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**********INFORMAZIONI GENERALI**********
E' pleonastico affermare che "L'allenatore nel pallone" è tutt'altro che un capolavoro, ma è indubbiamente un film che diverte molto, soprattutto per merito di un Lino Banfi in grande forma che ha contribuito anche personalmente a disegnare ... Leggi l'opinione
chiamato ad allenare la Longobarda, squadra neopromossa in serie A. Oronzo è stato scelto con l'intenzione di far tornare subito la squadra in B! Inaspettatamente, Oronzo sembra riuscire nell'impresa di salvare la squadra
chiamato ad allenare la Longobarda, squadra neopromossa in serie A. Oronzo è stato scelto con l'intenzione di far tornare subito la squadra in B! Inaspettatamente, Oronzo sembra riuscire nell'impresa di salvare la squadra
di calcio Longobarda, neopromossa in serie A, il cui presidente, piccolo industriale del nord, viene tradito dalla moglie con il giovane e aitante centravanti della s
neopromossa in serie A, il cui presidente tradito dalla moglie con il giovane e prestante centravanti della squadra, Speroni. La campagna acquisti un disastro, pert
Una Opinione di Inti su L'allenatore nel pallone 9 Gennaio 2008
La valutazione di questo autore:
Regia
buona
Attori
convincenti
Sceneggiatura
buona
Colonna Sonora
appropriata
Vantaggi:
Contiene una raffica memorabile di battute e scene divertentissime; straordinario Lino Banfi
Svantaggi:
Film girato a basso costo; alcuni potranno forse trovarlo poco divertente (de gustibus . . . )
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Dopo aver già scritto di 3 pellicole presenti nella mia top - ten ("Missing", "Provaci ancora, Sam" e "Marrakesh Express"), ora vorrei parlare di un film di tutt'altro livello cinematografico ma che comunque ritengo possa considerarsi un cult - movie ossia un film che vanta una cerchia (più o meno vasta, in questo caso vastissima) di appassionati.
Io appartengo senz'altro a questa cerchia, così come tantissimi miei amici, perchè questo film contiene alcune parti e battute semplicemente memorabili, ormai entrate a far parte del patrimonio di stro...upidate di molti di noi; un pò come quelle barzellette, freddure, o comunque battute che diventano ormai modi di dire consolidati.
E ciò anche perchè questo film è incentrato, in maniera parodistica, su un mondo, come quello del calcio, che comunque la si pensi è parte del bagaglio culturale e di vita di molti di noi.
**********INFORMAZIONI GENERALI**********
E' pleonastico affermare che "L'allenatore nel pallone" è tutt'altro che un capolavoro, ma è indubbiamente un film che diverte molto, soprattutto per merito di un Lino Banfi in grande forma che ha contribuito anche personalmente a disegnare il personaggio, ormai mitico, di Oronzo Canà, allenatore tanto sfigato quanto simpatico.
Il personaggio del protagonista è ispirato all'allenatore Oronzo Pugliese, detto il mago di Turi o il mago dei poveri: Lino Banfi ha cercato di riprenderne, con le necessarie estremizzazioni richieste da un film comico, le famose superstizioni, i modi, la dialettica.
Si tratta di un film che ha avuto molto più successo ai giorni nostri che non quando uscì: è stato, infatti, a lungo in vetta nella classifica dei dvd più venduti ed i ripetuti passaggi televisivi ed il passa - parola lo hanno trasformato nel corso degli anni, anche tra i ragazzi che non erano nemmeno nati quando uscì (1984), in una delle massime fonti di tormentoni comici, un pò come l'altro cult - movie (a differenza di questo, però, diffuso soprattutto a Roma e nel Lazio) "Febbre da cavallo".
Conosco tantissime persone, tra cui il sottoscritto, che conoscono questo film praticamente a memoria...
Si tratta sicuramente di una delle migliori prove in assoluto di Lino Banfi, il quale con questo film superò la fase dei filmetti di serie B basati esclusivamente su sesso e volgarità varie che pure negli anni '70 gli regalarono una certa fama e notorietà.
L'allenatore nel pallone è, difatti, un film che può passare in televisione a qualsiasi ora del giorno e che può riunire una famiglia intera per due ore di sano divertimento.
