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L´Amerikano

Opinione

per L´Amerikano
5 Stelle L'Amerikano (di Costa Gavras)
11 su 11 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Film poco usuale, realistico ed umano

Svantaggi Non ne ho riscontrati

Dettagli

Genere drammatico
Età minima per tutti
Regia ottima
Attori geniali
Sceneggiatura buona
Colonna Sonora perfetta
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

Franz13 Dal 7 nov 2000

Scelta di campo (la mia): "...dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti... continua

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Costa Gavras: un Regista che non ha mai rinunciato all'impegno civile, alle denunzie, al dar voce "in pellicola" a realtà scomode ed ignorate (o "minimizzate") dai media.
Costa Gavras: un esempio, uno dei maggiori, di come si possa fare cinema di qualità ottenendo il giusto successo di pubblico (ed incassi) nonostante lo strisciante ostracismo delle catene di distribuzione. Perchè il Pubblico sa anche pensare; ed il Regista, ogni regista, deve saper comunicare col suo target, col suo "universo" potenziale. E, allora, i 10 lettori di manzoniana memoria diventeranno numerosissimi spettatori, numerosissimi Cittadini. Perchè il Cinema, come ogni manifestazione artistica e culturale, può - e deve - avviare riflessioni, dialoghi, ... Sia per mezzo dei messaggi espliciti che delle emozioni suscitate, ....

1972: le rivolte del 1968 sono già avvenute, studenti ed operai contestano il sistema, la guerra in Vietnam non ha più consenso, il sistema socio-economico (Bretton Woods, 1944) è entrato in crisi. Irreversibile. Ma pochi sembrano esserne consapevoli: gli effetti del boom economico post 1945 perdurano, la stabilità monetaria è (sino al 15 agosto 1972) ancora un dogma, lo shock petrolifero arriverà solo nel 1973. E, oltre cortina, la burocrazia di partito (PCUS) ha cancellato Kruscev, la Cecoslovacchia è stata normalizzata, ...
Nulla di nuovo, ... in apparenza.

1972: Costa Gavras dirige, con grande maestria, "L'Amerikano". Un film coprodotto (Francia-Italia-Rft) e "vissuto", più che interpretato, da Yves Montand e da Renato Salvadori. E' il quinto film dell'allora trentanovenne Regista greco; il terzo della serie di maggior impegno civile (dopo "Z - L'orgia del potere", 1968, e "La confessione", 1970).
Seguiranno, nel medesimo "filone":
- "L'affare della Sezione speciale" (1975),
- "Missing - Scomparso" (1982).

Il Film: ben romanzato da una storia vera, Santore (l'agente della CIA Anthony Mitrone), è stato - nella realtà - un agente della CIA rapito a Montevideo il 31 luglio 1970 e assassinato il 9 agosto dai Tupamaros, dopo che le trattative con il governo erano fallite.
Le scene iniziali comunicano agli spettatori, senza alcuna esitazione, il clima oppressivo e drammatico di una città sotto sequestro. Polizioti e soldati in ogni dove, controlli a 360 gradi, posti di blocco, telefonate assai concitate negli uffici centrali della polizia. E, poco dopo, viene ritrovato il corpo senza vita di un uomo (in un'automobile): uomo che altri non era se non un funzionario di un'Agenzia USA con lo scopo, ufficiale, di tenere corsi di formazione per tecnici locali.
I flash back che si susseguono permettono, piano piano, di sapere che Philip Michael Santore, l'ucciso, era - invece - un agente della CIA inviato in Uruguay per la difesa degli interessi economici degli States, mediante l'utilizzo anche di funzionari di polizia prima addestrati alle tecniche della repressione in un'apposita accademia (negli USA), senza risparmiare anche l'insegnamento delle più terribili tecniche di tortura. Ne è formata una rete capillare, distribuita in tutta l'America latina: l'ADI.
Soggetti particolarmente controllati, come "da copione" storico, i militanti dei partiti della sinistra ed i comunisti. Lo stesso canovaccio, intriso di sangue, che si è snodato a Santo Domingo (1965), in Brasile, ...
USA. quindi, sempre fedeli alla "democrazia" della dottrina di Monroe!
Il Film, nel suo mix di drammaticità e realismo, è ancora oggi assai attuale: in particolare per la denuncia dell'apparente "contraddizione" della politica estera degli States che, mentre afferma di voler esportare la democrazia ... non esita a sostenere ogni dittatore locale, purchè garantisca la difesa degli interessi economici nord-americani.

Buona visione:

Francesco.

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Titolo: L'Amerikano,
regia: Costantin Costa Gavras,
sceneggiatura: C. Costa Gavras e J. Semprun,
interpreti principali: Yves Montand, Renato Salvadori, Jean-Luc Bideau, Jacques Weber, O.E. Hasse,
nazione: Francia/Italia/Rft,
anno: 1972,
durata 130'.

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Commenti

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Pagina 1 di 3 | 1 - 5 di 11 commenti
  • epy 20/09/2004 06:15
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • tumtum 20/09/2004 00:14
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • elsalvador 19/09/2004 20:01
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • MoonAndSea 19/09/2004 18:43
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Ciobin 19/09/2004 11:25
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    non l'ho visto

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