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Vantaggi Belle, pratiche, comode, a lunga durata, eleganti e casual a l tempo stesso
Svantaggi Se per caso non si fosse capito dal titolo....costicchiano
Dettagli
| Prezzo: | 70-80 Euro |
|---|---|
| Qualità | molto buona |
| Resa | molto buona |
| Comodità | molto buona |
Vari creatori di moda hanno utilizzato come logo della loro azienda un animale stilizzato, ma quello che ha ottenuto il maggior successo internazionale è il mitico coccodrillo della Lacoste. Questo logo venne disegnato da un certo Robert George per l'amico Renè Lacoste (1904-1996), un giocatore di tennis francese che riuscì a battere gli americani nella Coppa Davis del 1927 assieme alla sua squadra di "moschettieri", che conquistò tre volte il Campionato Internazionale di Francia (1925, 1927,1929), due volte Wimbledon in Inghilterra (1925, 1928) e due volte il torneo Open USA (1926, 1927), diventando uno dei più famosi tennisti della storia. "Coccodrillo" era il soprannome affibbiato dalla stampa statunitense al giocatore quando si venne a sapere della sua scommessa fatta con il capitano della squadra francese prima che iniziasse la Coppa Davis. Lacoste, a quanto pare, si era fatto promettere una valigia di coccodrillo nel caso fosse riuscito a vincere una partita importante per la squadra….vinse molto di più, come sappiamo. Il soprannome gli rimase anche in seguito a sottolineare la sua tenacia sui campi da tennis e il coccodrillo disegnato dal suo amico venne da allora sempre ricamato sugli abiti che indossava in campo divenendo così il suo simbolo personale. Nel 1933 Lacoste assieme a Andrè Gillier fondò una casa di abbigliamento divenuta famosa per la polo con il celebre coccodrillo cucito alla sinistra del petto. Per la prima volta nella storia un marchio veniva disposto all'esterno di un indumento. Questa innovativa disposizione si rivelò fondamentale per il successo e la riconoscibilità dell'azienda. La polo nacque dal desiderio del fondatore di creare un indumento sportivo funzionale e comodo per i tennisti dell'epoca. Per far ciò pensò di "fondere" la camicia e la T-shirt, che all'epoca veniva indossata solo sotto la camicia come indumento intimo, ottenendo in questo modo un capo ultrapratico che però conservava l'eleganza della camicia. La prima polo Lacoste era bianca, un po' più corta di quelle attuali, con le maniche corte e il collo a coste. Presentava già il classico logo che è rimasto invariato negli anni se non per il fatto di essere stato leggermente ridotto nelle dimensioni.
Attualmente la Lacoste è una casa di moda che vende in tutto il mondo e che ha ampliato notevolmente i suoi interessi dedicandosi anche alla creazione di profumi, accessori e calzature.
Perché questa lunga prefazione? Perché personalmente ritengo molto interessante conoscere almeno a grandi linee la storia del fondatore di una azienda e addentrarmi nell'aneddotica relativa al marchio.
- presenta una fettuccia di rinforzo interna di pura seta disposta sul colletto e sulle spalle
- ha piccoli spacchetti inferiori laterali
- ha bottoni in madreperla che sono in genere di colore bianco, con l'eccezione della Lacoste nera in cui i bottoni sono anch'essi neri, ma pur sempre in madreperla. Essendo la madreperla un prodotto naturale i bottoni sono tutti uno diverso dall'altro. Per assincerarvi che sia vera madreperla potete passare un bottone fra gli incisivi questo vi consentirà di avvertire una sensazione di ruvidezza, come se passaste della sabbia sui denti. I bottoni sono privi di logo e vengo cuciti a mano.
- La targhetta applicata al colletto è priva di cornici di contorno, è su sfondo bianco e deve riportare la taglia in piccola cifra rossa a sinistra in alto. La taglia è contraddistinta solo da un numero (36, 38, 40 ecc. per il mercato americano e 2,3,4 ecc per quello europeo). Non sono MAI presenti abbreviazioni in lettere tipo S, M, L, XL ecc.
- Il coccodrillo è cucito con un sottilissimo filo di nylon, punta sempre la coda verso la manica sinistra e risulta diviso in due da una cucitura nera a zig zag, ha le fauci rosse, la bocca è spalancata e i denti si distinguono uno a uno
- In acqua a 40° non perde colore, non si restringe dopo il lavaggio e non si deforma. Perde il colore molto lentamente, anzi direi inavvertitamente e solo dopo innumerevoli lavaggi….e dopo molti anni.
- All'interno della polo, in basso a sinistra, deve essere presente una targhetta bianca che riporta la scritta DEVANLAY, che identifica la tintura che fissa il colore.
- Le Lacoste prodotte per il mercato europeo sono made in Hungary o Morocco, quelle per il mercato asiatico sono made in Macao, mentre quelle per il mercato americano sono made in Perù
- Ricordo infine che per avere la certezza di acquistare un prodotto genuino bisogna rivolgersi solo ed esclusivamente alle boutique Lacoste. Gli indirizzi di queste boutiques sono reperibili in Internet nel sito ufficiale.
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moreakis 20/10/2007 09:51
maumeng 04/09/2007 00:03
Purtroppo fanno come le nike, quando escono dalle fabbriche costano 8$ in Italia a 150 €.!!!!!! sicuramente ottime e durature, comunque.
jojogo 29/03/2007 12:05
costano troppo ma è vero che durano! eccellente opi
Pinka23 18/03/2007 16:13
ottime info
molto utile la opinione!