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Opinione

per Konica Minolta Dimage A2
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4 Stelle Sensore con ammortizzatori...
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Raccomandato: Si

Vantaggi scatto ultraveloce

Svantaggi prezzo

Dettagli

Risoluzione
Qualità video
Autonomia
Praticità d'uso
Rapporto pezzo/qualità
Prezzo 900
Sistema operativo Windows 98
continua

L'autore

archimede3000 Dal 22 giu 2004

ASTENSIONE VOLONTARIA - CI SI VEDE (FORSE) TRA QUALCHE SETTIMANA continua

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Konica Minolta Dimage A2, come la precedente DiMAGE A1, è una fotocamera destinata all’utente medio/alto, per così dire, o anche prosumer (una via di mezzo tra consumer e professional), dotata di un eccellente funzione Anti-Shake (anti-vibrazione) che sposta il CCD per ridurre l'effetto mosso. Il CCD è da ben 8 megapixel, lo zoom ottico 7x, ed l'autofocus è di tipo 3D (tridimensionale); infine, il mirino elettronico (EVF ovvero electronic view finder) è molto più potente di quello del modello precedente, in pratica ha una risoluzione 4 volte maggiore (ed è uno dei migliori in circolazione). Insomma, un prodotto di alto profilo che permette di esprimere appieno la personalità di chi scatta. Punti di forza sono il mirino, la raffica, il sistema anti-shake e le gamme focali coperte. Il punto debole è il prezzo, visto che con 1000 € oggi è possibile comprare una reflex digitale.
Ancora una volta, essendo una opi temo lunga, vi anticipo un sommario:

1) SENSORE
2) FUNZIONE ANTISHAKE
3) SENSIBILITA' ISO
4) OBIETTIVO
5) MIRINO/MONITOR
6) AUTOFOCUS
7) ALTRE FUNZIONI LEGATE AL FOCUS
8) ESPOSIZIONE
9) FLASH
10) VIDEO
11) LSI
12) BILANCIAMENTO DEL BIANCO
13) SCATTO A RAFFICA
14) FUNZIONI AVANZATE
15) FUNZIONE 3:2
16) FORMATO FILES
17) DEC
18) MODALITA' “SCENE”
19) MODALITA' COLORE
20) MISCELLANEE

1) SENSORE
Il sensore è di tipo CCD progressivo, è dotato di 8-megapixel effettivi (8,3 totali), ha generose dimensioni da 2/3", e consente di stampare fino in formato A3 a 200 DPI. Produce immagini da 3350 X 2482 pixel.
Associato al sensore lavora il Konica Minolta CxProcess™ II, un algoritmo esclusivo che bilancia vari fattori per rendere colori brillanti fedeli alla realtà.
I colori sono riprodotti fedelmente grazie alla profondità di colore da ben 12/bit per canale (tot. 36 bit).

2) FUNZIONE ANTISHAKE
DiMAGE A2 dispone della funzione Anti-Shake, uno dei maggiori punti di forza del suo predecessore DiMAGE A1. Si tratta di un meccanismo di spostamento del CCD per minimizzare l'effetto delle vibrazioni. Insomma svolge la funzione dello stabilizzatore d’immagine. Questa funzione permette di scattare impostando bassi valori ISO, il che rende sempre più nitide le foto eliminando il pericolo del c.d. rumore (puntini di colore rosso); inoltre, grazie ad essa è possibile scattare in condizioni di scarsa luce anche senza cavalletto, ed anche a lunghezze focali spinte (zoomate). Infatti, tale funzione permette di “osare” nella posa dei tempi. Se con altre fotocamere bisogna fermarsi a 1/40 sec. di tempo, perchè andando oltre la foto viene mossa, e quindi bisogna (i) usare il cavalletto, o (ii) impostare un valore ISO maggiore, o (iii) scattare in grandangolo e con grande apertura di diaframma (ricordate che maggiore zoom utilizzate, più vi sarà possibilità di foto mosse), con la Dimage A2 il sistema antivibrazione citato permette di impostare semplicemente un tempo più lento senza preoccuparsi di altro! Sicuramente quindi tale funzione avvantaggia molto i novizi, che non ne vogliono sapere di complicati parametri e di cavalletti che nella borsetta non ci stanno!
Come funziona?
Il meccanismo di spostamento del CCD stabilizza le immagini compensando i movimenti della mano del fotografo e i moviementi del suo corpo (i movimenti dei muscoli sono ad alta frequenza, mentre il corpo vibra a bassa frequenza). Il sensore CCD è montato su un supporto movibile, una specie di ammortizzatori, che si spostano in base alle vibrazioni rilevate dai sensori di movimento della fotocamera. Gli “ammortizzatori” agiscono lungo gli assi x e y (quindi non solo i movimenti “destra/sinistra”, ma anche quelli “sopra/sotto). A differenza degli stabilizzatori ottici od elettronici, l'Anti-Shake non peggiora la qualità dell'immagine, in quanto non sottrae nulla all’immagine!. La casa promette stabilità fino a 3 tempi di scatto più lunghi che sulle fotocamere digitali senza la funzione Anti-Shake, anche se tendo a dubitare che con questa fotocamera, ad es., si possa scattare a ½ sec.

