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Opinione

per La Donna che visse due volte (Dvd)
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5 Stelle Hitchcock, tra vertigini e ossessioni Opinioni con immagini
34 su 34 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Un capolavoro assoluto nella storia del cinema

Svantaggi nessuno

Dettagli

Trama
Attori
PREZZO 10,90
Qualità Video (DVD): BUONA
Qualità Audio (DVD): BUONA
Lingue disponibili (DVD): 4
NUMERO SOTTOTITOLI 2-5
continua

L'autore

John30 Dal 5 lug 2004

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Negli ultimi tempi, sfruttando alcune sere libere di fine estate, ho avuto modo di vedere alcuni film realizzati da registi considerati autentici "Maestri" nella loro difficile e affascinante arte, come Ingmar Bergman, Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci e altri ancora. Fra alti e bassi, fra pellicole più fruibili ed altre di ben difficile digeribilità, ho rafforzato la mia convinzione che nessuno nella storia del cinema sia mai arrivato ai livelli del genio di Sir Alfred Hitchcock.
In quest'opinione, tratterò di "La Donna Che Visse Due Volte" ("Vertigo", il brillante titolo originale), uno dei suoi film più conosciuti e apprezzati, sia dalla critica sia dal pubblico (anche se c'è da dire che, all'epoca della sua uscita in sala, nel 1958, riuscì a malapena a coprire le spese di produzione: evidentemente, era troppo all'avanguardia...). Ne ho già parlato qualche mese fa, più sinteticamente, in un'opinione riguardante un cofanetto di dvd dedicati a Hitchcock, ma qui vorrei approfondirne l'analisi dei contenuti.
Premetto che, a mio parere, è senza dubbio una delle più grandi pellicole della storia del cinema, che non credo mi stancherò mai di vedere e rivedere.

SCOTTIE E MADELEINE
Dopo gli splendidi e innovativi titoli di testa (con delle inquietanti "spirali" che ruotano su se stesse, andando a confluire nel volto di una donna; realizzate da Saul Bass, con il sottofondo della consueta musica-capolavoro partorita dal genio di Bernard Herrmann), il film parte con l'evento che scatenerà il senso di vertigine e a paura del vuoto del protagonista, John "Scottie" Ferguson (interpretato magistralmente da James Stewart, qui all'ultima delle sue quattro apparizioni nei film di Hitchcock, dopo "Nodo alla gola", "La finestra sul cortile" e "L'uomo che sapeva troppo"). Siamo a San Francisco e "Scottie" è un detective che subisce un grave trauma sul lavoro, in quanto, nel corso di un'operazione di polizia, un collega, per cercare di salvarlo da una caduta da un alto tetto, finisce per precipitare egli stesso. Da allora "Scottie" soffre di tremende vertigini, che gli impediscono di affrontare determinate altezze, e questo sarà un punto da tenere ben presente per l'andamento delle vicende.
Il nostro, per evitare nuovi problemi in tal senso, decide di abbandonare la polizia, ma viene assunto da un amico per seguire la propria moglie, Madeleine Elster (interpretata da una splendida e sensuale Kim Novak). L'uomo appare preoccupato perché la sua bionda consorte ha degli atteggiamenti alquanto bizzarri: crede di essere la reincarnazione di una sua antenata, Carlotta Valdes, una donna tragicamente scomparsa ad appena ventisei anni nel secolo precedente. Madeleine, che ha giusto ventisei anni, minaccia di imitarne la tragica fine.
Scottie la segue in un percorso a metà fra sogno e realtà, mentre visita la tomba dell'antenata, rimane ore e ore ferma ad ammirarne il ritratto all'interno del museo del Palazzo della Legione d'Onore, pettinata e abbigliata come lei. La salva poi dall'annegamento, in una famosissima e splendida scena girata sotto il Golden Gate, la porta a casa sua per ristorarla, la conosce, se ne innamora, probabilmente ricambiato. Il dramma, però, è in agguato: Madeleine pensa di dover seguire il suo ineluttabile destino, porta Scottie nelle vicinanze di un alto campanile di una chiesa spagnola in terra di California e gli sfugge, salendo di corsa le scale a chiocciola. Scottie prova ad inseguirla, ma il suo terribile senso di vertigine, osservando la tromba delle scale, lo blocca inesorabilmente. L'uomo non può fare nulla quando vede la donna lanciarsi nel vuoto e suicidarsi.
Da quel momento, Scottie cade in depressione, pare ormai apatico e insensibile a qualsiasi aspetto della vita, suscitando la preoccupazione di Midge (bravissima Barbara Bel Geddes, che avremmo visto parecchi anni dopo nel ruolo di Miss Ellie nel fortunato serial tv "Dallas"), sua ex fidanzata che ancora prova dei sentimenti per lui. Un giorno, però, Scottie, passeggiando per strada, incontra una donna, Judy Barton, che assomiglia in tutto e per tutto alla defunta Madeleine, salvo per il colore dei capelli (stavolta sono rossi) e per l'abbigliamento. A questo punto sono trascorsi circa 80 dei 122 minuti complessivi di cui è composto il film e prende il via la seconda, stupenda, parte, su cui Hitchcock intervenne con un geniale e basilare cambiamento (uno stravolgimento, direi) rispetto al testo originale, "D'entre les morts" degli scrittori francesi Pierre Boileau e Thomas Narcejac, per creare una suspence diversa dal solito, ma, non per questo, meno avvolgente (anzi!).

