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Vantaggi Contiene una raffica memorabile di battute e scene divertentissime; straordinario Lino Banfi
Svantaggi Film girato a basso costo; alcuni potranno forse trovarlo poco divertente (de gustibus...)
Dettagli
| Genere | comico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): | BUONA |
continua
Dopo aver già scritto di 3 pellicole presenti nella mia top - ten ("Missing", "Provaci ancora, Sam" e "Marrakesh Express"), ora vorrei parlare di un film di tutt'altro livello cinematografico ma che comunque ritengo possa considerarsi un cult - movie ossia un film che vanta una cerchia (più o meno vasta, in questo caso vastissima) di appassionati.
Io appartengo senz'altro a questa cerchia, così come tantissimi miei amici, perchè questo film contiene alcune parti e battute semplicemente memorabili, ormai entrate a far parte del patrimonio di stro...upidate di molti di noi; un pò come quelle barzellette, freddure, o comunque battute che diventano ormai modi di dire consolidati.E ciò anche perchè questo film è incentrato, in maniera parodistica, su un mondo, come quello del calcio, che comunque la si pensi è parte del bagaglio culturale e di vita di molti di noi.
E' pleonastico affermare che "L'allenatore nel pallone" è tutt'altro che un capolavoro, ma è indubbiamente un film che diverte molto, soprattutto per merito di un Lino Banfi in grande forma che ha contribuito anche personalmente a disegnare il personaggio, ormai mitico, di Oronzo Canà, allenatore tanto sfigato quanto simpatico.
Si tratta di un film che ha avuto molto più successo ai giorni nostri che non quando uscì: è stato, infatti, a lungo in vetta nella classifica dei dvd più venduti ed i ripetuti passaggi televisivi ed il passa - parola lo hanno trasformato nel corso degli anni, anche tra i ragazzi che non erano nemmeno nati quando uscì (1984), in una delle massime fonti di tormentoni comici, un pò come l'altro cult - movie (a differenza di questo, però, diffuso soprattutto a Roma e nel Lazio) "Febbre da cavallo".Conosco tantissime persone, tra cui il sottoscritto, che conoscono questo film praticamente a memoria...
Si tratta sicuramente di una delle migliori prove in assoluto di Lino Banfi, il quale con questo film superò la fase dei filmetti di serie B basati esclusivamente su sesso e volgarità varie che pure negli anni '70 gli regalarono una certa fama e notorietà.L'allenatore nel pallone è, difatti, un film che può passare in televisione a qualsiasi ora del giorno e che può riunire una famiglia intera per due ore di sano divertimento.
Per l'epoca in cui uscì, poi, è da notare la particolarità delle tantissime comparsate di giornalisti e calciatori famosi: solo per citarne alcuni, ricordo la presenza degli ex - calciatori Pruzzo, Graziani, Ancelotti, degli allenatori Picchio De Sisti e del compianto Nils Liedholm ("Il Barone", uno dei miti di Canà), dei giornalisti Maffei, Biscardi, e "bisteccone" Galeazzi (quasi irriconoscibile per gli 80 chili in meno rispetto ad oggi...).
**********LA TRAMA**********
Oronzo Canà è un mediocre allenatore che viene chiamato in serie A per allenare la neo promossa Longobarda da uno scaltro presidente che vuole retrocedere subito in serie B.
Da questo spunto iniziale (ma che verrà rivelato solo alla fine in un divertentissimo siparietto tra allenatore e presidente) si dipanano una serie di gag e situazioni assolutamente memorabili, a partire dall'incontro con il mediatore di calciatori Bergonzoni (da Canà sempre chiamato "Bergonzelli!" ed interpretato da un Andrea Roncato anch'egli in grande forma) e dal viaggio in Brasile dello stesso Canà accompagnato proprio da Bergonzoni e dal suo collega - mediatore - truffatore Giginho (Gigi Sammarchi).
Ad un certo punto, vediamo passare un tram coloratissimo con i passeggeri che ondeggiano a tempo di samba e conosciamo un ragazzino brasiliano che chiede soldi per ogni favore.Anche l'interpretazione di Andrea Roncato, sempre con tutte le premesse del caso, è da considerarsi riuscita, un pò come quella del personaggio di Loris Batacchi ("Capoufficio... pacchi!") in uno dei più riusciti film della serie di Fantozzi.
Alla fine del viaggio in Brasile, però, dopo divertentissime peripezie, Canà torna in Italia con il talento Aristoteles (nome inventato di sana pianta da Gigi e Andrea) che però soffre di saudade.Aristoteles soffre perché i compagni non lo accettano in squadra e Canà lo consola, lo porta a vivere a casa sua e alla fine il calciatore si innamora della figlia.