3) SENSIBILITA' ISO
Impostabile manualmente su 64, 100, 200, 400 e 800 ISO. La presenza del valore 64 ISO è importante e poco comune (almeno nelle fotocamera di pari fascia); infatti, con sensibilità così bassa vi è praticamente assenza di rumore, per cui le foto possono venire nitidissime (a patto di utilizzare focali corte e/o il cavalletto; infatti, con tale sensibilità bassa per ottenere una foto luminosa bisogna aumentare il tempo di posa [rispetto ai tempi impostabili quando si usa 100 ISO], e questo si sa che porta ad una minor nitidezza, nonostante il sistema antishake riduca notevolmente il pericolo. Per quanto riguarda il consiglio di utilizzare focali corte, è dovuto al fatto che nelle focali spinte (ovvero forti zoomate) la luminosità della foto decade, ed oltretutto si introducono effetti “mosso” in misura maggiore che alle focali corte).

4) OBIETTIVO
L'obiettivo GT Konica Minolta è un 28 - 200 mm, (zoom ottico 7X), composto da ben 16 elementi in 13 gruppi (con due elementi in vetro AD e due elementi asferici), ed ha un’apertura massima f/2.8 in grandangolo, e f/3.5 in tele. Valori notevolissimi, vista l’ampia gamma di focali coperta, e considerando quanto detto sulla funzione AntiShake. Inoltre la regolazione dello zoom è assicurata dall’eccellente ghiera manuale, che assicura un controllo totale e preciso di quanto si vuole inquadrare (infatti, ricordiamo che lo zoom serve non solo a riprendere soggetti lontani, ma anche ad escludere od includere alcuni dettagli dalla scena). E’ possibile ovviamente aggiungervi dei filtri; l’attacco relativo ha diametro 49mm.
Tale gioiello ottico è stato progettato specificatamente per la fotografia digitale, ed è apocromatico (APO) integralmente in vetro. Le aberrazioni cromatiche sono ai minimi storici.
Il vetro a dispersione anomala (AD) serve ad eliminare la distorsione e a ridurre l'aberrazione cromatica.
I tempi vanno da 30 a 1/4000s, coprendo quindi la stragrande maggioranza delle esigenze anche di fotografi più evoluti.

