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Opinione

per Jane Eyre (Charlotte Bronte)
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5 Stelle il coraggio di una giovane donna
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Raccomandato: Si

Vantaggi una storia d'amore fuori dal comune

Svantaggi non ne ho trovati

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Reperibilità edicola
Layout: buono
Qualità Materiale buona
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L'autore

chery

Opinione più recente dell'autore

Quando una canzone piace, la si ascolta più volte, e se un film appassiona particolarmente lo si riguarda. Così vale per i libri: si leggono infinite volte i più amati.
Ho letto Jane Eyre già diverse volte da quando mi è stato regalato 15 anni fa.
Sono rimasta colpita dal carattere, dalla grinta e dal coraggio della protagonista, soprattutto se si considera il periodo in cui la vicenda è ambientata, XIX secolo, in Inghilterra. L'autrice, Charlotte Bronte, era la sorella della ben più famosa Emily, autrice del meraviglioso "Cime Tempestose".
E' un romanzo complesso che mostra la società dell'epoca, tutto intriso di un'atmosfera gotica. Nei romanzi dell'epoca le protagoniste erano quasi sempre bellissime, piene di fascino, e la maggior parte di loro appartenevano ad una classe sociale medio-alta.
Jane è l'esatto contario: per niente bella, povera e terribilmente sfortunata.
Trama: il romanzo inizia raccontando le vicende di Jane bambina. Rimasta orfana viene ospitata da una zia che ha già dei figli. Sia la zia che i cugini sono crudeli e spietati con la bambina, non la sopportano, la umiliano in continuazione e la puniscono spesso rinchiudendola in una stanza buia. Jane sopporta, ma sa difendersi con le parole e con la sua intelligenza da queste angherie. Viene poi fatta internare in un collegio dove vigono delle regole ed una severità indescrivibili, il direttore è un vero e proprio demonio.
Jane fa amicizia con una bambina che purtroppo muore di tubercolosi. Solo un'insegnante le vuole bene e l'aiuta in tutti i modi a resistere in quell'orribile posto fino all'età di 18 anni.
Trova lavoro come istitutrice a Thorncliff, residenza del Signor Rochester. E' bellissimo il primo incontro tra i due: Jane è arrivata da poco e recandosi in paese incontra il suo padrone a cavallo; l'animale si spaventa e getta a terra Rochester, che pensa che Jane sia un essere sovrannaturale sbucato dal nulla.
Jane deve occuparsi della bambina che fu affidata a Rochester da una ex amante francese. Rochester inizia da subito ad interessarsi alla ragazza scoprendo in lei un'intelligenza e una maturità straordinarie.
Rochester viene descritto in questo modo da Jane (scrivo le esatte parole del libro): "Quest'uomo ha sopracciglia spesse, una fronte ampia e squadrata, un naso più pronunciato che armonioso, narici pronunciate, segno un temperamento collerico, una bocca, un mento e mandibole rigorose, sì, indubbiamente rigorose ed anche minacciose e un corpo atletico ma tozzo e privo di grazia". L'aspetto fisico rispecchia il carattere dell'uomo: collerico, che rasenta a volte la crudeltà, scettico, ma, soprattutto parecchio imprevedibile. Anche la sorella Emily descrive il protagonista di "Cime Tempestose" come un uomo dall'aspetto un pò rozzo. Era il prototipo dell'eroe romantico, capace di provare un amore che superava le barriere del tempo e della ragione.
Jane riesce a scalfire la dura corazza di Rochester, impara a capirlo e lentamente si innamora di lui. E' un amore infinito, puro, sublime quello che Jane prova per lui, un amore cresciuto gradatamente, a cui non importa della differenza di classe sociale. Rochester non riesce più a fare ameno di Jane, per lui è diventata come l'aria che respira e i due decidono di sposarsi.
Il matrimonio viene interrotto dal cognato di Rochester: si scopre così che l'uomo ha già una moglie, affetta da una forma di pazzia violenta, e che vive rinchiusa in una stanza di Thornfield. Si risolve anche il mistero che aleggiava sulla casa: si aveva l'impressione che ci fosse un fantasma o qualche malefica presenza; invece era una donna.
Jane è sconvolta, svuotata e nonostante riesca perdonare Rochester, decide di andarsene.
Dopo altre vicissitudini (un'eredità di un parente morto in Giamaica, la morte del cugino che la maltrattava e il rifiuto della proposta di matrimonio), il suo istinto, ma soprattutto il suo cuore la fanno tornare a Thornfield. La moglie di Rochester è morta in un incendio da lei stessa appiccato, e l'uomo e diventato cieco nel tentativo di salvarla.
Finalmente i due innamorati possono coronare il loro sogno.
Adoro il personaggio di Jane; nonostante la sfortuna, non si arrende mai, non si lascia calpestare e difende la sua dignità e la sua moralità.
Ho visto 2 film tratti dal romanzo. Il primo in bianco e nero degli anni 40', con Orson Welles e Joan Fontain (protagonista di "Rebecca la Prima moglie","Il sospetto" e altre pellicole, sorella di Olivia De Havilland), il secondo con Charlotte Gainsburg, William Hurt e la meravigliosa regia di Zeffirelli.
Mi sono piaciuti entrambi, perché sono riusciti a ricreare alla perfezione l'atmosfera del libro e per l'interpretazione che gli attori sono riusciti a dare dei protagonisti.
Leggere il libro, però e tutta un'altra cosa.
I capitoli che descrivono la vita in collegio sono molto realistici, perchè la scrittrice ha vissuto lei stessa in un collegio; era una realtà dove le più deboli erano destinate a morire per gli stenti a cui erano sottoposte.


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Pagina 1 di 2 | 1 - 5 di 9 commenti
  • deahapy 11/01/2007 15:18
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Bella op. mi è piaciuta molto

  • gategate 09/01/2007 18:20
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Non avrei detto che ci sarebbe stato il lieto fine... Questo ripaga in parte delle sofferenze (quante!) patite. L'amore vittorioso, un monito sempre attuale. Ottima lettura.

  • filgabry 28/12/2006 14:57
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    ben recensito

  • davide-priolo 18/12/2006 15:41
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • kresimir 18/12/2006 12:56
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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