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Uno sguardo mite sul baratro
Vantaggi indimenticabile
Svantaggi -
Dettagli
| Contenuti | |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | mediocre |
| Qualità Materiale | mediocre |
| Prezzo |
Ho letto ‘Jane Eyre’ di Charlotte Bronte, poco tempo dopo aver letto ‘Lo strano caso di Jane Eyre’ durante la lettura di questo libro infatti spesso e volentieri mi sono domandata come poteva essere effettivamente il libro di cui tanto si parlava in questo romanzo del 2002. A dir la verità ero anche emotivamente preparata in quanto avevo appena terminato di leggere ‘Emma’ di Jane Austen. Jane Austen infatti scrive in un periodo poco precedente alle sorelle Bronte. Jane Eyre è un romanzo pubblicato nel 1848, scritto da Charlotte Bronte ma pubblicato sotto lo pseudonimo maschile Currer Bell.
Non sono un esperta nel campo ma credo che Jane Eyre, possa a merito considerarsi uno dei primi romanzi di formazione femminile pubblicati. Una delle prime differenze che ho immediatamente notato rispetto a quanto avevo letto delle eroine di Jane Austen, è che incontriamo la nostra protagonista Jane Eyre da bambina.Una breve parentesi mi impone di ricordare che il libro è narrato in prima persona dalla protagonista proprio come se scrivesse un diario verso i posteri. Veniamo a conoscenza della piccola Jane mentre è ‘ospite fissa’ dalla zia, la bambina infatti ha perso entrambi i genitori ed è stata lasciata alle cure degli zii e dei cugini.
Ben presto leggiamo dei maltrattamenti a cui Jane è sottoposta specie dal cugino e dalla zia. Jane è una bambina non molto graziosa ma dotata di un carattere molto forte, è tenace nelle difficoltà anche se purtroppo troppo piccola per capire i comportamenti degli adulti. Ben presto Jane viene rinchiusa in un collegio religioso femminile dove passa la sua infanzia ed adolescenza come studente e successivamente per due anni come educatrice.
Nonostante le molte incognite che sembrano prospettarsi, Jane decide di partire e seguire quello che le dice il proprio cuore. Una volta arrivata a destinazione Jane scopre che dovrà fare da istitutrice alla giovane figlia del signor Rochester, ricco signorotto della zona.
La causa è austera ed imponente ma l’anziana governante e la bambina simpatizzano immediatamente con Jane, che sembra aver trovato in questo luogo la propria serenità. Serenità che presto viene messa a dura prova dalle attenzioni sempre più pressanti del signor Rochester e dal sentimento che Jane inizia a provare per lui.La caratteristica fondamentale di Jane è la tenacia ed avrà davvero modo di dimostrare la sua forza di carattere durante il passare delle pagine. Jane è un personaggio che rimane nella memoria del lettore proprio per questa sua forza di carattere, è un eroina che sa perfettamente di non poter puntare sulla sua avvenenza e ciò nonostante non si dà per vinta.
Rispetto alle eroine di questo periodo è differente proprio per questo, spesso e volentieri infatti le eroine ottocentesche fanno della loro bellezza un fattore su cui basarsi, forse l’unico. Jane è sicura di sé è delle proprie capacità, non si basa sul suo fascino ma sulla forza del suo carattere. Jane in questo senso è davvero diversa da qualsiasi altro personaggio di cui io abbia letto, ha il coraggio e la tenacia necessari per abbandonare tutto per inseguire un sogno o quello che le dice la coscienza.Jane ha coraggio da vendere, coraggio che spesso non si ritrova nemmeno nelle donne di oggi, ha la forza di abbandonare tutto quello che le da sicurezza proprio per inseguire quello che le detta la sua coscienza. Il coraggio di sopravvivere durante tutte le difficoltà che il destino le impone, l’audacia di fronteggiare a viso aperto eventi che davvero metterebbero in crisi chiunque, soprattutto se pensati in quel contesto storico.
Nonostante la sua forza ed il suo coraggio, Jane si muove in un contesto ancora legato alle vecchie tradizioni e credenze popolari. L’ambientazione è molto particolare soprattutto perché ha degli aspetti gotici ed un po’ oscuri. Jane si muove senza paura in un mondo dagli angoli oscuri, non vive in una landa serena come le eroine del suo tempo, Jane vive in una zona fredda e nebbiosa… Il buio ed il freddo incombono spesso nei suoi incubi ed un semplice foulard colorato può essere dettaglio di una realtà inquieta….Jane è felice nonostante intorno a se, non ci siano che dettagli di un mondo a lei totalmente sconosciuto, è indifesa in una realtà che non conosce, ma nonostante questo ha la forza di lottare e di decidere da sola del proprio destino. Jane ricorda al signor Rochester una creatura magica, e probabilmente lo è davvero,perché riesce a guardare la realtà con occhi diversi e non ha paura... Non ha mai paura, non se la prende con il destino, reagisce ad esso ed in qualche modo lo piega alla sua forza. E’ una protagonista speciale, davvero speciale.
Di eroine come Jane Eyre se ne trovano ben poche in quegli anni, ma sinceramente non ne ho trovate moltissime nemmeno in romanzi successiva. Non è perfetta come altri personaggi maschili dell’epoca, e sono proprio queste imperfezioni a renderla davvero speciale ed indimenticabile.Più di cento anni fa, questo romanzo ebbe un enorme successo,a differenza di ‘Cime tempestose’ pubblicato sempre nel 1848 dalla sorella di Charlotte, Emily Bronte. Infatti nel 1848 sotto tre diversi pseudonimi maschili vennero pubblicati i tre romanzi delle sorelle Bronte, ‘Jane Eyre’ di Charlotte, ‘Cime tempestose’ di Emily e ‘Agnes Grey’ di Anne. Il più fortunato all’epoca fu proprio ‘Jane Eyre’, perché probabilmente i lettori avevano sentito che di protagoniste del genere non ne nascono tutti i giorni.
Non conoscevo Jane Eyre prima di aver letto ‘Il caso Jane Eyre’ e probabilmente non l’avrei letto altrimenti, non lo so, la moda degli ultimi tempi impone letture di genere diverso ed una protagonista come Jane, probabilmente non riesce a trovare il contesto corretto (purtroppo).Ho letto il libro ormai da un paio di mesi, ho letto altre cose, ed ho pensato che difficilmente mi legherò ad una protagonista come mi sono legata a Jane Eyre, è un personaggio indimenticabile e credo sia proprio per questo che sia stata citata così amorevolmente in un altro libro.
Alla fine di questa mia opinione non posso che consigliarvi di leggere questo libro, il contesto è un po’ lontano dalla nostra realtà ma la protagonista davvero rende tutto quello che c’è d’imperfetto soltanto un dettaglio. Tutto di fronte alla sua tenacia rimane comunque un dettaglio, e proprio per questo che è un libro che vale davvero la pena di essere letto.
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sazzy 30/08/2009 00:23
trottola84 10/08/2009 08:56
christie 07/08/2009 20:26
Un'opinione intensa su un libro che ho letto parecchi anni fa e che mi piacque moltissimo!
Inti 06/08/2009 23:36
Ottima recensione, ciao!
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regia di Franco Zeffirelli con William Hurt; Elle MacPherson; Charlotte Gainsbourg; Anna Paquin |
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Franco Zeffirelli Charlotte Gainsbourg;Elle MacPherson;William Hurt;Anna Paquin. |
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Concordo su tutto, dopo Jane è difficile trovare di meglio! Ti lega e ti strega, questa "creatura quasi ultraterrena"...