Per l'epoca in cui uscì, poi, è da notare la particolarità delle tantissime comparsate di giornalisti e calciatori famosi: solo per citarne alcuni, ricordo la presenza degli ex - calciatori Pruzzo, Graziani, Ancelotti, degli allenatori Picchio De Sisti e del compianto Nils Liedholm ("Il Barone", uno dei miti di Canà), dei giornalisti Maffei, Biscardi, e "bisteccone" Galeazzi (quasi irriconoscibile per gli 80 chili in meno rispetto ad oggi...).
**********LA TRAMA**********
Oronzo Canà è un mediocre allenatore che viene chiamato in serie A per allenare la neo promossa Longobarda da uno scaltro presidente che vuole retrocedere subito in serie B.
Già questo presupposto può ormai sembrare assurdo al giorno d'oggi in cui tutti fanno carte false per vincere e rimanere ai massimi livelli e può solo parzialmente giustificarsi con il fatto che all'epoca (inizi anni '80) non esistevano i diritti televisivi.
Canà viene dunque prescelto proprio per la sua manifesta incapacità, perché la serie A costa troppo e il presidente non se la può permettere.
Da questo spunto iniziale (ma che verrà rivelato solo alla fine in un divertentissimo siparietto tra allenatore e presidente) si dipanano una serie di gag e situazioni assolutamente memorabili, a partire dall'incontro con il mediatore di calciatori Bergonzoni (da Canà sempre chiamato "Bergonzelli!" ed interpretato da un Andrea Roncato anch'egli in grande forma) e dal viaggio in Brasile dello stesso Canà accompagnato proprio da Bergonzoni e dal suo collega - mediatore - truffatore Giginho (Gigi Sammarchi).
La parte girata in Brasile è molto ben fotografata per il lungomare di Rio De Janeiro, lo stadio della capitale e i campetti polverosi delle favelas.
Ad un certo punto, vediamo passare un tram coloratissimo con i passeggeri che ondeggiano a tempo di samba e conosciamo un ragazzino brasiliano che chiede soldi per ogni favore. Alla fine Canà - Banfi lo apostrofa in pugliese: "Tu non sei figlio di migrante, sei figlio di puttena!".
Da citare anche il mitico dialogo a base di continui qui pro quo tra Banfi e una centralinista del Maracanà, quando vuole telefonare in Italia alla moglie Mara. Banfi: "Mi chiami Mara Canà" Centralinista: "Non comprendo. Qui siamo al Maracanà".
Gigi e Andrea ci deliziano con la loro comicità di grana grossa che però al tempo andava per la maggiore e soprattutto dispensano sguardi arrapati quando passano belle mulatte.
Andrea si lascia andare alla "poesia dei culi" ("Guarda Canà che poesia, Giacomo Leopardi!") e Canà ne subisce di tutti i colori fidandosi dei due imbroglioni.
Anche l'interpretazione di Andrea Roncato, sempre con tutte le premesse del caso, è da considerarsi riuscita, un pò come quella del personaggio di Loris Batacchi ("Capoufficio... pacchi!") in uno dei più riusciti film della serie di Fantozzi.
Alla fine del viaggio in Brasile, però, dopo divertentissime peripezie, Canà torna in Italia con il talento Aristoteles (nome inventato di sana pianta da Gigi e Andrea) che però soffre di saudade.
Aristoteles soffre perché i compagni non lo accettano in squadra e Canà lo consola, lo porta a vivere a casa sua e alla fine il calciatore si innamora della figlia.
Molto divertente anche il personaggio della eterna riserva Crisantemi, bianco come un cadavere, che Banfi tiene a bada con un corno perché è convinto che porti iella.
Alla vigilia della partita decisiva per la salvezza, il presidente Borlotti (Camillo Milli) lo chiama e gli ordina di perdere in cambio del rinnovo del contratto.
Canà ha un sussulto d'orgoglio e, spinto dalla figlia innamorata di Aristoteles, mette in campo il brasiliano e vince la partita.
Degna conclusione del film è la fantastica battuta finale di Banfi portato in trionfo dai tifosi: -"Mi avete preso per un coglione!". -E i tifosi: "No, per un eroe!". -Banfi: "No, mi avete preso proprio per un coglione!" E grida dal dolore perché i tifosi gli stanno stringendo i testicoli.
E poi, nell'ultimissima scena, il presidente della Longobarda si avvicina: -"Lei è disoccupato. Lo sa?". -Banfi non può fare a meno di vendicarsi: "E lei è un cornuto. Lo sa?".
Mitico!
