Opinione su "La maschera di ferro"

pubblicata 27/01/2006 | glufi
Iscritto da : 18/01/2006
Opinioni : 46
Fiducie ricevute : 36
Su di me :
Ottimo
Vantaggi Un tuffo nel XVII secolo e nei libri di Dumas padre
Svantaggi Nessuno
molto utile
Regia
Sceneggiatura
Colonna Sonora
Qualità Video (DVD):
Qualità Audio (DVD):

"La maschera di ferro"

Un film che ripercorre in maniera personale il terzo libro della trilogia di Dumas (Il visconte di Bragelonne). Il fortunato libro che segue i più famosi "I tre moschettieri" e "Vent'anni dopo". Chi ama i romanzi storici, le avventure di cappa e spada potrà gradire la visione di questo film. Un film che mi sento di consigliare a chi da ragazza o ragazzo ha letto con divertimento i tre grossi volumi, sempre attuali e spassosi.
Ben diretto da Randall Wallace il film ci regala 132 minuti d'autentica evasione.
I moschettieri sono ormai anziani ed alcuni sono ormai padri. Porthos (Gérard Depardieu) corre sempre dietro alle sottane, in cerca di un attimo di giovinezza, che lo faccia sentire vivo; Aramis (Jeremy Irons) si dedica alla religione ed è in cerca di un perdono che lo liberi dalla sua tristezza; Athos (John Malkovich) è orgoglioso per suo figlio Raul che si appresta ad entrare nei moschettieri come suo padre; D'Artagnan (Gabriel Byrne) serve fedelmente il suo re anche se soffre perchè egli affama il popolo francese e pensa solo a divertirsi.
Nelle segrete della Bastiglia intanto un giovane, con una maschera di ferro, soffre per la mancanza di libertà e perchè non comprende i motivi che l'hanno portato in quella cella.
I moschettieri ritroveranno la loro fierezza e voglia di combattere rivoltandosi contro il tiranno re, ma saranno osteggiati (almeno inizialmente) da D'Artagnan, per motivi che si comprenderanno più avanti e non voglio svelare se qualcuno non ha ancora visto il film.
La ricostruziione storica attraverso i costumi, i giochi, i passatempi, le stanze reali...è buona.
Di Caprio è credibile nel doppio ruolo di Luigi XIV e Filippo( la maschera di ferro) e l'interpretazione di Byrne è effettivamente ben riuscita. Ci sono alcuni momenti umoristici che rendono il film più leggero, nonostante la trama.
Bella la sceneggiatura, i costumi e la musica.
Un film da non perdere assolutamente!

Curiosità: Chi era veramente la persona nascosta sotto la maschera di ferro?
Dalle testimonianze raccolte in questi secoli si sa che nel 1703 muore alla Bastiglia un prigioniero che passò tutta la sua detenzione mascherato.
Il nome assegnatogli alla sepoltura fu Marchioly, quando il prigioniero morì aveva almento 22 anni di prigionia.
La sua età oscillava dai 45 ai 60 anni ( secondo l'atto di morte redatto dal medico). Aveva i capelli bianchi ed una corporatura abbastanza robusta. Era devoto, leggeva molto e suonava la chitarra molto bene.
Partendo da queste scarse, ma preziose, testimonianze parecchi storici si sono cimentati nella soluzione di questo mistero. Essi hanno cercato di riconoscere nella Maschera di ferro personaggi illustri scomparsi più o meno misteriosamente tra il 1664 ed il 1681.

Le varie ipotesi:
- Era il Conte di Vermandois. Egli era il figlio naturale di Luigi XIV e Madamoiselle de La Vallière, morì nel 1683 in seguito al vaiolo. Secondo alcuni la morte sarebbe stata inscenata insieme alla malattia, mentre lo scomodo personaggio veniva portato via in gran segreto.In realtà ques'ipotesi è destinata a cadere in gran fretta, perchè è storicamente provato che nel 1683 il conte morì; se mistero c'è riguarda la causa della sua morte. C'è chi afferma che morì in battaglia, chi di vaiolo, chi in seguito ad una forte sbornia. Quello che è certo è che,per la corte di Francia,far credere che fosse lui la maschera di ferro era utile per poter nascondere la reale identità di quest'uomo.
- Era il duca di Beaufort. Tale ipotesi prende le mosse dalla sua scomparsa durante la battaglia di Candia. Si racconta che morì nel 1669. e la sua testa recisa dal corpo, venne portata per le strade di Costantinopoli. Tuttavia non si trovò mai il suo corpo. Tale ipotesi decade perchè in base alla sua nascita (1616), se fosse stato la "maschera" nel 1703 (anno della morte del prigioniero), avrebbe avuto 87 anni, e non 45 o 60 come sosteneva il medico della Bastiglia.
- E' Monmouth, figlio di Carlo II. Anche questa ipotesi però viene presto smontata dal fatto che Monmouth nacque nel 1671, la "maschera" venne arrestata, al più tardi nel 1681; quindi che spessore politico e quale affare poteva interessare un ragazzino di 10 anni circa?
- Era Ercole Mattioli (nato nel 1640) ministro di Ferdinando Carlo Gonzaga, duca di Mantova, che fu da lui tradito.
- Era un milord inglese, catturato durante la guerra per la spartizione del Regno di Spagna fra Inghilterra e Francia.
Ma anche queste ipotesi non sono suffragate da prove certe ed inconfutabili.

Resta il mistero, la leggenda continua, ed in realtà non si sa chi veramente fosse lo sfortunato prigioniero, obbligato a portare al volto una maschera di velluto strettamente applicata con molle di ferro (non come quella del film di Wallace), rinchiuso dapprima nella fortezza di Pinerolo, poi, fino alla morte alla Bastiglia.

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Commenti su questa Opinione

  • dragonsirio pubblicata 20/09/2008
    ottima recensione,io adoro questo film
  • Vale90Vale pubblicata 25/01/2007
    Bella recensione, mi è veramente piaciuta! Stai propio leggendo una che di romanzi storici se ne intende (ne ho la libreria piena tra cui la triloia dei 3 moschettieri.)....veramente un bel flm, l'ho visto 3 volte al cinema quando era uscito nel '98, l'ho comprato in cassetta e dopo in dvd...e tutte le volte che lo danno in tv lo rivedo!!!
  • ondalis pubblicata 05/12/2006
    bellissimac e sincretica recensione a cui non manca niente il film l'ho visto e mi è molto piaciuto anche di caprio ha dimostrato di essere un ottimo attore allora ai suoi esordi con grandi potenzialità, solo che i libri non li ho letti ma in casa ci sono perchè sono di mio marito, che al contrario di me non ha ancora visto il film che ho pure. ciao carissima e grazie del ripassaggio ad umiliazioni adesso anzi non sono + in quella 1a scuola statale ma in un'altra + grande e dispersiva e insegno inglese che mi piace molto e fa in modo da stabilire degli ottimi rapporti con gli alunni. ciao Lena
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