La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
Uno tra i migliori film nella storia del cinema, griffato Hitchcock ! Notevole restauro per un'edizione in DVD quasi perfetta, tenendo presente che si tratta di un lavoro del 1958 . |
| Svantaggi: |
Non imparare a memoria questo spettacolo cinematografico ! |
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Sì |
A te, grande lupo... che canta la stupenda colonna sonora di "Vertigo"!
■ "JAMES STEWART E KIM NOVAK"… IL DIALOGO! ■
"Avete… avete visto mia figlia?"
"Qualcuno ha visto mia figlia?"
……………
"Come sta signora? Venga a sedersi qui, vicino al fuoco"
"Dove mi trovo… lei chi è?"
"Be'… lei è caduta come un sasso nella baia. Io ho cercato di asciugarla come meglio ho potuto"
"Sono caduta in acqua e lei mi ha ripescato??"
"Esatto, non se lo ricorda?"
"No… io…"
"Non si ricorda dove si trovava?"
"Si, certo che me lo ricordo. Allora forse ho avuto un capogiro e sono svenuta"
(NO, TENTAVA IL SUICIDIO!)
…………
"Lei mi ha salvato"
"Dove era andata prima… oggi pomeriggio?"
"Ho passeggiato. Sono andata a fare delle spese. Lei è molto insistente con le sue domande"
"Non intendevo essere scortese"
"Infatti… è solo tagliente! E lei cosa faceva da quelle parti?"
"Passeggiavo"
(FALSO… LA STAVA SEGUENDO)
"E' stata una fortuna che si trovasse a passare da quelle parti, la ringrazio.
Però lei non doveva portarmi qui"
"Si ma non so dove abita e poi ho pensato bene di non riportarla a casa in questo stato"
"Ha ragione, ha fatto bene come ha fatto… e per giunta non avendola conosciuta non avrei potuto ringraziarla: mi chiamo MADELEINE ELSTER"
"Io sono JOHN FERGUSON"
………….
"Che è successo?"
"E caduta nella baia. Ora è a casa mia, te la riporto subito: lei non ricorda assolutamente niente"
"John… Madeleine ha ventisei anni, e CARLOTTA VALDES SI E' SUICIDATA ALLA STESSA ETA'… a ventisei anni"!
………………..
■ "LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE" - (Vertigo, 1958) ■
Il dialogo che ho citato NON apre questo grandissimo lungometraggio.
Quando Sir Alfred Hitchcock punta la camera sul grandissimo JAMES STEWART e sulla bellissima e disarmante KIM NOVAK, i due, rispettivamente l'ex poliziotto John Ferguson (Scottie per gli amici) e la misteriosa Madeleine Elster, affascinante e indecifrabile moglie del suo amico Gavin, sono a casa di John, perché lui l'ha salvata da un tentativo di suicidio!
L'evento non è stato casuale!!!
Questa sequenza che ci offre il dialogo, che per motivi di spazio e di opportunità riguardante la trama ho citato solo in parte, arriva esattamente dopo quaranta minuti esatti del film, dura dieci minuti e il maestro ALFRED, che con la camera sembra dover girare una sequenza relativamente semplice (un uomo e una donna in un interno, che parlano) sposta le inquadrature con millimetrica precisione dal volto di Madeleine a quello di John, con tempi perfetti nella loro lentezza che riescono a rendere TESA PIU' CHE MAI una sequenza all'apparenza di transizione verbale.
E quando squilla il telefono di casa Ferguson lo spettatore (almeno uno, io, ma non penso di essere il solo, anzi!) col marito di Madeleine che preoccupato chiede all'amico "che cosa sta accadendo", ha un sobbalzo come nelle migliori sequenze thriller che il cinema solitamente propone, preparando una scena per farla culminare in un evento che spaventa e coglie di sorpresa: ecco la differenza tra ALFRED HITCHCOCK e il resto del mondo!
