"Abbiamo superato la fase in cui bisognava scegliere tra <<crederci>> e <<non crederci>>, e possiamo persino permetterci il lusso di scegliere dove andare. Il vero problema,oggi, non è definire l'esistenza (o meno) di una società digitale, ma cominciare a comprenderla e a farla comprendere, a utilizzarne le norme e i valori (persino contribuendo a dirigerla verso l'una o l'altra direzione) per costruirci un mondo anche solo leggermente migliore. Che non è migliore per definizione, ma che può essere migliore se ci mettiamo anche il nostro impegno. "
(Giuseppe Granieri, La Società Digitale)
▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬ 644;▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬& #9644;▬▬Come ha fatto il mondo del web ad avere un'incredibile ascesa nell'ultimo decennio creandosi una propria autoregolamentazione senza alcun governo formale e senza nessuna supervisione?
Come fa la società digitare a sostenere un modello di comunicazione transnazionale che poco subisce l 'influenza del flusso mediatico dei media tradizionali? Questi sono gli interrogativi su cui è finalizzato lo studio di La Società Digitale..
Per chi ha già letto Blog Generation e per chi conosce Granieri attraverso il web e i suoi articoli su Nòva 24 (il supplemento di innovazione e tecnologia de Il Sole 24 Ore del giovedì) sa che innalzarlo al titolo autorevole di maggior esperto in sociologia di comunicazione ai tempi dei new media non è certo una novità. Dopo aver approfondito la realtà della "macro polìs" virtuale della blogosfera analizzata in Blog Generation, Granieri offre una prospettiva più ampia che raccoglie l'intero processo sociologico del sistema del World Wide Web analizzato nel suo nuovo saggio La Società Digitale ( testo già adottato dall'Università di Urbino presso la Facoltà di Sociologia nell'ambito del corso"Linguaggi neomediali e forme del sociale").
Per le sue analisi, Granieri si avvale anche del citazionismo preso in prestito da guru mondiali che seguono il processo di evoluzione della rete web ( primo fra tutti Derrick de Kerckhove) prelevando informazioni ancora inedite in Italia. ►I CONTENUTI DE "LA SOCIETA' DIGITALE"
Cominciamo col dire che, lo stile brioso di Blog Generation viene soppiantato per un'analisi molto più formale e tecnica che in La Società Digitale assume una certa complessità concettuale. Andando per sommi ne La Società Digitale, Granieri introduce il suo saggio con la storiografia informatica dei personal computer dalla loro difficoltà di uso agli inizi degli anni 70' fino alla completa funzionalità dell'ultimo decennio.
Dopo un era di telecomunicazioni rarefatte e per nulla simultanee, oggi con il web si riesce a creare un vero e proprio crocevia di scambio in materia di industria culturale, mercati telematici,dibattiti politici e spazi individuali.
Il tutto si concilia grazie alla realtà del network: uno strumento alla base dell'interazione via web che soppianta la semplice infrastruttura digitale creando un vero e proprio sistema sociale complesso che sovrasta la filosofia politica del divisionismo in stati che va di gran lunga al di là dei modelli di quella che si definisce " la realtà del mondo reale>>.
Il sistema sociologico del web crea uno stato transnazionale che va ben oltre la comune definizione dell'ormai consueto villaggio globale, tracciando la comunicazione tra popoli e culture diverse, apparentemente contrastanti: pensiamo ad esempio al blogger iracheno più famoso di questi tempi, Salam Pax, ovvero il ponte di comunicazione che pone un membro della non folta opinione pubblica irachena della blogosfera che va a creare rapporti di attivissima intercomunicazione con l'Occidente, quella parte di mondo, che, stando alla classificazione dei governi tradizionali rappresenterebbe il suo sovrano nemico che nel web non è-
La parola chiave da associare all'uomo dell'era digitale, è la sua "cittadinanza doppia" che per usi e costumi differenzia la sua esistenza quotidiana e la sua esperienza di vita sul web. Il prototipo del web finisce per diventare un processo di sviluppo inarrestabile: esso è fatto di tante medie e grandi cooperazioni di network che danno origine ad un sistema non controllato da un'unica fonte di erogazione e finanziano la loro esistenza con un governo "nato dal basso" in cui ogni cittadino cerca di essere un potenziale membro attivo della rete mettendo a disposizione una piccola rete d'informazioni tematiche che a loro modo, per ingrandirsi ed espandersi, danno vita a feed back di fiducia con altri utenti.