5) MIRINO/MONITOR
Il mirino elettronico (EVF) Super Fine è il fiore all’occhiello di tale fotocamera. Copre il 100% della scena inquadrata, è nitido e chiaro, ed è composto da ben 922,000 pixels, (il precedente ne aveva poco meno di 200,000!!!!).
Correzione Diottrie per chi porta gli occhiali da - 3.5 a +1.5 diottrie.
Il mirino è inclinabile di 90° di modo che risulta sempre agevole inquadrare la scena anche quando si è ad es. in mezzo alla folla e si deve scattare al di sopra della propria testa, o quando si vuole immortalare qualcosa a livello del suolo. In condizioni di poca luce si attiva automaticamente l'amplificazione dello stesso.
Ha dell’incredibile la possibilità di modificare il "Frame rate" (ovvero la frequenza con cui il mirino “rinnova” l’immagine, il c.d. refresh). Le modalità sono due:
30 fot/sec (modalità Alta precisione) per un controllo raffinato della messa a fuoco. Ciò permette una messa a fuoco di altissima precisione, che può tornare utile quando si sta utilizzando il fuoco manuale, oppure in modalità macro o ancora nei ritratti, dove è importante essere precisi al massimo.
60 fot/sec (Modalità Fluida) per seguire soggetti in rapido movimento. Ovviamente la maggior velocità di refresh comporta una minor risoluzione visibile, precisamente la metà. Quando si seguono soggetti in movimento, ovviamente, non serve analizzare i minimi dettagli della fuocheggiatura, anche perchè non se ne ha il tempo! Quindi è sicuramente meglio aver maggior fluidità. Provate con una fotocamera di bassa fascia a osservare nel mirino un’auto che passa a 200 Km/h...e capirete di che sto parlando.
Sempre dal mirino è possibile osservare l'istogramma delle luminosità (che vi indica quanta parte dell’immagine è scurissima, quanta parte è scura, quanta parte è chiara e così via) in tempo reale, nonchè una comoda griglia per non avere più quegli odiosi orizzonti storti! Infatti la griglia vi permette di effettuare foto sempre “dritte”, ovviamente se è questo ciò che vi proponete.
Monitor LCD: TFT da1.8" in polisilicone a basse temperature. La sua luminosità si intensifica automaticamente grazie ad un sensore che avverte se nell’ambiente vi è poca luce. Copre ovviamente il 100% del campo visivo, come il mirino EVF. E’ orientabile, a differenza del monitor della Dimage A1, da –20 a 90º. I pixel totali sono 118.000.

6) AUTOFOCUS
L'AF 3D di Konica Minolta ad 11 sensori è eccezionale. Riesce a tenere a fuoco un soggetto costantemente anche quando esso si muove lungo gli assi X, Y, e Z dell'inquadratura, quindi nello spazio tridimensionale. Si tratta della mitica messa a fuoco predittiva che rileva i movimenti nello spazio del soggetto messo a fuoco, fino a non molto tempo fa ultimo baluardo di esclusività del tradizionale. Premendo leggermente il pulsante di scatto, se è attivato il Controllo Predictive, l’autofocus prevede esattamente dove si troverà il soggetto al momento dello scatto, e sarà lì che esso metterà a fuoco. Utilissimo, ad es., per fotografare un fiore mosso dal vento, o un cane che corre verso di voi (sperando che non morda :-)). La velocità dell'AF è impressionante. E’ possibile visualizzare un‘anteprima in cui si controlla la profondità di campo, altra prerogativa da poco entrata nel digitale e prima riservata al tradizionale. Ricordo ai meno esperti che la profondità di campo è un valore che indica quanta parte davanti e dietro al soggetto principale sarà nitida e messa a fuoco. Ricordo anche che quanto più apriamo il diaframma (numerino f basso, tipo f/2.0) tanto meno avremo profondità di campo, e viceversa. Quindi se intendiamo scattare un ritratto e risaltare solo il viso, sfocando tutto ciò che sta dietro o davanti al viso stesso, ci conviene aprire il diaframma al massimo. Se intendiamo effettuare uno scatto panoramico in cui vogliamo mettere a fuoco, che so, un edificio lungo 20 metri, ci conviene impostare diaframmi molto chiusi (quindi numerino f molto grande, f/11 ad es.).
Addirittura il sistema di autofocus compensa l'intervallo di tempo che intercorre fra il rilascio del pulsante di scatto e lo scatto effettivo, in modo tale che il soggetto sia perfettamente a fuoco.

7) ALTRE FUNZIONI LEGATE AL FOCUS
DMF (Direct Manual Focus)
Anche quando si utilizza l’autofocus, e avete già messo a fuoco il soggetto tenendo premuto a metà il pulsante di scatto, Il DMF vi permette di regolare ulteriormente la messa a fuoco per esser anche più precisi della fotocamera! Ciò si ottiene ruotando la ghiera sull’obiettivo.