Lui ci arriva con una lunga e tesissima conversazione (apparentemente tranquilla, dai toni pacati) tra due GRANDI ATTORI CHE RECITANO CON LA "R" MAIUSCOLA, e chiude la sequenza col brivido che arriva da un unico, meraviglioso EFFETTO SPECIALE… LO SQUILLO DEL TELEFONO, la rivelazione di GAVIN ELSTER e il collegamento con CARLOTTA VALDES, che avremo modo di capire meglio in seguito.
Tutto questo mentre la bella Madeleine approfitta per andarsene, velocemente.
■ "LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE" (Vertigo, 1958) ■
■■■LA TRAMA■■■
Ripartiamo dal principio?
Nemmeno i titoli di testa di questa opera cinematografica indimenticabile possono essere ignorati: la musica di sottofondo è inquietante, come il primo piano femminile che osserviamo.
La camera stringe sull'occhio di questa figura, lo penetra e mentre appaiono nomi di protagonisti e titolo del film, già ci gira la testa e, dopo centocinquanta secondi la spirale che ci aveva portato all'interno della testa della donna fa il percorso inverso e rapidamente stacca sulla prima incredibile sequenza!
CORRENDO SUI TETTI
Nel buio di una notte pericolosa vediamo un uomo che scappa, correndo e saltando da un tetto all'altro inseguito da un poliziotto in divisa e da un secondo uomo in borghese (James Stewart) che malauguratamente inciampa, sta per cadere nel vuoto ma si aggrappa disperato al cornicione. L'agente in divisa torna sui suoi passi per soccorrerlo ma è proprio lui che (sotto lo sguardo disperato del collega che penzola nel vuoto) cade, disgraziatamente, con la camera che ne mostra l'impietosa caduta!
NERO
E' stato questo drammatico evento ad indurre JOHN FERGUSON a dare le dimissioni dal corpo di polizia, traumatizzato dalla morte del collega: e, come spiega alla bella MIDGE, ha intenzione di GUARIRE… soffre di vertigini, è affetto da ACROFOBIA!!!
Ovviamente non può sapere che questa disgrazia che lo ha segnato profondamente, portandolo a smettere di fare il suo lavoro, perché il trauma gli ha lasciato una invincibile sofferenza morale che si manifesta con le vertigini… verrà sfruttata da qualcuno per compiere i propri misfatti!!!
Inaspettata arriva la telefonata di un suo vecchio amico, GAVIN ELSTER che gli chiede un incontro per parlare di qualcosa: John non si tira indietro e il giorno dopo incontra Gavin.
Senza citare il dialogo tra i due (anche se sarebbe importante), in sostanza Gavin Elster parla all'amico John della moglie Madeleine che ultimamente si comporta in modo strano, molto strano. Sembra che la donna faccia cose delle quali poi non ricorda assolutamente nulla, la ritiene fortemente instabile a livello mentale e teme per la sua vita: ha paura che possa suicidarsi.
Quindi chiede a John di seguirla e tenerlo informato su qualsiasi movimento e, se necessario, di proteggerla.
John inizialmente rifiuta ma poi, da amico e da ex poliziotto, cambia idea ed inizia il suo assiduo pedinamento: Madeleine si ritrova il buon Ferguson che la segue ovunque, non la molla di un millimetro e questo "lavoro" proseguirà senza che i due vengano mai a contatto fino alla scena del tentativo di suicidio di lei, che ho descritto in apertura.
I movimenti della BELLISSIMA DONNA sono veramente strani: John (inquadrato in lunghissimi primi piani alla guida della sua auto) la segue mentre si reca in un cimitero, in pieno giorno e va a depositare fiori nei pressi di una lapide; l'ex poliziotto aspetta che Madeleine si allontani e poi si avvicina alla lapide per vedere a chi appartiene.
UN NOME: CARLOTTA VALDES!
La situazione si fa ancora più intrigante quando, in un museo, John osserva Madeleine che contempla un quadro che raffigura una bellissima donna, pettinata come lei, che tiene tra le mani un mazzo di fiori identico a quello che è nelle mani di Madeleine:
"Senta, una cortesia, la vede quella signora seduta là?"