Alla vigilia della partita decisiva per la salvezza, il presidente Borlotti (Camillo Milli) lo chiama e gli ordina di perdere in cambio del rinnovo del contratto.Canà ha un sussulto d'orgoglio e, spinto dalla figlia innamorata di Aristoteles, mette in campo il brasiliano e vince la partita.
Degna conclusione del film è la fantastica battuta finale di Banfi portato in trionfo dai tifosi:E poi, nell'ultimissima scena, il presidente della Longobarda si avvicina:
-"Lei è disoccupato. Lo sa?".
-Banfi non può fare a meno di vendicarsi: "E lei è un cornuto. Lo sa?".
**********FRASI E SCENE CULTO**********
1. Divertentissimo è innanzitutto l'incontro nell'albergo dove si tiene il calciomercato estivo tra Canà e Bergonzoni:
- Andrea - Bergonzoni ad ogni parola rifila un amichevole bottarella a Canà - Banfi al che questi gli dice
- "Scusi Bergonzelli, ma non si potrebbe evitare questo dialogo fatto di cazzottoni?"
- E Andrea: "Ma certo che si può evitare!"(Mentre lo dice gliene rifila una decina!).
(se volete rivederla, andate qui: http://it.youtube.com/watch?v=Q9mSn_ZOzb4)
3. Nonostante le minacce del presidente, Canà ha salvato la squadra dalla retrocessione. Due enormi tifosi (gemelli) che da sempre lo contestavano lo sollevano e lo portano in trionfo.
- Canà: Mi avete preso per un coglione.
- I 2 tifosi gemelli, in coro: No, per un eroe!
- Canà: Mi avete preso per un coglione.
- I tifosi: Ma no, per un eroe!
- Canà (spazientito e con la faccia dolorante): M'avete preso per un coglione, sotto la mano, mi fa male!! Ah!!
(per rivedere quest'altra, storica, scena, andate qui: http://it.youtube.com/watch?v=7P724UhddMw )
E' difficile scegliere il voto da assegnare a questo film giacchè (come forse si sarà notato...) il mio gusto e la mia opinione personale mi portano a parlarme ed a giudicarlo in maniera entusiastica grazie alle infinite risate che mi ha regalato, e continua a regalarmi, da anni...
Pensandoci bene, giacchè quest'opinione non ha alcuna velleità di essere oggettiva, non posso esimermi dall'esprimere un voto soggettivo che non può che essere, dunque, assolutamente positivo.Va ricordato che c'è un Lino Banfi in grado di reggere da solo tutto il film e che sforna una raffica quasi ininterrotta di battute e di situazioni davvero memorabili nella loro comicità.
Può piacere e può, giustamente, non piacere; sicuramente ha ragione di esistere più di molte altre pellicole che mi è capitato di vedere; ora attendo con ansia il seguito anche se la "magia" (in senso di genialità comica) di questo film è difficilmente eguagliabile...Il mio giudizio complessivo, quindi, non può che essere semplicemente questo: tenendo conto del genere cui appartiene e dello "spirito" con cui è stato realizzato, la mia valutazione è:
un cult - movie, geniale e divertentissimo!
"L'ALLENATORE NEL PALLONE"
Regia: Sergio Martino.
Interpreti: Lino Banfi, Gigi Sammarchi, Andrea Roncato, Camillo Milli, Ennio Antonelli, Gila Golan, Giuliana Calandra, Licinia Lentini, Stefano Davanzati, Franco Caracciolo.
Genere: Comico
Durata: 98 minuti
Produzione e anno: Italia 1984.
Sono appena rientrato a casa dopo aver visto la prima del sequel di questo film... non vale neanche la pena di scriverci una recensione, basta la definizione che diede il geniale Fantozzi della "corazzata Potemkin" ossia una cagata pazzesca.
Un filmaccio senza capo nè coda, una sceneggiatura scritta con i piedi, molte battute da piangere e tremende comparsate di calciatori famosi.Questo seguito è in gran parte basato sull'omaggio al primo film ma in realtà ne costituisce un'offesa perchè l'intera pellicola non vale una scena del primo!
Può darsi che con il tempo il mio giudizio così fortemente negativo possa attenuarsi ma ora, a caldo, posso senz'altro affermare che secondo il mio modesto parere, trattasi semplicemente di un pessimo film.
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melodi78 22/09/2008 19:57
Jass7 29/08/2008 15:57
E' decisamente un Cult... peccato per la delusione ricevuta con la visione dell'allenatore 2. Il primo era veramente uno spettacolo! Ottima opinione
giuliasalamanca 11/06/2008 14:41
viola-viola 22/05/2008 22:04
Ho appena parlato di Stanley Kubrick, geniale regista, certo questo è un genere diverso ma capisco il tuo punto di vista e concordo sul fatto che possa essere consuderato un cult. opinione ben fatta
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eccellene opinione per un film davvero cult