Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Vantaggi MIgliora il corpo e lo spirito!
Svantaggi Nessuno
Dettagli
| Prezzo: | |
|---|---|
| Qualità | molto buona |
| Resa | buona |
| Comodità | buona |
Ciao a tutti.
Sono sempre stata una persona molto affascinata dalle culture e dalle religioni orientali. Dopo una scelta accurata sulla scuola e sul/la maestro/a decisi di praticare per alcuni anni lo yoga.
Col tempo mi accorsi che oltre alla meditazione avevo bisogno di qualcosa di più attivo fisicamente, ma che al tempo stesso avesse a che fare con lacrescita spirituale interiore. Così decisi di iscrivermi ad un corso di Kendo, disciplina che accomuna crescita spirituale e esercizio fisico.
Capii subito che il Kendo aveva qualcosa di diverso dalle altre arti marziali…, qualcosa in più……(nulla da togliere alle altre…. tutte hanno qualcosa di molto particolare da insegnare)…ma qui per esempio vi è ancora il rituale del saluto, la meditazione sia prima che dopo ogni allenamento…
Anche se ora non pratico più, per varie ragioni che non sto qui ad elencare, mi è rimasta nel cuore e nell'animo, quindi non posso che cercar di far conoscere a quanti più possibili questa arte così unica basata su tradizioni millenarie proprie della cultura giapponese, ma non per questo impossibili da imparare per noi occidentali.
IL Kendo : l'arte marziale per eccellenza. Tradotto letteralmente significa VIA (DO) della SPADA (KEN). E' la scherma tradizionale del Samurai.
Secondo la definizione data della Federazione Giapponese, lo scopo del Kendō è : disciplinare il carattere umano, attraverso l'applicazione dei principi della Katana (spada giapponese).
il Kendo non bisogna vederlo come una tecnica di combattimento, ma come un percorso di crescita personale; uno dei principi che applica il Kendoka (colui che pratica il Kendo) è l'esser grato al compagno che lo colpisce perché gli mostra i propri punti deboli.
Il Kendo è sottoposto ai 3 imperativi: Gerarchia, Disciplina, Efficacia.
Il Kendo si pratica indossando il Keikogi e l'Hakama -. Il Keikogi è una giacca di cotone rinforzato più o meno pesante, normalmente di colore blu, ma a volte può anche essere bianco o nero. Questo capo, oltre ad assorbire il sudore, serve da protezione contro gli eventuali colpi, dev'essere ampio per consentire la massima libertà di movimento sulle spalle, mentre l'hakama è un'ampia gonna pantalone, quando la si indossa si deve cerca far in modo che le pieghe cadano giù bene e non ci siano ulteriori stopicciature dovute alla noncuranza del capo.
Il primo pezzo di armatura che si indossa è il tarè, cioè la protezione per la vita e i fianchi. E' formato da diversi strati di cotone pesante sempre blu che lo rendono rigido e adatto come protezione.
Il pezzo successivo è il Do, che è una protezione per il petto. Le migliori sono fatte con strisce verticali di bambù, legate insieme e coperte da un cuoio duro, in modo da tenerle ferme renderle compatte. Sopra queste c'è una specie di pettorina in pelle che fa da protezione per il petto e serve da sostegno per il bambù. E' poi ricoperto con molti strati di lacca, in modo da renderlo particolarmente lucido.
Il Men è la protezione per il viso, la gola e le spalle, è formato da una maschera fatta a forma di griglia di ferro sul viso, cotone e cuoio per la protezione della gola della testa e delle spalle.
Il saluto ha grandissima importanza nel Kendo. L'etichetta è un aspetto fondamentale delle Arti Marziali e fin dal saluto si può capire il grado di preparazione di un praticante. Va quindi considerato con la stessa attenzione che si presta allo studio delle tecniche.
Il grande rispetto per il proprio Sensei (Maestro), la particolare cura con cui si maneggiano lo shinai e il proprio bogu (armatura), l'umiltà del comportamento nel dojo, sono cose che debbono essere assimilate dal praticante in maniera intuitiva, deve diventare quasi una cosa inconscia.
Il mio maestro mi ha sempre insegnato a usare lo shinai come se fosse il prolungamento del ns braccio. Non bisogna usarlo come se fosse un semplice bastone, ma come una spada perché la forza sta nella lama, non nelle braccia. E' la punta che va al bersaglio, non le braccia; quasi che fosse lei che ti porta in avanti.
Il colpo perché sia dato bene e in una gara sia valido, dev'essere dato secondo i tre elementi del ki ken tai ichi: spirito, spada e corpo deve essere un tutt'uno nel colpo.Nel kendo, oltre all'abituale attività quasi quotidiana in palestra o in altri vari raduni tra gruppi o tra altra palestre, esistono due forme molto particolari di allenamento. Denominate Kangeiko (l'allenamento invernale) e lo Shochu-geiko (l'allenamento estivo)
Il Kangeiko l'ho fatto anche io per alcuni anni, è un allenamento che dura 2 giorni, normalmente un week end, lo si fa nel periodo più freddo dell'anno, al mattino molto presto e soprattutto all'aperto sulla neve…, si, proprio sulla neve a piedi scalzi, infatti non è che in questa occasione ci si vesta di più, no, si rimane vestiti come se fossimo nel dojo, quindi solo con l'hakama e il Keikogi e logicamente senza scarpe…avete capito bene. Si tratta di correre nella neve a piedi nudi e successivamente ci si mette anche l'armatura per l'allenamento vero e proprio. Il tutto dura circa 4 ore. Ricordo che mi stavano per scendere le lacrime tanto il freddo era pungente e insopportabile, poi mi sono detta: "Qui siamo in tanti e ce la fanno tutti, quindi perché non ci posso riuscire io"…a volte mi veniva in mente una famosa frase che diceva: "La volontà è qualche cosa di invisibile, che diventa visibile nell'azione che compie il corpo"…
L'IDEA DEL kendo è : disciplinare il carattere attraverso l'applicazione dei principi della Katana
I propositi nella pratica del Kendo sono: plasmare la mente e il corpo, coltivare uno spirito vigoroso e, attraverso il corretto e rigido allenamento, sforzare di migliorarsi nell'arte del Kendo, l'onore e la cortesia, lo stare insieme agli altri in sincerità e perseguire sempre il miglioramento di se stesso. Sono questi i principi fondamentali del Kendo.
Kendo è la scherma giapponese. L'aggressività è determinata dalla paura. Se si perde nel Kendo, non è il nostro corpo a soffrire, quanto il nostro ego.
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
Caspita, un'esaurientissima delucidazione sul kendo! Complimenti! Mio padre lo praticava da giovane, quindi a qualche incontro ho partecipato anch'io. Le sensazioni che mi ricordo è di estrema disciplina e con una parte influente non solo sotto il lato fisico, ma anche quello psicologico. PEccato non sia più diffuso in Italia!