Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Vantaggi Uno solo, ma enorme: la più formidabile rappresentazione del terrore di massa mai vista (e soprattutto udita) su uno schermo di cinema.
Svantaggi Alcuni e importanti, tra i quali primeggia la fallita mistura narrativa tra fanta-horror e dramma famigliare; l'inaccettabilità logica di una storia anni '50 rimessa in scena fidandosi solo della sua originalità di allora; ingenuità sparse.
Il manovratore portuale Ray Ferrier (Tom Cruise) corre a casa dopo il turno: l'ex-moglie, già incinta del suo nuovo compagno, gli porta i due figli per il week-end. La biondina Rachel (Dakota Fanning) è solo scettica dall'alto dei suoi dieci anni, il più grandicello liceale Robbie (il canadese Justin Chatwin, in realtà ventitreenne) si mostra invece apertamente ostile verso il proprio genitore fallito, incapace di dare ai figli almeno una cameretta ciascuno nella sua disordinata casa di periferia.
Ray è stanco, inadatto a controllare Robbie (che invece di preparare i compiti per il lunedì, tanto per cominciare gli frega la macchina) e distante anni luce dalla sofisticata sensibilità della piccola Rachel.
Meno male che l'operaio di Brooklyn non pronuncia la frase 'mi sembra che mi crolli il mondo addosso': la cosa accadrà comunque, dopo spettacolare anomala tempesta magnetica che scarica fulmini solo in alcuni punti precisi, e conseguente uscita dalla terra di enormi tripodi assassini, impegnati nell'annientamento del genere umano per scopi che, per quanto imprecisati, hanno tutto il diritto di tenere per sé.
Siamo microbi da eliminare per queste gru biomeccaniche, che iniziano sì il loro lavoro diligente a base di raggi disintegranti spappolando città e ottimisti eserciti al contrassalto, ma siamo, o meglio abbiamo, pur sempre microbi nascosti in miliardi di gocce d'acqua, e i misteriosi alieni cattivi forse (ma dico forse) non hanno fatto proprio benissimo tutti i loro conti…
Spielberg rinnova con Tom Cruise la partnership tra il regista e l'attore più influenti nella moderna industria della settima arte, e progetta questa edizione attualizzata della classica variante 'alieni cattivi & invasori' buttandoci dentro tutta la potenza dei propri mezzi, praticamente sconfinati.
Vi sono due binari su cui il genere viaggia spedito, e occorre costruirli solidi, e accuratamente paralleli tra loro: il primo è quello della narrazione pura e semplice, che esigerebbe per conto del pubblico pagante una breve e se possibile soddisfacente spiegazione del 'chi', del 'cosa', del 'come' e del 'perché', al fine di ottenere che la convenzione del 'mettiamo che…' abbia almeno il potere di coinvolgere gli spettatori facendo loro ritenere che meriti di stare seduti con i pop-corn 'per vedere come va a finire'.
Poi, la smaliziata audience del cinema LO SA GIA' DA PRIMA che i cattivi schifosi alieni perderanno, ma almeno è incuriosita dal modo in cui ciò accadrà, e si sorbisce il film.
Ne avevo il sospetto, ma ora posso esprimerlo ad alta voce: Spielberg ha preso un soggetto datato, troppo datato, e lo ha dispiegato con fedeltà eccessiva e inappropriata non solo alla modernità rappresentata nel film (il mondo di oggi, la New York di oggi, le vetture e gli armamenti di oggi) ma soprattutto alla modernità percettiva del pubblico, che non è certo più il lettore eccentrico della Londra imperiale, né il red-neck credulone pre-Seconda Guerra Mondiale.
Siamo nel 2005 (nel 2005, Steven), e di alieni invincibili intenzionati a spazzarci via dall'universo, ne abbiamo visti davvero una sfilata da carnevale.
Solo per rimanere a due kolossal recenti, nell'energia visiva del bellicoso "Independence Day" (1997) astronavi immani oscuravano il cielo e disintegravano i simboli dell'America (wow!), mentre nel minimalismo pretenzioso di "Signs" (2002) omaccioni verdi preannunciavano la loro discesa scolpendo inquietanti cerchi nel grano (yawn).
Ed è un peccato, da un certo punto di vista, perché la pellicola contiene una (sola, unica, esclusiva) forza, ma è talmente viscerale e cinematografica che quasi da sé trascinerebbe il film alla sufficienza: è 'l'invasione degli Ultra-Suoni'.
