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Opinione

per La leggenda di Bagger Vance
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5 Stelle La vita non sempre è un fairway!
94 su 94 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi due piacevolissime ore!

Svantaggi nessuno!

Dettagli

Genere commedia
Età minima per tutti
Regia ottima
Attori convincenti
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora perfetta
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

bastianatte Dal 25 ott 2005

13-14-15 giugno: infiorata a genzano; 20 e 21 giugno: festa della musica a lanuvio!!!!! continua

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Ultima domenica dell'anno, le proposte televisive durante le feste sono sempre alquanto insulse e scontate e soprattutto di sera ormai non si riesce più a vedere un buon film nemmeno pregando in ginocchio vista l'inflazione di reality, giochini, quiz vari e fiction (che parola orribile); eppure qualche genio dall'animo nobile ha pensato di rispolverare quest'autentico gioiellino per proporcelo
come passatempo in una freddo e piovoso pomeriggio di fine dicembre e benché la disapprovazione dovuta al fatto che un film del genere meriterebbe sempre e comunque la prima serata non sia stata trascurabile, la voglia di rivederlo per potervene così parlare a mente fresca ha preso comunque il sopravvento.

Siamo a Savannah, Georgia, negli anni trenta e una bellissima ragazza di nome Adele Invergordon si trova, dopo la perdita del padre, ad ereditare un centro sportivo in cattive condizioni finanziarie e a subire le pressioni dei signorotti della zona che vorrebbero rilevarlo. La ragazza però oltre ad essere bella è anche piuttosto intelligente e piena di spirito di iniziativa (sembra quasi fuori tempo in un luogo e in un epoca del genere) e decide quindi di organizzare un incontro esibizione di golf con i più grandi campioni dell'epoca. I due più grandi giocatori di tutti i tempi fino ad allora, Bobby Jones e Walter Egan accettano con entusiasmo; rimane quindi da unire al gruppo un enfant du pays che possa loro tenere testa e coinvolgere così la popolazione locale. Il caso vuole che l'ex fidanzato di Adele, Rannulph Junuh, fosse stato il giovane più promettente dell'intera nazione e il golfista più famoso del sud, salvo però tornare dalla guerra con una medaglia e con una molteplicità di fantasmi nella testa (quelli del battaglione di cui era capitano e di cui è l'unico sopravvissuto ma anche quello scaturito dalla fine della sua storia con Adele avvenuta al suo ritorno dalla guerra) che lo tormentano, che gli hanno fatto perdere la voglia di vivere, di lottare, di amare, ma soprattutto gli hanno fatto perdere il suo famoso swing. Neanche le grazie di Adele riescono a convincerlo a partecipare alla gara, ma una notte fa la sua comparsa un curioso quanto misterioso personaggio, Bugger Vance, che si propone di fargli da caddy (per cinque dollari sicuri) e che riesce a motivarlo e a persuaderlo.
La gara all'inizio è quantomeno imbarazzante, ma le parole di Bagger, i suoi consigli e il suo particolare modo di essere consentono al povero Junuh di vincere le sue paure e di ritrovare coraggio e gioco.

Un film sul golf dunque, e ciò potrebbe scoraggiare i potenziali spettatori italiani, già non molto avvezzi alla visione di film che parlano di sport; se poi lo sport in questione è praticamente semisconosciuto in Italia come il golf, si capisce come le bocche possano prendare un'ulteriore piega storta. Niente di più sbagliato invece, a parte che le regole di base sono talmente semplici (ovvero buttare una pallina in una buca usando delle mazze) che anche dal punto di vista "tecnico" non vi sono problemi; poi c'è da dire che il golf ha uno spirito molto particolare, e qui prendo in prestito le parole di uno dei protagonisti: il piccolo Hardy, secondo caddy di Junuh e, nella versione anziana interpretata dal grande Jack Lemmon, voce narrante della storia: "si cammina tanto e quindi si fatica, ci si diverte parecchio e ci si può anche dare una penalità da soli (impensabile in altri sport, n.d.B.) se si è onesti …e molti lo sono!"
L'incontro è quindi solo un pretesto per raccontare delle storie: la storia di un giovane disilluso dalla vita che si ritrova, la storia di una ragazza in difficoltà che trova il modo di risolvere i suoi problemi, la storia di due campioni che guardano sempre avanti rivelandosi essere due veri signori, la storia di un ragazzino appassionato di golf con problemi in famiglia, la storia delle diciotto buche più belle d'america (viene detto nel film, onestamente non so se i campi di Savannah siano così belli visto che non mi intendo di golf, però so che non lontano da lì, ad Augusta, si gioca quello che forse è il torneo più importante al mondo!), e infine la storia di un amore sofferto ma profondo.

Robert Redford quindi ci regala una magistrale prova alla regia, confezionando un film sincero e godibilissimo, leggero ma ricco di riflessioni, pieno di buoni sentimenti che tuttavia non sconfinano mai nel melenso o nello scontato. Sfruttando appieno il suo stile registico raffinato, e grazie ad una sapiente colonna sonora e ad una bellissima fotografia e scenografia (d'altronde sembra che la zona in esame sia di per sé molto affascinante), Redford riesce quindi ad emozionare e coinvolgere pienamente lo spettatore regalandoci una perla che ognuno dovrebbe tenere nella propria videoteca per poi riprendere ogni qual volta si ha intenzione di passare un paio di ore abbondanti in compagnia di una pellicola.