AF Fulltime
La messa a fuoco inizia solo 0.18 secondi dopo che toccate il sensore dell'impugnatura e il mirino EVF Super Fine. In genere, l’autofocus avviene in soli 0,2 secondi, un vero record di velocità che vi permette di scattare quasi senza pensare!

FDM (Flex Digital Magnifier)
A volte il soggetto messo a fuoco è lontano, per cui è difficile capire, soprattutto se scattate in modalità manual focus, se esso sia o meno perfettamente a fuoco. Con questa funzione potrete ingrandite una qualunque parte dell'immagine sul monitor LCD, e controllare con precisione la fuocheggiatura. L'ingrandimento arriva a 3.3x. E’ possibile “navigare” all’interno dell’immagine, per controllare una ad una tutte le parti di essa.

FFP (Flex Focus Point)
E’ la funzoine che permette di metter a fuoco in un punto “flessibile”, ovvero dove vi pare!
Quando la fotocamera è fissata su un cavalletto utilizzare il tradizionale punto centrale per mettere a fuoco risulta riduttivo, anche se vi è la possibilità di scegliere tra 5 o 7 punti (come in molte concorrenti). Con il FFP (una funzione del tutto analoga è presente sulle fotocamere Canon dotate di Flexizone), vi è un singolo sensore a croce, può essere spostato in un punto qualunque dell’inquadratura, ed in quell’esatto punto la fotocamera metterà a fuoco.

8) ESPOSIZIONE
Multi-segmento su 300 aree (la fotocamera divide la scena inquadrata in 300 aree, misura la luminosità di ognuna di esse, poi fa una “media” e imposta i vari parametri in modo tale che nulla venga sotto o sovraesposto, ovvero troppo chiaro o troppo scuro
Media con prevalenza al centro (come sopra, ma con misurazione effettuata prevalentemente al centro dell’inquadratura)
Spot (centrale o con Flex Focus Point, ovvero scegliendo un qualsiasi punto dell’immagine e regolando quindi l’esposizione in modo tale che quel punto venga ben luminoso)
Modalità esposizione: AE Programmata (con program shift), Priorità dei Tempi, Priorità dei Diaframmi, Manuale
Scene: Ritratti, Sport, Tramonto, Ritratti Notturni
Compensazione esposizione: ± 2 Ev con incrementi di 1/3, quindi alta precisione. Ovviamente è possibile il bracketing sull’esposizione, ovvero la fotocamera esegue una serie di scatti aumentando progressivamente di 1/3ev la luminosità; sarà il fotografo a scegliere quale foto/luminosità sarà la migliore.

9) FLASH
Modalità Flash: Forzato, Riduzione occhi rossi, Sincro sulla seconda tendina, Senza cavo a distanza
INCREDIBILE Compensazione flash: ± 2 EV con incrementi di 1/3, questo vuol dire che avete anche il bracketing sul flash! Ovvero che la fotocamera esegue tre scatti, aumentando in ogni scatto la potenza del flash; il fotografo, come sempre, potrà scegliere quindi tra tre foto, in ognuna delle quali la potenza del flash è diversa. Se pensate che moltissime fotocamere non hanno neppure il flash regolabile in potenza, ma emettono sempre la stessa quantità di luce, vi accorgerete di quanto sia raffinata tale funzione. Oltre che utile, ovviamente; non ditemi che non avete mai pensato, guardando una foto di compleanno, “mamma mia sembro un fantasma”; colpa dei flash la cui potenza non è regolabile, e che quindi sparano la loro luce biancastra anche sia quando si è al buio sia quando si è in una stanza poco illuminata, e capite che in queste due situazioni ben diverse sarebbero le esigenze di flash. Un piccolo trucco: se non avete il flash regolabile, potrete regolarlo...a mano! Si, a mano, nel senso che potete porre davanti al flash un pezzetto di carta grigia che attenuerà l’effetto “sbiancante” del flash. Potrete anche divertirvi a creare degli effetti luce tipo filtro, applicando davanti al flash un cartoncino trasparente rosso! Provare per credere.

