La Bibbia degli dei (Zecharia Sitchin)

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La Bibbia degli dei (Zecharia Sitchin)

Dalla cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre, la storia dell'Uomo è quella di una creatura separata dal suo Creatore, all'eterna ricerca di u...

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Opinione su "La Bibbia degli dei (Zecharia Sitchin)"

pubblicata 15/02/2014 | TheArtist
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"Nuove frontiere aperte sulle origini della razza umana"

Foto scattata durante la stesura dell'opinione ^_^

Foto scattata durante la stesura dell'opinione ^_^

ZECHARIA SITCHIN e La Bibbia degli dei

Prologo
Nella vasta raccolta di saggi che possiedo, il professor Zecharia Sitchin è un autore che non poteva mancare. Autore di best sellers, Sitchin rappresenta la figura più imponente a livello internazionale per quanto riguarda la sumerologia per eccellenza, il più importante tra i vari, tra cui anche gli italiani Pettinato e Spedicato.

Gli anni di studio affrontati da Sitchin tra ricerca, scoperta, interpretazione e decifrazione dei codici sumerici sulle tavole di argilla di oltre 6000 anni fa, hanno permesso di aprire nuove frontiere e nuove luci sulle nostre possibili origini, ovvero sulle origini del genere umano.
Sitchin mette in evidenza gli sbalorditivi parallelismi che ci sono tra le testimonianze oculari dei sumeri e le narrazioni della Bibbia, almeno per quanto riguardo la creazione del mondo, la creazione dell'uomo, il "paradiso" terrestre, il diluvio universale che coinvolse Noè e la sua famiglia, gli ormai famosissimi "Nephilim" conosciuti come "i giganti" e tanto tanto altro ancora.

Senza intercorrere su argomentazioni blasfeme, cose di cui me ne guardo altamente, per sino io stesso che sono un "uomo di Fede" ho potuto riscontrare nei saggi di Sitchin tantissime informazioni che non possono lasciare dubbi ne essere smentite.

La Bibbia degli dei di Sitchin è una delle varie raccolte dello stesso autore in cui vengono spiegate in maniera chiara e tangibile tutta la vita dei Sumeri, le loro testimonianze quindi quello che i loro occhi hanno visto.
Un popolo "antico" tendeva a documentare per iscritto o tramite graffiti, "per filo e per segno", ciò che l'esperienza visiva gli permetteva loro di costatare, ovviamente a "parole" loro.
Per intenderci meglio, quando gli indiani d'america videro per la prima volta una locomotiva a vapore sfrecciare sulle rotaie, la descrissero come un "cavallo di ferro" benchè di sembianze da "cavallo" una locomotiva non ne ha proprio.
Insomma, associavano la "velocità" di questo "mostro di ferro" a ciò che la loro esperienza quotidiana vedeva, ovvero la cavallo, l'unico "mezzo di trasporto" che possedevano e quindi l'unico riferimento che andava veloce durante una corsa. Infatti il cavallo è uno tra gli animali più veloci del mondo, dopo il ghepardo.

La percezione visiva dei sumeri non era molto differente, anzi, quasi identica e ciò che ai loro occhi risultava essere "strano" veniva comunque paragonato a un qualcosa che loro conoscevano e che ne aveva le caratteristiche.

Gli scritti di Sitchin, insieme a quelli di altri rinomati studiosi, hanno permesso di darmi un ulteriore ispirazione per scrivere il mio libro Dio è la Scienza, che ho tra l'altro recensito qualche giorno fa.

La mia intenzione non è tanto il presentare QUESTO libro se non accennarne qualche punto, perchè tutta la biblioteca Sitchiniana rappresenta un unico filo conduttore, suddiviso in "saggi", ed ogni saggio io lo considero come un capitolo a se stante in base all'argmento che viene trattato.
Insomma, le pagine di questi saggi parlano dei Sumeri a 360°.