Discorso a parte meritano invece gli attori.
Matt Damon nel ruolo di Junuh non ha fornito la miglior prestazione della sua carriera, forse la parte dello spiantato ubriacone che interpreta nella prima metà della pellicola non gli si addice pienamente, va meglio in quella del giocatore terrorizzato dalla possibile figuraccia e nel momento di spacconaggine prima del finale, però nella sua interpretazione del personaggio geniale e malinconico che sembra sempre pacato e un po' menefreghista risulta questa volta un po' imbalsamato (quest'ultima parola è rubata da un'altra recensione ma è troppo perfetta per non utilizzarla) contrariamente ad altri suoi film dove il freddo apparente gli riusciva benissimo (tipo Will Hunting o The Departed o The Good Sheperd).
Incantevole oltre ogni limite, sia per indubbi meriti naturali che per la perfetta compatibilità con i costumi e i trucchi dell'epoca (e quindi probabilmente anche per la sapienza dei costumisti e dei truccatori), è invece la mia coetanea Charlize Theron che, nonostante la sola visione del suo volto sia sufficiente ad elevare all'ennesima potenza qualunque pellicola, non perde occasione per dimostrare una volta di più che oltre ad essere bellissima è anche notevolmente brava. Perfetta è infatti la sua interpretazione di Adele, una donna forte e debole allo stesso tempo, che sembra pienamente padrona di sé e arrivista quanto basta per ottenere quello che vuole, ma dalla quale sotto sotto traspare la paura per le difficili condizioni in cui si viene a trovare oltre che la tristezza e la delusione che gli erano state lasciate dalla fine insensata del suo rapporto sentimentale con Junuh (che quindi non tormenta solo lui come potrebbe sembrare all'inizio).
Meritevoli di menzione sono anche le interpretazioni di Joel Gretsch nella parte di Bobby Jones e di Bruce McGill in quella di Walter Egan. Preciso calcolatore e gran signore il primo, splendido e molto espressivo nella scena in cui Bagger Vance descrive ad un attento Junuh il modo in cui il grande campione trova la giusta concentrazione per eseguire uno dei suoi colpi perfetti; guascone e geniale il secondo; da entrambi però, nonostante la fama e la gloria, traspare una grande umanità e semplicità, oltre che una vera correttezza, tipica dello spirito che anima questo sport.
Bravo anche J. Michael Moncrief nel ruolo di Hardy da bambino (da vecchio, al quale è anche affidato il ruolo di narratore, viene invece, come detto, interpretato da un sempre piacevole Jack Lemmon), ruolo scelto per esprimere l'entusiasmo e la magia che può trasmettere questo sport.
E per ultimo il vero dominatore della pellicola, un superlativo Will Smith nel ruolo di Bagger Vance. Questo è l'unico personaggio di cui non viene svelato nulla, probabilmente è un angelo custode intervenuto per insegnare a non mollare mai ai nostri protagonisti. Bagger è sincero e gentile, ironico e scanzonato quanto basta ma anche attento e saggio. Ogni volta che è in scena porta una ventata di allegria e di magia al lungometraggio. Una piacevolissima scoperta e una scommessa sicuramente vinta quella di far recitare Smith in un ruolo diverso dal solito eroe d'azione dal volto umano, permettendogli di sfruttare appieno la sua propensione per la commedia (non scordiamoci che è uscito fuori come "principe di bel air") in un personaggio dai toni sempre bassi e pacati invece che esuberante e iperattivo come gli era accaduto in passato.

Fa piacere insomma sapere che esista ancora qualcuno capace di programmare in tv un film di qualità, solo che la domenica alle cinque di pomeriggio è una collocazione quasi mortificante per un film che avrebbe potuto tranquillamente sobbarcarsi (nonostante i suoi sette anni abbondanti d'età) l'onere della prima serata del lunedì, preda ormai di fiction e sceneggiati di bassa qualità.

P.S. il fairway e la via meno perigliosa per arrivare alla buca, quella con l'erba tagliata per intenderci, ma ovviamente non è l'unica.

P.P.S. il caddy è colui che porta le mazze al golfista, ma è anche colui che studia il percorso per poter fornire all'atleta dei consigli utili sul gioco da effettuare.

P.P.P.S. sembra che la versione originale durasse molto di più delle due ore ufficiali e che siano stati effettuati parecchi tagli; io comunque non me ne sono accorto...forse le scene tagliate erano veramente superflue.

SCHEDA
Titolo: La leggenda di Bagger Vance (The Legend of Bagger Vance)
Regia: Robert Redford
Sceneggiatura: Jeremy Leven
Fotografia: Michael Ballhaus
Interpreti: Matt Damon, Will Smith, Charlize Theron, Bruce McGill, Joel Gretsch, Lane Smith, J. Michael Moncrief, Peter Gerety, Thomas Jay Ryan, Michael O'Neill, Trip Hamilton, Dermot Crowley, Harve Presnell, Danny Nelson, Bob Penny, Jack Lemmon
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 2h. 06'

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Commenti

Avete domande riguardo La leggenda di Bagger Vance? Domanda
Pagina 1 di 21 | 1 - 5 di 103 commenti
  • Picsim 12/11/2008 00:08
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Me lo ricordo vagamente,ma vorrei rivederlo... Ottima opinione!Cia

  • meribosnia 02/10/2008 08:14
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    l'ho visto,mi è piaciuto ed ho persino letto il libro!

  • RobyBitta 25/06/2008 20:52
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    perfetta. veramente perfetta questa opinione. will smith ha sorpreso tutti per questa interpretazione, è davvero un grandissimo attore. devo dire che hai proprio colto tutti gli aspetti del film, spiegandoli magistralmente! ti meriti l'eccellente!

  • snelettrica 01/06/2008 15:26
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Cassandra68 01/06/2008 15:24
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    non è il mio genere ciao!

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