"Certo"
"Chi è la donna del ritratto che sta guardando?"
"E' CARLOTTA VALDES, la trova qui nel catalogo: "Ritratto di Carlotta".
E, se possibile, il tamponamento di Ferguson (e la nostra sorpresa) viene scosso da una ulteriore situazione MISTERIOSA: segue Madeleine che si reca in un albergo, la vede entrare coi suoi occhi, la osserva alla finestra della sua stanza… quindi entra e chiede informazioni alla proprietaria. Questa conferma che la donna si reca saltuariamente nel suo hotel, SI REGISTRA SOTTO IL NOME DI "CARLOTTA VALDES" ma… dice chiaramente a John che "oggi non si è vista"!!!
Ma come è possibile??? John chiede alla proprietaria di mostrargli la stanza che PUNTUALMENTE è vuota.
MA DELEINE E' SPARITA E CON LEI LA SUA AUTO… eppure John-James Stewart-Ferguson e tutti noi non avevamo dubbi: la donna era entrata nell'albergo!
COSA STA ACCADENDO???
John è sempre più perplesso, ne parla con l'amica MIDGE che lo porta da POP LEIBEL, proprietario di una libreria ed espertissimo STORICO!
Interrogato dai due sulla storia di CARLOTTA VALDES, l'anziano saggio racconta loro la sua storia: Carlotta proveniva da un piccolo paese, era molto giovane e incontrò un ricchissimo uomo in un locale notturno dove lei cantava.
Lui se la portò via e costruì per lei una vecchia casa di legno… misero al mondo una figlia ma dopo poco tempo lui cacciò Carlotta: era un uomo sposato con una donna che non poteva avere figli, così si liberò di Carlotta e si tenne la bambina!
Divenne così la TRISTE CARLOTTA che viveva sola in quella grande casa e poi, inevitabilmente, "LA PAZZA CARLOTTA" che girava per le strade chiedendo alla gente dove era la sua bambina, per poi farsi vincere dalla disperazione e SUICIDARSI!
IL CONFONTO CON GAVIN ELSTER
JOHN è sempre più rapito da questa incredibile storia e quindi si reca dal marito di MADELEINE, Gavin Elster per cercare di saperne di più:
"Ma dimmi Gavin… chi era Carlotta Galves? Era la nonna di tua moglie?"
"Era la sua bisnonna John: la creatura sottratta a Carlotta e che la portò prima alla pazzia e poi alla morte era la nonna di Madeleine"
"Questa è già una spiegazione, chiunque sarebbe ossessionato dal passato con dei precedenti di questo genere"
"Madeleine non sa niente di Carlotta Valdes"
"Ma come… ma allora quando va a fare tutte quelle visite?"
"Allora lei non è più mia moglie… la nonna era impazzita e poi si era suicidata: MADELEINE HA IL SUO STESSO SANGUE"!
Dunque, come spiegavo all'inizio, sono partito esattamente da questo punto del film ( qui Jhon esce, segue Madeleine che prova a suicidarsi nella baia e lui la salva) per poi tornare all'inizio e raccontare come sceneggiatura e regia ci portano a meno di un terzo del lungometraggio, costruendo un MISTERO assolutamente indecifrabile.
SAREBBE STUPENDO PER ME continuare a raccontare la trama ancora per un po' ma… nonostante il film sia del 1958, nonostante duri 122 minuti, nonostante il fatto che proprio a metà la storia subisce una svolta che fa da spartiacque, INNESCANDO NELLA SECONDA ORA UN SECONDO FILM NEL FILM… non posso!
Non posso farlo perché scommetto che molte persone ancora non hanno visto "LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE" ed io non voglio privarle del gusto di godersi tutto quanto accadrà coi propri occhi e con le proprie EMOZIONI!
