronica e’ evoluta con una scheda corredata da microprocessore per la sua gestione. Vediamo ora come questa caldaia si interfaccia con l’utente.

PANNELLO COMANDI
Il pannello frontale dei comandi, situato nella parte bassa, e’ costituito da un display a cristalli liquidi retroilluminato che si trova sulla parte sinistra del quadro. Al centro e sulla destra abbiamo due manopole una per i riscaldamenti ed una per i sanitari. Sulla parte superiore tre led. La prima spia partendo da destra e’ verde ed indica, se accesa fissa, che la caldaia e’ alimentata elettricamente. Se questa spia si mette a lampeggiare significa che la caldaia e’ alimentata ma e’ inattiva perche’ la manopola dei riscaldamenti e’ posta sullo 0. Se lampeggia a brevi impulsi significa che l’utente ha involontariamente attivato una funzione riservata ai tecnici dell’assistenza. La spia gialla riguarda il bruciatore. Si accende quando la fiamma del bruciatore e’ accesa. La spia rossa e’ la spia di allarme. Se e’ accesa o se lampeggia e’ avvenuto un blocco della caldaia.

Le due cifre sul display indicano la temperatura dell’acqua in uscita dalla caldaia. Durante la regolazione della temperatura dell’acqua del riscaldamento o dei sanitari viene visualizzato il valore impostato per un breve periodo di tempo. Nella parte inferiore del display sono presenti anche due simboli, quello del termosifone e quello di un rubinetto, che indicano quali dei due impianti e’ stato attivato. Lampeggiano quando la caldaia fornisce calore a questi impianti. La caldaia ha due modalita’ di funzionamento una invernale ed una estiva. In quella estiva l’impianto di riscaldamento e’ disabilitato.

ALTRE CARATTERISTICHE
Sul lato inferiore della caldaia abbiamo un manometro per controllare la pressione dell’impianto, un robinetto per ricaricare il circuito e ripristinare la pressione, ed un robinetto per la mandata del gas. Un aspetto importante che hanno sottolineato anche gli installatori e’ che nelle caldaie a camera stagna particolare attenzione va posta al condotto di aspirazione e scarico. Nel mio caso ho un unico condotto coassiale per i due flussi e questo va posizionato con una inclinazione orizzontale verso il basso di 2-5 gradi. Questo evita sia l’ingresso indesiderato di acqua piovana che il ritorno di fuligine all’interno della camera di combustione.

Questa caldaia e' caratterizzata da un tipo di accensione chiamata "lenta". Avviene attraverso una serie di scariche elettriche con il bruciatore alimentato con gas a pressione minima. Questa pressione aumenta gradualmente fino ad accensione avvenuta. Un apposito elettrodo rivela la presenza della fiamma ed interrompe le scariche, il processo di accensione termina con il bruciatore che viene alimentato alla pressione corrispondente alla potenza richiesta.

LA SCHEDA A MICROPROCESSORE
Come avevo gia' detto la caldaia e' dotata di una scheda a microprocessore su cui sono montati sei mircointerruttori che ne personalizzano il funzionamento. Di seguito le loro funzioni:
- SW1 OFF=metano, ON=propano o butano
- SW2 sempre OFF
- SW3 OFF=trascorrono 3 minuti dalla riaccensione del bruciatore una volta raggiunta la temperatura di esercizio, ON=ritardo escluso
- SW4 sempre OFF
- SW5 OFF=pompa in fase di riscaldamento intermittente, ON=sempre spenta (se si usano circolatori esterni)
- SW6 sempre OFF
Eventuali modifiche dei settaggi vanno fatte togliendo l'alimentazione alla caldaia. Le modifiche ai mircointerruttori non anno effetto fino a quando la caldaia e' elettricamente alimentata perche' la loro configurazione viene letta quando viene fornita l'alimentazione alla scheda. Bisogna necessariamente passare per un power-off della scheda elettronica .