Le prime domande che fanno suscitare gli scritti di Sitchin inducono il lettore a dover necessariamente confrontare due storie parallele, quella dei sumeri e quelle della Bibbia.
Attraverso molti termini sumeri si scopre che la Bibbia è stata già anticipata dalle testimonianze sumere in quanto il famoso giardino di Eden, in ebraico GAN-EDEN, i sumeri lo chiamavano E.DIN, quindi l'assonanza è molto molto simile e il significato etimologico è identico, ovvero: "luogo recintato e protetto".
L'E.DIN era il "quartier generale" degli dei Anunnaki, che in base ai parallelismi riscontrati rappresenterebbero gli Elohim della Bibbia.
1. I PRIMI INCONTRI

Il primo capitolo del saggio narra il primo avvicinamento di questi Anunnaki sul pianeta Terra, un pianeta che evidentemente non è stato creato, perchè già c'era, e quindi lo occuparono perchè tra i vari pianeti che visitarono riscontrarono che la Terra fosse un pianeta ricco di oro, minerale a loro indispensabile per la restaurazione dell'atmosfera del pianeta da cui provenivano, Nibiru.
Il loro "sbarco" o "atterraggio" sulla Terra è avvenuto presso l'E.DIN, centro sperimentale e quartier generale in assoluto.
Per le estrazioni dell'oro dalle miniere, gli Aninnaki di "secondo livello" vennero mandati in determinati punti per scavare, guidati dal generale o comunque alto ufficiale ENKI.
Gli Aninnaki "minatori" iniziarono a stancarsi dei lavori faticosi a cui erano sottoposti e così gli alti ranghi della gerarchia "divina" hanno deciso di "creare" un essere vivente atto ad effettuare gli scavi al posto loro.
Una volta aver "creato" l'uomo attraverso un internvento di ingegneria genetica, l'uomo o "l'adamu" era finalmente pronto per iniziare a scavare;
2. QUANDO L'UOMO PERSE IL PARADISO

Il dio ENKI, con il tempo, si affeziona all'uomo, creatura che aveva "progettato e ideato" lui stesso. Non amava vederlo nell'ingoranza perciò lo istruiva e lo civilizzava di giorno in giorno.
Uno degli dei supremi, ENLIL, fratellastro di ENKI, raccomanda ad ENKI di non rivelare troppe cose perchè la "conoscenza" era preerogativa esclusiva degli Aninnaki. A motivo di questo fu fissato un patto che non poteva essere sciolto, ma ciononostante ENKI trova una escamotage per violare il patto senza violare il patto stesso, bhe.. solo un "dio" può fare cose simili, no?
ENKI rivela all'umo un segreto sbalorditivo, una conoscenza che era concessa solo agli dei, e tale conoscenza costò all'uomo un'amara conseguenza, la cacciata dal "paradiso terrestre" e il successivo sterminio causato da un'inondazione.

Quando si arriva a leggere questo passo è inevitabile ricordare la vicenda di Adamo ed Eva durante la loro cacciata a motivo di essersi lasciati "ingannarei" dal serpente, e successivamente del diluvio che vede come protagonista il famoso Noè. Anzi, di recente hanno fatto il film di Noè con Russel Crow che non vedo l'ora di vedere!!!
Insomma, circa 3000 anni prima della stesura dei primi 5 libri della Bibbia, il Pentateuco o la Torah per gli ebrei, i Sumeri avevano già narrato questi "miti".

Le domande che sorgono sono: ma veramente Mosè fu ispirato da Dio mentre scriveva la Genesi e la creazione, oppure ha preso "spunto" dalle testimonianze sumere che già raccontavano certe cose, ma con nomi diversi?

Le domande di riflesione che mi sono posto sono tante, per esempio che la Bibbia cita TUTTI I POPOLI antichi, ne cita i nomi e i patriarchi, ma stranamente non cita MAI un riferimento specifico al popolo sumero. Probabilmente in origine gli ebrei che noi conosciamo erano proprio loro i sumeri?

Il figlio di Noè, Sem (SHEM) ful il padre della tribù "Semitica", fondando la tribù di Shumer, quindi i Sumeri. [???]