**********FRASI E SCENE CULTO**********
Premesso che tutto il film è una serie continua di battute ormai diventate mitiche, ve ne ricordo solo alcune di quelle tra le più famose.
1. Divertentissimo è innanzitutto l'incontro nell'albergo dove si tiene il calciomercato estivo tra Canà e Bergonzoni: - Andrea - Bergonzoni ad ogni parola rifila un amichevole bottarella a Canà - Banfi al che questi gli dice - "Scusi Bergonzelli, ma non si potrebbe evitare questo dialogo fatto di cazzottoni?" - E Andrea: "Ma certo che si può evitare!"(Mentre lo dice gliene rifila una decina!). (se volete rivederla, andate qui: http://it.youtube.com/watch?v=Q9mSn_ZOzb4)
2. Siamo sempre al Calciomercato estivo: - il presidente Borlotti (Camillo Milli) dice a Canà: "Canà, indovini chi le ho preso." - Chi? - Ma… - Ma? - Mara… - Mara, c'è mia moglie? - Marado… - Marado? - Maradona! - Maradònna benedetta dell'incoroneta!" Al che Canà sviene!
3. Banfi e Andrea vanno a Rio de Janerio dove Andrea più ai calciatori pensa ai glutei delle donne come dice in una raffinata raffinata poesia: - "la donzelletta vien dalla campagna e la chiappa si bagna", - al che Canà gli dice "scusami ma sei sicuro di essere un commerciante di calciatori? ma non è che fai il commerciante di culi?"
4. Alla prima partita di campionato, la neopromossa Longobarda allenata da Canà incontra la Roma e finisce 5-1 per i giallorossi dopo il gol iniziale della Longobarda: intervista a Canà alla fine della partita: - Canà: "E' stata tutta colpa di quel gol a freddo" - Giornalista: "Ma come Canà, il primo gol lo avete fatto voi..." - Canà: "Appunto, noi eravamo freddi, loro erano caldi e incazzeti..."
5. Canà che si rivolge ad uno dei panchinari: - "Crisantemi, certo che tu metti proprio allegria alla gente. Gia' c'hai questa faccia con questo pallore fisso, ti chiami Crisantemi, ti ho comprato ai primi di novembre...per cortesia cerca di non gufare continuamente...
6. Il giornalista Fabrizio Maffei che intervista Canà al termine di Fiorentina - Longobarda che finisce con una goleada in favore dei viola nonostante Canà avesse tentato un "aggiustamento" della partita in un incontro pieno di equivoci con l'allenatore Giancarlo "Picchio" De Sisti - Maffei: In conclusione Canà? - Canà: In conclusione picchio De Sisti! - Maffei: Picchio De Sisti si è espresso molto bene in riguardo alla sua squadra. - Canà: No, è lei che non ha capito, io picchio De Sisti e lo dichiaro a tutta l'Italia: io picchio De Sisti e gli spezzo pure la noce del capocollo!
7. Come detto, il presidente Borlotti ha scelto Canà proprio perchè convinto che la sua inettitudine gli avrebbe garantito il risultato voluto del ritorno in serie B; alla vigilia dell'ultima partita, però, c'è il "rischio" che la Longobarda vinca ed ottenga la salvezza... - Borlotti: Canà, io le voglio bene, ma domenica noi dobbiamo assolutamente perdere, e lei me lo deve giurare! - Canà: Questo mai! - Borlotti: E io la caccio via subito! Se invece accoglierà le mie richieste, ecco il contratto rinnovato per l'anno prossimo con ingaggio raddoppiato, già firmato da me! Ah, questo glielo do domenica sera, dopo la partita... Canà, la vedo strano, come si sente? - Canà: Come uno che ha mangiato una tonnellata e mezza di merda! Pesante da digerire sa!
8. Nonostante le minacce del presidente, Canà ha salvato la squadra dalla retrocessione. Due enormi tifosi (gemelli) che da sempre lo contestavano lo sollevano e lo portano in trionfo. - Canà: Mi avete preso per un coglione. - I 2 tifosi gemelli, in coro: No, per un eroe! - Canà: Mi avete preso per un coglione. - I tifosi: Ma no, per un eroe! - Canà (spazientito e con la faccia dolorante): M'avete preso per un coglione, sotto la mano, mi fa male!! Ah!! (per rivedere quest'altra, storica, scena, andate qui: http://it.youtube.com/watch?v=7P724UhddMw )
**********CURIOSITA'**********'
Il film, come detto, è stato girato a bassissimo costo ed è quindi pieno di errori e sviste inevitabili quando si risparmia: comparse che ritornano in diversi ruoli, scenografie che si ripetono pur volendo raffigurare stadi e scenari differenti, doppiaggio non in sincrono ecc.
