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L'amico che si sacrifica per il bene di Hans
Vantaggi Un libro avvincente, un po' commovente alla fine dove tutto viene scoperto e si delinea finalmente chi era Konradin
Svantaggi Nessuno
Dettagli
| Contenuti | |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | buono |
| Qualità Materiale | buona |
| Prezzo | 4.50 |
Destinazioni intenzionali e non: Il libro è destinato a qualunque tipo di persona, esso è di facile e veloce lettura, appassionante e interessante sotto il profilo storico, ma soprattutto il libro è destinato a coloro che credono che non esista niente di più forte di un’amicizia.
Codice ( lingua usata):Contatti: All’interno del romanzo appaiono molti dialoghi diretti tra Hans e Korradin.
Breve riassunto dell'opera: Il libro narra la storia di due studenti sedicenni (che vivono entrambi a Stoccarda, in Germania) tra i quali, dopo essersi incontrati a scuola, nasce un'amicizia del cuore, un'intesa magica e perfetta. I due appartenevano a due classi sociali completamente diverse in quanto Hans Schwarz era un figlio di un medico ebreo, mentre Konradin von Hohenfels apparteneva a una famiglia dell'alta nobiltà. Ciò nonostante i due trovarono subito interessi comuni e nell'arco di breve tempo divennero amici inseparabili. Inizialmente sembrava che niente avrebbe potuto turbare la loro amicizia, poi però sorsero alcuni problemi: si scoprì che la famiglia di Konradin (lui compreso) era nazista in quanto si pensava che Hitler sarebbe stata l'unica persona in grado di salvare la Germania dalla crisi economica che stava attraversando. Konradin comunque non emarginava Hans pur sapendo che era ebreo. Ma questa fu solo una delle difficoltà che portarono poi successivamente alla rottura dell'amicizia. Infatti, era il 1933 e in quel periodo in Germania si era affermato il nazismo. Perciò Hans iniziò a essere emarginato anche a scuola e ormai la vita non era felice per lui. Solo Konradin gli stava vicino ma ormai anche lui non poteva più farsi vedere con Hans per paura di essere emarginato a sua volta. Così i genitori di Hans decisero che per lui sarebbe stato meglio se per un breve arco di tempo si fosse trasferito a New York da dei parenti. Hans dovette accettare, pur controvoglia, questa decisione e si trasferì. Diventò un uomo di successo e molto ricco: un giorno addirittura la sua ex-scuola gli scrisse chiedendogli un contributo economico per la sua ristrutturazione. Allegata alla richiesta vi era l'elenco degli allievi della scuola caduti in guerra. Dopo una lunga esitazione Hans decise di controllare chi della sua classe fosse rimasto in vita e scoprì che la maggior parte dei suoi compagni era morta: notò (senza rattristarsi affatto) che i due compagni che più lo emarginavano erano morti ma soprattutto lesse che Konradin era stato giustiziato in quanto appartenente a un complotto per uccidere Hitler in questo modo si rese conto di aver ritrovato un amico che in realtà non aveva mai perso.Messaggio: l’amicizia e l’amore sono sentimenti puri, così forti che entrambi sono capaci di superare ogni ostacolo politico e sociale.
Modo in cui è scritto il libro:ANALISI DELLO STILE DELL’AUTORE: L’autore ha adottato, per il suo romanzo, un tipo di scrittura molto semplice e comprensiva che comunque presenta un immancabile tocco di classe, rendendo così questo volume estremamente fine e suggestivo. Il narratore è onnisciente, il punto di vista è interno ai personaggi;
I fatti narrati sono ordinati cronologicamente anche se ci sono alcune analessi; il ritmo della narrazione è normale, anche se l’autore utilizza spesso delle ellissi (es.: “Un paio di settimane dopo …….”, “Passarono giorni e mesi ……”);
• I tipi di discorsi utilizzati sono indiretti, indiretto e diretti.
• La sintassi è normale;modalità narrativa: Prevalenza del presente e del passato nella costruzione delle frasi. Il narratore è interno, in quanto narra in prima persona le vicende, anche se non le ha vissute direttamente. Infatti l’autore si immagina che uno dei due ragazzi, Hans, rievochi, narrando in prima persona, l’amicizia che ha riempito la sua vita d adolescente.
LUOGHI E TEMPIANALISI DEI PERSONAGGI :
PERSONAGGI PRINCIPALI : Hans e Konradin.
