La prima pagina della Shoa
24.09.2007
Vantaggi:
Scritto bene, semplice e coinvolgente
Svantaggi:
Sconvolgente
Consiglio il prodotto:
Sì
 SEHKMET
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Iscritto da:01.01.1970
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 31 utenti Ciao
Dove sorgeva le Velodrome d'Hiver, in rue Nelaton, oggi c'e' una fabbrica con una piccola targa sul muro per ricordare i "4051 bambini che da qui partirono per Auschwitz." Gli ebrei rastrellati quel giorno furono in totale 12 884, ed oltre ai 4051 bambini vennero arrestate anche 5802 donne. I francesi non amano parlare del rastrellamento del 16 luglio 1942, e non e' difficile capirne i motivi se si pensa che ad occuparsene non furono le truppe tedesche, ma 9000 poliziotti parigini. Inoltre, i tedeschi non avevano chiesto un rastrellamento di bambini, e l'iniziativa del Governo di Vichi stupi' persino loro che mai avrebbero voluto l'attirare un'indebita attenzione sui campi di sterminio. I tedeschi volevano far credere che gli Ebrei rastrellati sarebbero finiti in campi di lavoro, e notoriamente i bambini non sono utili a questo. Storicamente parlando il rastrellamento del Vel d'Hiv, come lo definiscono i francesi, viene considerata come la prima pagina della storia della Shoa, proprio perche' per la prima volta coinvolse anche dei bambini.Partendo da questo evento storico Tatiana De Rosnay immagina una giornalista americana incaricata di scrivere un articolo per il sessantesimo anno del rastrellamento, le difficolta' che incontra a trovare dei sopravvisuti francesi disposti a ricordare, lo scetticismo contro cui si scontrano tutti i suoi tentativi di sollevare la pesante coltre di silenzio che i francesi gettarono su questa pagina della loro storia. La protagonista del romanzo decide si seguire le tracce di uno dei 4051 bambini del Vel d'Ihv, ed il personaggio inventato di Sarah diventa il simbolo di quell'evento atroce. Il libro e' scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, la storia immaginata e quella reale si sovrappongono ed il romanzo, per quanto non sia certo un capolavoro, risulta molto coinvolgente per il lettore.Ne consiglio la lettura soprattutto alla luce del pesantissimo revisionismo storico di stampo filonazista che continua incessantemente a ribadire che: "La Shoa non e' stato un evento straordinario"; "Nelle guerre e' normale deportare i prigionieri"; "Sono morti anche tanti tedeschi sotto i bombardamenti"; "Quelli di sinistra parlano della Shoa solo per far dimenticare Stalin, Mao, ecc...", dimenticando che mai nessuno, prima e dopo i Nazisti, ha tentato la distruzione sistematica e totale di un'intero popolo considerandolo alla stregua di animali nocivi da sterminare. Nessuno mai, ne' prima ne' dopo i Nazisti, ha fatto saponette con i morti. Nessuno mai, ne' prima ne' dopo Mengele e tutti gli altri medici Nazisti, ha fatto esperimenti su essere umani (per esempio sui gemelli scambiandone gli arti, mettendo persone in camere iperbariche per verificare in quanti minuti scoppiavano, staccando le braccia dal torso per riattaccarle all'altezza del seno,... devo continuare? Non credo: sono notizie rintracciabili con estrema facilita' in rete) e nessuno mai dovrebbe poterlo rifare...
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25.06.2008 19:31
che crudeltà...
14.10.2007 23:40
Ripassata :)
14.10.2007 19:02
Una pagina cruda, sofferta che mette in luce le nefandezze di cui è capace il genere umano...ripasserò a valutare