UNA SOLA COSA LA POSSO AGGIUNGERE: John doveva solo "spiare" i movimenti di Madeleine, essere "TESTIMONE" oculare di qualsiasi atto da lei commesso.
Chi lo ha incaricato di questo sapeva del suo problema con le vertigini??
Chi lo ha incaricato di questo "lavoro" aveva messo in conto la possibilità che JOHN SI INNAMORASSE DI MADELEINE e… VICEVERSA???
Se non sono state preventivate queste cose… qualcuno ha commesso un errore imperdonabile… perché è esattamente quello che accade… MADELEINE E JOHN SI INAMORANO, PERDUTAMENTE, DRAMMATICAMENTE… e non a fine film ma subito, appena hanno modo di parlarsi!!!
E DA QUI IN POI LASCIO A TUTTI COLORO CHE NON CONOSCONO UNO DEI MIGLIORI FILM CHE IO ABBIA MAI VISTO LA VOGLIA (spero ardentemente) di scoprire L'ESSENZA DEL CINEMA VERO CON LA STESSA PASSIONE CHE MI HA SEMPRE COINVOLTO, DI FRONTE A QUESTO CAPOLAVORO IMMENSO!!!
■■■■■ LE MIE REAZIONI EMOTIVE, LA MIA ANALISI, IL MIO AMORE PER QUESTO FILM… LE MIE CONSIDERAZIONI PERSONALI ■■■■■
Quando ho indicato i "vantaggi" di questo film parlavo di uno dei migliori lungometraggi nella storia del cinema: forse dovrei precisare che secondo me è uno dei migliori film che io abbia mai visto, perché la storia del cinema mondiale è ricca di capolavori che sicuramente io non ho ancora visto, quindi mi voglio limitare a ciò che conosco.
LA GRANDEZZA INDISCUTIBILE DI "LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE" è dovuta a mille motivi ma, inevitabilmente, il primo che va segnalato è naturalmente Il Regista:
ALFRED HITCHCHCOCK!
Io onestamente stento a trovare un suo film di livello anche soltanto medio: capolavori come "Gli uccelli", l'indimenticabile "Psyco", per non parlare di "Marnie", "L'uomo che sapeva troppo", "Intrigo internazionale"… un uomo che ha dato al cinema un'impronta favolosa da seguire, emozioni non quantificabili, lavoro dopo lavoro… davvero uno tra i più grandi registi della storia, questo è poco ma sicuro!
E ovviamente anche "La donna che visse due volte" è un gioiello, un incastro perfetto per quanto riguarda la parte thriller che si sposa con la storia d'amore tra i protagonisti in maniera sconvolgente! Una regia che regala suspence in quantità industriale, con la qualità dell'intreccio, fatto di follia (o presunta tale), amore vero, morte, reazioni devastanti che aprono le porte di cliniche per curare una mente devastata dal perduto amore, dal senso di colpa, da tutto quello che ancora deve accadere e che il regista, funzionale alla sceneggiatura, non chiude mai definitivamente, lasciando spazio a speranza, disperazione, cattiveria estrema e tanto, tanto amore… un dramma nel thriller che lascia a bocca aperta!
La fotografia e la musica si elevano a livelli di impressionante bellezza, la messinscena è qualcosa di irresistibile, coi suoi fantasmi, le sue figure stordite e incastrate in qualcosa che SEMBRA inspiegabile: quando la camera segue JAMES STEWART nei suoi incubi "colpevoli" e agghiaccianti allo spettatore si stringe il cuore per l'emotività della storia e nello stesso istante si ritrova con gli occhi spalancati per tanta bellezza artistica!
E se qualcuno che ancora non ha visto il film dovesse "temere" che la storia d'amore possa in qualche modo ammorbidire la tensione mozzafiato del thriller nero come la morte… sappia che non solo non è così ma che tutto è costruito sul NOIR che deve ruotare attorno all'amore, per il favoloso esito del lungometraggio!