Tra le curiosità, vanno citati i cameo di due registi italiani cosiddetti di genere: Michele Massimo Tarantini appare alle spalle di Banfi e Roncato all'uscita dell'ospedale brasiliano dove il primo è stato operato di appendicite (è l'uomo coi baffi accompagnato da una signorina).
Lo stesso regista del film, Sergio Martino, appare nei panni dell'avvocato Agnelli (ovvero del suo...polsino) e di un dirigente della Roma a fine gara contro la Longobarda (sfila velocemente alle spalle di Canà e Pruzzo).
Degno di nota, poi, è senz'altro l'episodio recentemente raccontato dallo stesso Banfi durante un'intervista a Mollica della RAI e trasmessa su Rai Uno; come ho già raccontato in precedenza, nella spassosissima scena finale Oronzo Canà viene portato in trionfo e sollevato sulle spalle da due ultrà della squadra, stritolandolo nelle parti intime. Al che Canà urla "Mi avete preso per un coglione!" Loro rispondono: "No, per un eroe!", al che Canà replica: " Mi avete preso per un coglione, sotto la mano, mi fa male!!". Nella realtà queste battute non erano previste dal copione: nel girare quella scena gli attori che interpretavano gli ultrà stritolarono per davvero i testicoli del povero Banfi!
**********GIUDIZIO FINALE**********
E' difficile scegliere il voto da assegnare a questo film giacchè (come forse si sarà notato...) il mio gusto e la mia opinione personale mi portano a parlarme ed a giudicarlo in maniera entusiastica grazie alle infinite risate che mi ha regalato, e continua a regalarmi, da anni...
Pensandoci bene, giacchè quest'opinione non ha alcuna velleità di essere oggettiva, non posso esimermi dall'esprimere un voto soggettivo che non può che essere, dunque, assolutamente positivo.
Tutto sommato, questo è un film per il quale può prescindersi da qualsiasi giudizio basato sull'estetica (intesa come tecnica): è ovvio e scontato che sia un film molto semplice, girato male, con scarso criterio ed a volte assurdo (il presupporto iniziale del Presidente che cerca di far retrocedere la propria squadra è davvero poco credibile e sensato...). Ciò posto, però, ritengo che questo film possa vivere di una vita propria, autonoma e slegata da qualsiasi giudizio tecnico in senso stretto.
E poi non dimentichiamo che c'è un Lino Banfi in grado di reggere da solo tutto il film e che sforna una raffica quasi ininterrotta di battute e di situazioni davvero memorabili nella loro comicità.
Può piacere e può, giustamente, non piacere; sicuramente ha ragione di esistere più di molte altre pellicole che mi è capitato di vedere; ora attendo con ansia il seguito anche se la "magia" (in senso di genialità comica) di questo film è difficilmente eguagliabile...
Il mio giudizio complessivo, quindi, non può che essere semplicemente questo: tenendo conto del genere cui appartiene e dello "spirito" con cui è stato realizzato, la mia valutazione è: un cult - movie, geniale e divertentissimo! "L'ALLENATORE NEL PALLONE" Regia: Sergio Martino. Interpreti: Lino Banfi, Gigi Sammarchi, Andrea Roncato, Camillo Milli, Ennio Antonelli, Gila Golan, Giuliana Calandra, Licinia Lentini, Stefano Davanzati, Franco Caracciolo. Genere: Comico Durata: 98 minuti Produzione e anno: Italia 1984.
**********MODIFICA DEL 11.01.2008**********
Sono appena rientrato a casa dopo aver visto la prima del sequel di questo film... non vale neanche la pena di scriverci una recensione, basta la definizione che diede il geniale Fantozzi della "corazzata Potemkin" ossia una cagata pazzesca.
Un filmaccio senza capo nè coda, una sceneggiatura scritta con i piedi, molte battute da piangere e tremende comparsate di calciatori famosi.
Questo seguito è in gran parte basato sull'omaggio al primo film ma in realtà ne costituisce un'offesa perchè l'intera pellicola non vale una scena del primo!
