Su di me:più conosco gli uomini, più amo gli animali...
Iscritto da:12.01.2009
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 16 utenti Ciao
Uno dei libri più letti quest’estate sotto l’ombrellone è stato L’ipnotista di Lars Kepler, curiosissimo caso di scrittura a quattro mani (dietro al nome-pseudonimo si celano Alexander Ahndoril e sua moglie Alexandra Coelho) che come presentazione ha avuto un battage mediatico notevole ed addirittura un trailer intrigante come il più truce dei thriller di Hollywood, da godersi sul sito www.ipnotista.com (sul quale è anche possibile leggere il primo capitolo). C’è da dire che chi ama i thriller, difficilmente resiste a tanta pubblicità, ma spesso è tutto fumo e niente arrosto. Poi, in questo caso, essendo gli autori svedesi come Stieg Larsson, è stato facile, da parte della casa editrice Longanesi, associarne lo stile, sperando di bissare il successo del compianto autore de La regina dei castelli di carta. Va da sé che questa moda è davvero sciocca, chissà perché, però, funziona, un lettore che ha amato un genere, cerca di ritrovarlo in altre pagine, in altri personaggi, e sappiamo bene che è impossibile avere la stessa penna, ma tant’è. Nel caso dell’ipnotista, comunque, il successo è meritato, è un mattoncino di quasi seicento pagine che ipnotizza davvero dalla prima all’ultima pagina, un susseguirsi di eventi al fulmicotone cambiano di capitolo in capitolo il corso degli eventi e nulla, proprio nulla è scontato fino alla fine. Il protagonista, Erik Maria Bark, psichiatra di fama altalenante, dieci anni prima ha promesso a se stesso che non avrebbe mai più utilizzato l’ipnosi nella sua vita, anche se al mondo risulti essere il migliore nel suo campo. La strage di un’intera famiglia, proprio nella sua città, con un sopravvissuto sotto shock ed una componente della famiglia scampata al massacro ma in pericolo di vita, convincono il medico a rompere la promessa, ipnotizzando il sopravvissuto per aiutare gli inquirenti a far luce sul peggiore fatto di cronaca della storia della Svezia, che ha per protagonista una famiglia senza ombre. Purtroppo però, a volte è meglio mantenerle, le promesse fatti a sé stessi, soprattutto se in gioco vi è la fragile vita dell’adorato figlio, che misteriosamente scompare… Insomma, per chi si è perso l’occasione di rabbrividire nonostante i 40 e passa gradi di questa caldissima estate leggendo questo thriller, può comunque approfittare di acquistarlo e goderselo ora che pian piano le giornate si fanno più corte e la voglia di uscire latita.
La tua recensione mi ha incuriosita particolarmente quindi non posso che aggiungere anche questo titolo alla lista dei prossimi acquisti!!!! Grazie del prezioso suggerimento!!!!
13.02.2013 11:39
La tua recensione mi ha incuriosita particolarmente quindi non posso che aggiungere anche questo titolo alla lista dei prossimi acquisti!!!! Grazie del prezioso suggerimento!!!!
16.02.2012 13:29
ottimo, da tenere in considerazione!
16.10.2011 20:17
molto interessante