Oltre al grande regista, alla sceneggiatura, la fotografia, il montaggio, la musica… è lampante che "VERTIGO" sia assolutamente strepitoso anche grazie agli attori e in particolare ad un JAMES STEWART immenso e ad una KIM NOVAK… per la quale sarà dura trovare aggettivi che le rendano abbastanza merito!
A parte la bellezza impressionante e l'eleganza deliziosamente inquietante che regala al suo personaggio nella prima parte del film, va sottolineata la sua prestazione anche quando si entra nel secondo film all'interno del film, quando l'attrice affronta il confronto col tema classico del "doppio" con una disinvoltura che rende ancor più grande la drammaticità del suo ruolo!
ISOMMA: SE AVETE VOGLIA DI UN CAPOLAVORO ASSOLUTO, "La donna che visse due volte" è la scelta migliore, e se poi volete GODERE CON SOLI OTTO EURO… cercate la versione restaurata di questo DVD e giuro che non ve ne pentirete mai: il rapporto qualità/prezzo è assolutamente imbarazzante!
■ Il DVD… lo splendido DVD! ■
Etichetta UNIVERSAL che ha svolto un "lavoro" meraviglioso, rispetto alla precedente versione, che, onestamente, era di scarsa qualità.
Le lingue disponibili sono l'inglese(dolby digital 5.1), l'italiano (purtroppo in mono) e lo spagnolo, i sottotitoli sono offerti in italiano, inglese, portoghese e polacco.
E' possibile l'accesso diretto a trentacinque scene selezionate.
Contenuti extra:
Il primo tra gli interessantissimi contenuti speciali del DVD è rappresentato da "L'ossessione di Vertigo - il making off": trenta minuti esatti di interviste e commenti sul film con immagini deliziose ma… con un grande neo, che è un po' la sola pecca del DVD per chi, come me, non mastica benissimo la lingua inglese.
Negli speciali, questo e quello successivo, non ci sono i sottotitoli in italiano, penalizzando la comprensione di tanti piccoli segreti che vengono svelati!
Stesso discorso per il secondo inserto, il "commento al film con il produttore associato HERBERT COLEMAN e i responsabili per il restauro ROBERT A. HARRIS e JAMES C. HATZ": un vero peccato per chi ama nel DVD i contenuti extra di livello perché un inserto come questo che permette di rivedere 123 minuti di film col sottofondo delle voci dei tecnici che raccontano e spiegano le scelte artistiche, registiche e recitative di un capolavoro simile, capendoci poco per l'assenza di sottotitoli lascia l'amaro in bocca.
Ma in fondo è colpa mia, chi conosce abbastanza bene la lingua inglese potrà apprezzare meglio di me anche le più piccole sfumature!
TRAILER
Sempre nei contenuti extra ciccando questa voce si apre un altro menù:
"Collezione Hitchcock", breve ma bellissimo assemblaggio di scene tratte dai migliori lavori del regista, che ci mostra un po' tutti i grandi protagonisti che hanno lavorato sotto la direzione del maestro! Settanta secondi… molto interessanti.
"Trailer cinematografco originale" (150 secondi).
"Trailer della riedizione", dura meno ma è decisamente migliore anche per la presenza (finalmente) di sottotitoli italiani!
"James Stewart presenta la trailer compilation", sei bellissimi minuti con uno straordinario assemblaggio di trailer : si parte da « La donna che visse due volte », per poi proseguire con "L'uomo che sapeva troppo", il favoloso "Nodo alla gola" e "La finestra sul cortile"!
Complessivamente un grandioso film in un ottimo DVD che dopo il restauro mostra colori perfetti, nessuna sgranatura nell'immagine (1.85:1) che è stata perfezionata con luminosità e contrasto che rendono il prodotto finale assolutamente godibile, anche nelle sequenze più scure.
Ripeto: con un po' di impegno e di ricerca, anche online, lo si porta a casa con meno di nove euro!!! Occasione irripetibile!
