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Opinione

per John Q.
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4 Stelle In lotta per il diritto alla vita del figlio
37 su 37 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi forte denuncia del sistema sanitario americano basato sulle assicurazioni private

Svantaggi molte scene sono enfatizzate oltre misura

Dettagli

Genere drammatico
Età minima per tutti
Regia buona
Attori convincenti
Sceneggiatura buona
Colonna Sonora anonima
Qualità Video (DVD): BUONA
continua

L'autore

tumtum Dal 19 ago 2000

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Molti lo hanno definito come la solita americanata ricca di colpi di scena e di situazioni paradossali, e a guardare le anteprime cinematografiche era proprio questa l’impressione che ne traspariva. Diretto da Nick Cassavetes il messaggio di fondo del film è la forte denuncia sociale di un sistema sanitario basato sulle assicurazioni private che non garantisce il diritto sacro ed inviolabile alla vita umana. Protagonista è John Q. Archibald, un uomo comune, quotidianamente alle prese con problemi di bollette da pagare, scadenze di mutui ed una famiglia da portare avanti. Nonostante le difficoltà John cerca di far fronte alle diverse esigenze grazie anche all’aiuto della moglie Denise e del figlio Michael che sono la parte più bella del suo mondo. La situazione diventa insostenibile solo quando si scopre che il piccolo Michael è affetto da una grave malattia al cuore e per salvarlo si rende necessario un trapianto. John Q. crede di poter risolvere il tutto grazie alla sua assicurazione sanitaria, che dovrebbe coprire tutte le spese di degenza, ma ben presto scopre che la sua condizione di lavoratore part-time ha influito, senza che a lui neppure fosse comunicato, sulla sua attuale posizione assistenziale. In tal modo viene a scoprire che la sua assicurazione è cambiata, è stata declassata ad una più economica che non copre questi tipi di interventi particolarmente costosi. Non avendo l’ingente somma di denaro per pagare le spese mediche necessarie al figlio, John Q., in preda alla disperazione, che colpirebbe qualsiasi padre nelle medesime condizioni, decide di prendere in ostaggio il reparto del pronto soccorso dell’ospedale dove è ricoverato il figlio. La sua battaglia è in nome del diritto alla vita di suo figlio, e la sua unica pretesa è quella che il nome del piccolo Michael venga inserito nella lista dei pazienti in attesa di trapianto. La sua ostinazione e caparbietà risulteranno alla fine decisivi, ed il coraggio dimostrato saranno presi come esempio da molte altre persone che si trovano nella medesima condizione. Il film è senza ombra di dubbio piacevole, anche se a mio avviso alcune scene potevano essere meno eclatanti. Mi riferisco in particolare alla sequenza in cui John Q. si trova barricato all’interno dell’ospedale, ed un poliziotto, che nel frattempo si era riuscito ad infiltrare nel tentativo di liberare gli ostaggi, sbaglia la mira da pochi metri. E pensare che M. Gibson nel fomosissimo “Arma Letale” riusciva a colpire il bersaglio a 2 km di distanza calcolando persino l’angolazione del vento. Queste scene potevano essere meno enfatizzate sicuramente, anche perchè lo scopo del film era quello di denuncia sociale nei confronti di un sistema sanitario lesivo dei più elementari diritti di ogni persona. Sotto tale aspetto il film merita sicuramente di essere visto, in quanto vengono svelati molti retroscena che permettono ad alcune assicurazioni di far risparmiare i propri clienti (che brutta parole da usare quando si parla di sanità !) sui costi annuali, ma che in effetti garantiscono ben poco, anche grazie alla complicità di medici disonesti che pur di risparmiare sui costi di gestione non effettuano alcun esame, limitandosi solo a certificare lo stato di salute del paziente. Buona l’interpretazione degli attori principali, in particolare, Denzel Wasghington è credibile e convince nella sua parte, come lo stesso avviene per Robert Duvall.
Un film da vedere, nonostante le numerose scene particolarmente montate, ma che ha l’indiscusso merito di riportare alla ribalta un problema, quello della sanità privata, che spesso non è rispettosa dei diritti degli uomini in quanto tali.

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Commenti

Avete domande riguardo John Q.? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 37 commenti
  • Dofina 20/03/2003 11:12
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Ho appena visto il film e trovo la tua opinione molto interessante. Delf

  • doomer 19/10/2002 03:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • delfinabizantina 25/06/2002 17:12
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • elzia 25/06/2002 08:49
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    deve essere bello! e poi Denzel.....

  • Pasquale977-2 19/06/2002 02:29
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 37 commenti

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