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Opinione

per King Arthur
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3 Stelle LUCIUS ARTORIUS CASTUS, CHI ERA COSTUI?
58 su 58 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Un bel film, godibile e veloce. Una scenografia imponente ed un'ambientazione maestosa. Le scene di guerra

Svantaggi Una sceneggiatura leggermente zoppicante ed una regia vagamente svogliata

Dettagli

Genere fantasy
Età minima per tutti
Regia mediocre
Attori decenti
Sceneggiatura mediocre
Colonna Sonora appropriata
Qualità Video (DVD): BUONA
continua

L'autore

achernarII_la_vendetta Dal 23 ott 2001

Ma dove sono finiti tutti gli squallidi pacifisti del 2003? Dove sono adesso le loro bandiere... continua

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Le leggende, si sa, sono sempre un po’ diverse dagli accadimenti storici. Così accade che, soprattutto quando tramandate oralmente (come Iliade ed Odissea ed i Vangeli), le storie diventano vere e proprie mitologie.

Parentesi dimostrativa.
Una mia amica, che non sentivo da un po’, mi ha chiesto di salutarle Elena (la mia ex da ormai ben 3 anni). Le ho detto che l’avrei fatto senz’altro. Puntualizzando, poi, che nel frattempo si era fidanzata, peraltro con un mio amico. Ebbene, dopo un paio di giorni, mia madre m’interroga sulla questione, affermando che nel mio gruppo (sic) si dice che Elena si sia fidanzata col mio migliore amico (!). Sono bastati 3 semplici passaggi: io che ho riferito la cosa alla mia amica, lei che ne ha parlato con un’amica di mia madre, e quest’ultima che, da brava comare, è andata da mia madre a riportarle una storia decisamente sovvertita! Il tutto in 10 giorni dalla prima esternazione (la mia).

Ebbene… si vorrebbe che le gesta eroiche di pochi cavalieri non vengano travisate e rese mitologiche nel corso di ben sedici secoli? No naturalmente e – allo stesso modo – è pur chiaro che non esiste alcuna velleità o pretesa di raccontare il vero attraverso la pellicola prodotta da Jerry Bruckheimer e sceneggiata da David Franzoni, già sceneggiatore de il Gladiatore e nel quale gli errori, gli anacronismi e le inesattezze storiche si contavano a secchiate!

La “leggenda” vorrebbe Re Artù ed i suoi cavalieri della tavola rotonda, all’eterna ricerca del Santo Graal, alla corte di un regno chiamato Camelot ed alle prese con figure della mitologia medievale (come streghe – sto parlando di Morgana – maghi, cavalieri neri, draghi, giullari, ecc.).
La storia, d’altro luogo, vorrebbe Artù come valoroso condottiero romano (il cui vero nome è Lucius Artorius Castus) vissuto verso la fine dell’impero (V secolo d. C.) ed alle prese coi barbari dell’Inghilterra del Nord (Celti e Pitti) e d’oltre mare (Sassoni)… dalle incursioni dei quali difendeva i romani insediati e le popolazioni autoctone.
Il Vallo di Adriano, voluto e costruito nel II secolo, era il baluardo difensivo di questa gente. Segno anche della volontà dei romani di fermare l’espansione che durava da quasi un millennio.

Dunque la storia del film narra le gesta di questo nobile condottiero romano e dei suoi sei cavalieri (Lancillotto, Tristano, Bors, Dagonet, Galaad e Galvano) da prima contro i Pitti, capeggiati da uno sciamano (o druido), Merlino e, successivamente, deluso e tradito dai valori in cui egli stesso credeva e per i quali si era sempre battuto, tradito dalla sua stessa “madre”, Roma, decide di restare in terra d’Albione, nonostante l’affrancamento dopo 15 anni di battaglie e di combattimenti.
Combattere per un ideale è sempre nobile, ma finché questo ideale è imposto, finché è l’ideale di qualcun altro, forse non si tratta di vera gloria. Ma quando non c’è più nessun vessillo per cui combattere, quando lottare è la scelta di liberi uomini… beh,l’ideale stesso diventa un fine, piuttosto che un mero strumento. E la vera libertà sta proprio nella convinzione di stare facendo la cosa giusta.

E così, Artù si allea coi suoi vecchi nemici (i Pitti, quelli capeggiati da Merlino e dalla di lui figlia, Ginevra, una splendida amazzone combattente che s’innamora di Artù… mentre la “scappatella” con Lancillotto qui viene solo fatta intuire attraverso un gioco di sguardi e di ammiccamenti) per combattere un nuovo oppressore, i Sassoni, capeggiati da un cattivissimo che risponde al nome di Cerdic (da applausi, a mio sommesso avviso, la sua entrata in scena, col monologo sulla superiorità della propria razza e le minacce al proprio figlio che aveva osato contestarlo).

Dalla scenografia maestosa di boschi e lande nebbiose e dalle immagini dei villaggi e delle fortificazioni dell’Inghilterra innevata; dai costumi dei romani, dei romanizzati e degli autoctoni, oramai mescolati e decadenti; dal linguaggio che per la verità non si addice propriamente a dei nobili cavalieri, viene perfettamente resa l’ambientazione e la locazione storica e geografica.

Il regista di colore Antoine Fuqua sembra il solito “yes-man” al soldo di re-Mida Jerry, anche se c’è da dire che è riuscito senz’altro a far bene sia per quanto riguarda tutte le scene di battaglia (sebbene si noti lo zampino dello sceneggiatore de Il Gladiatore) sia per l’ambientazione di cui accennavo poc’anzi. Il film, che dura poco più di 2 ore, non rallenta per niente e questo è senz’altro un pregio. È ovvio anche che in un film del genere (costato 120 milioni di euro) non manchino esplosioni(!), fuoco e fiamme. Sangue (ovviamente) e l’immancabile storia d’amore.
Piuttosto sbiadita, invece, l’amicizia e la fedeltà che lega il condottiero ai suoi cavalieri (soprattutto con Lancillotto, che sembra odiare i romani e Artù fin da bambino).

Il guaio del film è che manca di ironia (a differenza della Maledizione della Prima Luna, ad esempio) e che mescola un po’ di generi tra loro (come accadeva nel Gladiatore, ma con risultati francamente un po’ più modesti).
La pellicola è comunque godibile, a tratti esaltante, ed è meno “americanata” rispetto a film simili. Non si pretende di raccontare la “vera storia” e probabilmente nemmeno “la storia”. Soltanto una delle probabili realtà. Non meno affascinante. Non meno esaltante. Forse non meno bella della leggenda che tutti conosciamo.

E pazienza se tra quindici secoli si narrerà che Elena mi ha lasciato per sposarsi a Las Vegas col mio fratello gemello!

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Pagina 1 di 12 | 1 - 5 di 59 commenti
  • christie 24/06/2007 14:21
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • bigiog 24/04/2007 10:39
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    io avevo addirittura sentito che aveva avuto un figlio!!!

  • plumeo 06/07/2005 13:38
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • AEROBICS 28/12/2004 12:17
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • MoonAndSea 26/12/2004 20:04
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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