BLOCCO DELLA CALDAIA
In alcune condizioni particolari la caldaia puo' bloccarsi. Questo evento viene segnalato dalla spia rossa e da un codice d'allarme sul display. Ogni codice di allarme e' accompagnato da un determinato stato della spia rossa. Questa funzione e' molto utile per capire cosa sia accaduto e come intervenire. Di seguito descrivo il significato dei codici.
- Codice 01 & spia rossa accesa: fiamma spenta o non accesa. Le cause potrebbero essere la presenza di aria nel gas, condutture del gas sporche, perdite di gas o un collegamento elettrico errato.
- Codice 02 & spia rossa accesa: caldaia surriscaldata (e' scattato il termostato di sicurezza). Le cause possono essere ricercate nel termostato guasto o nella pressione del gas fuori dai limiti.
- Codice 03 & spia rossa accesa: incorretto deflusso dei fumi. Ci sono problemi alla canna fumaria.
- Codice 05 & spia rossa intermittente: sonda di temperatura mandata impianto guasta.
- Codice 06 & spia rossa intermittente: la sonda temperatura sanitario e' guasta.
- Codice 10 & spia rossa accesa: pressione dell'impianto insufficiente.
- Codice 22 & spia rossa intermittente: dati memorizzati non coerenti. Ci sono problemi alla scheda di gestione.
- Codice 33-34 & spia rossa lampegginate: errore di cablaggio.
- Codice 35 & spia rossa e gialla accesa: fiamma parassita. E' stata rilevata la fiamma nel bruciatore quando non doveva esserci.
- Codice 39 & spia rossa accesa: sospetto congelamento. Vanno individuate e sostituite le parti danneggiate dal gelo.
- Codice 42 & spie rossa e gialla accese: errore di sistema: Indica un guasto nei dispositivi interni ho una alimentazione elettrica fuori tolleranza.
Quando la spia rossa lampeggia ad impulsi significa che la caldaia e' in una configurazione riservata all'assistenza. Se la spia rossa e quella verde contemporaneamente lampeggiano ad impulsi significa che e' stata avviata per errore una procedura riservata al tecnico della manutenzione. Sul libretto di manutenzione sono descritte le procedure da seguire per ripristinare lo stato iniziale.

Tornando all'utilizzo della caldaia l’impianto di riscaldamento nel mio caso e’ controllato da un termostato interno alla abitazione. La valutazione di quale debba essere la temperatura ottimale dell’acqua da inviare ai radiatori passa attraverso una valutazione della velocita’ con cui varia la temperatura negli ambienti riscaldati. Se la temperatura superera’ rapidamente per inerzia termica quella impostata nel termostato sara’ opportuno ridurre la temperatura dell’acqua agendo sulla caldaia. Per i sanitari invece cerco di evitare temperature troppo alte che portano solo a continue miscelazioni con acqua fredda specando acqua e gas.

Un'ultima nota prima delle conclusioni la voglio riservare alla durezza dell'acqua (contenuto di calcio e magnesio). Tutto quello che e' garantito dalla casa produttrice e' valido per una durezza dell'acqua inferiore a 25f (acqua di media durezza). Se cio' non fosse vero e' considerato "mandatory" l'utilizzo di un addolcitore d'acqua o la pulitura periodica del circuito idraulico utilizzando appositi fluidi per la rimozione del calcare.

Conclusioni


Fino ad oggi sono molto soddsfatto del funzionamento della caldaia. Dopo le impostazioni iniziali va da sola senza problemi ed anche la pressione del circuito idraulico si mantiene costante al variare della temperatura di esercizio. Questo aiuta a preservare nel tempo la tenuta di tutto l'impianto limtando gli stress meccanici. Per dare un giudizio sulla affidabilita’ ci sara’ da attendere. La caldaia precedente e’ durata 10 anni. Vedremo questa. Il prodotto e’ coperto da due anni di garanzia. Per ulteriori info:

Italtherm S.r.l
Via Giuseppe Orsi 44 – 29122 Piacenza Italia
P.IVA: 01594830331
Tel. 0523575611 – Fax 0523575600
Email info@italtherm.it

Grazie a tutti.


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mrgreg

mrgreg

29.04.2014 11:44

Eccellente descrizione.

Vic76

Vic76

28.05.2013 16:37

Impeccabile esposizione!!

dhebora

dhebora

27.04.2013 11:41

finalmente... ripassata!

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