La nave delle anime perdute (Alberto Cavanna)

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La nave delle anime perdute (Alberto Cavanna)

Giovanbattista Parodi, rampollo della borghesia armatoriale genovese, è un giovane medico della Regia Marina che, disertore dopo il disastro della bat...

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Opinione su "La nave delle anime perdute (Alberto Cavanna)"

pubblicata 13/09/2017 | BAPE
Iscritto da : 26/08/2017
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Amo i videogiochi, guardo troppe serie tv e mi piace leggere fumetti. Sono una persona estremamente critica: quando bisogna complimentarsi col prodotto di turno è sempre un piacere, ma se l'oggetto in questione è scadente lo screditeró senza alcuna pietà.
Ottimo
Vantaggi La storia è appassionante e ci sono molti pensieri dell'autore nascosti fra i dialoghi
Svantaggi Non adatto a persone facilmente impressionabili, si parla di schiavismo
molto utile
Contenuti
Reperibilità
Layout:
Qualità Materiale

"Una storia di schiavismo che vi farà riflettere"

La nave delle anime perdute di Alberto Cavanna, prima edizione febbraio 2016

La nave delle anime perdute di Alberto Cavanna, prima edizione febbraio 2016

Oggi andrò a recensire “La nave delle anime perdute” di Alberto Cavanna. Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice CAIRO nel febbraio dello scorso anno e si è classificato 5° al premio Bancarella 2016.

La nave delle anime perdute racconta le vicende di Giovanbattista Parodi, un rampollo borghese di Genova con un oscuro passato. Sappiamo solo che, durante il servizio in marina, il protagonista ha compiuto un omicidio e per questo deve fuggire a Marsiglia, dove si deve imbaracare su una nave per l'Argentina. Mentre beve in una bettola marsigliese, Giovanbattista nota un italiano come lui, un napoletano, litigare con tre brutte facce del posto. Dopo aver evitato la rissa scopre che l'uomo si chiama Catello e che anche lui è imbarcato su una nave, il Neptuno. Parodi rimane affascinato da quest'imbarcazione così maestosa e decide di imbarcarsi anche lui come tenente e medico della nave. Il capitano, un uomo misterioso di nome Blanco, gli ha offerto un ruolo perfetto per lui e una buona paga, per un semplice viaggio di “carico-scarico merci”.
Solo più tardi il protagonista scoprirà che queste merci non sono altro che trecentocinquanta schiavi africani.

Il romanzo è incentrato principalmente sui pensieri di Giovanbattista Parodi, che si ritrova su una nave di schiavisti senza la possibilità di fuggire o di ribellarsi, ma che nonostante tutto riesce a stabilire un legame con una donna africana, Nyatà, della quale si innamora senza neanche poter parlare con lei. Dall'altra parte c'è Blanco, il capitano della nave, un personaggio dal carattere complesso e dai valori malati (o forse no?), che esporrà al protagonista e a noi lettori più avanti nella lettura, lasciandoci molto spazio per riflettere.

Per certi versi La nave delle anime perdute può essere considerato molto simile a Moby Dick, il capolavoro americano di Herman Melville. Sicuramente per l'ambientazione, ma anche per la natura allegorica del romanzo, che viene messa in primo piano negli ultimi capitoli attraverso le riflessioni del protagonista.

Consiglio di leggere il libro senza sottovalutare i concetti espressi dai personaggi principali e secondari come Catello e Virgilio, il maggiordomo africano di Blanco.
Un'ottima lettura impegnativa!

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  • BM17 pubblicata 17/09/2017
    Ottimissima opinione,grazie
  • Kratosby pubblicata 15/09/2017
    ottima recensione
  • Berta2015 pubblicata 15/09/2017
    non credo faccia il caso mio.comunque ottima presentazione...per me molto utile :)
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Informazioni sul prodotto : La nave delle anime perdute (Alberto Cavanna)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Giovanbattista Parodi, rampollo della borghesia armatoriale genovese, è un giovane medico della Regia Marina che, disertore dopo il disastro della battaglia di Lissa, deve cercare un nuovo imbarco che gli consenta di sfuggire alle autorità e ai rimorsi per un delitto innominabile. Giunto a Marsiglia finisce per caso a bordo di un elegante veliero commerciale, il Neptuno, comandato da un misterioso e sfuggente spagnolo. Il capitano Blanco non pare particolarmente interessato ai segreti che Parodi nasconde, forse perché nemmeno lui gradisce troppe domande sulla sua attività, sulla sua nave, sul suo carico. Toccate le coste del Dahomey, il Neptuno scarica armi e imbarca avorio, ma, anziché salpare per la sua dichiarata destinazione, l'isola di Cuba, costeggia per giorni le rive africane verso sud. Mentre il viaggio procede, crescono nel protagonista inquietudine e disagio. Intorno a lui tutto si trasforma: i compagni di bordo, il paesaggio e infine anche la nave subiscono una tetra metamorfosi. Finché, un giorno, il Neptuno mostra il suo vero volto: trecentocinquanta esseri umani vengono trascinati a bordo in un crescendo di brutalità e orrore, e ammassati nelle stive come bestie. Il giovane medico, non potendo abbandonare il veliero, cerca in ogni modo di arrecare sollievo a quel popolo di dannati, sfidando ogni istante la ferocia a l'indifferenza del resto dell'equipaggio. Il viaggio della nave negriera diventa una discesa all'inferno, da cui non sembra esserci risalita...

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788860526656

Tipologia del prodotto: Libro in brossura

Autore: Alberto Cavanna

Numero totale di pagine: 236

Alice Classification: Letteratura Italiana: Testi

Editore: Cairo Publishing

Data di pubblicazione: 2016

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 22/02/2016