10) VIDEO
I video, in linea con le sue concorrenti, hanno raggiunto risoluzioni degne di una videocamera: risoluzione 544 X 408 pixel con audio a 30 fot/sec, per un massimo di 15 min. L’audio è mono. L’antishake è sempre attivo, per cui si ottengono filmati davvero fluidi e nitidi. E’ disponibile persino la modalità “filmato notturno”. Inoltre, è possibile registrare memo vocali da 15sec. da abbinare alle immagini (per inserire un commento, un appunto, ecc.)
In dotazione è presente Video Studio 7 SE by ULEAD, col quale potrete creare anche dei DVD da vedere nel normale lettore, con dentro i vostri filmati, o anche con le vostre foto accompagnate da sottofondo musicale.

11) LSI
DiMAGE A2 dispone di un LSI , ovvero un circuito che ottimizza il bilanciamento del bianco, il contrasto, e la riproduzione del colore, riducendo effettivamente il rumore tipico delle immagini digitali. Il dispendio di energia elettrica è minimo. Si tratta di un sistema avanzato molto simile al DIGIC della Canon.

12) BILANCIAMENTO DEL BIANCO
Controllo bilanciamento del bianco: Automatico, Preimpostato (Luce Diurna, Tungsteno, Ombra, Nuvoloso, Flash, e Fluorescente) con regolazione fine a sette livelli.
Personalizzato (tre impostazioni)

13) SCATTO A RAFFICA
Scatto Ultra Veloce - UHS (Ultra High Speed) circa 7 fotogrammi al secondo, davvero impressionante, certo che però a tale velocità dovrete accontentarvi di una risoluzione molto bassa, ovvero 640x480 pixels. E’ disponibile anche una raffica più lenta, a 2.7 fot/sec, ed infine una a 1.8 fot/sec a risoluzione piena.
Può tornare utile, anche se raramente, la funzione “intervallometro”, ovvero la registrazione di scatti ad intervalli regolari impostabili su 30 s, 1 - 10 min., 15 min., 20 min., 30 min., 45 min., 60 min., per un minimo di 2 scatti ed un massimo di 240. Potrebbe esser utilizzata tale funzione, ad es., se volete seguire l’evolversi del traffico, il cammino di una lumaca, o che so io!

14) FUNZIONI AVANZATE
Bracketing esposizione: 3 fotogrammi con incrementi di 0.5 e 0.3 EV
Ammirevole il Bracketing sul contrasto e sulla saturazione del colore. Come al solito, si tratta di 3 fotogrammi in cui viene progressivamente variato un parametro; in tal caso, ad ogni scatto la fotocamera aumenta di un pò il contrasto, o la saturazione del colore.

15) FUNZIONE 3:2
Proporzione immagine del formato 35mm. Le fotocamere digitali scattano in “4:3”, ovvero se la larghezza dell’immagine è 4 cm, l’altezza della stessa è di 3cm (rapporto di 4 a 3). Ciò perchè i monitor e i TV adottano tale standard. Invece le fotocamere tradizionali a pellicola producevano immagini in cui il rapporto base/altezza era di 3 : 2. Orbene, su questa fotocamera, se siete tradizionalisti ed abituati quindi a vedere le foto in quel formato, potrete impostare la fotocamera su tale funzione 3:2. Ciò serve anche per adattarsi ai tradizionali formati di stampa, che seguono spesso il vecchio standard. Tale modalità è disponibile solo in scattando a 3,264 X 2,176 pixel.


16) FORMATO FILES
Formati file: JPEG, TIFF, Motion JPEG (MOV), RAW, WAVE
Funzione Raw + JPEG: la fotocamera, per ogni scatto, produce contemporaneamente due files, uno Jpg ed uno Raw. I files RAW contengono un’enorme quantità di dati, in quanto le informazioni “prese” dalla scena non vengono compresse come accade coi files jpg, e quindi vengono mantenute intatte. La doppia registrazione serve, ad es., se volete osservare la foto ed ingrandirla a video e provare alcuni effetti: qualla Raw sarebbe difficilmente gestibile, in quanto di dimensioni notevolissime, mentre quella Jpg permette una visione in anteprima molto più rapida.