A proposito di informazione, anche il giornalismo digitale è sottoposto ad un vero e proprio ribaltamento: il ruolo delle informazioni "di bandiera" raccolte dai media tradizionali vengono sviscerate, approfondite, analizzate sotto un punto di vista diverso e più personalizzato (un fenomeno evidente soprattutto con il propagarsi del fenomeno weblog)
Al fenomeno del giornalismo non stereotipato, segue anche l'aspetto sociologico della cosiddetta Coda Lunga, una realtà applicata prima in ambito di e-commerce e poi in politica: esso nasce grazie all'emancipazione di n numero di consumatori che invece di comprare l'ultimo prodotto di grido (libri, cd,ecc…) preferiscono la controtendenza di un prodotto quasi sconosciuto realizzando poi una sorta di micio ribaltone preferenziale che con un buon passaparola a colpi di forum e recensioni possono aiutare un prodotto ad uscire dall'oblio. Coda Lunga è dunque un attitudine al saper guardare oltre le influenze, così come può avvenire anche con le preferenze politiche. Ultimo e importante argomento è la politica, il chiodo dolente della rete: in Italia, il prototipo della politica tramandata via web presenta ancora un forte indice di formalità e burocrazia istituzionale, un binomio che l'attuale società digitale discrimina a favore di un darsi del tu quanto mai universale e vicino ai destinatari.
►IN CONCLUSIONE La Società Digitale di Granieri presenta una struttura altamente professionale e razionale del tutto sgombra da quel sottofondo filosofico che in Blog Generation conferiva alla blogosfera il retrogusto della Repubblica di Platone.
Stavolta, si tratta di un saggio esigente da sudare e studiare con tutti i suoi termini tecnici e le sue sottigliezze. Nessun problema comunque, le 95 tesi finali sono un attimo riassunto di tutti i punti chiave del saggio che aiutano a familiare maggiormente e con facilità, l'intero piano di argomentazioni e di certo non manca quell'approccio ad uno studio che lascia intravedere il prosieguo dell'indagine sulla società digitale con la nascita in embrione di propri risvolti su cui creare casi di studio.
►INDICE ARGOMENTI
■ PROLOGO : Tecnologie della doppia cittadinanza ■ PARTE I : La grammatica dei network
- sistema operativo
- network sociali
- network che si danno una forma
■ PARTE II: Cose che cambiano
- conoscenza
- media
- mercati
- individui
- politica ■ EPILOGO: una nota e 95 tesi
►CHI E' GIUSEPPE GRANIERI Giuseppe Granieri è uno dei maggiori esperti italiani di comunicazione e culture digitali. Scrive di tecnologia e società da molti anni. Attualmente collabora con diverse testate, tra cui Internet Pro e Il Sole 24 Ore e Nòva 24- @lpha . ha curato tra l'altro, un manuale di scrittura, Istruzioni Per Un Racconto (2000) e una raccolta di narrazioni brevi, Racconti Rubati (2001).
In tema di sociologia delle comunicazioni dei new media ha pubblicato Blog Generation (2005) e La Società Digitale (2006)
Il suo blog è www.blogcafe.net/blog
04.08.2006 04:17
Mai sentito!
26.07.2006 11:55
non lo conoscevo!
23.07.2006 23:52
Ci piaccia o no...ci siamo dentro....un libro che sarà interessante leggere