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Vantaggi Lino Banfi
Svantaggi pieno di difetti
Dettagli
| Genere | comico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | bruttina |
| Attori | geniali |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | perfetta |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Il film Allenatore nel Pallone, fu fatto nel 1984, la regia è di Sergio Martino, i dialoghi del film furono scritti da PierFrancesco Pingitore, e le musiche dei fratelli De Angelis.
Ma il protagonista principe è lui, il grande Lino Banfi, alias Oronzo Canà, che collabora alla sceneggiatura del film; altri protagonisti sono Giuliana Calandra [la moglie], Camillo Milli [il presidente Borlotti], Licinia Lentini [la moglie del presidente], Speroni [Stefano Davanzati], Aristoteles [Urs Althaus]./dimenticanza/
nel film sono protagonisti la coppia Gigi [Gigigno] e Andrea [Andrea Bergonzoni].
Prima di questo film, il cinema italiano, aveva sfornato alcuni film sul calcio, di quelli che ricordo con piacere sono: “Gambe d’Oro” (1958) con Totò presidente della squadra, “Borgorosso Football Club” (1970) con Alberto Sordi presidente, “il tifoso, l’arbitro e il calciatore” (1982), dove famosa è la scena di Pippo Franco che durante il derby di roma faceva contento il padre e il suocero, e infine “Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento” (1983) con Alvaro Vitali e Mario Carotenuto.
Questo che vi sto elencando è il più conosciuto dai giovani, e rimasto nella storia, per i suoi contenuti e per un grande Lino Banfi.
Oronzò Cana, allenatore di seconda o terza fascia, sempre disoccupato, con una carriera calcistica di riserva nelle giovanili della roma, ammiratore di Liedholm e della sua zona (la tattica ndr) alla ricerca di una squadra, mentre si vede il processo di Biscardi (sempre lui!!!), scopre che diventa l’allenatore della squadra neo-promossa in serie A, la Longobarda. Dopo uno svenimento con il mitico “Madonna Benedetta dell’incoroneta”, Canà va al raduno dove il presidente gli promette acquisti di rinforzo, ma scopre che Speroni, la bandiera della squadra, l’unico che Canà vorrebbe cedere, è l’amante della moglie del presidente. Arrivati al calciomercato a Milano (oggi il calciomercato si fa ancora lì, ma le trattative non avvengono più la, ormai i procuratori vanno in altri luoghi), Canà è illuso dai finti colpi che gli dice il presidente, tra cui, Rumenigghe, Platini, e il famoso “Maradonna” (Madonna + Maratona). Visto che invece il presidente ha venduto i migliori due giocatori della squadra, Falchetti e Mengoni, alla Juventus, Oronzo si è “inchazzeto” ma conosce uno strano procuratore, Andrea Bergonzoni, che dice di avere un amico “che ha le mani in pasta dappertutto” in Brasile, per poter scoprire qualcuno di talento che è rimasto nella nazione carioca. Così il mister ed Andrea vanno a Rio de Janerio, dove Andrea più ai calciatori pensa ai glutei delle donne come dice in una raffinata raffinata poesia “la donzelletta vien dalla campagna e la chiappa si bagna”, e Canà che gli dice “ma non è che fai il commerciante di culi?”; Così, tramite un bambino “figlio di brasilera e figlio di emigrante, ma Canà convinto che fosse figlio di buttena”, trovano Gigigno, amico di Andrea, che gli promette i migliori giocatori brasiliani rimasti in brasile, tra cui Junior, Seder anzi Eder (non proprio lui ma la cugina) e Socrates, magnifico giocator dottor…. Però i due erano dei imbroglioni e solo la sfortuna che hanno, salva Canà, tranne da Socrates, non il giocatore ma un dottore che non solo insulta Canà, ma lo opera all’appendicite. Cana “inchazzeto” più che mai, perché è l’unico italiano che va in Brasile ad operarsi di appendicite e non ha trovato nessun giocatore. I due falsi procuratori, per non essere denunciati, gli trovano un giocatore di buon talento, in un campetto vicino al Maracanà (Non la moglie ndr, con equivoci allo stadio) e si chiama Aristoteles, “se non è Socrates è Aristoteles”.
Da qui in poi il film inizia ad esplodere le sue battute più famose, il ritiro con la tattica che offre Canà. Il 5-5-5, e la B-Zona (cinque che vanno avanti cinque che vanno indietro, nessuno capisce un chezzo). Inizia il campionato, con la telecronaca di Nando Martellini, contro la Roma all’olimpico, dopo un gol a freddo di Aristoteles, la Roma segna 5 gol, “per colpa di quel gol a freddo, loro poi sono diventeti caldi e incazzeti”. Così iniziano le sconfitte e le contestazioni dei tifosi, con i famosi capi ultras gemelli, a casa sua “ieri ci ha fatto prendere quattro pappine sia gentile, plaf (pomodori nel naso di Canà)”.Non voglio raccontare il finale a chi non ha visto questo film (per quei pochi) e adesso analizzo, secondo il mio punto di vista il film
Il film non è un granché, ma l’interpretazione di Lino Banfi, ha reso il film un cult. Sembra che lui ha la faccia di allenatore di seconda fascia, e i suoi metodi sono tremendamente comici ed indimenticabili, quando si gratta perché c’è Crisantemo in panchina, quando esulta dopo un gol, quando si specchia con la foto del suo idolo, i dialoghi con il giornalista Cerrutti che gli rompe le scatole (“a come se a le i gli dicessi Bis-stronzo”) Semplicemente geniale!!!Per chi ama il calcio, è non ha visto il film, è sicuramente da vedere, chi invece è un amante del cinema, al massimo può mettersi le mani nei capelli (chi è pelato se li mette in testa).
Il film è immenso di difetti di montaggio, da campi con la curva e cartelloni pubblicitari a campetti con i bordi con le siepi, o a difetti di doppiaggio, nel sito più famoso che rivela gli errori dei film, sono rilevati ben 19 errori, uno ogni sei minuti del film. Si nota in questo frangente che il film non era a basso costo, ma a bassissimo costo (anche se alcuni esterni sono stati girati in Brasile).
Anche per questi errori il film viene ricordato dai suoi innumerevoli ammiratori.
Però, grazie anche ai innumerevoli passaggi televisivi, il film è diventato un cult, e ogni estate di ogni anno, il film ha avuto sempre un passaggio televisivo, nelle reti mediaset.
La pagella agli attori è solo per Lino Banfi
La sceneggiatura è ottima per i dialoghi e le battute che dice Lino Banfi
La colonna sonora è simpatica per il ritmo brasileiro, anche se a molti può risultare antipatica
Marco444
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mickey74 09/08/2007 11:23
MrBrownstone 28/06/2007 11:25
Lo conosco a memoria!
marcojesolo 18/07/2006 10:08
UN GRANDE LINO BANFI,
tonymart 21/06/2006 12:56
è un film che a distanza di 20 anni è ancora attuale con il problema del calcio truccato, del razzismo nel calcio e dove si parla della nostalgia della propria terra...
yukka 13/06/2006 13:25
Gran bel film, l'ho visto proprio ieri sera.
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