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La Corazzata Potemkin

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"La corazzata Potemkin è una boiata pazzesca" Fantozzi La Corazzata Potemkin è considerato dalla comunità... continua

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Opinioni

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Valutazione complessiva basato su 9 opinioni

  • 5 Stelle
    7
  • 4 Stelle
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    0
  • 2 Stelle
    1
  • 1 Stella
    1

Dettagli della valutazione

  • Colonna Sonora
  • Prestazioni ed extra:
  • QUALITA' AUDIO
  • QUALITA' AUDIO
  • QUALITA' VIDEO
  • 3,4
  • 5,0
  • 3,5
  • 3,3
  • 3,5
  • 9 su 9 utenti Ciao hanno valutato quest'opinione come utile
    Foto di sal_borgese

    sal_borgese

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    Vantaggi Vantaggi scelte stilistiche innovazioni (al tempo) ritmo fotografia

    Svantaggi Svantaggi non particolarmente fruibile per un pubblico medio

    Questa vuole essere una guida alla osservazione di una pellicola di non facile approccio. Per la visione di questo film è fondamentale che lo spettatore faccia un atto di amnesia di tutte le regole che pur avendo "imparato ad osservare" vengono qui praticamente nascendo o sviluppando. La pellicola è del 1925, secondo film di Ejzenstejn (esordì con Sciopero). Il cinema esiste ufficialmente da soli trent'anni, e molte innovazioni e "rivoluzioni" sono avvenute nel frattempo: dai primordi del Modo di Rappresentazione Primitivo dei Lumière, Meliès in primis si arriverà a Griffith, il fautore del ... continua
  • 80 su 80 utenti Ciao hanno valutato quest'opinione come utile
    Foto di alibi

    alibi

    Prodotto raccomandato dall'utente

    Vantaggi Vantaggi .

    Svantaggi Svantaggi Opinione troppo lunga: per non leggerla è sufficiente cliccare su uno dei link presenti in questa pagina

    Il mare del primo giorno d'estate era inquieto sugli scogli di Odessa, e inquieti eravamo noi, marinai eravamo, operai e oppressi, eravamo i deboli. Ma eravamo anche la forza, lo scheletro eravamo, e non avremmo accettato di finire nel limbo fra uomini e vermi. A Odessa è il 21 giugno del 1905, e la corazzata principe Potemkin solca il mare nero della flotta zarista. Sergej Michailovic Eizenštein da quel giorno parte, da quell'equipaggio stanco, dalla carne divorata dai vermi. La rivoluzione è nell'aria, Lenin ha già lanciato alto il suo proclama prima di riparare all'estero, le masse si sono ... continua
  • 33 su 33 utenti Ciao hanno valutato quest'opinione come utile
    Foto di pupaolo

    Livello 8 pupaolo

    Utente da 26/07/2003

    Opinioni scritte: 1051

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    Vantaggi Vantaggi superclassico

    Svantaggi Svantaggi il tempo

    "La corazzata Potemkin è una boiata pazzesca!" Chi di noi può mai dimenticare il grido fantozziano divenuto ormai inscindibile dal celebre film di Ejzenstejn? Memori dei tempi antichi dei cineforum ma anche giovani d'oggi attratti da un cinema più leggero ormai è inevitabile andare immediatamente col pensiero al ragioniere per eccelleza ogni qualvolta l'occasione ci ponga di fronte a questo capolavoro del cinema. Eppure quel grido, quell'accusa di essere una "boiata pazzesca" io lo vedo oggi come un omaggio, come una sottolineatura dell'altissimo valore di questo film. Il disprezzo fantozziano ... continua
  • 4 su 4 utenti Ciao hanno valutato quest'opinione come utile
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    Vantaggi Vantaggi Una delle migliori riflessioni sulle masse

    Svantaggi Svantaggi Pochi l'hanno visto

    Invece di una banale opinione, eccovi un'originale relazione di semiologia. L'ho preparata in questi giorni per l'università. Relazione di Semiologia dello spettacolo di Adriano Giotti Masse e moltitudini ovvero come nella rivoluzione non ci sia spazio per l'eterogeneità. Analisi di due sequenze de "La corazzata Potemkin" Breve descrizione dell'oggetto di analisi: l'intero testo filmico de "La corazzata Potemkin" di Ejzenstejn, e molti altri suoi lungometraggi, hanno come soggetto le moltitudini. Sono loro, dotate di appositi programmi narrativi, a mettere in moto l'azione. Il film è suddiviso ... continua
  • 20 su 20 utenti Ciao hanno valutato quest'opinione come utile
    Foto di Franz13

    Livello 8 Franz13

    Utente da 07/11/2000

    Opinioni scritte: 1120

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    Vantaggi Vantaggi film di rottura con le tecniche passate. E, anche, film di formazione, informazione, ...

    Svantaggi Svantaggi non vederlo

    Il più conosciuto, almeno come titolo, dei films di Sergej Ejzenstejn. E' il 1925 ed il Regista, già affermato e che - ormai - ha scelto di privilegiare la "nuova arte" come mezzo espressivo e comunicativo rivolto - in particolare - alle masse, realizza un vero capolavoro. Sia per la scenografia che per i ritmi, sia per le musiche che per le tecniche usate: riprese incisive, realistiche, e montaggio che conferisce - all'Opera - una vitalità impensabile, con i mezzi di allora. Un capolavoro, non a caso riconosciuto come il miglior film di ogni tempo (Bruxelles: 1958). Perchè, oltre il ... continua