DPOF- compatibile (Supportato da funzioni di stampa in ver. 1.1). DPOF sta ad indicare che è possibile stampare le immagini direttamente collegando la fotocamera ad una stampante, senza passare per il PC.
Exif 2.21; i dati exif sono dei dati, incorporati nel file che contiene la foto, che ci danno i parametri dello scatto, come diaframma, tempo di posa, sensibilità ISO, ecc. Vi sono appositi software per visualizzare tali dati, anche se con Windows Xp non è necessario averli, basta cliccare col tasto destro del mouse sulla foto, poi su proprietà, quindi su avanzate.

17) DEC
DEC (Digital Effects Control)
Il DEC è un software di editing immagini incorporato nella fotocamera. Con esso è possibile regolare il contrasto, il colore e la saturazione, osservando gli effetti di tali regolazioni in anteprima sul LCD, prima di scattare.
La saturazione viene usata per accentuare o sfumare i colori.
E’ presente un effetto filtro per controllare e modificare i toni generali dell'immagine. Esistono undici livelli di colore! Pensate a quanto rosso potrete far risultare un tramonto che in realtà appare scialbo...
Anche su tali funzioni è possibile il bracketing, davvero eccezionale.

18) MODALITA' “SCENE”
5 tipi di scena Ritratti, Sport, Tramonto, Ritratti Notturni, e Visione Notturna.
- Ritratti: la fotocamera compie delle piccole regolazioni per esaltare l'incarnato della pelle ed evidenziare i dettagli dei capelli
- Sport: Tempi rapidi
- Tramonti: Filtri di colore per accentuare i toni caldi come il rosso ed il giallo
- Ritratti Notturni: spara un lampo di flash che illumina il soggetto principale, dopo aver già ben esposto lo sfondo.

19) MODALITA' COLORE
Altro punto di forza di tale fotocamera, che la distingue da molte concorrenti, è la grande varietà di spazi colore. Oltre ai canonici (manco tanto) sRGB ed Adobe RGB, potrete scegliere la modalità Colori Vivaci, Colori Naturali, Solarizzazione, e Bianco & Nero.

20) MISCELLANEE
PORTE
USB 2.0

SOFTWARE
DiMAGE Viewer
DiMAGE Viewer.
Questo software semplifica le operazioni di gestione e modifica e sulle immagini. Mostra i dati EXIF delle immagini.

Pur non essendo un Photoshop, comunque permette di regolare un buon numero di parametro, come la curva tonale e l'istogramma. Dispone di una interessantissima funzione di riduzione tremolio per i filmati. Permette di importare i dati RAW (infatti non tutti i software leggono i files Raw, anzi solo quelli dedicati).

DiMAGE Capture
Con tale software potrete comandare la fotocamera dal PC. Utile per fotografi che effettuano scatti in studio, ma per i neofiti o anche i prosumer mi pare una funzione poco utile. L’effettivo vantaggio è che se dovete scattare una foto vicino al pc, allora potrete collegarvi con tale software e scattare senza passare per le memory cards.

MEMORY CARD
CompactFlash Tipo I e Tipo II e IBM Microdrive

BATTERIA
NP-400 agli ioni di litio

CORPO MACCHINA
Dimensioni: 117 (L) x 85 (A) x 113.5 (P) mm
Peso: 565 g senza batterie o memory card.

DOTAZIONE
Cinghia tracolla NS-DG4000
Coperchio obiettivo (49mm) LF-1349
Copri contatto a Caldo SC-10
Cavo video AVC-400
Cavo USB-500
DiMAGE Viewer
ULEAD Video Studio 7 SE
Paraluce DLS-2
Batteria NP-400 agli ioni di litio
Caricabatteria BC-400 agli ioni di litio


In ultima analisi, una fotocamera eccellente, in cui tutto è stato pesato e soppesato al fine di venire incontro alle più svariate e fantasiose esigenze del fotografo.


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Pagina 1 di 6 | 1 - 5 di 27 commenti
  • littlelaura80 17/01/2007 17:31
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • azzim 13/01/2006 11:03
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    Molto utile
  • Alexroger 20/03/2005 12:18
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    Molto utile
  • Gionata 15/12/2004 00:25
    Ha valutato l'opinione
    Utile
  • AMGRILLO 27/09/2004 09:21
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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