■ CAST
James Stewart è John-Scottie Ferguson
Kim Novak è Madeleine Elster e… Judy…
Konstantin Shayne è Pop Leibel, il libraio che spiega la storia di Carlotta Valdes a John e Midge.
Midge è interpretata da Barbara Bel Geddes
Ellen Corby è la stranita proprietaria dell'albergo dove Madeleine si reca saltuariamente
Tom Helmore è Gavin Elster, il marito di Madeleine: personaggio assolutamente fondamentale nell'economia del film.
REGIA di Alfred Hitchcock
Soggetto di Pierre Boileau e Thomas Narcejac
Sceneggiatura di Alec Coppel e Samuel A. Taylor
Musiche splendide di Bernard Herrmann
Fotografia di Robert Burks
Montaggio di George Tomasini
……………………………………..
■Sinfonia cinematografica, nata nel 1958, restaurata nel 1996, "La donna che visse due volte" vi consiglia caldamente di correre ad acquistarla…■
……………………………………..
"Non voglio scendere, ti aspetto qui"
"No, tu mi servi"
"Perché?"
"Ho bisogno che tu sia Madeleine per un po'… e una volta fatto questo saremo liberi"
"No, io ho paura"
"Ho bisogno di parlarti di lei ora.
Guarda laggiù… eravamo lì quando la baciai per l'ultima volta e lei mi disse - SE MI PERDERAI SAPPI CHE TI HO AMATO E CHE DESIDERAVO CONTINUARE AD AMARTI - ed io dissi… non ti perderò"!
Verso un finale difficile da definire… forse cattivo, forse emotivamente terrificante, forse semplicemente… UN FINALE CHE E' DEGNO di quel signore che si chiama ALFRED HITCHCOCK!
Ciao
Danilo
| Altre Opinioni |
vertigini e mistero
Valutazione del Prodotto La donna che visse due volte (Dvd) scritta da
bethrosanera
Vantaggi: ottimo film
Svantaggi: nessuno
Titolo Film LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE (italiano)
Titolo originale VERTIGO
Regia ALFRED HITCHCOCK Anno 1958
Durata 129'
Origine GRAN BRETAGNA
Colore
Tratto da ROMANZO DI PIERRE BOILEAU E THOMAS NARCEJAC D'ENTRE LES MORTS
Soggetto PIERRE BOILEAU, THOMAS NARCEJAC
Sceneggiatura ALEC COPPEL, SAMUEL TAYLOR
Attori JAMES STEWART (JOHN "SCOTTIE" FERGUSON), KIM NOVAK (MADELEINE ELSTER/JUDY), BARBARA BEL GEDDES (MIDGE), TOM HELMORE (GAVIN ELSTER)
... ...HITCHCOCK PER LA PARAMOUNT
Distribuzione PARAMOUNT Distribuzione italiana CIC VIDEO, DE AGOSTINI Secondo i metodi usati da Hitchcock per coinvolgere lo spettatore sin dalla prima scena, le prima inquadrature devono essere violente come in questo caso. Infatti, il film inizia con n una scena in cui due poliziotti inseguono sui tetti di alcuni palazzi un delinquente. Uno dei due poliziotti però scivola e muore cadendo sotto gli occhi del suo collega.
...
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26.08.2004
|
Vertigo
Valutazione del Prodotto La donna che visse due volte (Dvd) scritta da
T-Ryla
Vantaggi: E' un film imperdibile
Svantaggi: Nessuno
...come
favore personale di sorvegliare la moglie Madeleine ( Kim Novak ),
che ultimamente pare strana e assente.
Scottie forse un po' annoiato dalla forzata inattivita', dopo
qualche protesta accetta la proposta di sorvegliare Madeleine. La
vede per la prima a volta a cena con il marito in un ristorante
elegante. Sin da subito la signora Elster sembra circondata da
un'aura di mistero e l'ex poliziotto la trova tremendamente
affascinante. Comincia ... ...amante
di un uomo facoltoso. La trama del film imbocca una decisa
svolta quando Madeleine tenta il suicidio buttandosi nella baia
a For Point. Scottie si tuffa, la ripesca e la porta
a casa sua; qui lei si risveglia nel suo letto con una vestaglia
sconosciuta indosso, si reca nel salotto dove trova Scottie;
questi le pone delle domande, lei sembra smarrita e scappa. In
un qualche modo Madeleine sembra essere rimasta colpita
dall'incontro ...