La cosa che incuriosisce molto è il fatto stesso che Sitchin in primis era un credente e con molta disinvoltura costatava che i sumeri raccontavano "tutta un'altra storia" e comunque confermare molti misteri "biblici" che molti non hanno ancora fatto caso a causa di un scarsa analisi o abitudine tradizionalista sulle chiavi di lettura e interpretazione della Bibbia.
Comunque, la lettura del libro è molto avvincende, (così come tutti gli altri) in alcuni tratti, ma solo in alcuni, un pò noiosa, ma comunque ne vale la pena di affrontare perchè le vostri menti si apriranno al 100%.

Non voglio anticipare la sintesi degli altri capitoli, ma leggere sotto un'ottica differente la storia del DIluvio e dei Giganti si scopre che in fin dei conti la Bibbia parla anche di "sesso e semidéi". Inolte si parla anche di mezzi di tasporto meccanici, e volanti per giunta, torri di controllo e rampe di lancio per missili e navicelle spaziali.

Chiudo questa recensione con un punto di riflessione: ritornado all'esempio degli indiani d'america con la locomotiva/cavallo di ferro, davvero la torre di Babele era uan torre per come potremmo immaginarcela noi?

Il personaggio principale della storia di Babele tentò di sfidare l'Iddio Altissimo costruendo una torre che "arrivasse fino al cielo". Potrebbe trattarsi proprio di una rampa di lancio di un missile atto a raggiungere il loro dio altissimo ed incontrarlo faccia a faccia per sfidarlo. Può essere?

Bhe, vi auguro 414 pagine di buona lettura!

p.s. ci tenevo a precisare che la rilegatura è un pò pessima, anche gli altri libri della collana lasciano un pò a desiderre, ma questo saggio mi è risultato il più "scadente". Quando lo comprai e mi arrivò il pacco, una volta sfogliate le prime pagine del libro mi risame la copertina letteralmente tra le mani mentre il contenuto mi era scivolato per terra...

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Commenti su questa Opinione

  • cavaradossi pubblicata 17/02/2014
    Perchè lo sappia, in 2 giorni sei diventato uno dei miei punti di riferimento culturali - librari.Dopo gli Egizi, la civiltà sumera è per me la più affascinante dell'antichità.Non mi farò mancare questo libro .Grazie
  • torotoscano pubblicata 16/02/2014
    eccellente
  • TERESA1969 pubblicata 16/02/2014
    Interessante :) ... Eccellente recensione ciao :)
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Informazioni sul prodotto : La Bibbia degli dei (Zecharia Sitchin)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Dalla cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre, la storia dell'Uomo è quella di una creatura separata dal suo Creatore, all'eterna ricerca di un nuovo contatto con la propria essenza divina. La Bibbia è il racconto di questo esilio dell'uomo sulla Terra, ma anche dell'incontro, o degli incontri, dell'umano con la divinità. La voce di Dio che parla ad Adamo ed Eva, l'incontro di Mosè sul Monte Sinai, e tutte le altre apparizioni "angeliche" di cui le pagine bibliche sono disseminate, dimostrano che il legame con le stelle non è completamente perduto. Ma di che natura sono esattamente questi incontri e quali verità nascondono? È davvero quella canonica l'unica interpretazione delle parole bibliche? Attraverso un'analisi approfondita della versione ebraica dell'Antico Testamento, Sitchin ci fornisce una diversa chiave di lettura del Libro dei libri. Una lettura che getta l'ombra del dubbio già su una delle prime affermazioni: Dio creò l'uomo a sua immagine. Il testo ebraico usa un plurale, Elohim, che starebbe per a Loro immagine. Ma chi sono questi loro?

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788838475382

Tipologia del prodotto: Libro in brossura

Autore: Zecharia Sitchin

Traduttore: F. Fossati

Numero totale di pagine: 415

Tipo di illustrazioni o altri contenuti: sono presenti illustrazioni

Alice Classification: LIBRO. ELABORAZIONE DATI

Editore: Piemme

Data di pubblicazione: 2007

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 18/12/2009