L'Antica Stazione, Piazza Armerina

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L'Antica Stazione, Piazza Armerina

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Opinione su "L'Antica Stazione, Piazza Armerina"

pubblicata 17/04/2017 | marta01
Iscritto da : 26/09/2016
Opinioni : 39
Fiducie ricevute : 90
Su di me :
Buono
Vantaggi location meravigliosa, prodotti a km 0, amplissima selezione di birre, cortesia del personale
Svantaggi difficile attribuire un'identità chiara al locale, assenza di segnaletica
Eccellente
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"Un ex casello ferroviario in cui andare a tutta birra!"

L'Antica Stazione, Piazza Armerina

L'Antica Stazione, Piazza Armerina

Piazza Armerina

cittadina nel cuore della Sicilia, è nota nel mondo per la sontuosa Villa Romana del Casale, dimora aristocratica, risalente al IV secolo d.C., i cui meravigliosi mosaici pavimentali e parietali (che attraggono ogni anno centinaia di migliaia di visitatori), rappresentano i più begli esemplari esistenti pervenuti ai giorni nostri in perfetto stato di conservazione.
Ma Piazza Armerina è anche natura e, in questo periodo primaverile e col sole che (quanto meno dalle mie parti) splende, potrebbe costituire un ottimo suggerimento per una gita fuori porta.

E questa è stata, in realtà, una delle gite che, insieme agli amici (e approfittando di un generoso anticipo di primavera) effettuammo lo scorso’anno per offrire ai nostri figli un’immersione nell'arte e nella cultura e una passeggiata all'aria aperta condita da tanto divertimento e (perché no?!) per concederci pure un pranzetto coi fiocchi innaffiato da fiumi di ottima birra (quest’ultima, beninteso, riservata esclusivamente agli adulti :)).

Parco Ronza

Piazza Armerina è circondata dalle foreste del Parco Ronza, un’area boschiva amplissima nella quale tra maestosi eucalipti, conifere e latifoglie, scorrazzano daini, caprette, oche, lama e cinghiali, per la gioia di adulti e soprattutto dei piccini i quali possono inoltrarsi dentro il bosco, camminare intorno ai laghetti oltre ad ammirare le meravigliose antichissime rocce calcaree ospitate dalla riserva naturale le quali, modellate dal tempo e dalle intemperie, paiono riprodurre sembianze umane.
Di queste “statue” naturali, alte fino a tre metri, che taluno ritiene rappresentino architetture di origine preistorica, le leggende popolari (infarcite di mistero e di magia) narrano invece che si tratti di danzatori trasformati in pietre a causa di un sortilegio, durante un rito sabbatico.
Da qui il nome siciliano di pupi ballerini

Ed ancora nel Parco Ronza la fitta vegetazione boschiva lascia, a tratti, il passo a sofficissimi manti erbosi costellatii di coloratissimi fiorellini di campo nei quali distendersi o nei quali imbastire un barbecue, grazie ad aree-picnic dedicate e puntualmente attrezzate, per trascorrere una “scampagnata” all'insegna del relax e del divertimento.

Il Parco Ronza era, fino a qualche decennio fa, integralmente attraversato dalla linea ferroviaria Dittaino–Piazza Armerina–Caltagirone la quale, in questa tratta, regalava un meraviglioso percorso immerso nei boschi che si apriva alla vista dei viaggiatori dopo la lunga e faticosa salita del treno su per i monti Erei attraverso un paesaggio brullo e arido che, a questo punto (e in maniera assolutamente repentina) cambiava volto offrendo il pittoresco panorama boschivo della riserva naturale.
Le diverse tratte della linea ferroviaria sono state, a più riprese, soppresse e l’ultima di esse che, attraverso il Parco Ronza, conduceva a Piazza Armerina è stata da ultimo smantellata nel 1972, con grande rammarico dei pendolari che ne auspicavano l’ammodernamento e la conseguente conservazione.

Il casello ferroviario Ronza, immerso nei boschi dell’omonimo parco e situato proprio davanti all'ingresso della riserva naturale, rappresentava una fermata nella quale il treno soleva sostare per consentire agli affaticati viaggiatori di prendere fiato per qualche minuto dopo quel percorso tortuoso.