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20.03.2002
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La donna che visse zero volte
Valutazione del Prodotto La donna che visse due volte (Dvd) scritta da
citizen
Vantaggi: E' semplicemente un film di Hitchcock
Svantaggi: Plot eccezionale ma complesso
...delle sue vertigini, provocando indirettamente la morte del collega, che cercava di venirgli incontro. Già qui veniamo a conoscenza degli assi portanti del film: - John soffre di acrofobia, un timore ossessivo del vuoto, come dice il titolo, VERTIGO.
- L’inseguimento si farà metafora della sua psicosi voyeuristica. Non a caso, dopo, scopriremo che Scottie ha rinunciato alla brillante carriera di avvocato per fare il poliziotto, con tutte le ... ...che lo incarica di controllare la moglie, Madeleine, perseguitata da crisi depressive e potenziale vittima suicida – si crede posseduta da una certa Carlotta Valdes, morta suicida anni addietro.
Qui entra in gioco Hitchcock: il pedinamento è rigorosamente girato dal punto di vista dell’ex ispettore, del resto la soggettiva predomina tutto il film, amplificando il voyeurismo di Scottie, che si innamora di una donna che neanche conosce, ...
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06.07.2002
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Capolavoro assoluto di Alfred Hitchcock
Valutazione del Prodotto La donna che visse due volte (Dvd) scritta da
palandre
Vantaggi: Possibilità di molteplici letture
Svantaggi: non ne vedo
...un vecchio amico di pedinare la moglie Madeleine (Kim Novak), la quale sembra rivivere la vita della sua antenata Carlotta Valdes. Scottie rimane pian piano affascinato dalla fragilità di Madeleine, fino ad innamorarsene. Ma la sua incapacità di reggere la vista dall'alto sarà causa indiretta della morte di lei...
E' uno dei capolavori assoluti del maestro inglese, che qui ci narra la storia di una passione che diventa ossessione. Poco conta il ... ...della vertigine, rappresentato visivamente con la figura della spirale. Questa ricorre più volte nel corso del film, fin dagli splendidi titoli di testa creati da Saul Bass (collaboratore assiduo di Hitchcock e di Scorsese): dall'acconciatura di Kim Novak alle sedie sui cui Scottie verifica le proprie vertigini, dai lampadari del McKittrick Hotel al ricorrente bouquet di fiori.
La vertigine, in una possibile ipotesi, di lettura, è la somatizzazione ...
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11.04.2005
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Capolavoro dell'ambiguità
Valutazione del Prodotto La donna che visse due volte (Dvd) scritta da
lupo68
Vantaggi: un film per niente datato
Svantaggi: Non ne vedo
...Palma, senza però mai raggiungere la completezza dell’originale. E’ un film dove i temi cari ad Hitchcock si ritrovano tutti, dove mi pare quasi tutto sia perfetto. Non è solo una questione di come sia stata creata una indiscutibile atmosfera ambigua e affascinate ed appassionante, nonostante il ritmo volutamente lento, ma il fatto di una combinazione, data dalla bravura degli attori (uno straordinario Stewart, una Kim Novak decisamente ... ...che trovo forse la migliore mai composta ( di cui ho già scritto un commento), fin dai titoli di testa, quanto mai innovativi per il tempo (1958), opera del disegnatore Saul Bass, recentemente scomparso.
Un insieme di elementi che hanno contribuito a farne un film “leggendario”. Secondo me a ragione.
Un film che penso possa piacere ( e mi pare che sia così da quello che ho potuto vedere) anche ai più giovani, che spesso, non so se per ...
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24.12.2001
(25.12.2001)
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