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Opinione

per L'amico ritrovato (Fred Uhlman)
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5 Stelle UNA GRANDE AMICIZIA
10 su 10 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi lettura scorrevole e con grandi temi

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L'autore

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Autore: Fred Uhlman
Titolo: L'amico ritrovato
Editore: Feltrinelli
Luogo di edizione: Milano, marzo 1999
Pagine: 92
Illustrazioni: assenti

NOTIZIE SULL'AUTORE : Uhlman Fred nacque a Stoccarda nel 1901. Nel 1933 fu costretto ad abbandonare la Germania per sfuggire al nazismo. Visse in Francia, Spagna e Inghilterra, lavorando come avvocato e affermandosi al tempo stesso con la sua attività di pittore. è morto a Londra nel 1985. Solo dopo la sua scomparsa sono stati apprezzati pienamente i suoi romanzi della Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato, Un'anima non vile (1987), Niente resurrezioni per favore (1979). Ha ispirato il racconto di L'amico ritrovato ai luoghi e all'ambiente della sua adolescenza. sapeva che questo sarebbe rimasto il ''suo'' libro. Si può sopravvivere con un solo ''libro'', ha dichiarato poco prima di morire.

GENERE NARRATIVO: romanzo drammatico

BREVE RIASSUNTO DELL'OPERA:
Il libro narra la storia di due studenti sedicenni (che vivono entrambi a Stoccarda, in Germania) tra i quali, dopo essersi incontrati a scuola, nasce un'amicizia del cuore, un'intesa magica e perfetta. I due appartenevano a due classi sociali completamente diverse in quanto Hans Schwarz era un figlio di un medico ebreo, mentre Konradin von Hohenfels apparteneva a una famiglia dell'alta nobiltà. Ciò nonostante i due trovarono subito interessi comuni e nell'arco di breve tempo divennero amici inseparabili. Inizialmente sembrava che niente avrebbe potuto turbare la loro amicizia, poi però sorsero alcuni problemi: si scoprì che la famiglia di Konradin (lui compreso) era nazista in quanto si pensava che Hitler sarebbe stata l'unica persona in grado di salvare la Germania dalla crisi economica che stava attraversando. Konradin comunque non emarginava Hans pur sapendo che era ebreo. Ma questa fu solo una delle difficoltà che portarono poi successivamente alla rottura dell'amicizia. Infatti, era il 1933 e in quel periodo in Germania si era affermato il nazismo. Perciò Hans iniziò a essere emarginato anche a scuola e ormai la vita non era felice per lui. Solo Konradin gli stava vicino ma ormai anche lui non poteva più farsi vedere con Hans per paura di essere emarginato a sua volta. Così i genitori di Hans decisero che per lui sarebbe stato meglio se per un breve arco di tempo si fosse trasferito a New York da dei parenti. Hans dovette accettare, pur controvoglia, questa decisione e si trasferì. Diventò un uomo di successo e molto ricco: un giorno addirittura la sua ex-scuola gli scrisse chiedendogli un contributo economico per la sua ristrutturazione. Allegata alla richiesta vi era l'elenco degli allievi della scuola caduti in guerra. Dopo una lunga esitazione Hans decise di controllare chi della sua classe fosse rimasto in vita e scoprì che la maggior parte dei suoi compagni era morta: notò (senza rattristarsi affatto) che i due compagni che più lo emarginavano erano morti ma soprattutto lesse che Konradin era stato giustiziato in quanto appartenente a un complotto per uccidere Hitler in questo modo si rese conto di aver ritrovato un amico che in realtà non aveva mai perso.

MESSAGGIO:
l'amicizia e l'amore sono sentimenti puri, così forti che entrambi sono capaci di superare ogni ostacolo politico e sociale.

ANALISI DEI PERSONAGGI :
PERSONAGGI PRINCIPALI : Hans e Konradin.
PERSONAGGI SECONDARI : I genitori di Hans e quelli di Konradin.
PERSONAGGI DI SFONDO : I signori Bauer e i loro tre figli, Herr Pompetzki (il nuovo professore di storia).
COMPARSE : Il preside della scuola, "La banda del Caviale", Herr Zimmermann, Bollacher, Schulz.

HANS : è un ragazzo sedicenne proveniente da una famiglia benestante, che frequenta il liceo "Karl Alexander Gymnasium" di Stoccarda. È un ragazzo timido e riservato che non ha amici prima dell'arrivo di Konradin. Era abituato a stare con i compagni di classe, ma un po' forzatamente. Con Konradin invece trova la sicurezza che aveva cercato perchè assieme possono parlare dei loro segreti, su argomenti che coinvolgono la vita di ogni giorno, dai più banali a quelli invece più spinti.

KONRADIN : anche lui ragazzo sedicenne figlio di importanti aristocratici, persona raffinata, elegante e timida. Come quanto scritto nel libro, Hans capì che Konradin era bisognoso di amicizia.

BAUER : i vicini di casa di Hans. Non notevolmente presenti all'interno della storia ma ad un certo punto per lo stato d'animo dei due inseparabili amici.