Può darsi che con il tempo il mio giudizio così fortemente negativo possa attenuarsi ma ora, a caldo, posso senz'altro affermare che secondo il mio modesto parere, trattasi semplicemente di un pessimo film.
Il film Allenatore nel Pallone, fu fatto nel 1984, la regia è di Sergio Martino, i dialoghi del film furono scritti da PierFrancesco Pingitore, e le musiche dei fratelli De Angelis.
Ma il protagonista principe è lui, il grande Lino Banfi, alias Oronzo Canà, che collabora alla sceneggiatura del film; altri protagonisti sono Giuliana Calandra [la moglie], Camillo Milli [il presidente Borlotti], Licinia Lentini [la moglie del presidente], Speroni [Stefano ... ...protagonisti la coppia Gigi [Gigigno] e Andrea [Andrea Bergonzoni].
Durante il film, nel ruolo di se stessi, ci sono presenti alcuni calciatori, giornalisti e dirigenti dell’epoca, tra cui Oscar Damiani (procuratore si fa vedere ogni tanto sul programma Controcampo), Aldo Biscardi, Carlo Ancelotti, Ciccio Graziani, Picchio De Sisti, Junior, Josè Altafini, Nando Martellini, Fabrizio Maffei e Bisteccone Galeazzi.
Prima di questo film, il cinema italiano, ...
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Regia
Attori
Sceneggiatura
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04.05.2004
(18.06.2004)
Un capolavoro Valutazione del ProdottoL'allenatore nel pallonescritta da
danipal27
Vantaggi: Il miglior film di Banfi Svantaggi: Nessuno
Sicuramente è il miglior film di Lino Banfi, l'ho visto migliaia di volte 8lo so quasi a memoria).
TRAMA
E' la storia di Oronzo Canà (Banfi) allenatore della squadra Longobarda di Serie A che dopo tante risate e tante ingiustizie (da parte del presidente e dei giocatori della squadra) riesce a salvarsi a fine campionato grazie alla perla nera "Aristoteles". Banfi mette in scena tutto il suo repertorio.
Dall'ormai famosissimo 5-5-5 a quando sviene ... ...chi le ho preso? Ma..Mara - che c'è mia moglie (si gira intorno) - Marado.....Maradona!" e Banfi :" Maradonna benedetta dell'incoronata". (e sviene)
Durante il film Canà grazie ad Aristoteles riesce a sollevare la Longobarda portandosi così all'ultima di campionato ad un passo dalla salvezza, partita che vedrà scontrarsi la Longobarda e l'Atalanta. Il Presidente Borlotti chiede a Canà di perdere promettendogli per l'anno successivo un contratto ...
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Vantaggi: Semplicemente stupendo Svantaggi: Sfido chiunque a trovarne uno
...commedia capitanata dal mitico Lino Banfi.
Il successo di questo film non si è perso col passar del tempo ed ecco che l'11 Gennaio, dopo 20 anni, uscirà l'allenatore nel pallone 2 con la speranza che Orornzo Canà possa portare nei nostri cuori altri 30 anni di felicità e divertimento ...
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09.01.2008
Un vero cult Valutazione del ProdottoL'allenatore nel pallonescritta da
andrew85
Vantaggi: Risate in abbondanza,grande lino banfi! Svantaggi: NESSUNO
...ritorno in patria.
In ritiro l'allenatore espone la sua teoria calcistica,basata sulla bi-zona (ancora oggi un mistero per tutti...) e sul modulo 5-5-5,una vera "ammucchiata"!!!Il campionato parte malissimo,Aristoteles soffre di nostalgia e la squadra prende sberle ovunque,vagando sul fondo della classifica;la rabbia dei tifosi si manifesta nei confronti di Canà,ma il presidente non lo licenzia,anzi,lo mantiene saldo sulla sua panchina.
Il suo ... ...e la figlia di Oronzo,sblocca il giocatore,che trascina la squadra nei quartieri alti della classifica,ma il sogno dura poco:durante la partita con il Milan Speroni volutamente "azzoppa" Aristoteles,e la squadra precipita di nuovo;dopo un fallito tentativo di combine nella partita con la Fiorentina,all'ultima giornata la Longobarda per salvarsi dovrebbe battere l'Atalanta,ma il presidente ordina tassativamente a Canà di perdere la partita,pena il ...