Di questa stazione intermedia, dopo la dismissione della linea ferroviaria, è stata scongiurata l’inevitabile sorte dell’abbandono, grazie ad un intervento di recupero che ha trasformato il casello ferroviario ne “L’antica Stazione.

L’Antica Stazione


è un ristorante che fa, dell’utilizzo di materie prime a km 0 e dell’amplissima scelta di birre artigianali, il proprio marchio di fabbrica.
Le pietanze elaborate dallo chef impiegano prodotti prevalentemente in linea con la stagionalità e sono frutto della collaborazione con Lucia Mazzullo, chef-docente del team Gambero Rosso, della cui consulenza il ristorante si avvale.

L’operazione di recupero del casello ferroviario ha dato vita a un locale, caldo e accogliente, che definirei rustico-chic, nel quale il tema dell’antica stazione è stato elegantemente riproposto sia nella foggia dei tavoli in legno della sala principale che riproducono i binari con tanto di ciottoli bianchi, visibili attraverso il piano in vetro, sia nella originalissima (e forse un po' troppo soffusa) illuminazione che corre lungo i soffitti simulando una strada ferrata.

Molto suggestiva la visuale aperta sulla cantina dedicata alle birre artigianali (visibile nelle foto allegate) di cui il locale vanta una selezione di oltre 160 tra etichette italiane ed internazionali .
Ma quel che ha fatto gongolare me e i miei amici è stata soprattutto la presenza, al nostro tavolo, di una spillatrice alla quale poter attingere a nostro piacimento per poter riempire di volta in volta il boccale della giusta quantità di birra da sorbire per evitare che, nel frattempo, essa potesse scaldarsi.
Nessun bisogno di chiamare il cameriere per un nuovo boccale, spillatrice a disposizione e… evito di raccontarvi quale cifra assurda abbia totalizzato il contatore (che misurava la quantità di birra erogata ad ogni tavolo) alla fine del nostro pasto (ci siamo quasi vergognati! :))

*Il menù, assolutamente vario, offre una buona scelta tra antipasti, primi piatti, secondi di carne e pesce ma anche panini gourmet particolarmente fantasiosi (e "robusti”) oltre a una discreta selezione di dolci.
Dietro consiglio del cameriere che ci ha seguiti con professionalità e gentilezza, abbiamo iniziato il nostro pasto con le patate della casa ( patate fritte, rigorosamente fresche, variamente aromatizzate alle erbe, servite in deliziosi cestelli) e con taglieri di salumi e formaggi accompagnati da crostoni di pane casalingo.
Buonissime le patate aromatizzate, buoni i salumi e i formaggi rigorosamente Dop, di provenienza non soltanto locale, accuratamente serviti con marmellate e mieli artigianali.
Intenzionati a passare subito ai secondi di carne che ci facevano una gran gola e di cui avevamo sentito dire un gran bene, abbiamo ordinato soltanto due primi piatti per l’intero tavolo al solo fine di assaggiarne una forchettata ciascuno e, consigliati dal solito carinissimo cameriere, abbiamo optato per un piatto di tagliatelle al ragù bianco con tartufo e uno di tagliatelle al pesto con burrata che ricordo come buoni, per quanto non memorabili.
Memorabili sono sicuramente state invece le costolette di maiale, speziate e gustosissime, realizzate con una lentissima cottura (per un numero incredibile di ore) di una tenerezza indicibile che, come siam soliti dire dalle mie parti, “si squagliavano in bocca”.
Avessimo saputo di quale dimensione le’ avrebbero servite avremmo evitato di ordinarne una porzione per ciascuno e, soprattutto, avremmo evitato di rimpinzarci di antipasti: circostanza che ci ha costretti a mangiarne soltanto una piccolissima quantità, pena, altrimenti, una strafogata di proporzioni inenarrabili!

Non sono solita fotografare i piatti al ristorante (e quando andai all’Antica Stazione non ero ancora una ciaoina con la fissa della potenziale recensione)… eppure quella porzione di costoletta dalle dimensioni gigantesche non potei fare a meno di fotografarla, tanto ne rimasi impressionata!

