L'effetto Lucifero. Cattivi si diventa? (Philip G. Zimbardo)

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L'effetto Lucifero. Cattivi si diventa? (Philip G. Zimbardo)

Cosa fa sì che i buoni diventino cattivi? Philip Zimbardo, noto come l'ideatore dell'Esperimento carcerario di Stanford, racconta qui la storia di que...

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2 opinioni degli utenti

Opinione su "L'effetto Lucifero. Cattivi si diventa? (Philip G. Zimbardo)"

pubblicata 04/10/2010 | Udinecentro
Iscritto da : 11/03/2010
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Fiducie ricevute : 46
Su di me :
Ottimo
Vantaggi Libro quasi unico nel suo genere. Unisce racconto e scienza.
Svantaggi Messuno
molto utile

"L'effetto Lucifero. Cattivi si diventa?"

Oggi voglio presentarvi questo bel librone pubblicato un paio di anni fa per la prima volta. E non a caso. Si tratta infatti di un libro verità, lo protremmo batezzare un "reality book" che narra in maniera assolutamente fedele un esperimento scientifico, o meglio psicologico, avvenuto quasi 40 anni prima in una facoltà di psicologia alla Stanford University a cura del professore di origini siciliane Philip G. Zimbardo.

Tale esperimento serviva a indagare, come da titolo, se la cattiveria si acquisisce oppure ci si nasce.
Egli quindi cercò 24 studenti VOLONTARI che si sottoposero all'esperimentoe che dopo attenti test psico attitudinali risultarono normo dotati a livello mentale.. E, come nei migliori film horror, creò nei sotterranei dell'università un vero e proprio carcere dove rinchiuse dodici studenti. Gli altri dodici invece fungevano da secondini. Ovviamente tutti firmarono un contratto dove chiunque poteva abbandonare l'esperimento in qualsiasi momento ma già da subito i carcerati rinunciavano al loro nome e cognome sostituti da un numero di matricola (stile Aushwitz)

Le pagine del libro, che narrano con dovizie di particolari l'esperimento si susseguono in modo drammatico, come drammatico fu lo stesso esperimento. Due settimane dopo infatti, il professore si vide costretto a sospendere l'esperimento perché i carcerieri erano diventati dei veri e propri aguzzini. Sottoponendo a torture fisiche e mentali i loro AMICI e colleghi carcerati.

CITAZIONE:
"Le guardie costrinsero i prigionieri a cantare canzoni oscene, a defecare in secchi che non avevano il permesso di vuotare, a pulire le latrine a mani nude. A fatica le guardie e il direttore del carcere (lo stesso Zimbardo) riuscirono a contrastare un tentativo di evasione di massa da parte dei detenuti. Al quinto giorno i prigionieri mostrarono sintomi evidenti di disgregazione individuale e collettiva: il loro comportamento era docile e passivo, il loro rapporto con la realtà appariva seriamente compromesso da seri disturbi emotivi, mentre per contro le guardie continuavano a comportarsi in modo vessatorio e sadico. A questo punto i ricercatori interruppero l'esperimento suscitando da un lato la soddisfazione dei carcerati, ma dall'altro, un certo disappunto da parte delle guardie."

L'esperimento dunque dimostrò, anche se in modo drammatico le ipotesi del professore.
Da questi studi infatti si può tranquillamente arrivare a conclusioni scientifiche anche per un episodio venuto qualche anno fa alla ribalta della cronaca mondiale. Le torture nelle prigioni di Abu Grahb da parte di soldati USA.

Il libro, oltre ad essere un fedele racconto dell'esperimento in termini cronacistici, offre spunti di riflessione puramente psicologici, spiegati in termini abbastanza semplici e comprensibili anche a neofiti o ignoranti in materia.

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  • circe1973 pubblicata 12/01/2011
    grazie del consiglio. ciao
  • doc101 pubblicata 14/10/2010
    Un tema molto attuale
  • sparkly pubblicata 13/10/2010
    interessantissimo!! Mi ricorda un film ( di cui non ricordo il titolo), visto un pò di tempo fà con lo stesso esperimento.. magari è la stessa "analisi".
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Informazioni sul prodotto : L'effetto Lucifero. Cattivi si diventa? (Philip G. Zimbardo)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Cosa fa sì che i buoni diventino cattivi? Philip Zimbardo, noto come l'ideatore dell'Esperimento carcerario di Stanford, racconta qui la storia di questo studio. A un gruppo di studenti furono attribuiti a caso i ruoli di "guardia" e "detenuto" in un ambiente carcerario simulato. Dopo una settimana lo studio fu interrotto perché quei normalissimi studenti si erano trasformati in guardie brutali e in detenuti emotivamente distrutti. Zimbardo descrive come certe dinamiche di gruppo possano trasformare in mostri uomini e donne perbene e ci permette di comprendere meglio fenomeni di estrema crudeltà, dalla disonestà delle multinazionali a come soldati americani prima degni di stima siano giunti a perpetrare torture su detenuti iracheni ad Abu Ghraib.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788860301574

Tipologia del prodotto: Libro

Autore: Philip G. Zimbardo

Numero totale di pagine: 769

Alice Classification: Psicologia

Editore: Cortina Raffaello

Data di pubblicazione: 2008

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 17/12/2009