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Vantaggi costumi, cavalli, ambientazione
Svantaggi ritmo un pò lento e mancanza di caratterizzazioni
Dettagli
| Genere | fantasy |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | ottima |
| Attori | decenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Film in costume. È questa l’epoca che ritorneranno alla ribalta? Ricordando con nostalgia Ben Hur o altri a tema biblico, con tutti i loro anacronismi ed errori del tempo, ma con il fascino di attori e registi, di trame che volevano tutti comunicare qualcosa, un importante messaggio, dare un senso al tempo speso a visionare la pellicola. Quando non esisteva solo la forma di intrattenimento, ma ad essa era legata anche quella di formazione informazione.
Negli ultimi tempi ci sono stati celebri nomi che hanno lasciato il segno in questo campo, non facendo per nulla rimpiangere i vecchi colossal: Il Gladiatore, fortunato e indovinato sotto tutti i punti di vista; il più romantico Braveheart; il romanzato e tanto discusso Troy che a molti ha fatto storcere la bocca; il pesante La Passione di Cristo; l’impareggiabile trilogia de Il signore degli anelli… aspettando quelli che sulle gesta di Alessandro Magno.Sul tema cavalleresco era un po’ che non si tornava con la macchina da presa, ricordo con piacere l’Ivanhoe, piuttosto fedele al romanzo storico di Walter Scott, un più recente Il primo cavaliere con i celebri volti di Richard Gere e Sean Connery, il ben fatto Excalibur; divertente la chiave animata della Disney con La spada nella roccia.
Costumi, storia d’amore, eroi conosciuti, mito e leggenda, scenari incantevoli… per fare un buon film c’erano tutti gli ingredienti necessari, quelli che attirano come api al miele gli spettatori nelle sale. E sono stati adoperati senza parsimonia, ma forse con qualche piccolo difetto.La nebbia avvolge la trama del film tanto che la narrazione è un po’ oscura e lenta, non macchinosa ma piuttosto scarna. Sin dall’inizio la premessa che quanto sempre creduto mito e leggenda, trova nuova luce. Una teoria affascinante vuol far risalire il leggendario Re Artù ai tempi dell’Impero romano facendo del primo cavaliere un legionario del Cesare del tempo.
Purtroppo i personaggi non hanno spessore, non sono ben caratterizzati ma presentati quasi come comparse: forti del loro fascino e del nome che portano, l’errata scelta vuole dare al pubblico un qualcosa di già noto. È ovvio che sulla bocca di tutti c’è il nome di Artù e delle sue gesta; la forza e la tenacia del (quasi) sempre fedele Lancillotto; la bellezza della futura regina Ginevra, ma la pecca è che raccontando una storia, seppur già conosciuta, bisogna sempre presentarla al meglio, non tralasciando particolari preziosi. Poi quando la storia la si vuole modificare come in questo caso, introducendo nuove tesi, più o meno valide, solo il tempo ce le confermerà, allora si tratta di un must.Lancillotto è solo un bambino che sale sul suo nero destriero e va a servire i soldati romani, lo si vede poi da adulto, tutti sappiamo che sarà una sorte di eroe ma ci viene negata la possibilità di vedere l’excursus che lo conduce a rivestire quei panni. Così come gli altri “cavalieri di Artorius” sono solo un manipolo di personaggi che a dogma ci vengono offerti come tali, e noi dobbiamo accettare. Per Artù si fa un piccolo sforzo, una sorta di eccezione che ricorre al più classico dei flash back e l’estrazione della fida spada Excalibur si colloca al tentativo di salvare la madre, prelevando dal tumulo che ospita il padre la leggendaria arma. Ma nulla di più. Merlino è solo un altro dei celebri personaggi che attraversano come le frecce scoccate dall’infallibile arco di madama Legolas Ginevra in Artù il film, lasciando colpendo il bersaglio ma non al centro di esso. Volendo si può credere alla versione presentata, magari è più accettabile prendere questo Merlino come capo stregone di una popolazione del tempo, dedite alla cultura mistica e mitologica e alla conseguente venerazione di fenomeni naturali ormai privi di qualsiasi fascino perché denudati dalla scienza. E Ginevra ci offre tutto il suo lato guerriero, mostrando uno spaccato di femminilità e non solo al momento di “sedurre” il futuro re.
Incantevoli i paesaggi britannici che fanno da cornice all’intera storia, una brughiera lussureggiante, morbida, con declivi armoniosi e improvvisi che hanno in sé il fascino della conquista. Come la silhouette della donna che si ama. Musiche in tema con i costumi, l’epoca e l’incalzare delle scene, nulla di nuovo in questo campo o di particolarmente suggestivo. Immancabili le lacrime dedicate al Boromir della situazione, che nonostante tutte le avversioni, mantiene fede all’impegno dato, alla parola promessa, al giuramento di amicizia.Per quanto riguarda Ginevra, Keira Knightley, mai nome più azzeccato, mi aveva piacevolmente colpito nella commedia inglese Sognando Beckham e anche ne La maledizione della prima luna, ma volendo spulciare nella sua filmografia troviamo anche parti in Star Wars la minaccia fantasma e The Hole. Artù Clive Owen invece, è più noto per aver ricoperto parti in serie che non in film, anche se una porticina in The Bourne Identity a fianco di Matt Demon l’ha fatta anche lui, per non contare Gosford Park.
Per rivivere le sensazioni del film, per ammirare il medesimo fascino consiglio vivamente i siti dedicati al film, in lingua originale e quello adattato alla nostra “ridotta” forma mentis http://www.buenavista.it/xkingarthur.htm http://kingarthur.movies.go.com/main.html, ricco di immagini, curiosità, filmati e descrizioni. Si scende nello specifico affrontando i vari personaggi, i cavalieri, i cattivi, i nativi, le armi. Interessante anche http://www.ioanonline.com/gallery/slideshow.php?set_albumName=album49 che offre la possibilità di una ricca carrellata di immagini prese dal film e direttamente sul set, anche s incentrata, come si può ben intuire, sull’interprete di Lancillotto.
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ZIOFRED 23/02/2006 19:04
Cara.mella 25/04/2005 15:33
davide.priolo 26/02/2005 09:59
htsoft 31/01/2005 11:47
Arcadia88 31/01/2005 11:35
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Antoine Fuqua Keira Knightley;Ray Winstone;Stellan Skarsgard;Clive Owen;Ioan Gruffudd;Stephen Dillane. |
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