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Svantaggi nessuno
Dettagli
| Contenuti | |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | mediocre |
| Qualità Materiale | mediocre |
| Prezzo | 5,50 euro |
Scrivere di questo libro è un pò come raccontare di me.
Lo "scoprii" per caso, appena adolescente, e subito mi colpì il titolo, o meglio, quell' aggettivo, "ritrovato".
Mi chiesi perchè l'autore lo avesse scelto.
Lessi alcune pagine, ma poi il librò andò perso.
Da allora, qualche volta mi è tornato in mente, ma, vuoi per un caso, vuoi per un altro, non riuscii a trovarlo ( nelle grandi librerie, ahimè, non posso accostarmi).
Finchè, poco tempo fa, eccolo: piccolo, sottile, immerso tra altri libri in una edicola alla stazione centrale di Napoli.
Mi illumino: quasi mi commuovo alla sua vista, come se anch'io avessi ritrovato quel frammento di adolescenza sospesa.
Lo comprai e lo portai a casa.
Finalmente l'ho letto.
E posso dire la mia.
L'amico ritrovato è il racconto autobiografico di un'amicizia persa e ritrovata a dispetto del Tempo e degli Eventi, un'amicizia descritta col candore e la schiettezza propria di un adolescente, quasi che l'autore si fosse lasciato, in questo, trasportare dalla sua penna, senza nessuna pretesa.
E proprio la mancanza di ogni pretesa ha reso l'opera un capolavoro.
Essenzialmente, l'autore ci riporta all'epoca della sua prima adolescenza, e al suo incontro con quello che sarebbe diventato il suo amico inseparabile, tutto ciò attraverso le figure del protagonista, un ragazzino tedesco di origine ebraica, figlio di un noto medico della città dove i due vivono e frequentano la stessa scuola , Hans, e del compagno di avventure, più che altro fatte di pensieri e sogni, un ragazzino di origine sveva, Konradin, appartenente all'aristocrazia, e discendente degli Hohenfels, famiglia nota a Stoccarda per aver avuto nome e gloria nella storia germanica.
I due, nonostante le formali differenze, condividono, in poche "pagine", sentimenti e dolori intensi, che Uhlman accenna soltanto, ma riesce a colorare in modo tale da renderli significanti.
E ci mostra così il percorso di formazione e maturazione intellettuale ed emotiva di due ragazzi che, apparentemente estranei al mondo nella solidità della loro amicizia, ben presto si accorgono di dovere fare i conti con la "realtà" , quella esterna a loro, quella che tutti chiamano storia, dalla quotidianità delle formalità a quella che studiamo sui libri.
E sarà questa storia, nella Germania degli anni trenta, a separarli.
Niente drammi, niente episodi complessi: anche qui Uhlman accenna soltanto al razzismo, al distacco tra i due, che si accorgono di dover tenere conto delle formalità, fin quando, all'intensificarsi degli eventi, Hans non si separa, apparentemente per sempre, da quell'amico e da quella Germania che tanto amava, e di cui riporta più i particolari paesaggistici che storici ( questo a rafforzare quanto detto, e cioè che trattasi di un racconto intimistico e non storico), e vola in America, dove resta per trent'anni.
E invece no: dopo trent'anni, Hans riceve una comunicazione scritta che lo invita, in quanto tedesco, a servire la Patria e sostenere le spese per i caduti in guerra.
Apparentemente disgustato, Hans non può alla fine fare a meno di scorrere alla lettera H...Hohenfels.
E, man mano che scopre il destino di molti dei suoi compagni, beffati dallla Storia, che si credevano vincitori ma sono stati ridicolizzati dalla stessa, i suoi occhi si fermano al nome di Konradin, e , con la grandezza che solo pochi autori come Uhlman hanno, in una sola, piccola, apparentemente insignificante frase, l'autore ci fa capire che l'amicizia, quella vera, sopravvive al Tempo e alla Storia.
"Hohenfels, Konradin. Impiccato per aver partecipato a un complotto contro Hitler."
Allora, perchè esempio?
Perchè in questo piccolo opuscolo è racchiuso un mondo, quello interiore, che nessuna struttura narrativa può mai racchiudere, e di cui solo il termine "esempio" ne scandisce e sottolinea la perenne lezione di vita che ne scaturisce ogni qual volta si ritorna ad esso anche solo con la mente.
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Trinitymay 22/07/2008 16:28
Anche se proprio non lo leggerei, non è davvero il mio genere, non ci spenderei nemmeno 1 €. la tua è un' ottima OPINIONE perchè anche se NON sono d'accordo sulla tua opinione del libro, questa OPINIONE è scritta benissimo, scorrevole e chiara :)
sniper 22/07/2008 16:20
Meet 22/07/2008 09:46
eccomi di ritorno!
Meet 22/07/2008 07:55
Eccellente recensione per un libro che non ho mai letto ma che, appena avrò un pò di tempo, leggerò. Grazie e ripasso in giornata.
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L'amico ritrovato (Universale economica) (Fred Uhlman) Pagine: 96, Edizione: 52, Brossura, Feltrinelli |
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Un libro che rifugge le definizioni, come se non volesse essere incasellato, limitato da una parola. Anche quella che hai individuato tu "esempio", dopo tutto lascia ancora aperte tante possibilità, restringe solamente il campo. Un libro che senti tuo e si legge nella presentazione che ne hai dato, con il cuore.