PERSONAGGI SECONDARI : I genitori di Hans e quelli di Konradin.
PERSONAGGI DI SFONDO : I signori Bauer e i loro tre figli, Herr Pompetzki (il nuovo professore di storia).
COMPARSE : Il preside della scuola, “La banda del Caviale”, Herr Zimmermann, Bollacher, Schulz.
NOMI : Cameriera dei Bauer, Max Loher (Max Muscolo), Hitler, Adalbert Fritz, Frank Kurt, Behrens Karl, Müller Hugo.
VISIONE DEL MONDO, DELLA VITA E IDEALI EVIDENZIATI NELL’OPERA: All’inizio del romanzo, Hans è piuttosto solo, non ha un vero amico, perciò vive quei primi mesi in modo molto più frivolo e disinteressato (soprattutto per quanto riguarda i suoi studi). Quando poi Konradin arriva nella sua classe, il protagonista decide di “farsi notare” da quell’esponente così importante dell’aristocrazia tedesca, così comincia a partecipare attivamente alle lezioni e riesce nel suo intento: poco tempo dopo, infatti, i due ragazzi diventano inseparabili.
L’autore tende così a mettere in guardia le persone dai terrori del nazismo ed esalta un valore, l’amicizia, in modo particolare.
GIUDIZIO PERSONALE:
Il libro mi è piaciuto, in quanto l’argomento è stato trattato in modo soddisfacente e mi ha particolarmente interessato. Il testo mi ha colpito inoltre per la sua tristezza e per la nostalgia di quei posti ormai distrutti. Il linguaggio è semplice, il libro conta solo 92 pagine e, per quanto tragico possa essere l’argomento, questo racconto è scritto con molta leggerezza, il che ha reso più scorrevole la lettura e la comprensione.
SINTESI DI UN EPISODIO PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVO E MOTIVO PER CUI LO GIUDICHI TALE: Secondo il mio parere l’ultimo capitolo è quello più significativo e sorprendente.
L’autore narra che, circa trent’anni dopo che si era trasferito in America, gli giunge una lettera in cui si chiedevano fondi per il Karl Alexander Gymnasium (la scuola che aveva frequentato in Germania). All’epistola era allegato anche un opuscolo con tutti i nomi dei caduti della scuola. All’inizio Hans, leggendo i nomi dei suoi compagni, costata che, su quarantacinque alunni, trentasei erano morti. Solo per due di loro non prova pietà: Bollacher e Schulz: prima che lui partisse per l’America, gli avevano mandato una lettera intimidatoria (Hans è ebreo e loro erano di idee naziste). Per qualche minuto cerca di “saltare” tutti i nomi con la lettera ”h” ma poi cede e, con molto stupore, legge: ” Von Hohenfels Konradin, implicato nel complotto per uccidere Hitler. Giustiziato.” in questo modo si rese conto di aver ritrovato un amico che in realtà non aveva mai perso.
La parte più interessante: è senza dubbio la conclusione, proprio quando Hans si accorge che Konradin, l’amico del cuore, era morto lottando contro Hitler, che era stata la causa della rottura del loro rapporto.
Impressioni, riflessioni e valutazioni personali: Questo libro affronta il tema dell’amicizia, e ci apre gli occhi sul fatto che molto spesso una bella amicizia si rovina per niente, e che essa non si rimargina a causa dello “orgoglio”, che ci impone di restare fermi sulle nostre posizioni. Un altro tema che viene affrontato è quello del nazismo, che ha sterminato tantissimi ebrei, a causa di un pensiero veramente infondato.
L’amico ritrovato è metafora della patria ritrovata. Il genere del romanzo è storico e psicologico; la lettura è stata scorrevole e ha reso il romanzo molto piacevole, anche se la fine è stata cruda e fredda; credo che l’autore volesse denunciare le atrocità compiute contro gli ebrei, anche prima dell’inizio della guerra ma anche che alcuni tedeschi (purtroppo non la maggioranza) non approvavano le idee di Hitler.
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roby.scarpa 24/02/2005 14:49
Alexroger 22/02/2005 11:02
italiana13 22/02/2005 09:00
epy 22/02/2005 08:21
Memorie 21/02/2005 18:18
Un capolavoro, libro e opinione. Lo rileggerei volentieri.
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L'amico ritrovato (Universale economica) (Fred Uhlman) Pagine: 96, Edizione: 52, Brossura, Feltrinelli |
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