Quanto al resto delle pietanze, posso solo riferire (per sentito dire) della bontà dei panini ordinati dai giovanissimi al nostro tavolo, di cui ho potuto solo visivamente apprezzare l’ottimo aspetto e le dimensioni gigantesche, così come riferisco, sempre per sentito dire, della bontà del dolce (un cuore caldo di pistacchio) apprezzato dall'unico commensale che ebbe il coraggio di ordinare ancora qualcosa dopo il secondo, immenso, piatto!
*Caffè di rito e passeggiata fuori dal locale (per tentare di smaltire cibo e alcol) che dispone di un ampio spazio esterno con tanti animali (molti dei quali in libertà e amichevolissimi con i bimbi), un orto privato, un maneggio … in attesa del ritorno della guida per l’escursione con i quad (che avevamo prenotato al nostro arrivo) e che i papà - e soprattutto i figli! - erano ansiosissimi di sperimentare per avventurarsi nei boschi della Ronza.
Le mamme, invece, molto più cautamente, siam rimaste a passeggiare all'aria aperta e,quando il freschetto si è fatto sentire, ci siamo riparate nella sala bar del locale a godere delle nostre chiacchierate, abbondantemente riscaldate da un delizioso rum al miele, prodotto dallo stesso locale, che il gentilissimo proprietario è venuto ad offrirci al tavolo … lasciandoci persino l’intera bottiglia a disposizione!
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****** 5 son le stelle che assegno alla location grazie alla privilegiatissima posizione naturale, ai curatissimi interni, bagni compresi (moderni e puliti) e all'offerta di servizi ulteriori a disposizione dei clienti del locale (maneggio, escursione con cavalli o con quad) per una bella giornata all'insegna della immersione nella natura .

***** 5 stelle vanno anche all' accoglienza del personale di sala e del proprietario che considero gentilissimi e professionali, oltre che estremamente simpatici e 5 stelle ai prezzi che ho trovato assolutamente concorrenziali (mediamente 30 euro a testa) ove si tenga conto della incidenza che, su quella cifra, hanno avuto i fiumi di birra consumati.
Forse un po’ caruccio il noleggio del quad (ma ammetto di non avere altre esperienze a questo proposito) per il quale abbiam pagato 30 euro per mezzora di escursione.

**** 4 stelle vanno al cibo: buonissime le patate e la carne, nella media i primi piatti. Stellina in meno che credo inoltre il locale debba pagare anche per la difficoltà di individuare il messaggio che intende veicolare, per la impossibilità, cioè, di rintracciare un mood che lo identifichi: ristorante? pub? steakhouse? (per non contare poi il fatto che, la sera, l’Antica Stazione diventa pizzeria e in alcune serate dedicate, pure sushi-bar).

Una tirata d’orecchie infine alla gestione del locale per non aver curato la segnaletica, totalmente assente, rendendo difficilissimo (in quella zona in mezzo ai boschi e senza riferimenti di alcun tipo) trovare l'ingresso del ristorante in prossimità del quale ci siam ritrovati a passare diverse volte, facendo continuamente avanti e indietro con l'automobile, senza riuscire ad individuarlo (nonostante il navigatore) se non dopo parecchi tentativi andati a vuoto e dopo esserci non poco spazientiti.
Situazione che immagino diventi drammatica la sera in quella zona fuori mano e priva di illuminazione.

Riferimenti:

L’antica Stazione, Piazza Armerina, c.da Ronza.
Uscita svincolo “Mulinello” dell'A19 Palermo – Catania. Dopo circa 22 km di percorrenza in direzione Piazza Armerina, seguire l’indicazione per il “Parco Ronza”.

p.s. le foto nel corpo della recensione, relative alla riserva naturale, sono attinte dal web.
Ringrazio lo staff per aver prontamente inserito “L’Antica Stazione” in catalogo a seguito della mia richiesta.

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  • Anziano46 pubblicata 08/07/2017
    eccellente
  • Dan91 pubblicata 27/06/2017
    Eccellente recensione, completa
  • omdamea pubblicata 09/06/2017
    Ma che bella presentazione per questa gita e che acquolina in bocca... anche se ho finito di pranzare da poco!
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Informazioni sul prodotto : L'Antica Stazione, Piazza Armerina

Descrizione del fabbricante del prodotto

Caratteristiche Tecniche

Tipo: Ristorante

Stato: Italia

Continente: Europa

Città: Piazza Armerina

Indirizzo: Contrada Ronza 1, 94015 Piazza Armerina, Italia

Ciao

Su Ciao da: 04/04/2017