Lungi dal perseguire la fantascienza strisciante degli ultra-corpi (alieni che invadevano i terrestri, uno ad uno: Don Siegel firmò l'originale nel 1958, Philip Kaufman un dignitoso sequel nel 1978, e anche Abel Ferrara ne fece una sua dimenticabile versione, nel 1993), e perfettamente consapevole della basilare pochezza del suo assunto narrativo, Spielberg sceglie allora di caricare sino al parossismo l'artiglieria sensoriale, cercando almeno di usare il soggetto per svolgere il proprio personale tema del 'terrore di massa': nulla come il sopraggiungere di una catastrofe inevitabile genera sfoghi collettivi di paura ancestrale e incontrollata, e gli invincibili tripodi distruttori sono perfetti allo scopo, ma Steven non si limita ad orchestrare e commissionare i 'soliti' grandiosi effetti visivi di devastazione edilizia e architettonica, no. Qui la carica esplosiva delle piste sonore ci prende per il bavero e quasi minaccia di sollevarci dalle poltroncine, percosse e freneticamente shakerate da autentici brividi tellurici emanati dalle valorose casse stereo disposte strategicamente nell'anfiteatro di sedili posti dinanzi allo schermo.
Ammirare le sequenze di azione, di fuga e di isteria collettiva con il sostegno di un tale sonoro, comunica per osmosi un vero senso di terrore, che è anche perfettamente contestuale allo spirito del racconto.
Conclusione: come già accaduto al mio adorato Ridley Scott con il rutilante "Le Crociate", anche Steven Spielberg e la sua fragorosa "Guerra dei mondi" restano abbondantemente sotto gli abituali standard di qualità del loro autore, e solo una giustificata dose di affetto e riconoscenza personale mi impedisce di affibbiare le due infamanti stellette: eccone una in più, ma sappiate che questo blockbuster assordante e diseguale perde, esattamente quante sono le stellette che generosamente gli concedo, anche tre confronti diretti in un colpo solo.
Sull'asse della joint Spielberg-Cruise, "Minority Report", è davvero molto molto meglio, come struttura generale e funzionalità dell'intreccio ma anche per la diversa e più complessa originalità della fonte letteraria; sul fronte del genere puro "Independence Day" resta due spanne sopra, grazie a una ben maggiore coerenza bellica pur nella fracassona assurdità del presupposto; sul versante del duello day-by-day con "Batman Begins" sugli schermi e nei botteghini del pianeta, il film di Nolan vince di una stelletta abbondante in virtù di un'assoluta supremazia in fatto di ricostruzione del contesto, di flusso logico e di fotogenia fumettistica aggiornata e vibrante.
SCHEDA: LA GUERRA DEI MONDI (War of the Worlds, Usa 2005, 117'). Regia: Steven Spielberg. Soggetto: H. G. Wells (romanzo omonimo). Sceneggiatura: Josh Friedman, David Koepp. Fotografia: Janusz Kaminski. Montaggio: Michael Kahn. Scenografia: Rick Carter. Costumi: Joanna Johnston. Musiche originali: John Williams. Con Tom Cruise, Justin Chatwin, Dakota Fanning, Tim Robbins, Miranda Otto. (Voto: 6)
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
apo1971 01/05/2010 08:59
Sei troppo indulgente secondo me caro Brest , pur essendo d'accordo su tutto quello che dici , per me il film non vale più di 5. Il fatto che si tratti di un film di Spielberg è un'aggravante . Pensa con il suo talento e le sue possibilità cosa avrebbe potuto combinare un altro, bastava prendere un bel romanzo di fantascienza qualsiasi (ce ne sono a centinaia ) e farci un film invece di fare un remake (mal riuscito) di cui nessuno sentiva il bisogno e che , alla fine , mi risulta essere stato anche un flop commerciale. Non sopporto questa mancanza di coraggio in chi ha i mezzi e le capacità di cimentarsi in qualcosa di nuovo e non lo fà.
robin1966 09/10/2008 15:31
Ancora una tua ottima recensione. Vedo che ami molto Spielberg (come dici anche te) però le tue 3 stelle sono davvero regalate per questo film! Forse un giusto e appropriato giudizio l'avrebbe saputo dare il buon Ugo Rag. Fantozzi : "per me questo film è una cagata pazzesca!!!"
dolby5.1 12/09/2008 07:46
robgiach 19/08/2008 12:47
Mi piace quando sei severo (e quando il film merita la tua severità, come in questo caso) E pensa che con l'avanzamento veloce mi sono perso anche buona parte degli effetti sonori...imperdonabile vero?
|
Byron Haskin Henry Brandon;Gene Barry;Ann Robinson;Robert Cornthwaite. |
Spedizione: SPEDIZIONE GRATUITA per ordini superiori a 19 euro Disponibilità: Disponibilità immediata |
Webster.it DVD
|
|
Byron Haskin Henry Brandon;Gene Barry;Ann Robinson;Robert Cornthwaite. |
Spedizione: SPEDIZIONE GRATUITA per ordini superiori a 19 euro Disponibilità: Disponibilità immediata |
Webster.it DVD
|
|
La Guerra Dei Mondi (2 dvd) - DVD La Guerra Dei Mondi di Steven SpielbergUn rifacimento in chiave moderna del classico del 1898 di H.G.Wells. La Terra viene attaccata da un gruppo... |
Spedizione: € 9,99 Disponibilità: disponibile |
DiunamaiShop.it
|
.....complimenti per il Diamantone mio eroe!