HERR POMPETZKI : il nuovo professore di storia della classe del protagonista di notevole importanza, perché con la sua politica nazista e non tollerante fu "la goccia che fa traboccare il vaso". Da quella circostanza in poi Hans interruppe gradualmente ogni contatto con la Germania e "i suoi abitanti".
GENITORI DI HANS : Il padre è un famoso medico di origine ebraiche, orgoglioso del suo sangue tedesco, convinto che il nazismo fosse una malattia passeggera. È dunque ottimo medico, ma nel corso degli anni si era fatto conoscere anche come un ottimo soldato (era un ufficiale e ricevette la Croce di Ferro e la spada da ufficiale).
Sua madre invece veniva da Norimberga, dove era nato anche suo padre, avvocato.
Una volta alla settimana si trovava con le amiche, per la maggior parte mogli di medici, avvocati e banchieri (persone importanti dunque), andava all'Opera e a teatro.

GENITORI DI KONRADIN : La madre era una donna che odiava gli ebrei ed evitava qualsiasi contatto con loro. Forse il suo odio era nato dal fatto che proveniva da una importante famiglia polacca di origine reale che da tempo disprezzava quella gente. L'unico desiderio di suo padre invece, era quello di sentire grande il nome della sua dinastia, quella degli Hohenfels perché per lui non era importante la gente che gli stava intorno, se era ebrea o tedesca, povera o benestante.

LUOGHI E TEMPI:
La storia ha inizio nel febbraio del 1932 ed ha termine circa trent'anni dopo la Seconda Guerra Mondiale. Vi sono riferimenti al tempo per quanto riguarda gli anni, i mesi, i giorni, le ore e il periodo (nazismo); la vicenda si svolge in trent'anni circa; la storia si svolge per la maggior parte di essa in Germania, mentre al suo termine è ambientata in America. L'autore fa minuziose descrizioni da cui traspare l'amore e la gioia che egli provava nell'osservare la propria patria e nel viverci. Stoccarda, la città in cui è vissuto, è circondata dai colli azzurrini di Svevia, coperti di vigneti e abbelliti da numerosi castelli, ed è vicina alla foresta nera, odorosa di resina, muschio e funghi entro la quale scorrono fiumi ricchi di guizzanti trote.

TEMI GENERALI :
I temi messi maggiormente in evidenza in quest'opera sono sicuramente l'amicizia dei due ragazzi e la lotta per difenderla dagli ideali dei genitori di Konradin; se vogliamo anche l'incomprensione (la sera del teatro), l'insostenibilità di conservare tale amicizia quando le politiche naziste contro gli ebrei invadevano lentamente ma inesorabilmente tutto il Paese e di conseguenza la vergogna (che Konradin ebbe quando negli ultimi giorni doveva stare vicino ad Hans) , la forte umiliazione che lo stesso Hans provò quando vide che Hans non era ad aspettarlo come solitamente faceva.


COMMENTO : È un libro seppur breve, molto intenso e molto bello che si dirama in un tempo relativamente breve, ma pieno di fatto che possono cambiare la vita di ognuno.
Due momenti mi hanno colpito maggiormente: il primo è stato l'episodio dei Bauer e dell'incredulità di Hans, perchè capisco la sofferenza di Hans nei confronti di quella povera famiglia, ormai rovinata per sempre del loro legame e su come affronta questa tragedia ipotizzando l'inesistenza di un dio buono e giusto.
Il secondo momento è quello del distacco dalle proprie origini per raggiungere la terra della speranza, e in quel caso è l'America. Li ho trovato saggia la decisione dei suoi genitori (quelli di Hans) che decisero di far partire il figlio per non rischiare guai peggiori con quella politica insulsa e infondata come quella del Nazismo. D'altronde Hans non sacrificava la propria esistenza perché aveva già chiuso ogni legame anche con quell'amico di nome Konradin, un'amicizia che doveva renderli inseparabili ma che così non lo è stato. Il linguaggio è semplice, il libro conta solo 92 pagine e, per quanto tragico possa essere l'argomento, questo racconto è scritto con molta leggerezza, il che ha reso più scorrevole la lettura e la comprensione. La parte più interessante: è senza dubbio la conclusione, proprio quando Hans si accorge che Konradin, l'amico del cuore, era morto lottando contro Hitler, che era stata la causa della rottura del loro rapporto.
Questo libro affronta il tema dell'amicizia, e ci apre gli occhi sul fatto che molto spesso una bella amicizia si rovina per niente, e che essa non si rimargina a causa dello "orgoglio", che ci impone di restare fermi sulle nostre posizioni. Un altro tema che viene affrontato è quello del nazismo, che ha sterminato tantissimi ebrei, a causa di un pensiero veramente infondato.
L'amico ritrovato è metafora della patria ritrovata. Il genere del romanzo è storico e psicologico; la lettura è stata scorrevole e ha reso il romanzo molto piacevole, anche se la fine è stata cruda e fredda; credo che l'autore volesse denunciare le atrocità compiute contro gli ebrei, anche prima dell'inizio della guerra ma anche che alcuni tedeschi (purtroppo non la maggioranza) non approvavano le idee di Hitler.

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Avete domande riguardo L'amico ritrovato (Fred Uhlman)? Domanda
Pagina 1 di 3 | 1 - 5 di 11 commenti
  • greta1983 13/01/2008 22:44
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    l ho letto al liceo...complimenti per l'opinione!

  • tinob 08/10/2007 15:51
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    bellissimo!

  • ygramul 08/10/2007 10:37
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    L'ho letto e effettivamente vale. Breve ma toccante

  • icobox 08/10/2007 08:55
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • seafarer 07/10/2007 23:46
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    lo lessi tempo fa...e non mi piacque. cmq ottima opi

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