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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile
09.01.2006
(15.02.2006)
VIENI FUORI CANÀ!! Valutazione del ProdottoL'allenatore nel pallonescritta da
supercocco78
Vantaggi: Lino Banfi, commedia italiana anni 80, Svantaggi: partite poco credibili
Titolo: L'ALLENATORE NEL PALLONE
Anno: 1984
Regista: SERGIO MARTINO
Nazione: ITALIA
Attori Principali:
LINO BANFI - Oronzo Canà
ANDREA RONCATO - Andrea Bergonzoni
GIGI SANMARCHI - Giginho
URS ALTHAUS - Aristoteles
E dopo tanti bei film sulle gemelle Olsen, perchè non parlare anche di un film Italiano? È vero che dico sempre che i film italiani cerco di evitarli perché non mi attirano più e ne considero la qualità molto scadente. Però, pochi ... ...di essere stato assunto come l'allenatore della Longobarda, una squadra appena promossa in serie A. Serie A? Oronzo è entusiasta, lui che aveva sempre allenato squadrette di serie inferiori viene ora contattato da una società di serie A? È il sogno della sua vita, come rifiutare un simile incarico? Impossibile… Così, il nostro Oronzo Canà, dopo aver conosciuto i giocatori, comincia, insieme al suo presidente, la campagna acquisti del Calcio Mercato. ...
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...Eccomi qui a recensire un nuovo remake made in Italy di un classico della commedia italiana. Non erano bastate le delusioni avute con "febbre da cavallo", l'allenatore nel pallone 2" oppure "eccezziunale veramente secondo me".
Stavolta viene riproposto "i mostri" un film ad episodi con due mostri del cinema italiano: Gassman-Tognazzi.
In questa versione 2009 i comici principali sono Abatantuono, Bisio e Panariello mentre dal punto di vista femminile si fa notare la presenza di Sabrina ferilli.
Una sequenze di episodi, ognuna dedicata ad un personaggio cinico oppure ingenuo. Una parte divertenti, con alcune battute anche simpatiche. La maggior parte scontati e a volte un pò tristi.
Piccola presenza anche di Neri Marcorè che gira una sola scena nel quale interpreta un cameriere alle prese con la finanza.
Voto molto basso. Sconsiglio...
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Vantaggi: carlo verdone e Claudia Gerino Svantaggi: poche risate
...Il ritorno di Carlo Verdone al cinema con i suoi personaggi , un pò lo specchio della società italiana , il seguito della commedia oramai attesa da 10 anni , non è proprio brillante come il primo film.
Infatti come per altri seguiti dei film , basta citare l'allenatore nel pallone 2, non riescono a ricalcare i momenti esilaranti del primo atto.
Oramai come se i protagonisti fosserò nudi davanti il telespettatore.
Tre episodi comici in cui Carlo Verdone rivisita altrettanti personaggi del suo repertorio più classico. A mio parere nessuno dei tre episodi riesce a raggiungere la qualità che ha fatto di Verdone un Cult del cinema Comico.
Il genere cinematografico di Verdone, racchiude una graffiante satira dei costumi, delle ossessioni, delle mode e delle manie di determinati stereotipi umani, sociali e culturali.
Ma in Grande...
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Vantaggi: Qualche battuta di Andrea Roncato Svantaggi: Trama inesistente,partite totalmente inverosimili
...Dopo il successo dell'Allenatore nel pallone, il duo Gigi e Andrea (all'epoca una coppia d'oro che tutto quello che toccava tramutava in denaro) prova a cavalcare l'onda con un film sul tema del calcio.
Il risultato, ve lo anticipo subito, è molto deludente e i momenti esilaranti del film si contano sulle dita di una mano e si capisce sin da subito l'intenzione di confenzionare un film senza pensarci troppo su.
Il personaggio di Margheritoni (Andrea Roncato) ha avuto il merito di precorrere i tempi anticipando le cronache dei giorni nostri dove i giocatori pensano più alle donne e alle discoteche rispetto alle prestazioni sui campi verdi da gioco.
Il film appare molto slegato e mancano i cameo (le apparizioni fugaci) di calciatori e allenatori famosi che avevano impreziosito il precursore fortunato nel genere (L'allenatore...
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il pallone l'ho provato questa estate e vi assicuro che è quanto di peggio si possa provare.Per quanto riguarda il portere è un dramma perchè non riesce a focalizzarlo bene e quindi basta un tiro da lontano per metterlo in crisi in oltre anche per gli... continua