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Opinione

per La divina commedia (Dante Alighieri)
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5 Stelle Il primo romanzo di fantascienza della storia
5 su 5 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Poesia pura, emozioni vere

Svantaggi Un po' ostico da leggere, procuratevi una versione con note al testo

Dettagli

Contenuti
Reperibilità
Layout: buono
Qualità Materiale buona
Prezzo 90.000 lire circa (inferno+purgatorio+paradiso)

L'autore

Soul-H

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Ehehe molti di voi ora mi bolleranno come pazzo o cretino, ma pensateci bene: la Divina Commedia, uno dei tomi più belli che mai mente umana abbia potuto concepire (e non dimentichiamo anche che questa mente fu italiana!), racchiude una delle storie più "visionarie" (nel senso buono del termine!), fantasiose ed emozionanti... qualcosa che posso definire come un'esperienza, perchè più e più volte mi sono ritrovato proiettato in prima persona nei tre regni ultraterreni, più volte mi sembrava di parlare direttamente con i molti personaggi incontrati da Dante...

Non starò qui a parlarvi della vita di Dante, ma vi narrerò brevemente la trama di questa incredibile opera che, per chi non è cattolico, può essere considerato come il primo romanzo di fantascienza della storia. Nessun robot, nessun biomeccanismo, nessuna astronave, ma ci sono comunque tre mondi differenti dalla Terra, anime che leggono nel futuro, fenomeni e poteri straordinari... insomma, quando affermo la frase del titolo, sicuramente anche a me scappa un sorriso (è un'affermazione un po' ironica, dai), ma forse non mi discosto troppo dalla realtà narrativa...

Ad ogni modo, La Divina Commedia narra la vicenda di Dante Alighieri che, giunto all'età di 35 anni, si accorge di vivere parzialmente nel peccato, ed intraprende così un viaggio nei tre regni dell'oltretomba (inferno/purgatorio/paradiso) per purificarsi in parte e poter osservare (privilegio mai concesso ad un mortale!) le pene/grazie destinate alle anime dopo la vita terrena...
Nei primi due mondi ultreterreni viene accompagnato nel viaggio da Virgilio, il sommo poeta latino (considerato da Dante come il più grande): insomma due menti geniali in un unico viaggio.
Arrivati alle porte del Paradiso, però, Virgilio dovrà cedere il passo poichè, essendo un'anima del Limbo, non potrà mai vedere la luce divina.

Se la storia non è particolarmente originale (il tema del viaggio nell'aldilà era già stato affrontato dai Greci), lo è però il modo in cui essa è sviluppata: tutti e 100 i canti sono scritti in versi poetici, con tanto di rime, assonanze e giochi di parole atti a rendere l'esperienza narrativa ancora più gradevole ed armoniosa.
Come scordare le emozioni che versi come "Era già l'ora che volge il disìo ai navicanti ed intenerisce il core, lo dì c'hanno detto ai dolci amici addio, ed il novo peregrin d'amore punge s'ode squilla di lontano, che paia il giorno pianger che si more" ti fanno provare?
O la potenza poetica di certe descrizioni ambientali ("..il tremolar della marina.."), di situazioni umane e compassionevoli (come quando Dante incontra all'inferno anime ben conosciute, ed è combattutto tra la pietà che prova ed il distacco che invece dovrebbe provare)...
La storia del destino di un uomo...

Non è certo un'opinione di critica questa, volevo solamente farvi capire quanto mi sia piaciuta quest'opera, quanto sia lo sforzo che Dante Alighieri, circa 700 anni fa, compì nel realizzare questa Commedia, così densa di visioni, fantasie, ma anche carica di pathos, malinconia e quel generale senso di umanità che permea tutto il viaggio: non dimentichiamoci che Dante, pur se prescelto, rimane pur sempre un uomo,
forse con una marcia in più nell'affrontare le situazioni della vita che gli si porranno davanti dopo quest'esperienza, ma pur sempre un uomo.

Lore

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Avete domande riguardo La divina commedia (Dante Alighieri)? Domanda
Pagina 1 di 1 | 1 - 5 di 5 commenti
  • Cento 16/07/2001 21:55
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Eh sì. La versione con le note è indispensabile. 'Guai a voi anime prave, non isperate di riveder lo ciel...'. Se Dante fosse uno scrittore contemporaneo potremmo dirgli: Dante sei un grande!

  • chicca30 16/07/2001 21:27
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Steilasa 16/07/2001 21:17
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • SangueImpazzito 16/07/2001 21:06
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    forse è come dici tu io a dir la verita ..ne ho letti solo un paio di canti quando andavo a scuola ..poi l'ho abbandonata...ho sempre odiato chi mi faceva leggere le cose per forza..ciao ciao

  • gianfry.b 16/07/2001 20:55
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 1 | 1 - 5 di 5 commenti

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