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La vergogna di Ippocrate
Vantaggi fa riflettere
Svantaggi commovente
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | geniali |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Dunque, mi tocca riscrivere l'opinione per la seconda volta, perché questo splendido sito ha avuto problemi proprio al momento dell'invio della prima! Mi spiace soprattutto perché l'ispirazione non è mai la stessa. Dicevo... si fa un gran parlare dell'importanza dell'essere umano e della vita, dono inestimabile da salvaguardare e tutelare nel migliore dei modi, ma alla fin fine basta poco per scoprire che, per molti, la sola cosa veramente importante e senza la quale non vale la pena di muovere un dito sono i soldi. Anche quando ce ne sarebbero abbastanza per poter fare uno strappo alla regola. Faccio un passo indietro - tanto indietro da arrivare al IV secolo a.C. - per citare testualmente due dei tredici punti che costituiscono il famoso giuramento di Ippocrate - fondatore della scuola medica di Kos -: "giuro di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente" e "di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica". Tutti. Che parola grossa. Che impegno, caspita. Salvo eccezioni, un po' come il "per tutta la vita" degli sposi. E qui potrei concludere la mia opinione, invitandovi caldamente ad andare a vedere il film, perché tutto il resto verrebbe da sé, ma voglio aggiungere ancora qualcosa. Non credo di svelare molto scrivendo che tutto ha inizio a causa di un'assicurazione "per poveri", che non copre il costo di un intervento chirurgico assolutamente necessario per salvare la vita di un bambino. Bambino che ha la sola colpa di non avere dei genitori facoltosi e che per questo può anche morire, per quello che ce ne importa. Uso il "noi" in quanto noi tutti membri di una società che purtroppo, bisogna ammettere, ragiona così. Bambino che in compenso ha la fortuna di avere un padre coraggioso ed altruista come pochi. Mitico Denzel Washington. Colpiscono al cuore la freddezza glaciale - contrapposta alla solidarietà degli amici - di coloro che negano ogni aiuto a questa famiglia e che provano solo imbarazzo davanti al pianto disperato della madre. Imbarazzo, fastidio, disagio e nulla più, come quando si incontra qualcuno per strada che ci perseguita coi suoi discorsi e non si riesce a trovare un modo gentile per disfarsene. E tra costoro, da notare, c'è anche il chirurgo che dovrebbe prestare la sua opera: avrà giurato questo chirurgo? Avrà capito cosa stava giurando? Vergogna della sua categoria e meritevole di essere radiato all'istante. Sarà che sono troppo buona, o troppo scema - a seconda dei punti di vista -, ma io non sarei capace di arrivare a tanta spietatezza. Ed in mezzo a tanta, devastante indifferenza, la reazione del padre... e qui davvero non posso e non voglio anticipare nulla. Io non ho figli e non mi piace piangere al cinema, ma non ho potuto fare a meno di "vivere" la storia insieme al protagonista, di sperare fino all'ultimo che finisse tutto nel migliore dei modi, di chiedermi cosa avrei fatto io nella sua stessa situazione ed i lacrimoni sono venuti fuori contro ogni volontà quando lui, con una dolcezza infinita, salutando per quella che crede sarà l'ultima volta il figlio...basta così; vedere per credere. Consolatoria la conversione di chi all'inizio si era mostrato tanto crudele: forse la vita vale davvero qualcosa, sicuramente è vero che "volere è potere". Ma è anche vero che bisogna lottare per far valere i propri diritti; e che diritti sono se non vengono riconosciuti? Perché i doveri devono sempre prevalere sui diritti? Se fosse stato vivo Ippocrate, sicuramente tutto questo non sarebbe successo. Un'accusa al sistema sanitario - forse fin troppo enfatizzata, ma che importanza ha se riesce a trasmettere il messaggio intensamente? Vale più la forma o la sostanza? -, una dimostrazione di quanto grande e meraviglioso ed unico può essere l'amore e quello che si fa in suo nome, una riflessione sull'importanza della salute - di cui davvero non ci rendiamo conto fino al momento in cui manca -; tutto questo ed anche più in due ore di ospedale, "sequestrati" dal nostro stesso egoismo, mentre la pressione di un bambino scende, scende... Da vedere.
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Marathe 07/11/2002 10:03
matrivian 06/11/2002 15:29
doomer 19/10/2002 03:43
io1984 27/09/2002 20:48
ilmigliore 01/08/2002 19:36
E' un film che sicuramente vedrò.
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