EROS E THANATOS
Che dire di un capolavoro di tale livello? Si tratta di un film emozionante, "personale", ricchissimo di dettagli (che si continuano a scoprire anche nelle visioni successive alla prima), oltre che, ovviamente, all'avanguardia per invenzioni tecniche, come sempre per Hitch. Dura poco più di due ore, ma non stanca mai, pur non essendo rapido e brillante come la maggior parte dei film realizzati dal maestro britannico. Il ritmo, anzi, è molto più contemplativo del solito, riflessivo, volto più a sondare le emozioni, specialmente del protagonista James Stewart, ma anche quelle della meravigliosa e sensuale Kim Novak. Non è solo un raffinatissimo thriller psicologico, è molto di più: un'analisi degli stati d'animo umani, nelle ossessioni, nei desideri, finanche nelle perversioni (il sentimento che pulsa inarrestabile nelle vene di "Scottie" tende quasi a sfociare in una forma di necrofilia). Eros e Thanatos, Amore e Morte, si intrecciano fra loro in modo inesorabile e intrigante.
Hitchcock raccontò, nel suo celebre libro-intervista con Francois Truffaut (il riferimento potrà essere compreso appieno solo da coloro che hanno visto interamente il film): "Tutti gli sforzi di James Stewart per ricreare la donna cinematograficamente sono mostrati come se cercasse di spogliarla invece che di vestirla. E la scena che sentivo di più era quando la donna torna dopo essersi fatta tingere i capelli di biondo. James Stewart non è completamente soddisfatto perché non ha raccolto i suoi capelli in uno chignon. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che è quasi nuda davanti a lui, ma si rifiuta di togliere le mutandine. Allora Stewart si mostra supplichevole e lei dice: 'D'accordo… va bene' e ritorna nel bagno mentre James Stewart attende. Attende che Judy ritorni nuda questa volta, pronta per l'amore".
Impossibile, dunque, non immedesimarsi nelle sensazioni e nei disagi di "Scottie", che Jimmy Stewart rende in un modo sensazionale. Alla sua altezza, però (malgrado, forse, il parere contario di Hitchcock, che non l'amava troppo), è la protagonista femminile, Kim Novak, davvero in uno stato di grazia. Da notare che Kim visse sul set, in un certo senso, le sensazioni di Madeleine/Judy, perché fu scelta all'ultimo momento per sostituire Vera Miles, che rinunciò al film in quanto incinta, e dovette indossare abiti non pensati per lei, recitare una parte originariamente non sua.

CONTENUTI EXTRA DEL DVD
Nel dvd è incluso un interessante documentario, che illustra il lungo e difficile processo di restaurazione della pellicola, avvenuto poco più di dieci anni fa e volto a recuperare le tonalità di colore originali e a valorizzare dettagli che, altrimenti, l'ineluttabile scorrere del tempo avrebbe reso meno nitidi.
Ci sono anche alcune interviste, alla splendida Kim Novak, al regista Martin Scorsese (che ha sempre dichiarato di essere stato molto ispirato da questo film per la sua opera), oltre che alla figlia di Hitchcock, Pat.

CONCLUSIONI
"La Donna Che Visse Due Volte" figura con merito nella top ten di quasi tutte le classifiche all-time dei migliori film di qualsiasi genere, e pressoché all'unanimità al primo posto fra i thriller. Il motivo va ricercato in un'atmosfera unica e coinvolgente che lo permea dall'inizio alla fine. Una pellicola atipica nella ricchissima produzione di Hitchcock, con il regista all'apice della carriera, se consideriamo che, nei due anni successivi, realizzò altri due capolavori assoluti come "Intrigo Internazionale" e "Psycho", film completamente diversi fra loro nonché da "Vertigo",ma ugualmente straordinari, a testimonianza dell'eclettica genialità di Hitch. Un artista irripetibile.

Immagini

per La Donna che visse due volte (Dvd)
Kim Novak
L'affascinante profilo di Kim Novak - Madeleine
di John30 John30
Kim Novak

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Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 38 commenti
  • era67 15/10/2010 17:20
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    complimenti hai descritto un film che è davvero difficile da descrivere.. la bravura del maestro è quella di mettere sensualità e psicosi in tempi in cui c'era una forte censura... grande jmmy stewart attore eclettico e vecchio leone di una hollywood incomparabile a quella di oggi

  • thebest4ever23 23/01/2010 14:53

    l'ho visto, proprio un capolavoro

  • konan23 26/12/2009 03:47

    Ottima opinione!!!

  • Superdionea 09/12/2009 16:59

    Un film sterpitoso!

  • Gia86 11/02/2009 20:13
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Eccellente critica... per un film che io adoro.

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