Opinione su "La gabbianella e il gatto"

pubblicata 08/08/2001 | tiz-taz
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Ottimo
Vantaggi Imparare a credere in se stessi
Svantaggi Lottare per ottenere gli obiettivi prefissati
molto utile
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"MAMMA MAMMA HO FAME HO FAMEEE MAMMA HO FAMEEEEEE"

Se c’è una frase che mi è rimasta in mente sin dalla prima volta che ho visto questo cartone... beh, è quella del titolo...
Ero al cinema con i miei cuginetti, avevano pubblicizzato parecchio questo cartone non Disney...
Molti si saranno accorti che adoro i lavori della Walt Disney... beh, non è preciso: io adoro i cartoni ben fatti, quelli che mi emozionano... che mi fanno pensare, ma sono anche brillanti e spiritosi... insomma mi devo divertire con l’ingenuità tipica dei bambini, ma devo poter trovare anche un messaggio... che comunichi qualcosa!
Chiedo troppo? Credo di no.

Questo cartone è tratto da un libro... che non è proprio una favola... è un pensiero dolce... d’amore... amore incondizionato, che va oltre qualunque barriera.

Non ho letto il libro... l’ho acquistato un mesetto fa... e mi riprometto di leggerlo.
Ma stasera ho noleggiato la vhs... e mi sono coccolata un po’... con le parole dolci dio Zorba... il gatto protagonista... che consola, coccola, ed educa la piccola gabbianella...

Ma... conoscete tutti la storia, vero?
No? Sì... vabbé, per precauzione ne parlo un po’:
Kenga è una gabbiana magnifica... libera come solo un gabbiano sa esserlo... senza pensieri nefasti nel cuore... solo la gioia di sapere che presto deporrà il suo primo uovo...
Purtroppo, lo stormo di gabbiani con Kenga si avvicina troppo ad una chiazza gigantesca e mortale di petrolio... e risalendo si trova impantanata dalla melma velenosa...

Con le ultime forze raggiunge un luogo che sente sicuro. E’ la casa di Zorba.
Depone l’uovo e riesce a strappare tre promesse al gattone:
1. non devi mangiare l’uovo,
2. devi covarlo fino a che nasce il pulcino,
3. devi insegnargli a volare.

Zorba è impietrito... non può essere vero... ma è così... e quando l’uovo schiude... beh l’imprinting è fatale! "MAMMA!"
Ricordate le papere di Konrad Lorenz? Funziona così: il primo essere che vedono appena aperti gli occhietti... quella è la mamma! Una covata di paperottole seguiva dalla casa al giardino Lorenz perché avevano visto lui per primo! ("L’Anello del Re Salomone" di K. Lorenz, appunto)

Però... la gabbianella non si ferma lì, alla parola Mamma!... aggiunge subito, appunto, la frase che ho usato nel titolo!

Da qui in poi è avventura... un’avventura che ha per co-protagonisti altri gatti, da Diderot, gatto istruito che vive in una biblioteca... al Colonello... anziano e un po’ saccente... dal Segretario... preciso e suo malgrado sempre volontario... a Pallino.... piccolo micetto geloso di Fifì (diminutivo di Fortunata, il nome che scelgono per lei).

Solo che... Fifì crede proprio di essere un gatto... è facile perdere la propria individualità per poter stare a tutti i costi con chi ci ama, con chi si ama... capita spesso, anche a noi uomini... che decidiamo di rinnegare e perdere la nostra personalità, pensando che imitando qualcuno nei gusti e nelle abitudini, questo faccia sì che ricambi il nostro interesse... ma anche se fosse non è giusto. Siamo unici e irripetibili, non dobbiamo uniformarci ad uno standard!

Ma Fifì è solo un cucciolo di gabbiano... non si può preoccupare di analogie e simili... nemmeno quando si rende conto della verità, la vuole accettare... perché attaccarsi con tutte le forze alle illusioni... è la cosa più dolce! E’ tenerissima quando impaurita dice a Zorba: "Ho paura di volare, mamma!" "Non sono la tua mamma..." dice Zorba... e lei: "Ho paura... (sottovoce) ...papà!!!"
dioquantoèdolceeeeeeeeeeeeee...
Quel legame è più forte di qualunque altra cosa... è Zorba che gli ha dato amore.

Ovviamente ci sono tanti momenti divertentissimi... come la scena in cui tutta la banda è impegnata a insegnare a volare alla piccola.
Allora, immaginate:
Diderot con un libro di Leonardo sulle tecniche di volo aperto in mano... (mano?)... in piedi su 2 zampe su uno skateboard, trainato da Segretario e spinto da Pallino ... la Gabbianella con i cartellini con le lettere attaccati alle zampe, alle ali... al collo!!! Troppo ridicolo... e inutile....
Qualunque tecnica è inutile quando manca la fiducia in se stessi!

Ma presto Fifì conquisterà la sua libertà... imparerà a volare... e seguirà uno stormo... sarà libera... come solo un gabbiano sa fare...

"... Sto volando dentro il blu
è strano, è bello guardar da qui
e veder le case piccole così

Il mondo cambia da quassù
non mi appartiene più
e tutto questo amici miei
io lo devo solo a voi....

Ora so chi sono io
e il cielo è il posto mio
e queste ali, lo sento già,
sono la mia libertà..."

Una cosa... la voce di Zorba è di Carlo Verdone, quella del topone nemico dei gatti è di Antonio Albanese.

Un bacione,
Tizi


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Commenti su questa Opinione

  • 123paolocesare pubblicata 21/10/2011
    bellissimo cartone
  • mily999 pubblicata 21/09/2007
    Opinione non perfetta stilisticamente, ma non per questo non eccellente! A me è rimasta impressa la canzone: "siamo gattì, beati noi..."
  • zabbyalex2 pubblicata 23/02/2005
    un cartone bellisimo e pieno di significato
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